Caricamento in corso...
Curatorium Cimbricum Veronense Dizionario Cimbro dei 13 comuni
Giazza, foto di Gianluca Perlato

Curatorium Cimbricum Veronense

Dizionario Cimbro dei 13 comuni

Giazza (foto di Gianluca Perlato)

Curatorium Cimbricum Veronense


Curatorium Cimbricum Veronense APS

L'associazione Curatorium Cimbricum Veronense APS è stata costituita presso il Municipio di Verona il 4 giugno 1974 con l'atto sottoscritto dal Notaio A. Machiné, come un "Istituto di studi", ricerche e documentazioni degli Insediamenti umani, del patrimonio storico e della lingua cimbra dell'Arco Alpino".

A fondare questa associazione furono alcuni studiosi tra i quali ricordiamo Alberto De Mori, Antonio Fabbris, Giovanni Faé, Primo Lucchi, Piero Piazzola, Hugo Resch, Giovanni Tassoni, Rino Azzolini, Claudio Lucchi, Giovanni Rapelli, Eligio Faggioni, Claudio Lucchi, Luigi Menapace, Elda Tapparelli.

Il Nome trae origine dalla proposta di Hugo Resch, uno degli animatori dell'Associazione in quanto presidente del Curatorium Cimbricum Bavarense.

Dal 1974 L'Associazione culturale ha svolto un'intensa attività di ricerca, documentazione e conservazione della lingua cimbra con l'incremento delle tradizioni linguistiche, folkloristiche, corsi di lingua cimbra anche attraverso manifestazioni popolari e convegni con la pubblicazione dapprima della rivista "Vita di Giazza e di Roana" e dal 1989 della rivista "Cimbri-Tzimbar".

Dal 1995 gestisce il Centro di cultura cimbra di Giazza (Nest ume Tzimbar gabizza) dove si svolgono attività di conservazione di un considerevole numero di volumi che documentano la realtà culturale e linguistica storica delle popolazioni germanofone delle Alpi.

L'associazione propone ogni anno alcune manifestazioni popolari quali la festa dei Cimbri in una delle comunità germaniche, la Festa del Fuoco a Giazza il 23 giugno nel Solstizio d'Estate, infine partecipa alla realizzazione del Film Festival della Lessinia che ha inventato nel 1995.

Il primo presidente fu il Sindaco di Verona, Carlo Delaini.

Succedettero a lui Angelino Birtele, Piero Piazzola, Giovanni Molinari e Vito Massalongo.

Collabora attivamente con l'Istituto di Cultura cimbra di Roana/Roban e del Cansiglio come con il Curatorium Cimbricum Bavarense, dal 2002 fa parte del Comitato delle Isole linguistiche germaniche storiche che svolgono un importante lavoro di coordinamento delle attività delle comunità di Minoranza germanica delle Alpi.

L'associazione partecipa agli "Incontri tra Montani" che ogni anno propongono incontri specifici sulle problematiche della montagna sia nelle Alpi come negli Appennini, è regolarmente iscritta al Runts (registro unico nazionale del terzo settore).

Lingua cimbra

Introduzione

Il cimbro dei XIII Comuni, chiamato a Giazza Tauc, è il dialetto germanico giunto nell'area dell'altopiano della Lessinia con l'insediamento, a partire con certezza dal XII secolo, di coloni provenienti dai VII Comuni e da altre aree di lingua tedesca a cavallo delle Alpi. Il Tauc, linguisticamente riconducibile al medio alto tedesco parlato in Tirolo e Baviera dal XI secolo, seguì l'estensione dell'insediamento cimbro sull'Altopiano della Lessinia, lasciando numerose tracce nella toponomastica, fino alla sua massima espansione, nel XVII secolo. Da quel momento la parlata viva, diffusa nei comuni cimbri di San Mauro di Saline, Tavernole, Cerro, Chiesanuova, Erbezzo, Campo Silvano, Val di Porro, Roveré e Badia Calavena, andò scomparendo. Nei territori più orientali, tuttavia, il cimbro resistette: ancora a fine Ottocento si parlava nel territorio di Velo, Selva di Progno e San Bortolo. Nel corso di questi secoli di espansione e contrazione, la lingua ha subito evoluzioni e mutamenti dovuti a fattori ambientali e socioeconomici. Il contatto con le circostanti parlate romanze, italiano e dialetti veneti e trentini, ha introdotto nel cimbro moltissimi prestiti: in particolare i termini per i nuovi alimenti importati dalle Americhe nel Cinquecento, utensili della casa, attrezzi e molte altre voci legate al progresso tecnologico. Iz tauciaz gareida, la “parlata tedesca”, si può ancora ascoltare dalla voce degli ultimi parlanti madrelingua nel solo territorio di Giazza. A tutela di questa lingua di minoranza vi sono due associazioni culturali, il Curatorium Cimbricum Veronense e De Zimbar 'un Ljetzan, che promuovono l'uso e lo studio della lingua attraverso corsi, interviste ai madrelingua e altre iniziative culturali, nello sforzo di mantenere viva questa antica parlata.

Dizionario

Dizionario consultabile

10.907 lemmi distinti · 16.160 voci consultabili
Mostrate 16.160 voci.
Cimbro Italiano Note Fraseologia
rukepùan "filo" della schiena sn. pl. -ar spina dorsale
schàiban "unire" il fieno secco in lunghe striscie v. pp. gaschàibat Lessinia centrale: far le strìe /màchan de strìe (strìe sta forse per striscie)
àu (a) voi, vi pron.
darvòatzan (far) ingrassare v. pp. darvòatzat far diventare grasso: màchan bèrden vòazt, "altro modo di dire"
kan, senza l'aticolo e con i plurali. Kar fem.le ka-me, maschile e neutro. Ka, per toponimi a prep. I gèa ka-me Bepo, i gèa kar Lisa con valore di presso
in a1 prep. moto a luogo compl. di stato. In mìar, in ʃàime vàtare, in ʃàime hèartze, in dàime vàtare
an, am a2 prep. ame, a il....Si è fermato all'ombra: Er hàtʃich gahàltat ame schàte Vicino alla porta: Pài an de tur
an, am a, all prep.
tzé a, per, di,da in prep.
tzé a , per di, da, in prep. Seguito dall'infinito. Vado a mangiare; i gèa tz'èzzan. Mórgan tz'abane; domani sera. Venire a sapere; kìmmen tzé bìzzan. Vado a piedi: i gèa tzé vùazzan. A cavallo tzé róusch Chi è da maritare? bér ist tzé mànan?
in2 a/ nel, da Moto a luogo compl. di stato prep. a me, in miar. Da una parte: inar ʃàite. Vedere grammatica A cosa ti serve? in baz pràuchdar?
Ka,per toponimi, nomi, pronomi. Kan, senza l'aticolo e con i plurali(dagli/le) Kar fem.le(dativo) ka-me, maschile e neutro(dativo) a /presso, da, dagli prep. I gèa ka-me Bepo, i gèa kar Lisa con valore di presso/ vicino. Io vengo da te : i kìme ka dìar. Altra forma: i gèa pàime Bepo( vado "a casa" di Bepo) anche pai ha a seconda dull'uso ha significato di presso
slàgan àbe abbacchiare v. pp. gaslàgat àbe Le noci, "battere" abbacchiare le n. de nùzze slàgan àbe.
slàgan àbe abbacchiare v. pp. gaslàgat àbe le noci, castagne ecc.
nidargaslàgatan abbacchiato agg. depresso, avvilito
nidargaʃlàgatan abbacchiato,depresso abbattuto/avvilito agg. demoralizzato
darplìntekot abbagliamento sm.
darplìntan abbagliare v. pp. darplintat (accecare)
gapìlja abbaiamento sn.
gapìlja abbaiamento sn. pl.-ar
pìllan abbaiare v. pp. gapìllat Anche: latrare, picchiettare/battere con il martello su qualchecosa.
pill abbaio,latrato sm.
vorlàzzan abbandonare v. pp. vorlàzzat sgomberare
vorlàzzan abbandonare v. pp. vorlàzzat (tralasciare, interrompere: làzzan da) Abbandonare/lasciare es. un luogo: làzzan
vorlàzza abbandono sn.
vorlàzza abbandono sgombero sn. pl--ar evacuazione di un sito
lèigan àbe abbassare 2 v. pp. galèit àbe mettere giù
nìdarn abbassare v. pp. ganìdart
nìdarn abbassare 1 v. pp. ganìdart (fare basso; màchan nìdar)
nìdar! abbasso! inter.
ganùak abbastanza avv. ma usato anche come agg. Sau. genuekh, Moch. ganua. 7C. ganùg. Lus. genùmma. Ha abbastanza soldi; her hat (agg) ganùak gelt. Mangiare a sufficienza; èzzan ganùak
màchan vàllan abbattere (alberi) v . gamàchat vàllan
màchan vàljan abbattere alberi v. pp. gamàchat v. tagliare: hàkan. Demolire nidarmèkan. Abbattere con armi da fuoco: nidar darschìazan.
nidarbèrfan abbattere buttare giù pp.- at (demolire: nidarmèkan, abbattere con armi da fuoco: nidardarschìazan)
nidarslàganʃich abbattersi vr (buttarsi giù, scoraggiarsi)
nidarslàganʃich abbattersi scoraggiarsi v. pp. hènʃich nidargaslàgat
sbàchekot abbattimento sf. spossatezza. Spossare, fiaccare: darsbàchan
darschùanarn abbellire v. pp. darschùanat
darschùanarn abbellire v. pp. darschùanat adornare decorare
trènkan abbeverare v. pp. gatrènkat ted. tränken. Annaffiare/irrigare; bèzzarn.Bagnare; nètzan Vltréngari= Val(bal-canale) (trènkan abbeberare)
trènkan abbeverare v. pp. gatrènkat
trènke abbeveratoio sf.
trènke abbeveratoio 1 sf. (per il bestiame). Valtrèngari top.
àrbio / àlbio abbeveratoio 2 sm. (per il bestiame)
àrbio / àlbio abbeveratoio sm.
garüst abbigliamento sn. pl.- dar vestiario; equipaggiamento: garüst sn.
lóachan abbindolare v. pp. galóachat (convincere con le bugie) Trètzan; beffare,burlare, raggirare, barare
màngalan abbisognare v.pp. gamàngalat (essere nella necessità per mancanza)
pràuchan abbisognare di... v. pp. gapràuchat occorrere(tempo) aver bisogno di..., metterci, impegnarci, a fare una determinata cosa ecc.
pràuchan abbisognare di.... v. pp gapràuchat occorrere, aver bisogno di, metterci, impegnarci es. a percorrere un tragitto di strada ecc. Per mangiare mi occorre innanzitutto avere il cibo: Vor èzzan pràuchmar am'èarst hen de spàiʃe A cosa ti serve un martello? in baz pràuchdar an hàmar?
anràich abbondante agg. (copioso)
mèarur abbondante agg. mèarur ó mìndur avv. piu o meno. Testi Cimbri.
vil abbondantemente avv. (assai, molto)
éibala abbondanza avv. (tanto, molto). Abbondaza/riccchezza: ràichekot
schétan abbonire v. pp. gaschétat
schétan abbonire v. pp. gaschétat
knóupfan abbottonare v. pp. gaknóupfat anche: annodare
knóupfan abbottonare,annodare v. pp. gaknóupfat
gaknóupfatan abbottonato agg.
gaknóupfatat abbottonato, annodato, commosso agg. emozionato
làzzan da abbozzare v. pp. galàt da
drùkhan in àrman abbracciare loc. avv. pp. gadrùkhat in àrman (stringere nelle braccia). Anche: drùkhan àus(v.se. strucàr su bratsàrn). Lus. bratzarn.
drùkh abbraccio agg. stretta, pressione
kùrtzan abbreviare v. pp. gakùrtzat sintetizzare,( riassumere: lèigan kànandar in kùrtz) (riassuntivamente, in sintesi in kùrtz)
ʃùnnanʃich abbronzarsi v. pp hènʃich gaʃùnnat ( altra epressione: ʃùnnanse)
darprìnjan abbruciacchiare v. pp. darprìnjat (abbruciare)
darprìnjanʃich abbruciarsi v. pp. henʃich darprìnjat ustionarsi
röastan abbrustolire , tostare, f v. pp. garöastat
röastan abbrustolire tostare v. pp. garöastat Ted. rösten. cuocere l'arrosto, arrostire: pràtan.
prìnjenʃich abbrustolirsi vr. scottarsi al sole
pàkut abbrustolito agg.
pàutaln abburattare v. pp. gapàutalt
pàutaln abburattare v. pp. gapàutalt
tananbàlt abetaia sm. bosco di abeti
tannanbàlt abetaia sm.
tànne abete sf. pl. tànnan Albero di abete: tannanpóme. Legno di abete: tannanhòltz
tànne abete sf. pl. tànnan
baizzetànne abete bianco sf.
baizzetànne abete bianco sf. pl.-an
roatetànne abete rosso sf. (Schmeller; veüchta) 7 Com.:boichta.Lusérn: vaücht.
veüchta abete rosso sf. Schmeller. Vedi anche róate tànne
roatetànne abete rosso sf.
gùat abile1 agg. anche: capace
frànko abile2 agg. capace, franco, bravo, svelto, libero, esente da...
franko abile/franco agg. capace/bravo, libero, esente
gùatekot abilità sf.
(che vive nel posto) nome del posto con l'aggiunta di "ar" (stìanar) abitante sm. pl. invariato sm. pl. -n es.: veronese; bèarn(ar) . (stìanar pl. stìanarn) Posso anche scrivere: quelli che vivono a..., abitanti: die bo da lèban in..., quelli che stanno a.. die bo da stìan in... Nel diz. dei 7C. L. Panieri: abitante: (persona del luogo) làntanar; paesano, indigeno, compatriota. Ma vi si trova anche: lantmànn. Di seguito: steenar , colui che ha fissa dimora, abitante residente. Noi abbiamo il v. stìan, quindi scriveremo: stìanar pl.stìanarn ma chi vuole può usare làntanar.
stìanar abitante/residente sm. pl.-n Vedi anche làntanar/làntman(persona del luogo) paesano, indigeno. L. Panieri
knoupfhàuʃarar abitante di contrada sn. pl.
knoupfhàuʃarar abitante di contrada sn. pl. inv.
stìan abitare risiedere v. pp. gastànat Dove si ha la residenza; stìan. Dove ai la residenza?: bo stèasto? Per residenza/casa; hàus Vivere in un luogo per lavoro o altro ma senza avere li la residenza anagrafica: lèban. Cappelletti: hèrbugan= albergare, pernottare. Dove abiti?Bo hèrbugasto? 7C. hèrbigan(albergare?) Lus. lem, bualen, stìan/risiedere Moch. lem/vivere
galèbat abitato1 agg. vissuto, (centro abitato: hàusar)
hàuʃar abitato2 sn. pl. ancora oggi, lo indichiamo con: case.
hàus abitazione dimora sn. pl.hàuʃar (hùam, casa propria)
garüst abito intero sn. pl. garüstadar gabànt: veste, indumento
gabónt abituale agg. (usuale, solito)
gabónt abituale, usuale, il solito, consueto agg. Tradizionale: traditsionàl
bìa gabèinjekot abitualmente lo. avv. solitamente, come di solito
bìa gabèinjekot abitualmente loc.avv. (come di abitudine, di conueto, come di solito, solitamente)
gabèinjan abituare v. pp. gabónt
gabéinjan abituare v. pp. gabónt assuefare, ammbientare. Lus. gebénen, 7C. gabénan, Moch.gabe'n Att. guadagnare: gabìnjan
gabèinjanʃich abituarsi vr. pp.hènʃich gabónt
gabéinjanʃich abituarsi pp. hènʃich gabónt
gabènanʃich abituarsi v. pp. hènʃich gabónt
gabóntan abituato agg.
gabóntan abituato agg. (usuale, abituale: gabónt gg.)
gabóntakots abitudinario agg. consuetudinario
gabóntakot abitudinario agg. consuetudinario
gabèinjekot abitudine sf. consuetudine. Tradizione: traditsión
gabèinjekot abitudine sf. consuetudine
darbérfan abortire v. pp. darbòrft l'atto volontario. Vedi scartare/respingere. Contrariamente, (perdere: fljèsan o semplicemente: abortìrn pp. abortìo)
darbérfan abortire v. pp. darbòrft l'atto volontario. Contrariamente, (perdere: fljèsan). Respingere/scartare: darbèrfan.
bólvar a buon mercato avv. conveniente
bòlvar a buon mercato agg. conveniente, economico. Economica: ekonòmika sf..
nützan àus abusare v. pp. ganützat àus (abusare sessualmente/prendere con la forza/violentare: lèman/ hen pìtar stàrcha)
nützan àus abusare v. pp. ganützat àus (abusare sessualmente: lèman/hen pìtar stàrcha)
làichte ganùzza abuso loc. sost.
làichte ganùtza abuso loc.sost. cativo uso, uso: ganùtza sn.
spiùga, splùga abísso sm. pl.-te anche: precipizio, vedasi anche: lóra, lur: voragine
làuʃla acaro sn. pl. làuʃlar
mìlba acaro dei polli sf. pl. mìlbe Schmeller. Ted. Milbe Oggigiorno è più conosciuto come; "puìn al sing. e puìni al pl., per questo il pollaio è chiamato "puinàr" con qualche variante, dove proliferano gli acari. Curiosità; per contrastarne la proliferazione si usa versare la cenere della legna in una buca, dove le galline vanno a "tsotsolàrse"; cospargersi di cenere o terra, liberandosi così dagli acari
mìlba acaro dei polli sf. pl.-e Ma è più conosciuto come; puìn al sing. e puni al pl., da cui il nome del pollaio: puinàr, luogo dove gli acari ploriferano.
indartzèlt a casa avv. in casa, nel senso di; al coperto
bégan a causa prep. a motivo/causa/ragione; bégan. Per effetto/in conseguenza per via di..., inseguito a... (Oggetto; nei doc. pubblici: bègan)
in bégan a causa prep. a motivo, per effetto/causa/ in coseguenza, in quanto
gaschègan accadere/succedere verificarsi,avvenire v. pp. gaschègat Che succeda quello che ha da succedere: ta gaschèget daz bo-da hat tzé gaschègan. Qualcosa che è li per succedere; essere alla porta: sàin indar tùre, Altre espressioni: kìmmen àus, kìmmen bar.
gaschègade accadimento sn. avvenimento, (un fatto), avventura
tzèltanʃich accamparsi vr. hènʃich gatzèltat attendarsi.( Andrea N. Golo in: Tönle Bìntarn. tzèltansich)
tzèltanʃich accamparsi vr. pp.-ʃich gatzèltat
pài accanto avv. / prep. (a seconda dell’uso) (vedi: arénte), uno accanto all'altro. ùan arénte anàndar
lèigan von a ʃàite accantonare loc. v.
lèigan von an sàite accantonare loc. v.
karessàrn accarezzare v. pp. karessà (stràichan, lisciare)
stràichan accarezzare2 v. pp. gastràichat spalmare, liciare con la mano, strusciare, accarezzare il pelo
karessàr(n) accarezzare1 v. pp. karessà (carezza: karéssa)
vàllan àbe accasciarsi loc. v. cadere giù, cadere in una fascina:vàllan inar schópe
hàufan accatastare v. pp. gahàuft anche: ammucchiare
lòtar accattone sm. Schmeller; loter, la "a" al posto della "e" che è segno distintivo del cimbro di Giazza. (7 Com. lòotar. Lus. lottrar) Nei Testi Cimbri di G. Rapelli si trova la voce: "lóschar": povero poveraccio. Oggi: pitóko. Inoltre vi si trova la voce; süachar; "cercatore", quindi mendicare: gìan tzé süachan-andare a cercare, oppure gìan süachinje: andare cercando
lòtar accattone mendicante sm. pl.-e 7 Com.: lòotar, Luserna: lottrar, Schmeller: loter, accattone
darplìntekot accecamento sm.
darplìntekot accecamento abbagliamento sm.
darplìntan accecare v. pp. darplìntat (abbagliare)
darplìntan accecare, abbagliare v. pp. darplìntat
darplìntatan accecato agg.
gìan inn accedere v. pp. kàngat inn Vedi anche; raggiungere, prendere: vàngan.
drùkhan vùrburt accelerare v. pp. gadrùkhat vur.t spingere avanti
drùkhan vùrburt accelerare v. pp. gadrùhkat vùrburt (spingere avanti)
tzùntan accendere v. pp, gatzùntat
tzùntan accendere v. pp. gatzùntat (un fuoco,anche: suscitare ecc.) Accendere girando un'interruttore: Impitsàrn. Accendere la luce: impitsàrn iz lìacht, impitsàrn de lampadina. Accendere/aprire un conto; tüan óufan an kónto.
impissàrn accendere girando un'interruttore v. pp. impissà(t) (impissàrn de lampadina; accendere la lampadina, la macchina"bàge". Voce ai nostri giorni molto usata)
bìnkan accennare v. avvisare, ammiccare, strizzare l'occhio
bìnkan accennare v. pp. gabìnkat (chiamare con un cenno, fare cenno)
bink accenno sm. avviso, cenno, comando, gesto
bink accenno sm. cenno, gesto
àkzent accento sm.
àkzent accento sm. l'accento; in àkzent ( acuto ò - grave ó ). Un corretto uso dell'accento è al momento ancora da definire, in quanto l'insieme delle voci inserite nel vocabolario hanno origine diverse, antico tedesco, se alto a medio alto tedesco lo lascio agli esperti stabilirlo, dal veneto con le numerosissime varianti e da altre che chissà da dove siano saltate fuori nei secoli ma ancora in uso particorarmente tra gli anziani . La scelta di da me fatta di mettere l'accento su tutte è per stimolare, chi è interessato al compimento del vocabolario, ad intervenire per farlo con scelte condivise. In alcuni casi mi sono servito anche dei vocabolari dei nostri vicini di casa cimbri del trentino e vicentino, come già dichiarato nella presentazione, per l'uso di ä ü ö. Infine ho seguito i consigli dell'indimenticabile Giovanni Rapelli che per il cimbro mi consigliò l'accento sulla prima vocale, escluso il pp. dei verbi ed in altri casi come ad esempio : dar...., bo... vor...; ammetto che non sempre sono stato ai suggerimenti a causa di qualche voce sentita pronunciare diversamente.
darkróazan accerchiare v. pp. darkróazat
darkróazan accerchiare v. pp. darkróazat circodare. ( cerchiare; mettere i cerchi: darróaffan) Circondare/coronare: stìan umenùme.
bomèrkan accertare/rimarcare v. pp.-at accertare/controllare: kontrolàrn pp. kontrolàt
darʃìcharn accertare/verificare v. pp. darʃìchart
darʃìcharnʃich accertarsi vr. assicurarsi
gatzùntan acceso agg. ardente agg. gapràntan
vànganpar accessibile agg. prendibile, raggiungibile
lèmanpar accettabile agg. ammissibile
lèmanpar accettabile aggg. ammissibile
lèman àu' accettare/accogliere v.pp. galèmat àu' letteralmente; prendere su. Accettare/dire si: kúdan ja
galèma àu' accettazione sn.
galèma àu' accettazione sn.
darbìschan acchiappare v. pp. darbìschat 7C. L.P.: dorbìschan(afferrare con rapidità e destrezza)
darbìschan acchiappare v. pp. darbìschat sorprendere, cogliere sul fatto
éikal acciaio sm. pl. -kilj
èikal acciaio sn. pl. èikilj Testi Cimbri; tzàhl Sul voc. di Capp.tti: eikal. Schmeller: eckel. Ted. Stahl Lusérn: stachl a. temprato. 7C. ékkel
tzàhl acciaio sn. pl. tzéhlj
tzahlìn acciaiolo sn. pl. tzéhlinj
tzahlìn/tsalìn acciaiolo sn. pl. tzahlìnj atrezzo in acciaio indurito e zigrinato usato per dare il filo ai coltelli.
vaurtzhàl acciarino sm. acciaio per accendere il fuoco strofinandolo sulla pietra focaia
tzùntar acciarino sm. accenditore. N.mo. Accendere; tzùntan. (ted. Feuerstahl/ Anzünder
tzùntar acciarino/accenditore sm.
kljànk accidente sm. p. -ke disgrazia, malanno, rovina; schèide
kljànk accidente sm. pl. -ke malanno, rovina, danno; schèide
trègekot accidia sf. pigrizia, indolenza.
trégekotut accidioso agg.
trègekotut accidioso agg.
dartùnkanʃich accigliarsi v. pp. hènʃich dartùnkalt rabbuiarsi. 7 Comuni: guardare di traverso: luugan khrómp. 13 Comuni: loutzankhrùmp
dartùnkaltan accigliato agg. serio
lèigan hànt accingere v. pp galèit hànt (mettere mano)
lèiganʃich tzé túan accingersi loc. (mettersi a fare) a partire; mi accingo a partire: i pi na' tze gìan hi'
dargràifan acciuffare v. pp. dargràifat prendere con forza. Acchiappare in modo rapido,; darbìschan.
saltzvìsch acciuga sm pl: saltzvìsche
ʃaltzvìsch acciuga sm pl: ʃaltzvìsche
rùntschalnʃich accoccolarsi v. pp. garùntschalt rannicchiarsi, accovacciarsi. Appollaiarsi: nidarrùntschalnʃich
hèrbugan accogliere v.pp. gahèrbugat Ammettere: lèman àu'. Dare ospitalità, rifugio, alloggio: hèrbugan Dere il benvenuto: gèban iz bolkìmmen Accogliere/ricevere qc.: lèman au'
rìchtan accomodare 2 v. garìchtat aggiustare.
dèstarn accomodare v. (far accomodare: túan dèstarn) Sistemare/mettere in ordine; lèigan in órdene
dèstarn accomodare 1 v. far accomodare: tüan dèstarn
destarnʃich accomodarsi vr.
ʃìtzanʃich accomodarsi v.pp. hènʃich gaʃìtzat
destarnʃich accomodarsi1 vr. mettersi comdo
ʃìtzanʃich accomodarsi/sedersi2 vr
ʃitzatár! accomodatevi ! imp. sedetevi!
ʃìtzatar! accomodatevi! imp. sedetevi!
ʃìtzadi! accomodati!siediti! imp.
durchvùarn accompagnare v. (applicare/eseguire una sentenza ecc.)
durchvùarn accompagnare v. pp. durchgavùart Err:509
gamàunan accomunare v. pp. gamàunat
gamàunan accomunare v. pp. gamàunat
smòukan acconciare2 v. pp. hènʃich gasmòukat abbigliare, abbigliarsi: smòukanʃich
rangiàrn acconciare1 v. pp. rangià(t) accomodare, disporre, adattare
kúdan ja acconsentire loc. v. pp. kút ja
kúdan ja (nóaganʃich) acconsentire v.pp. kút ja (permettere, lasciare: làzzan) . Ha acconsentito con piacere: er hat kút ja gèarn= ha detto si volentieri. Piegarsi: pùkanʃich. Cedere: bàichan
kontentàrn fróanan accontentare v. pp. kontentàt v. pp gafróant soddisfare 7C. L. P. fròonan
fròanan accontentare v. pp gafrònt soddisfare
kontentàrn accontentare v. pp. kontentà(t) soddisfare
akónto acconto sm. pl.i
akónto acconto sm. pl.i
kùrtzan accorciare v. pp. gakùrtzat (tagliare: ʃnàidan, amputare; amputàrn)
gaòonigan accordare/conciliare v. pp. gaòonigat ( mettere d'accordo)
gaòoniganʃich accordarsi vr. hènʃich gaòonigat
gaòoniganʃich accordarsi vr. hènʃich gaòonigat
pàta accordo, intesa sf. pareggio. Se voglio usare l'espressione , d'accordo: jó
ùanagekot accordo/convenzione sf. solidarietà, vedi amicizia/comunanza/aiuto
bomèrkan accorgere v. pp. bomèrkat percepire/avvertire/osservare/notare. (rimarcare, notare, prendere nota: darmèrkan). Me ne sono accorto: i hàmiʃan bomèrkat. Se ne sono accorti: ʃe hèʃeʃan bomèrkat.
bomèrkanʃich accorgersi vr. pp. hènʃich bomèrkat
bomèrkanʃich accorgersi vr. hènʃich bomèrkat
bàchant accorto/attento2 agg. sveglio, prudente
knìchte accorto/furbo1 agg.
lèigan pài accostare v. mettere vicino
lèigan pài accostare, avvicinare, allegare v. pp. galèit pài ( allegato agg. galèitan pai)
lèiganʃich pai accostarsi vr. hènʃich galèit pài
lèiganʃich pài accostarsi pp. hènʃich galèit pài vedi anche: arénte/darénte
galèit pài accostato agg.
dargróazarn accrescere v. pp. dargróazart aumentare, ingrandire
dargróazartan accrescitivo agg.
dargróazartan accrescitivo agg.
kutschàr-tse accucciarsi vr. pp. kutschà(t) il cane si è accucciato; in hunt hatʃich kutschà(t)
kùtschàr-se accucciarsi vr. pp. kutschà(t) in hunt hatsich kutschà(t)
lóutzan-z nach accudire v. pp. galóutzat-z nach dal vse ; guardarghe adrìo, Accudire gli animali da stalla: goernàrn de vìgar
lóutzan-z nach accudire v. pp. galóutzat nach prendersi cura di qualcuno
hàufan àuf accumulare v. pp. gahàufat ammucchiare: hàufan
hàufan àuf accumulare v. pp. gahàufat àuf
schult accusa sf. accusa penale: painuteschùlt
painuteschùlt accusa penale
darschùldigan accusare loc. pp. darschùldigat incolpare
unràif acerbo(non maturo) agg. Per indicare il sapore aspro/acerbo di un frutto oggi diciamo: garbo/garba. Lo Schmeller lo da: herbe.
pontédo acero campestre sm. pl.-i a differenza dall'acero di monte ha le foglie più piccole
àhorn acero di monte sm. pl. àhornan Mercante.
àhorn acero di monte sm. pl. àhornan
éiza aceto sm.
éiza aceto sm.
kukepròat acetosella sn.
kukepròat acetosella sf. ( Oxalis acetosella) in " Róasan- Zampiva". Lus. kontémpar, 7 Com. kunkànfara. V.se dei monti: pankuko, a Valdiporro: gatatèmpora
in bème a chi pron. inter.
in beme? a chi pron. inter.
ʃàure acido sf. pl. ʃàurn liquido ma anche in forma di pasta per usi diversi. Se acido perché andato a male oggi si us anche;"demàl" Minestra diventata acida perché andata a male: manèstar demàl, oppure ʃaüre manèstar. Inacidire: darʃàurn.
ʃàure acido, acidità sf. pl. ʃàurn sottoforma di liquido o di pasta. Altra forma per acido, quando ci si riferisce a qualcosa di andato a male: demàl. Minestra acida: manéstar demàl.
ʃàur acido/acre agg. sapore acre/forte. un uomo acido; an ʃaürar mann. "Garbo"v.se: acerbo,aspro; generalmente si usa per indicare il sapore di un frutto non maturo. Lo Schmeller lo da: herbe.
ʃàur acido/agro agg. pl.-e Sapore agro/ʃàur di qualcosa andato a male o altro di sapore "forte". (Se ci si riferisce ad un frutto non maturo; acerbo/aspro, è molto conosciuto: gàrbo, garba se è al femm.le) Lo Schmeller lo da: herbe, noi garbo. Rapelli da gàrbo v.se e hèrbe cimbro, ma anche: acidulo: anʃàur agg.
anʃàur acidulo agg.
anʃàur acidulo agg. (alquanto acido)
kórlja von bàimar acino sn.
khórlja von bàimar acino sn. pl. khórljar von baimar
tzù tzil a compimento loc vedi anche: èntan
in baz a cosa pron inter. A cosa ti serve un martello? in baz pràuchdar an hàmar?
in baz? a cosa pron int. a cosa ti serve l'ombrello? in baz pràuchdar de ombrèla?
bàzzar/bàssar acqua sn. pl. bèzzadar (ted. Wasser), le acque: de bèzzadar
bàzzar/bàssar acqua sn. pl. bèzzadar
rinjanbàzzar acqua corrente sn.
rinjanbàzzar acqua corrente sn.
bèzzadar/bèssadar acquaiolo sm. annaffiatore, persona che annaffia
unʃaugarazbàzzar acqua non potabile sn.pl. unsaugarbèzzadar
unʃaugarazbàzzar acqua non potabile sn.pl. únsaugarbezzadar
regebàzzar acqua piovana sn.
regebàzzar acqua piovana sn.
gaʃaltzatbàzzar acqua salata sn.
gaʃaltzatbàzzar acqua salata sn.
baigezbàzzar acqua santa sn.
baigezbàzzar acqua santa sn.
baigeprùnde acquasantiera sm.
baigeprùnde acquasantiera sm.
ʃgnàpa acquavite sm.
bèzzar acquazzone sn. pl. bèzzadar è conosciuta anche la voce: slavàjo, 7Comuni: slavajun, plötza. Lusérna: slavàdjo
bèzzar acquazzone sm. pl.-n ( usato anche per indicare il temporale)
bazzarvùarar acquedotto sf. (vùarn: condurre, guidare)
bazzarvùarar acquedotto sf. (vùarn: condurre, guidare)
bezzarla acquetta, rigagnolo dim. e sn.
sböagan acquietare v. pp. gasböagat (calmare)
khòfan acquisire v. pp. gakhòfat
darhàltan acquisire/ottenere v. pp. darhàltat
khófan acquistare v. pp. gakhóft comperare/comprare
khóf acquisto sm.
khòf acquisto/compera sm. (acquisizione: khòfe)
mos, hülbe acquitrino/palude sn. Schmeller. Johann Andreas Schmeller; Die Cimbern der XIII Comunen und ihre Sprache. Curatorium Cimbricum Bavarense.
móʃut/ hülbut acquitrinoso agg.
hülbut acquitrinoso agg. vedi anche sófut
anbàzzar acquoso agg.
anbàzzar acquoso agg.
krobassìa acrobazia sf. pl.-e
krobassìa acrobazzia sf. pl.-e
in dème a cui pron. rel. m. e n. (al quale) A cui/alla quale: in der
stìkar aculeo sm. anche pungiglione
gaàrbatat von a cura di loc.editoria
gaàrbatat von a cura di loc. editoria
nidarlèigan adagiare v. pp. nidargalèit
aʃadèstar adagio avv. pian piano, lentamente, con comodo. (làiʃe: piano, sottovoce)
rìchtan adattare/aggiustare v. garìchat adeguare conformare
rècht adatto agg. idoneo. Anche: adatto/apposito; recht.
boschüljan addebitare,incolpare v. pp. boschüljat
snàpan addentare/afferrare v. pp. gasnàpat acchiappare, catturare, pigliare. Vedi anche: vàngan
darpàizzan addentare/azzannare v. pp. darpàizzat (animali, "dar" è usato come raff.vo di mordere; pàizzan) Lusérn: apaizzan
ében addirittura avv. perfino. (Cipolla, gar bol: benissimo, gar zuviel: troppo) 7C. L. P.: ében(nientemeno, addirittura, perfino)
gar addirittura perfino avv. (F. C. Cipolla, gar bol: benissimo, gar zuviel: troppo) pag. 183. Nei "Testi Cimbri" di G. Rapelli: vùntze.
tzóagan additare v. pp. gatzóagat anche: mostrare
rivàrn addivenire v. rivàt
fornìrn addobbare v. pp. gafornìrt anche: rüstan au: vestìr su. 7 C.ni rüstan àu. Lus.na: aurüstn
fornìrn addobbare v. pp. gafornìrt anche: rùstan au: vestìr su. Anche rifornire
ʃüazarn addolcire v. pp. gaʃüazart (raddolcire; darʃüazarn)
ʃüazarn addolcire v. pp. gaʃüazart (raddolcire; darʃüazan)
pàuch addome sm. (ventre)
deʃmestegàrn addomesticare v. pp. deʃmestegàt (anche: domare, domato addomesticato deʃmestegàt.
inschlàfan addormentare v. pp. inschlàfat (assonnato, sonnolente; halpìnschlafat. Dormiglione; schlàfar, sonno: schlaf)
inschlàfan addormentare v. pp. inschlàfat dormire: schlafan
inschlàfanʃich addormentarsi vr.
inùme addosso1 avv. rif. a vestiti
auf addosso prep. su, sopra. Aus dìʃan àrman perklàut: su/addosso a questi poveri montanari.
gamàchata galàich adeguamento loc. sn.
gamàchata galàich adeguamento loc.sn.pl.gamàchatar g
màchan galàich adeguare loc. v. conformare
màchan galàich adeguare, conformare loc. v. Lus. apazzan. Voc. U. Martello 7C: machan galache.
recht adeguato, giusto agg. galàich
darvùllan adempiere v. pp. darvùllat adempire, osservare una regola ecc.
darvùllan adempiere v. pp. darvùllat osservare una regola ecc.
kìmmen bàar adempiersi pp. kènt bàar avverarsi
kimmen bàrut adempiersi v. pp. kènt bàrut avverarsi (vedi anche:bèrdan bàrut)
darvùllunk adempimento sf. osservanza
darvùllunk adempimento sf. osservanza, raggiungimento
lóaʃan adempire ad un voto v. pp. galóaʃat sciogliere (un voto)
tirà aderente agg.
tirà aderente agg. Vestito aderente; v.se tirà, cimbro: tzìagut agg.
tzìagut aderente(vestito) agg.
trìtan pài aderire v. aderire a società, partiti, aderirvi: tritan pai inj.
trìtan pài aderire v.
galóakha adescamento sn. pl.-ar attrattiva, da lóakhan: adescare, allettare
galóakha adescamento sn. pl.-ar
lóakhan adescare v. pp. galóakhat allettare, lusingare. (attirare con un'esca; paizzan= v.se pasturàr)
hèbest adesso avv. ( lo si trova anche: èsan, esten, est, hèmmest). Attualmente: bóda kìmmen hèbest(loc)
hèbest adesso avv. ( lo si trova anche: èʃan, èsten, est, hèmmest), da adesso: von hèbest. Adesso andiamo a casa: hèbest gìanbar hùam
èʃan adesso, attualmente avv. nar èʃan: proprio adesso. Vedi anche : hèbest
arénte adiacente agg. (presso: pài, kar prep.)
arénte adiacente/vicino agg.
Deitsch/ Àdeʃe Adige toponimo
Deitsch Adige toponimo Àdese;altro modo di scriverlo
Dèitsch Adige sn
dartzórnagan adirare v. pp. dartzórnagat far arrabbiare
dartzórnagan adirare v. pp. dartzórnagat (far arrabbiare. Mandare in collera.) Sdegnarsi: gìan tzórnak
tzórnaganʃich adirarsi vr. sdegnarsi, andare in collera, arrabbiarsi: gian tzórnak
nützan adoperare v. pp. ganützat usare, essere necessario, opportuno, servire, occorrere, utilizzare, consumare. Nützan: giovare, esserre utile. Nöat: agg. occorrente, necessario, ted. nötig. Nel diz. dei 7C. L. P. troviamo: Prauchan, essere in uso trovare utilizzo, adoperare, usare. Mòch.: prauchen
adoràrn adorare v. pp. adoràt (nàigan: inchinare, inchinarsi davanti a Dio " nel senso di adorarlo: nàigasi vour-me Gutar Hèare.)
adoràrn adorare v. pp. adoràt
tzé sbóa tzé sbóa a due a due agg.
tzé sbóa tzé sbóa a due a due agg.
smàichaln adulare v. pp. gasmàichalt Lus. smàichln
smàichaln adulare v. pp. gasmàichalat Lus. smaichln
smàichlar adulatore sm. solo. sing.
smàichlar adulatore sm. solo sing.
gaschmèika adulazione sn.
vàlschan adulterare v. pp. gavàlschat valsificare
schàntekot adulterio sn. Schmeller. Noi: adulterie
alt adulto sm, sf, agg. pl. àltan vecchio/a, anziano/a
kùttan adunare v. pp. gakùttat assembrare. (Schmeller: kutten) (radunare oggetti; lèigan kànandar)
kùttan adunare assembrare cospirare v.pp. gakùttat (Schmeller: kutten) Radunare: lèigan kànandar/mettere insieme cose.
kùttanʃich adunarsi vr.pp. hènʃich gakùttat (Schmeller: kütten sich)
kùttanʃich adunarsi, assembrarsi vr. hènʃich gakùttat (Schmeller: kütten ʃich)
tref adunata sn. raduno, riunione, incontro
ùanz ùte bòte ad uno ad uno
ùanz fur ùanz ad uno ad uno avv. singolarmente
aroplàn aereo/aereoplano sm. pl.-i Lus. aroplà, 7C. flügar, Mocheni vliager
aroplàn aereoplano sm. pl.-i
vludanbìʃe aereoporto sm.
vudanbìʃe aereoporto sm. (prato di volo)
tùfo afa sm.
tùfo afa sm. caldo umido. Afoso: antùfo agg.
gèbanʃich tzé túan affaccendarsi v. pp. hènʃich gahànt tzé túan (i han tzé túan, ho da fare) Non sempre c'è una netta distinzione sull'uso di: túan-machàn
tzóaganʃich affacciarsi vr.pp hènʃich gatzóagat
gèbanʃich tzé túan affacendarsi v. pp. hènʃich get tzé túan (darsi da fare)
darhùngarn affamare pp. darhùngart
darhùngarn affamare pp. darhùngart
darhùngartan affamato agg.
darhùngartan affamato agg.
làide affanno sm. pl. làidan (ted. Kummer). Abbiamo un toponimo e cognome: Komerlàti/Kumerlati
gakhràista affanno /rantolio sn. pl. gakhràistar ( asma: àsma)
pìntan kànandar affardellare v. pp.g.-at kànandar (legare insieme)
pìntan kànandar affardellare v.pp. gapìntat kan... Affastellare; pùntaln.
afàr affare sm. pl. -i
gaschèfede affare sn. p.- ar faccenda privata situazione. Commerciale: afàr sm. pl.-i. Affari/cose/oggetto/merce: dink sn. pl.-ar. Diz. 7 C.; gaschèffade sf.: occupazione (attivitài n cui si è occupati)
tzóubarut affascinante agg. suggestivo
tzóubaran affascinare,incantare v. pp. gatzóubarat attirare, lusingare: lóakkan
tzóubaran affascinare,incantare, ammaliare v. pp. gatzóubarat
tzóubarar affascinatore, incantatore sm. affascinato/ammaliato/incantato: gatzóubaratan agg.
pùntaln affastellare v, pp. gapùntalt riunire in fasci, far fascine. Pùntalnʃich: associarsi
darmúadan affaticare v. pp. darmúadat (stancare senza il raff.vo "dar"; múadan, pp, gamúadat)
kúdan hóach affermare loc. avv. nei doc. comunali: decretare, affermare in altri casi: darʃìcharn, promettere, assicurare, asserire sostenere
vàngan afferrare v. pp. gavàngat afferrare un braccio ecc.. Vedi anche catturare.
snàidan affettare v. pp. gasnàidat
bol affetto, bene sm.
snàljan affibbiare v. pp. gasnàljat
snàljan affibbiare v. pp. gasnàljat
ʃìcharekot affidamento sf.
gèban in hüata affidare loc. v.
gèban in hüata affidare v.
sbàchan affievolire v. pp. gasbàchat indebolire
hèngan àuf affiggere v. pp. gahèngat àuf
slàifan 1 affilare v. pp. gaslàifat (levigare con abrasivi)
slàifan affilare/arrotare, v. pp. gaslàifat Anche:smerigliare, levigare, trascinare.
tèngaln affilare a martello v. pp. gatèngalt
tèngaln affilare a martello v. pp. gatèngalt la falce, ma anche coltelli ottenuti da falci rotte o vecchie
bèitzan affilare con la cote v. pp. gabèitzat Ted. wetzen. Cote; beitzestóan, ted. Wetzstein
bèitzan affilare con la cote v. pp. gabèitzat
stràichan affilare il rasoio v.pp. gastràichar (appianare, lisciare, spalmare ecc.)
bèitzut affilato agg.
ta affinchè esort. vedi anche: àʃou az= così che...
gahénga àuf affissione sn.
vortzìʃan affittare v. pp. vortzìsart Lusérn: vorzisan. 7C. zinsan
vortzìʃan affittare v. pp. vortzìʃat
tzìs affitto sm. Schmeller; zis. (Capp.tti; tzist "conto")
tzìs affitto sm. pl. tzìʃan
pàur affittuario sm. contadino che lavorava la terra ma non ne era il proprietario
tràurn affliggere, rattristare v, pp. gatràurt
dartrüabanʃich affliggersi vr. rattristarsi, sconfortarsi
tràurut afflitto, triste agg. Ted. traurig. Anche; dispiaciuto.(malcontento: únlustag.)
gatràura afflizione sn. anche; dispiacimento. Contrizione/pentimento; kontritsión
gatràura afflizione dispiacimento sn.
dartrìnkan affogare v. pp. dartrìnkat annegare
dartrìnkatan affogato agg.
dartrìnkatan affogato agg.
boàilanʃich affrettarsi vr. hènʃich bolàilat premunirsi
boàilanʃich affrettarsi, premurarsi vr pp. hènʃich boàilat Ail! vieni! affrettati!Ailt! venite presto!(Cappelletti) Andere di fretta: àilan. Quando gli abitanti della contrada sentirono l'ululare dei lupi, si affrettarono a condurre le vacche nella stalla: Bènje de stìanarn vòme knoupfhàuʃar hen gahóart iz hóulan von bólfe, hènʃich boàilat tzé vùarn de kue ime stèle
gìan kóntra affrontare,esporsi v. pp. kàngat kóntra ( trìtan kóntra)
gìan kóntra affrontare, esporsi v. pp. kàngat kóntra ( trìtan kóntra)
darróchan affumicare,fumigare v. pp. darróchat (vaporizzare; dartémfan)
darròchan affumicare, fumigare v. pp. darròchat (vaporizzare: vortémpfan)
loplàus afide sf.
loplàus afide sf. pl. loplàuse vive nelle foglie
antùfo afoso agg.
antùfo afoso agg. caldo afoso; bàrme antùfo
tsopìna/sopìna aftaepizootica sf.
tsopìna/sopìna afta epizzootica sf. Treccani: in veterinaria, malattia infettiva contaggiosissima, di origine virale, che colpisce bovini, ovini e suini, ed ecce- zionalmente si trasmette al cavallo e all'uomo: è caratterizzata, nella sua forma tipica, da eruzioni vescicolose sulla mucosa boccale, sui capezzoli e sulla cute e dello spazio interungueale. (In questo caso in Lessinia, viene indicata con: ràpe ), il cavallo è colpito nella parte posteriore al ginocchio. Gli animali colpiti alle unghie e per il cavallo dietro al ginocchio, zoppicano, fose deriva dal v.se sopegàr/tsopegàr e qui c'è un poco di confusione dando l'impressione di trovarsi davanti a due malattie: sopìna e ràpe.
dèstar agevole agg. (scomodo:undèstar), comodità: dèstarekot. Facile: ringe agg
hèngan an agganciare v. pp. gahèngat an agganciare un carro ecc.
hakan1 agganciare v.
hèngan àuf agganciare1 v. sospendere ad un gancio
hàkan agganciare2 v. agganciare un carro ecc.
àiʃanʃich agghiacciarsi v. pp. gaàisat
àiʃansich agghiacciarsi vr
spànnan ime bàge aggiogare loc. v. appaiare al carro
spànnan ime bàge aggiogare v. pp. loc. (attaccare al carro)
gìan hìntan aggirare v. pp. kàngat hìntan (andare dietro) gìan umenùme: girare attorno, aggirarsi
gìan hìntan aggirare v. pp. kàngat hìntan
gìan umenùme aggirarsi v. pp. kàngat um... vagare
tzontàrn aggiungere v. pp. tzontàt
übarlèigan aggiungere pp. übargalèit = mettere sopra. ( tzontàrn pp. tzontàt), incrementare. Aggiunta sf. tzónta / sónta(s) sonora, anche: dónta. In aggiunta; bìa tzónta.....
übarlèigan aggiungere pp. übargalèit
rìchtan aggiustare v. pp. garìchtat anche: giudicare, riparare. Mettere in ordine. Registrare/regolare. Rimediare: lèigan drinn de hènte(metterci le mani)
rìchtan2 aggiustare,riparare regolare/registrare riordinare, adattare v. (aggiustabile, regolabile/registrabile: ta móugapa rìchtan: che si può agg. rego/regi. Loc.)
rìchtanʃich aggiustarsi vr pp.hènʃich garìchtat
rìchtanʃich aggiustarsi v. pp.henʃich garìchtat
khnàuln àu' aggomitolare v. pp. gakhnàult àu'
knàuln àuf aggomitolare v. pp. gaknàult àuf (gomitolo; knàul) svolgere il gomitolo: knàuln àus
hàltanʃich aggrapparsi vr.pp.hènʃich gahàltat appigliarsi, attaccarsi; per tutti usiamo lo stesso v. che viene dal v.se: tegnése/tenersi
darlèpischan aggravare v. pp. darlèpischat anche, abbrutire stare peggio: stìan pèize
dargràifan aggredire v.pp. dargràifat anche: assalire, attaccare.
darpùntan aggregare v. pp. darpùntat alleare
darpìntan aggregare v. pp. darpìntat (aggregato agg. darpìntatan)
rùntschalnʃich aggrinzirsi v.
darrùdaln aggrovigliare v. pp. darrùdalt vedi anche: avviluppare, ingarbugliare
ràichekot agiatezza sf.
ràich agiato agg. ricco
nützapar agibile agg. inagibile: unnützapar
bahénje agile agg.
túan agire v. pp. gatànt anche fare, comportare, comportarsi: túansich
schütaln agitare/ scuotere v.; pp.gaschütalt vedi anche: sbìnkan
ropetàrn agitarsi v. pp. ropetàt dimenarsi, non stare fermo
agitatór agitatore sm, sf.-a, anche agg.
agitatór agitatore sm, sf.-a, anche agg. (facinoroso)
gatzìtara agitazione sn.
impórfanʃich agliarsi vr. pp. gaimpórfat è il restringimento delle doghe
impórfanʃich agliarsi pp. hènʃich impórft è il restringimento delle doghe
kljóuval aglio sm.
kljóuval aglio sm. (spicchio d'aglio: khòrlja vun kljóuval)
lèmplja agnellino sn.
lèmplja agnellino sn. pl.-ar
lamp agnello sn. pl. lèmpar
lamp agnello sn. pl. lèmpar
gaspentlàmp agnello slattato sn. spéinj; slattare, svezzare
gaspentlàmp agnello slattato sn. spéinj; slattare, svezzare
nàdal ago sn. pl. nadilj (chiodo: nàgel)
agonìe agonia sf.
àgonie agonia sf.
àme stèrbinje agonizzante agg. morente
ʃain na' tze stèrban agonizzare loc. dal v.se; (èssar drio a morìr)
ʃain na' tze stèrban agonizzare loc. dal v.se; (ètsar/èssar drio a morìr)
utscharóul agoraio sm. pl. utscharóulj
utscharóul agoraio sm. pl. utscharóulj
agósto agosto sm.
agósto agosto sm. Schmeller; August. Lus. agósto. 7C. agosten(Martello)
àgrariar agrario sm.
àgrariar agrario sm. àgrarisch: agg.
akarmàn agricoltore sm. pl.akarmàne (contadino: pàur)
akarmànn agricoltore sm. pl. akarmànne
lantgapàuga agricoltura sn.
lantgapàuga agricoltura sn.
stichpàlme agrifoglio sf. pl. stìchpalman
stichpàlme agrifoglio sn. pl. -man
ʃàur agro agg. acido
ʃuazeʃàur agrodolce agg.
ʃüazeʃàur agrodolce agg.
in ai prep. ai quali: in bèilan, i quali: de bèilan. Ai bambini: in kìntar
galàich bìa ai sensi... loc. su documenti; ai sensi dell'art.....
galàich bìa.. ai sensi.... loc. (ai sensi dell'art...., documenti pubblici
vanéza aiuola dell'orto sf. pron. it. anche: vanéda in Lessinia centrale
vanéza aiuola dell'orto sf. pl. vanéze (anche: vanéda)
hèlfar aiutante sm. collaboratore
hèlfar aiutante sm. anche: salvatore.
hèlfan ich hìlfe, du hìlfast er hìlfat aiutare v. pp. gahèlfat bar hèlfan ìar hèlfat ʃe hèlfant anche: salvare, gahèlfa; salvezza. Io aiuto il padre e la madre: Ich hìlfe ime vàtare un indar mùatare. Hèivan: lievitare, sollevare. Hòagan; alzare, inalzare:darhòagan
hèlfan aiutare, favorire v. pp. gahèlfat giovare, aiutare, contribuire, assistere, promuovere Soccorrere: hèlfan
hèlfa aiuto, favore sf. sostegno, soccorso, solidarietà, assistenza. Sol.tà/accordo: ùanagekot. Sol.tà/amicizia: kʃèllekot. Sol.tà/comunanza: kànandarekot Soccorso Alpino: Perkhèlfa sf.
hèlfa aiuto/ sostegno sf. solo sing. ausilio, solidarietà, soccorso, assistenza
ützan na' aizzare v. pp. gaützat na' aizzare contro i cani; ützan na' de hùnte. Lus.: gutzan. 7C.: boützan
ùtzan na' aizzare contro v. pp gaùtzat na'
an, am al, allo prep.
ka kar: dat. f, Kame: dat. m. n. kan: pl. al/presso, da prep. vedi alla lettera A, (possono determinare: luogo,nome, pronome) .
flig ala sf. pl. e Pezzo. Moch. vlug. Ted. Flügel
flig ala sf. pl.-e
àiʃadar vome vàure alari del camino sn.
àiʃadar vome vàure alari del camino sn.
hoatartàk alba, aurora sm.
tàgan albeggiare v. pp. gatagat (albeggia: iz tàgat) Se voglio posso usare: dartàgan: fare giorno, può essere utile per meglio descrivere un pensiero. anche: sorgere del sole. Si è fatto giorno: iz ist kent tàge. Schiarire, rasserenare del cielo: darhòatarn
tàgan albeggiare v. pp.gatàgat
pómilja alberello sm. pl. pómiljar
pómilja alberello sm. pl. pómiljar
hèrbugan albergare, abitare v. pp. gahèrbugat anche: alloggiare. Dove abiti? ma anche Dove alloggi? Bo hèrbugasto? Vedi anche; bo stèasto? pernottare; bornàchtan
hèrbuge albergo sf. pl. -an anche: alloggio, rifugio, dimora(luogo) (la casa dove si abita: hùam)
hèrbuge albergo, rifugio sf. pl. hèrbugan anche; dimora. 7 Comuni: herbighe. Lus.hotèl. Sau. hörbige.
póme albero sm. pl. póman da legno: hóltzarpome
nuzpóme albero di noce sm. pl. nuzpóman
pretoriopùach albo pretorio sn. ( amministrazione)
pretoriopùach albo pretorio sn.
bàizze vòme óa albume sn.pl. baizze von óajar
bàize von òa albume sn. baizze von òajar
junkhóltz alburno loc. sn. legno giovane
junkhóltz alburno loc. sn. (legno giovane)
spìrito alcol per ferite sm.
ìndar àndare ʃaite al contrario loc. dall'altra parte, all'inverso (indar/ìnar). Invertire; darkhéarn
ìndar àndare ʃàite al contrario loc. all'inverso, dall'altra parte
spìrito alcool/disinfettante sm. solo sing. si usava sulle ferite e provocava un forte bruciore, era perciò il terrore dei bambini.
khùan alcun/nessun agg.
a páar alcuni agg.
an tòal alcuni (una parte) pron. qualcheduno: eiparùan pron.)
a páar alcuni/e agg. un paio, solo pochi.
khúan alcuno/ nessuno agg. indef.. non ho soldi: i han khúan gèlt. (i han khúane makìtan) , er ist khúan Tzimbar: non è Cimbro. I han khúanz mèizzar; non ho coltello, sn. Nìaman; pron.: nessuno
ìndar al di dentro avv.
ìndar al di dentro avv.
drùban al di la, dall'altra parte avv.
drùban al di là, dall'altra p. avv.
alfabeto alfabeto sm. pl.-i
alfabeto alfabeto sm. pl.-i
àme tzé ... alfine di... loc. avv.
àme tzé... al fine di... loc.avv. al fine di garantire/asicurare... àme tzé ʃìcharn Così che: àóu az...
spàiʃan alimentare v. pp.-at nutrire sfamare. Dare da mangiare: gèban tzé èzzan
gaspàiʃa alimentazione sn.
gèzza alimento/cibo sn. pl. gèzzar vivanda; spàise pl.-n. Cibo per animali: gavrìzza/gavrèzza
àtman alitare v. pp. gaàtmat anche: fiatare
àtman alitare, fiatare respirare v. pp. gaàtmat
àtam alito sm. pl.-an
àtam alito sm. anche: fiato
ìndar bàite all'aperto avv. di fuori; àusar avv.
ìndar bàite all'aperto avv. aperto; óufan, avv. (ìnar/ìndar)
àlljaz in àname stróache all'improvviso loc. avv.
hiatartzùrik all'indietro avv. all'indietro, a ritroso
ame èarstan all'inizio loc. avv.
de pàka all'istante avv.
hintarzùrik all'ìndietro avv. a ritroso
ìnar /ìndar alla art. det.
pìntan àu' allacciare v. pp. gapìntat àu' allacciare le scarpe; pìntan àu' de schùage
pìntan àu' allacciare v. pp. gapìntat àu'
pìntan àu' de schùage allacciare le scarpe v. pp. gapìntat àu' de schùage (slacciare, sciogliere un nodo: knóupfan àus) annodare; knóupfan)
ame lèistan alla fine loc. avv.
darbèzzara allagamento sn.
darbèzzara allagamento sn.
darbèzzarn allagare v. pp. darbèzzart
darbèzzarn allagare v. pp. darbèzzart
darbèzzartan allagato agg.
dartrìnkatan allagato agg.
in dìʃar alla presente... loc. (...di dare alla presente Ordinanza; tzé gèban in dìʃar Ordinàntsa)
darbàita allargamento sf. diffusione, slargamento
darbàitarn allargare pp. darbàitat dilatare, diffondere/spargere (notizie ecc)., darbàitarn, comprendere,slargare. Spargere la voce(dicerie): darbàitarn gakúdar. Disseminare sparpagliare; darströuban. Cospargere; drauströuban.
darbàitarn allargare v.pp. darbàitat slargare, estendere
tàjan allattare v. pp. gatàjat (tàjar: lattante)
punt alleanza sn. (fascio, società)
pant2 alleanza, patto, vincolo/condizione, impegno sn. pl. päntar associazione (allearsi: darpìntanʃich)
darpùntan alleare v. pp. darpùntat
darpùntanʃich allearsi vr.
darpùntanʃich allearsi vr. hènʃich darpùntat aggregarsi
darpùntatan alleato agg. associato
darpùntatan alleato agg.
lèigan pài allegare v. pp. galèit pài Allegato agg. galèitan pài, sub allegato: ùntar galèit pai Mettere dentro: lèigan drinn, mettere sopra: lèigan dràu
darrìngaran alleggerire v. pp. darrìngarat (ringan: inanellare)
darrìngaran alleggerire v. pp. darrìngarat 7 Com.: réngaran. Lus.: ringarn
lùstagekot allegrezza sf. 7C. L.P. lùstigekot: gioia, brio, giovialità
lüstagekot allegrezza, felicità sf. gioia, brio. / L. Panieri: lùstigekhot, gioia brio
lùstekot allegria sf. 7C. L. P. lùstekhot: piacere, godimento
lüstak allegro, felice agg. gradevole, piacevole
lùstak allegro, gaio agg. giocondo. Vedi anche; hùpisch agg. avv.
gabónta allenamento sn.
gabènan allenare v. pp. gabónt (abituare)
gabènanʃich allenarsi v pp. hènʃich gabónt
gabóntan allenato agg. (abituato)
lùkan allentare v. pp. galùkat rilassare, rendere lento ecc.
lúkarn allentare v. pp. galúkart
lùkar allentato agg. malfermo, vacillante, lasco
lùkar allentato agg. vacillante, malfermo
lóakhan allettare v. pp. galóakhat lusingare, addescare, invogliare, lóakhan àus: attirare fuori/ far uscire
gatzìaga àu' allevamento sn.
gatzìaga àu' allevamento sn.
tzìagan au' allevare v. pp. gatzìagat au' lett. tirare su, anche con il significato di educare/far crescere i figli
tzìagan àu' allevare v. pp. gatzìagat àu
darlèischan alleviare/calmare v. pp. darlèischat
darstìan allibire v. pp. darstìanat
stradàrn allicciare v. pp. stradà(t) Operazione che si esegue sui denti delle seghe per migliorarne il taglio.
stradàrn allicciare/stradare v. pp. stradà(t) Operazione che si esegue sui denti delle seghe.
àul allocco/gufo sn. pl. àulj
àul allocco / gufo sn. pl. aulj non vi è distinzione tra i due
lèbercha allodola sf. pl. lèberchan
lèbercha allodola sf. pl. lèberchan Ted. Lerche
hèrbugan alloggiare,accogliere v. pp. gahèrbugat anche: albergare (abitare in un luogo abitualmente: stìan)
hèrbugan alloggiare albergare v.
hèrbuge alloggio, albergo sf.
vortschìka allontanamento sn.
vortschìka allontanamento sn.
vortschìkan allontanare v. pp. vortschìkat
vortschìkan allontanare deportare v. pp. vortschìkat (scacciare, mandare via,spingere via: vorttràiban) Att.; vorsìcharn: assicurare
vèarnan allontanarsi v. pp. vèarnat l'andare distante, lontano, scostarsi.
vèarnan allontanarsi v. pp. vèarnat L'andare distante, lontano. Scostarsi Lus. Diz. A. Nicolussi, G. Nicolussi, a cura di L. Panieri. spostarsi lontano: vortgìan. 7C. vèrnan
dèinje allora cong. (quindi)
gróaze tzèage alluce del piede sm. della mano; gróazze vìngar
gróazze tzèage alluce del piede sm. della mano; gróazze vìngar
darlèngarn allungare, dilungare v. pp. darlèngat allungare/distendere le gambe; rèkan de tschìnke
rékan allungare, stirare v. pp. garékat anche; rékan àus. stendere, distendere. Parti del corpo: collo, braccia, gambe:rèkan àus. Vedi anche: rèkan: porgere,tendere, passare/dare
darlängarn allungare/dilungare v. pp. darlängat (allargare,estendere: darbàitan)
ammìndur almeno avv.
an mìndurste almeno avv.
ammìndur almeno avv. (il minimo: daz mìndurste) , per lo meno, quanto meno. Almanko v.se dei monti, magari
króaz alone sm. cerchio della Luna "Testi Cimbri"
in àndarn a loro dativo
galàich al pari, pari avv. agg. al pari di lui (vicino): galàich ime. La morte e il sonno si assomigliano (sono pari) dar tóat un dar schlaf ʃàint galàich.
perk alpeggio sm. montagna, all'alpeggio: ime pèrge
Àlpan Alpi area alpina
Àlpan Alpi area alpina
ame èarst al principio/all'inizio avv.
ame èarstan al principio all'inizio avv. (dapprima, inanzitutto= èarstan). All'inizi/al principio del mese: ame èarstan von mànat,
an alquanto particella accrescitiva serve per formare gli agg. Es alquanto acido/acidulo; ansàur Alquanto/in certo qual modo, piuttosto. Rapelli g, rivista n° 12 pag. 134
indartzèlt al riparo, al coperto avv. inteso anche al riparo in casa, altra forma: in casa: da húam
stop1 alt inter.
ràite altalena, dondolo sf. pl. ràitan
ràite altalena, dondolo sf. pl. ràitan
ràitan altalenare v. pp. garàitat anche: barcollare, cavalcare
altàr altare sm. pl. èltare
altàr altare sm. pl. èltare
hàdarn altercare v. pp. gahàdart
hàdar alterco sn.
bèkʃaln alternare v. pp. gabèkʃalt
bèkʃal alternativa sm. in via alternativa: ime bekʃalbége
hóagekot altezza sf.
hóagekot altezza sf. altitudine
stóltz altezzoso agg.
hóache altitudine sf. livello
hóache altitudine, livello sf.
hóach alto agg.; comp. hóagur; su- perl. hóagurst anche: sopra, in alto sopra a... hóach ut... in alto avv. inàu
hóach alto / sommo, solenne agg. comp. hóagur, superl. hóagurst. Hóage Pfafe, Sommo Sacerdote hóach ùte: su, in cima a, prep. Pressione alta; hoachdrùkh Hoachesóntak; festa solenne
hoachèbene altopiano sf. pl.-n Hoachèbenen von XIII Komaunen
hoachèbene altopiano sf.pl.-an Hoachèbene vòn XIII Kòmaunen
àndara altra agg. pl. -n
àndara altra, separata agg. e pron. pl.-n
altresì avv. ( anche:oo, inoltre: übardìtz)
ʃóuvil/ʃóvil altrettanto avv. pl.-ilj (sia/tanto cong. Sia ... che...: ʃóuvil... bìa...) Nicht ʃóuvil: non tanto. Tanto bravo quanto permaloso: Sóuvil bràvut bìa parmalóʃo
tsenò altrimenti 2 cong. vieni altrimenti mi arrabbio! Kimm senò i tzórnagami!
se-nó altrimenti cong. (tse-no) Es.: Vieni altrimenti mi arrabbio! kimm tse-nó ich tzórnagami! (Altrimenti avv.: andarstbìa )
àndarst altrimenti1 avv. altrimenti(in caso contrario: andarstbia 7C. Diz. L. P.
andarstbìa altrimenti avv..
àndarst altro2 avv. ( nient'altro: nìcht àndarst)
àndarst altro avv.
àndar altro1 agg. pro. pl. àndarn persona, cosa diversa
àndar altro, diverso agg. e pron.
andarbàz altroché interiezione
andarbàz altroché interiez.
andarstbó altrove avv. di stato
ʃust altrove avv.
andarstbó altrove avv. di stato Il Cappelletti da: àndarst, ma completando l'avv. con "bo" dove, otteniamo l'avv di stato. Lusérn: boàndarst. àndarstbohìn* moto a luogo
éike/éke 2 altura sn. pl. éikar/ékar Si riferisce ad una superfice che si eleva rispetto al terreno circostante con fari significati: dosso, poggio, costa di monte. Collina rotondeggiante è pùfel, che è pure un toponimo a Roveré V.se; "Pùvel". Lo si trova scritto anche sotto queste varianti: eicke, eke, eikhe, ecke,hékke, eckle.
èike/èke altura sn. pl. èikar/èkar costone di monte, anche monte ma non montagna, può essere una collina, colle, ma allora si indica con: pùvel
-me a lui, in a esso, gli pron. ʃé hèn-me(hème) kút, (in ime), hanno detto a lui
skóular alunno sm. sf. in
grùnt alveo sm. pl. n .Pavimento: vùazz-póudan(neo.mo) Ted. Grund, a Roveré vi è una contrada denominata: Grunte, ed è posizionata ai piedi, alla base del Purgestàl vicino al vajo. Grunt; base, basamento, fondo ti torrente
grünt alveo, basamento, fondamento sm. pl.e toponimo a Roveré V.se: Grùnte, oggi è una contrada. Terreno/fondo: póudan
pachpèite alveo di corso d'acqua sm.
pachpèite alveo di torrente sm. ted. Bachbett, vedi anche: grünt(e) fondo di torrente
hóagan alzare /aumentare v. pp. gahóagat crescere; bàchsan (Hóalagan/santificare)
hèvan alzare/sollevare v. pp. gahèvat Vedi anche; iniziare. Lus. hevan, 7C. höoban, Moch.heiven
tzìagan alzare/tirare v. pp. gatzìagat anche: cavare, tirare tirati su! Alzati! Tzìagadi áu!
hèvan áu de hant alzar la mano v. pp. gahèvat áu
stian áu' alzarsi v. pp. gastànat áu' Alzarsi in piedi. Anche: sorgere, risorgere, risorto: àu' gastànat (stare su) stai su! (in piedi); ste áu'!
stìan áu' alzarsi risorgere risuscitare v. pp. gastànat áu' Alzarsi in piedi.(stare su) stai su! (in piedi); ste áu'! Áu': áuf. Lo si trova anche nella traduzione del Piccolo Catechismo Cimbro per i 13 Comuni fatta dal Nordera.
giusto in tempo a lìto avv. a risigo, appena, anche: a lite
anlìap amabile agg.
anlìap amabile agg.
lìabekot amabilità sf. amorevolezza, amabilmente: pit lìabekot
rùaln amalgamare v. pp. garualt
Sbam tóutzak, iz bàchʃat èibanan bótan, pài de martaréle, dèizbegan bar bràki hènz gatràgat ìndar hànte, antànto az bar hèn gaʃüachat de sbéme, ʃìnginje: spìa, spìa, màchmar trèfan a martaréla tse-no ich prèchadich. amanita muscaria sf. fungo velenoso, cresce sovente vicino ai porcini(martaréle) perciò noi bambini lo portavamo in mano, mentre cercavamo i funghi, cantando: spìa, spìa, fame catàr na martarèla(porcino) se-nò te spàco.
spìa amanita muscaria sf. fungo velenoso, da bambini usavamo tenerlo in mano durante la cerca dei funghi e canticchiando: spìa, spìa, fame catàr na martarèla(porcino) se-nò te spàco.
pit hàntakot amaramente sf.
pit hàntakot amaramente sf.
bàikʃal amarasca sf. pl. bàikʃilj il frutto
bàikʃal amarasca sf. pl. bàikʃilj il frutto
baikʃalpóme amarasco sm. pl. baikʃalpóman l'albero
baikʃalpóme amarasco sm. pl. baikʃalpóman l'albero
lìaban amare v. pp. galìabat vedi anche:preferire
lìaban amare 2 v. pp. galìabat (in senso più intimo)
böllen bol amare 1 v. pp. gaböllt bol voler bene. 7 Comuni: béllan bool. Lusérna: volere: bölln, bene: bo, ma volere bene: haltn gearn.
darhàntagan amareggiare pp. darhéntagat anche: inamarire
dartrüaban amareggiare pp. dartrüabat ( sconfortare)
dartrüabatan amareggiato agg. (sconfortato)
hàntakot amarezza
hàntakot amarezza
hàntak amaro agg. (ted. bitter) 7Com. héntig. Sau. heintich. Acido, agro: sàur. Aspro: garbo, della frutta quando non ben matura.
hàntak amaro, atroce agg. anche. ripugnante
anhàntak amarognolo agg.
anhàntak amarognolo agg.
lìabe amato sf. predilezione: per l'arte, amorosa, oggetto amato
lìabe amato sf. un amato bambino; a lìabantan kìnt, predilezione amorosa, oggetto amato(amore)
vòme belt umenùme ambientale loc.agg.
lèigan in àname póuste ambientare loc. ambientare un racconto ecc. Abituare/ambientare: gabèinjan
lèigan in àname póuste ambientare loc. collocare in in luogo un fatto, una favole ecc.
ʃòna ambiente sf. (tzòna)
bèlt umenùme ambiente sf. ( mondo intorno). Ambiente/stanza: kàmara. Ambiente/società: ksèllschoft, 7C. L. Panieri. Ambiente/cerchia/circolo: króaz. Ambiente/luogo/zona: tzòna/ʃòna. Ambientali: vòndar ʃòna, vòme póustan= del posto
kʃèllschoft ambiente/società sf.
ast ambito sm. pl.äste (ramo; ambito di competenza: ast von rècht)
kràmar ambulante sm. anche: merciaio
kame dotór ambulatorio (dal dottore) loc. (Da; Il Tesoro Ling.....Rapelli/Stringher) come sostantivo. krankendìnost
krankendìnost ambulatorio medico sm. (Piccolo voc. Mòcheno: krònkendinst)
kʃelin amica compagna sf. pl. khʃìljin
vràuntik amichevole agg. Diz. 7C: vraüntikh
vràuntik amichevole agg.
kʃéllekot amicizia sf. solidarietà
kʃèllekot amicizia sf.
kʃell amico sm. pl. kʃelle sf.-in pl. nen Pezzo(csel) 1763 Cappelletti: gasélj 1944.Lus.; tschell. 7 Com.; khséll. socio, compagno. Kameràta, gergo militare
kʃell amico sm. pl.-e, sf.-in
darmèkan ammaccare v. pp. darmèkat
darmèkan ammaccare v. pp. darmèkat (mek; ammaccatura, abrasione)
mèk ammaccatura sf. eschimosi, contusione, colpo, botta. Livido: pljàblich
mèk ammaccatura sf. vedi anche: contusione. colpo: slag. Mèkar: percuotitore.
bolèarn ammaestrare v. pp. bolèart istruire
bolèarn ammaestrare v. pp, bolèart informare, istruire
darʃìachan ammalare v. pp. darʃìachat
darʃìachan ammalare v. pp. darʃìachat
darʃìachanʃich ammalarsi vr. 7C. dorsiechan, Lus. darkrankhan, Mòch.: derkrònkn
darʃìachanʃich ammalarsi vr.
ʃiach ammalato agg. (vedi krank)
ʃìach/ krank ammalato agg. pl. ʃìache Ted. krank. Moch.: krònk, 7C. siech, Lus.: khrankh Dolorante per dolori diffusi (influenzali); inkrankenà
tzóubaran ammaliare v. pp. gatzóubaràt affascinare, incantare
gatzóubaratan ammaliato agg. affascinato
sböagan ammansire v. pp. gasböagat
hàufan ammassare v. pp. gahàufat ammucchiare
hàufe ammasso sm. mucchio
töatan ammazzare v. pp. gatöatat assassinare,uccidere
krankendìnost ammbulatorio sm.
lèman àu' ammettere2 v. pp. galèmat àu' ( ammettere in un circolo ecc.), accogliere/ricevere: vàngan
darkhèinjan ammettere1 v. pp. darkhèinjat (riconoscere) Ammettere/tollerare: borbéeran. U. M. Mart.ar
bìnkan ammiccare v. fare l'occhiolino
vùarn amministrare v. pp. gavùart (guidare, condurre, gestire), tenere i conti: hàltan de kónti
gavùartan amministrativo agg.
gavùartan amministrativo agg. (amministrativa; quello che viene da un'organo di amministrazine: trasparenza amministrativa- trasparèntsa vòme gavùara)
vùarar amministratore sm. pl. vùararn (guida, conduttore), der bóda hàltat de kónti
Komaungavùara Amministrazione c.le sn.
Komaungavùara Amministrazione comunale sn.
bobùndarn ammirare v. pp. bobùndart
lóutzan gèarne ammirare v. pp. galóutzat gèarne
bobùndarn ammirare v. pp. bobùndart (lóutzan gèarne) contemplare: kontemplàrn
bobùndarar ammiratore sm. sf.-in
bobùndarar ammiratore sm. sf.-in
bobùndarunk ammirazione sf.
bobùndarunk ammirazione sf.
lèmanpar ammissibile agg. accettabile
bàibanʃich ammogliarsi pp. henʃich gabàibat
bàibanʃich ammogliarsi pp. -ʃich gabàibat
bóachan ammollare v. pp. gabóachat mettere a bagno per rendere molle
bóachan ammollare v. pp. gabóachat mettere in ammollo, ammorbidire. (fare la lisciva)
bóache ammollo sm. (lisciva; cenere e acqua calda per lavare le lenzuola)
bóache ammollo sf.. ( lisciva) bóach: agg. molle, soffice
bóachan ammorbidire v. pp. gabóachat ammansire, rendere soave:sbòagan
hàufan ammucchiare v. pp. gahàufat anche: rincalzare, racimolare, affastellare
hàufan ammucchiare v. pp. gahàufat ammassare, racimolare. Affardellare; pìntan kànandar
schóbarn ammucchiare il fieno v. pp. gaschóbart
schìmpaln ammuffire v. pp. gaschìmpalt
schìmpaln ammuffire v. pp. gaschìmpalt
aschìmpan ammuffito agg.
gaschìmpalan ammuffito agg.
darmùtan ammutolire v. pp. darmùtat
darmùtan ammutolire v. pp. darmùtat (tacere improvvisamente) .Anche: bèrdan mùtut, kìmmen mùtut Rimanere silenzioso, tacere; sbàigan
püaln amoreggiare v. pp. gapüalt
pùaln amoreggiare v. pp. gapùalt andare a trovare una ragazza a scopo di matrimonio: nar a filò, mentre per corteggiare : stìanʃi nach, dal v.se di monti: starghe adrìo)
lìabekot amorevolezza sf. amabilità, pit lìabekot: amabilmente, amorevolmente avv.
lìabekot amorevolezza sf. (gradevolezza: gavàljakot). Amorevolmente pit lìabekot
püalin amorosa sf. pl. -nj
püalar amoroso sm..pl. -rn amante
bàitekot ampiezza sf. ampiamente: pìtar bàitekot= con ampiezza
bàit ampio agg. anche: largo, vasto (lontano)
darbàitan ampliare v. pp. darbàitat anche: allargare, diffondere:ampia diffusione; gróass darbàita
hàkhan hi' amputare v. pp. gahàkhat hi'
nàliʃe analisi sf.
nàliʃe analisi sf. pl.
naliʃàrn analizzare v. pp. naliʃà(t)
naliʃàrn analizzare v. pp. naliʃà (s sonora o z), valutare
ànar anatra sm. pl. ènarn
ànar anatra sm. pl. ànarn
huf anca coscia sf. pl.-e
oo anche1 cong. anch'io, ich- oo, anche tu; du-oo, vedi gramm.
oo anche cong anch'io, i oo, anche tu; du oo. Incluso; oo, incluso il tetto: in dach-oo
ànka anche, pure cong.
ànka anche/pure 2 cong.
seànka anche se cong. nonostante, sebbene, malgrado, seppure: Vengo nonostante la pioggia: I kìme seànka iz règat. altra forma: ànka ben
hórtan mèar ancor/a più... loc.
nóu ancora1 avv. Cipolla; nou. Pezzo; noch. Cappelletti; nau. Ted. noch. nicht nóu; non ancora. Di nuovo: bìdar nóu vil; ancora molto. Ne prendo ancora; i lèmʃan nóu. ne "Il tes. lig.co": Moc. Sap. Sau.: nou.
nóu ancora avv. Cipolla: nou. Pezzo: noch. nicht nóu; non ancora, nóu vil; ancora molto. I lemʃan nóu; ne prendo ancora. Bìdar; di nuovo, nuovamente. avv.
gìanach andamento sm. procedimento
gìanàch andamento sm. procedimento
gìan andare v. pp. kàngat vedi anche ricorrere a..., afferrarsi: dargràifanʃich....
gìan andare v. pp. kàngat (l'azione di spostarsi, muoversi)Devo andare a Vr.: I han tzé gìan ka Bèarn. i gèa, du gèast, er gèat, bar gìan, ìar gèat, ʃe gìant. Andrei: i gèate. Gèa! Gèat! Gianbàr! Il camminare/l'andare in una direzione: gian. Farsi trasportare, l'andare con un veicolo: màchanʃich vortràgan
ràitan andare a cavallo v. pp. garàitat anche: fare l'altalena
vorprèinjanʃich andare a fuoco pp. vorprèinjat incendiarsi
gìan ìndarzelt andare al coperto v. pp. kàngat ìndarzelt andare al coperto. (and.n. tenda)
gìan tzé slàfan andare a letto v. pp. kàngat tzé sl..
gìan tzé slafan andare a letto v. pp. kàngat tzé sl.
hìntare gìan andare all'indietro loc. a, ritroso
hìntare gìan andare all'indietro loc. a. ritroso
gìan tzé schèrme andare al riparo loc. al coperto quando piove
gìan àndarstbo andare altrove
gian àndarst bo andare altrove v. pp. kàngat àndarst bo
darvaltschan andare a male v. pp. darvàltschat (valtsch bèrdan)
gìan parvùaze andare a piedi nudi loc. camminare; trìtan
gìan parvùaze andare a piedi nudi loc. camminare; trìtan
gìan kànandar andare assieme v. pp. kàngat kànandar accompagnarsi
vorstèanʃich andare d'accordo vr.pp. hènʃich vorstanat intendersi, comprendersi
gìan inn andare dentro v. pp. kàngat inn introdursi
gìan ìnn andare dentro accedere v. pp. kangat ìnn (introdursi: andare dentro; gìan inn, mi sono introdotto/sono andato dentro; i pi kàngat inn. Entrare; intràrn, entrata; intrà
vólgan andare dietro v. pp. gavólgat seguire, pedinare. Seguire una strada; vólgan. Andare verso, in direzione di; gìan tzu...
àilan andare di fretta v. pp. gaàilat
gìan óubare andare di sopra v. pp. kàngat óubare Salire: gìan àu'. Vedi anche: stàigan; au', inj. Salire sul cavallo: ʃìtzan au', cavalcare: ràitan
gìan àus bèk andare fuori strada v. pp. kàngat àus bèk
gìan àus bèk andare fuori strada v. pp. kàngat àus bèk
ràitan andare in altalena v. pp. garàitat
ràitanʃich andare in altalena v. pp. garàitat (dondolarsi)
gìan ime eʃìljo andare in esilio loc.v
gìan in làigame andare in prestito
gìan in làigame andare in prestito loc.
gìan làiʃe andare lento v. (strisciare: slàichan)
gìan làiʃe andare lento v. (strisciare: ʃlàichan)
tzìagan ime làngen andare per le lunghe loc.
tzìagan ime làngen andare per le lunghe loc.
gìan vóur andare prima v. pp. kàngat vóur andare prima/precedere. Venire prima: kìmmen vóur
hingìan andata avv. (l'andare, il partire, andare via: gìan hin v.)
hingìan andata avv. l'andare, il partire
tritt andatura sm. pl. trìtte passo
rìnk/ring anello sm. pl. rìnge (oggetto a forma di cerchio) da non confondere con: rìnge: leggero. (cerchio della botte: róff)
rìnk/ ring anello sm. pl. rìnge oggetto di forma circolare; rink. Cerchio della botte: ròff Vingarrìnk; anello che si porta al dito. Vedi anche: króaz.
vingarrìnk anello che si porta al dito sm.
vingarrìnk anello da dito sm. Ted. Fingerring
véra anello nuziale sf. (anche: parapetto del pozzo presente nelle contrade= véra von galprùnde)
véra anello nuziale sf. (anche parapetto di pozzo, generalmente di pietra
éngel angelo sm. pl. éngelj
éngel angelo sm. pl. éngelj
Hüataréngel Angelocustode sn.
hüataréngel angelo custode sn.
éngilja angioletto sn. pl. éngiljar
éngilja angioletto sn. pl. éngiljar
èike, èke angolo sm. Viene usato anche per indicare una elevazione del terreno, un costone ma a volte è usato per indicare un monte. Pietra d'angolo: eikestóan, serve per indicare punti d'angolo, ma angolo come luoco appartato, cantone: kàntaun. Girare/voltare all'angolo: pùkan ime èke
éike1 angolo sm. es. Pietra d'angolo: eikestóan, angolo di finestra, posto d'angolo. Angolo inteso come luogo appartato: kantàun
àtsa angolo di taglio di una lama, filo sf. se corto; bronko(legni duri) . se lungo; lank(legni teneri)
àtsa angolo di taglio di una lama, filo(bedano) sf.
bìnkal angolo geometrico sm. (kàntaun: luogo appartato cantone pl..en)
bìnkal angolo geometrico sm. pl.-ilj anche luogo circoscritto, cosa che ha forma di angolo: gli angoli della bocca= de maulbìnkilj, ma nel parlato viene a volte sostituito con kàntaun. Spigolo; kant.
àngst angoscia sf.
àngst angoscia sf. Pezzo, (anche: pàine, sofferenza, pena)
ʃèal anima sf. pl. ʃèaln anche: spirito, ʃèaln si usa anche per : parrocchiani
ʃèal1 anima sf. pl. ʃèaln anche: spirito, parrocchiani: anime/sèaln
vìge animale,bestia sn. pl. vìgar Animale/bestia feroce: biljesàche, animale domestico: hausvìge sn.
hausvìge animale domestico sn.
mut animo sm. (coraggio)
mut animo1 sm. (coraggio)
ʃìnje animo2 sf. (mente) con animo grato; pìtar ʃìnje darkèinjalut
mutak animoso agg.
mútak animoso agg. (coraggioso)
bèzzarn annaffiare/irrigare v. pp. gabèzzart bagnare; nètzan
gabèzzara annaffiata sn.
gabèzzara annaffiata sn.
gabèzzartan annaffiato agg.
gabèzzartan annaffiato agg.
spiantsìn annaffiatoio sm. contenitore d'acqua munito di dispersore
spiantsìn annaffiatoio sm. contenitore munito di dispersore
bèzzadar annaffiatore sm. persona che annaffia
zàppaln annaspare v. pp. gazàppalt
zàppaln annaspare v. pp. gazàppalt
bonèbaln annebbiare v. pp. hèn bonèbalt nèbalnʃich: annebbiarsi
bonèbaln annebbiare v. pp. bonèbalt
nèbalnʃich annebbiarsi pp. -ʃich ganèbalt
dartrìnkan annegare v. pp. dartrìnkat affogare
dartrìnkan annegare v. pp. dartrìnkat affogare.
dartrìnkanʃich annegarsi vr.
dartrìnkanʃich annegarsi vr. hènʃich dartrìnkat
dartrìnkatan annegato agg.
sbàrtzan annerire v. pp. gasbàrtzat
sbàrtzan annerire v. pp. gasbàrtzat
gasbàrtzan annerito agg.
gasbàntzan annerito agg.
darnìchta annientamento sn.
darnìchta annientamento sn.
darnìchtan annientare v.pp. darnìchtat Schmeller: dornichten(sconfiggere: ʃlàgan)
darnichtan annientare v. pp. darnìchtat Schmeller: dornichten. (sconfiggere: slàgan) Lus. vornichtan. Distruggere, vedi: darstòarn
jàr anno sn. pl. jàrdar (quest'anno; hàur)
jàr anno sn. pl. jàrdar quest'anno; hàur(dìtza jar) l'anno scorso; vèart. Anno per anno: jar vur jar. L'anno vecchio: daz àlte jar. Millennio,jartàuʃont. Anni, smpl. Lànge tzàit. Ogni/tutti anno/i: àlje jàrdar.
knóupfan annodare v. pp. gaknóupfat (anche: fare la calza)
gaknóupfatat annodato agg. commosso; emozionato
stufàrn annoiare v. pp. stufà (dare fastidio: dardùran)
stufàrn annoiare v. pp. stufà
stùfe annoiato agg.
stùfe annoiato agg.
darmèrkan annotare v. pp. darmèrkat (annotazione/nota: darmèrk sm.)
darmèrkan annotare v. pp. darmèrkat prendere nota
darmèrk annotazione sm. nota, promemoria
darmèrk annotazione/nota sm.
darnàchtan annottare pp. darnàchtat farsi notte (bèrden nacht)
nichtan annullare v.
nìchtan annullare v. pp. nìchtat
darkúdan annunciare v. pp. darkút (svelare, palesare: pàndarn)
darkúdan annunciare v. pp. darkút proclamare, notificare, rendere noto
Schada Annunziata sf. nome proprio
smèkan annusare v. pp. gasmèkat Fiutare, aspirare, inspirare con il naso, tabaccare: snùpfan. AnnusarePresagire la presenza di un pericolo ecc. smèkan
smèkan annusare, profumare v. pp. gasmèkat Fiutare una sostanza, aspirare, inspirare: snùpfan. Gasmèka: profumo di cibo, gusto, sapore Smèkan: presagire/annusare un pericolo ecc.
smèkar annusata sm. anche: curiosone, impiccione
smèkar annusata sm.
gahìlbansich annuvolarsi v.r.pp. -sich gahìlbat
gahìlbanʃich annuvolarsi pp. -ʃich gahìlbat
ars ano sm. pl. èrse sedere, deretano: hìntare *sm.
ars ano sm. pl. ärse
undarkàntan anonimo agg. sconosciuto. Irriconoscibile: undarkàntpar
pantedàrn ansare v. pp. pantedà(t) respirare affannosamente, es. su per una salita, per mancanza di allenamento in uno sport, per l'età
pantedàrn ansare v. hèn pantedà(t) a causa di una salita ripida ecc. ansimare per difficoltà resp.rie; kràistan
kràistan ansimare v. pp. gakràistat rantolare,anche il tossire di un asmatico. Nel diz.dei 7C.U.M, a.c. L.P.(gemere, rantolare, lamentarsi, tossire per liberare le vie respiratorie, schiarirsi la gola voce
àno antenato sm. pl. ànen 7C. diz. L. Panieri: ano pl.anen/énen(progenitore) avo
vóudur anteriore agg. Ted. der vordere. vóudurste: il primo. ted. vordester vourdaran tschìnkhe: gambe anteriori. ted. vorderbeine
vóudur anteriore agg. pl. vóuduran vóudurste: il primo. De vóudaran tschinkhe; le gambe anteriori.Capp.ti
in àltame tzàitan anticamente avv.
in àltame tzàitan anticamente avv. (vedi anche: an bóte)
vranausgèban anticipare v. pp. vranausgèt
vranausgèban anticipare v. Diz. 7 C. a cura di L. Panieri: vranauzgèban( dare prima del tempo stabilito)
vranausgèltan anticipare (un pagamento) v. pp. vranausgèltat Diz. 7C. L. P. vranauzgèltan (pagare prima del tempo stabilito)
vranausgèltan anticipare un pagamento v. pp. vranausgèltat
vranhìn anticipatamente avv. 7C. vranhin
vranhìn anticipatamente avv.
antiko antico agg. pl. antiki ( vecchio: alt)
antìko antico agg. pl. antiki
schaurschèrme antigrandine sf.
schaurschèrme antigrandine sf.
vorspàiʃe antipasto sn pl. vorspàiʃar
antipàtiko antipatico agg.
antipàtiko antipatico agg.
unhèlech antiscivolo agg.
unhèlech antiscivolo agg.
hóle antro sf. pl.-n
ringvìngar anulare sm.
ringvìngar anulare sm.
ànsi/àntsi anzi cong.
àntsi anzi2 cong.
pazz anzi1 avv. (più giù: pazz àbe)
alt anziano/a sm, sf, agg. pl. àltan (vecchio)
pàje ape sf. pl. pàjan
pàje ape sf. pl. pàjan
gaóufan aperto agg. lazzan gaóufan; lasciare aperto. (ted. offen)
gaóufan aperto agg.
lùke apertura, passaggio sf. pl.-an anche: lasco, falla, malfermo, vedi anche varco, falla, breccia, pertugio. Lo spazio lasciato nei recinti del bestime che consente il passaggio di una persona e non degli animali ivi costoditi: baón, fatto con lastame o palerìa.
tzé vùazze a piedi loc. avv. ( a piedi nudi, scalzo: parvùazz agg.)
apóstel apostolo sm. pl.-n
apostel apostolo sm. pl.-n (sköular)
spànnan appaiare v. spànnan ime bàge: appaiare/attaccare al carro
nèbalnʃich appannarsi v.
nèbalnʃich appannarsi (-ʃich) ganèbalt annebbiarsi
inaʃiàrn(la tóla)v.se apparecchiare v. pp. Termine ancora molto usato in Lessinia. pronto agg. inaʃià, sei pronto? pisto inaʃià, hàstodi inaʃià'. Vedere il corr.te cimbro; approntare/preparare: boróatan, boróat:preparato. Pisto boróat? agg hàstodi boróatat? pp.
inaʃiàr la tóla (v.se) apparecchiare v. pp. inasià Termine molto usato ancora oggi, con ampio uso: preparare, apparecchiare, prepararsi(inaʃiàrse) pronto, peparato; inaʃià. Possiamo trovare il corr.te cimbro in "boróatan", ma volendo usare una voce "cimbra" di Lus. suggerirei: autìschan
tzùtchain apparente avv.
màchanʃich ségan apparire v. pp. (farsi vedere. Mostrarsi; tzòaganʃich,) Apparire/dare nell'occhio: Vàllan ime ógan Oggi si usa anche: aparìr pp. aparìo
màchanʃich ʃégan apparire vr. mostrarsi: tzóaganʃich
bòda vàllat ime ógan appariscente loc. agg. che cade nell'occhio, visibile
viʃión apparizione visione sf. pl.-e la pron. è come in it.no (immagine irreale, mentre per visione/panorama; gaʃècht)
bòda gehóart appartenente loc. agg. relativo, concernente, inerente
gehóarn appartenere v. pp. gehóart Lus. gehöarn.a chi appartiene? in béme gehóart?appartiene a me: iz gehóart in mìar. Ted. gehören. Sauris: gehearn. Se ci si riferisce ad un manufatto; casa, strada, marciapiede: stìan dràu= stare sopra con contatto, il maciapiede appartiene alla strada in quanto è posto sopra questa (relativo alla strada loc. agg.)
gehóarn appartenere v.pp. gahóart Lus. gehöarn
bohàltan appartenere/ l'esere di proproetà v. bohàltat avere il posseso la proprietà
gàivaranʃich appassionarsi vr. 7C.
bohèftegenʃich appassionarsi vr struggersi.(mi sono appassionato: i ha-mi bohèftegat)
gàivaranʃich appassionarsi vr. Diz. 7C. L. P. gaivaransich. Vedi: gàivaran=aspirare 7C. (interessarsi: hen attarésse vor...)
bohèftegen-si(ch) appassionarsi struggersi v. pp. i ha-mi bohèftegat (Schmeller) (mettercela tutta per fare qualcosa, (travagliarsi Schmeller) struggersi
apassionà appassionato sm.
apassionà appassionato amatore sm. cultore
bèlchan appassire v. pp. gabèlchat avvizzire
bèlch appassito agg. (anche: fiapo)
èir appena avv. appena sufficiente: èir ganùak
èir appena avv. (appena sufficiente: èir ganùak). Vedi anche: jùsto. Appena/solo: tàman/nur
ébest appena, or ora avv. (è appena andato via: ist ébest kangat hi'). È ancora in uso da noi: jùsto, nei7C. jüsto, a Lus. djüsto
a-lìto/a lìte appena appena, rasente avv. appena in tempo, a risico, usato pure come; andarci vicino, vicinissimo, l'aver rischiato: ho rischiato di cadere: i pi kàngat a-lito tzé vàljan
héngan àuf appendere v. pp. gahéngat àuf anche: sospendere ad un gancio. Impiccare; darhéngan
hèngan áuf appendere,appuntare v. pp. gahèngat áuf affiggere, sospendere ad un gancio, agganciare. Darhéngan: impiccare
hènganʃich áuf appendersi vr.
hénganʃich appendersi vr.pp.ʃich gahéngat
apetìto appetito sm.
lust von spàiʃar appetito loc. (apetìto sm.)
lèkar appetitoso agg. (gustoso: saporito agg.)
grüntstóuk appezzamento sm. complesso di terreni
gruntstóuk appezzamento sm.
stràichan appianare v. pp. gastràichat (ha diversi usi, alle volte poco chiari)
nìdarut appiattito basso agg.
lèigan vàur appiccare v. pp. galèit vàur mettere fuoco
lèigan vàur appiccare v. pp. galèit vàur mettere fuoco. Incendiare: dartzüntan
héngan appiccicare v. pp. gahéngat
hèngal appiglio, attacco sm. pl.-e
hèngal appiglio/attacco sm. pl.-e Lus. henkhl.
durchvùarpar applicabile agg. eseguibile: una sentenza ecc.
nùtzan applicare1 v. pp. ganùtzat usare/utilizzareTermine per testi amm.vi. nùtzan ( Repele G.), applicazione/uso: ganùtza
durchvùarn applicare2 v. pp. durchgavùart eseguire: una sentenza, una condanna.
postàrn appoggiare v. pp. postà(t) viene dal v.se. ma è usato pure a Lusérna e dai Mòcheni mentre nel 7C troviamo.lòonan(accostare una cosa all'altra)
postàrn appoggiare v. pp. postà v.se , appoggiarsi: postàrtse
postàrtse appoggiarsi vr.
stútz appoggio sm. pl. stútze sostegno, puntello
nidarrùntschalnʃich appollaiarsi v. pp. hènʃich nidargarùntschalt
nidarrùntschalnʃich appollaiarsi v. pp. hènʃich nidargarùntschalt
prìngan apportare v. pp. gaprìngat
recht apposito agg.
apósta apposta avv. intenzionalmente, appositamente
lìrnan apprendere1 v. pp. galìrnat imparare. Sentìr dire; hóarn kùdan
kìmmen tzé bìzzan apprendere loc.v. venire a sapere, scoprire
kìmmen tzé bìzzan apprendere2 kìmmen tzé bìzzan venire a sapere, scoprire
galìrna apprendimento sn. (studio)
na'/nach appresso prep. vienimi appresso/dietro:kinstpar na'. Portarsi appresso un /una..: Tragasi na'/nach an/a....
schètzan apprezzare v. pp. gaschètz vedi anche: stimare
drinnvàngan approfittare v. pp. drinngavàngat
drinnvàngan approfittare v. pp. drinngavàngat Da: Diz. 7C. L.Panieri; (sfruttare la situazione per trarne vantaggio). Vàngan; catturare/afferrare. Nelv.se dei monti: "ciapaghe rento". Il vicentino trentino sono pradicamente uguali e cosi dovrebbe essere anche per il cimbro.
dartìafa approfondimento sn. verifica
dartìafa approfondimento sn. verifica
dartìafan approfondire v. pp. dartìafat verificare
dartìafan approfondire v. pp.dartìafat (verificare, andare in fondo a una notizia ecc.)
boróatan approntare v. pp. boróatat preparare, vedi anche: inaʃiàrn
richtan recht/gùat approvare loc. giudicare giusto/buono. Approvazione:gèban ʃèibart garìchta
rìchtan recht/gùat (gèban recht) approvare loc. giudicare giusto/buono. Vedi anche: gèban recht= dare giusto, voc. U.M. Martalar 7C. Approvazione; kìmmen tzé gèban recht loc. Gèban sèibart garìchta: dare il proprio giudizio
gèban recht approvare, convalidare ratificare loc. dare il proprio giudizio/parere: gèban ʃèibart garìcht, approvazione: kìmmen tzé gèban recht (venire a dare giusto) Sono due loc. ma se ne possono usare altre ( rìchtan recht)
treff appuntamento sm.
hèngan àuf(àu') appuntare v. pp. gahèngat àuf
spìtzan appuntire v. pp. gaspìtzat fare la punta, temperare, drizzare(posizionare verticalmente)
spìtzan appuntire v. pp. gaspìtzat Cipolla. Anche; drizzare; posizionare verticalmente
spìtzegut appuntito agg.
spìtzegut appuntito agg.
aprìl/avrìl aprile sm.
aprìl/avrìl aprile sm. (ted. April). Lus. aprìle/abrél
óufan aprire v. pp. gaóufat (rendere accessibile, schiudere; tüan óufan, tzìagan àus.
óufan aprire v. pp. gaóufat (gaóufan= aperto agg.)
spurn aprire una pista v. pp. gaspùrt anche: rintracciare, seguire una traccia, una scia"spur"
spìtzik a punta agg.
spìtzik a punta agg. Cappelletti
àdalar aquila sm. pl. àdalarn (ted. Adler)
àdalar aquila sm. pl. àdalarn
naràntsa arancia sf. pl. naràntse (Picc. Voc. Mòheno: narans
naràntsa arancia sf. pl. naràntse
oràntze arancia sf. pl. oràntzan
pflùogan arare v. pp. gapflùogat Alle volte si trova: "prèchan àu" per indicare l'azione di rompere la terra rivoltandola.
pflùogan arare v. pp. gapflùogat (viene anche usato il termine; préchan àu' rompere su)
pflùogar aratore sm. pl. -n (coltivatore,pàugar) Paur: contadino povero lavorava la terra ma non ne era proprietario. (Paur anche: bara)
pflùok aratro sm. pl. pflùoge
pflùok aratro sm. pl. pflùoge (Cappelletti) 7 Com.: fluukh. Lus.: fluage. (ted. Pflug)
gapflùoga aratura sn.
gapflùoga aratura sn.
ohne darrèchtiga arbitrariamente loc. n. arbitrario/non autorizzato: nicht darrèchtigat
stàude arbusto sf. pl. stàudan anche: cespuglio
arkéite archetto sn. pl. arkéitan
arkéite archetto sn. pl. arkéitan trappola per uccellini
macharmóastar architetto sm. pl.n
oubartùrar architrave sm pl. oubartùrarn
oubartùrar architrave sm pl. oubartùrarn
arkiviàrn archiviare v. pp. arkiviàt
arkiviàrn archiviare v. pp. arkiviàt
arkìvio archivio sm. pl.-i
arkivio archivio sm. pl.-i
Artschibìschof Arcivescovo sm.
Artschibìschof Arcivescovo sm.
bògen arco sm.
bògen arco sm.
regebògen arcobaleno sm. Pezzo
regebògen arcobaleno sm. Pezzo.
prukebògen arco del ponte sm.
prukebògen arco del ponte sm.
hàspal arcolaio sm.
hàspal arcolaio, mulinello sm.pl. -ilj termine usato anche per il legno attorno al quale si avvolge, per tenderlo, il cavo di acciaio usato per scendere il legname nei boschi ma anche il filo di lana.
gapràntan ardente agg.
prìnjan ardere, bruciare v. pp. gaprànt Cipolla. Legna da ardere: prìnjhòltz
prìnjan ardere bruciare v. pp. gaprànt Bruciacchiare, cuocere eccessivavente: vorprìnjan. Incendiare: dartzùntan* "tzùntan": accendere altra forma: gèban vàur: dare fuoco. Darprìnjan; fare un rogo.
àrdegartse ardire/osare v. pp. ardegà (rischiare: ristschàrn)
straful ardito agg./ s. anche: temerario,audace. Schmeller
hòazze ardore sf. (hòazz, agg. gran caldo)
hòaze ardore, calura (tempo) sf. Schmeller. hitze. (calore/temperatura elevata :bàrme sf. Caldo agg. barm)
sbér arduo agg. difficile
póuste area2 sm. vedi anche: piazza, spazio: plàtz; area edificabile: plàtz bo machan àu'. Area agricola: èkar (campi)
lant area1 sn. territorio amministrato
èkar area agricola loc. campi
lant gèografisch area geografica sn.
lant gèografisch area geografica sn.
bìnda argano, verriccello sm. pl. bìnde cricco. (ted. Winde) usato anche nelle cave di marmo azionato a mano.
bìnda argano cricco sm. pl. bìnde con ri.to anche al cricco usato nelle cave di marmo, azionato con una manovella.
anʃìlbar argenteo agg.
anʃìlbar argenteo agg.
ʃìlbar argento sn. pl.-dar Schmeller+Lus. silbar. 7C:zilbar Ted. Silber.
ʃìlbar argento sn. pl.-ar argenteo: anʃìlbar agg.
tónage / kréa / argilla sf. pl. tónagan
kréa argilla sf. (creta) anche: lóanj/lóam, tónega agg.; tèra tònega/ terra argillosa. A Lus. krea, 7C. khèa, lòam: mota, fango, argilla creta. Nel Dizionario Etimologico del Dialetto Veronese a cura del Prof. Marcello Bondardo pag. 422 alla voce tónega (tèra t.) argilla/ton, segnalata anche in Terra cimbra XI 43 1980, 41, nella quale G. Rapelli" Glossarietto" 40 s., individua una voce settecomunigiana corrispondente all'agg. tedesco tonig argilloso < (der) Ton "creta", attestata in cimbro del 1883....
àrzar argine sn. pl. érzar
róan argine, gradone riva sm. pl. róane Róan: argine del campo, anche sponda, gradone, terrapieno terrazzamento, confine di un campo, costa del mare. Làite: erta, vale anche per i fianchi ripidi dei torrenti
róan argine,riva, costa sm. pl. róane
argoménte argomento sm. pl.-i
argoménte argomento sm. pl.-i
bìtzeg arguto agg. (geniale,spiritoso) Bicego: cogn. Contrada,S. Rocco di P.ra: Bìsseghi
bìtzeg arguto, geniale, spiritoso, burlone agg. (toponimo a S. Rocco di P. Bìtsegi)
bitz arguzia sm. (barzelletta)
bitz arguzia barzelletta sm. spiritosaggine
lúft aria sf. pl. lúfte anche: lo spirare del vento, brezza. Aria/atteggiamento/espressione: espretsión pl.-e sf
lúft aria sf. pl. lúfte spiffero,spirare del vento, brezza.
dürre aridità sn. dürran; disseccare, seccare
dürre aridità sf. Schmeller
dürr arido/secco agg.
lúftan arieggiare v. pp. galúftat anche: gàin lúft, dare aria lúftan àus; lett.te: arieggiare fuori. (Hàint lúftatz: stasera spira (fa) vento. Rapelli.)
lúftan arieggiare v. pp. galúftat anche: gèban lùft, dare aria lùftan àus; lett.te: arieggiare fuori. Hàint lùftatz; stasera spira (fa) vento. Rapelli.
galúftatan arieggiato agg.
galùftatan arieggiato agg.
pók ariete sm. pl. póke (montone: martìn)
pók ariete, becco sm. pl. póke delle pecore; martìn
bìntla arietta sf. (venticello) anche: lùftla
rénge aringa sf. pl. réngan
rénge aringa sf. pl. réngan
rukesbàin arista di maiale sm.
rukesbàin arista di maiale sm.
hintartzùrik a ritoso loc. avv.
bèir arma sf. pl. bèirn arma da taglio; bèir tzé hàkan
bèir arma sf. pl. bèirn
pàurla armadietto da muro s. d. (armadio, pàur; specie di scansia per collocarvi le poche cose della cucina) L'armadio delle camere per gli indumenti è un oggetto di tempi più recenti, "l'armarón, l'armàro" un tempo si usava un cassone.
pàurla armadietto da muro s. d.
skardéntsa armadio della cucina sf.
skardénsa armadio della cucina sf.
armàro armadio guardaroba sm. pl.-i
hàrnost armatura sn. pl.-dar Schmeller. 7C. L.P.: crosta,corrazza
hàrnost armatura,corrazza sn.pl.-dar Schmeller
vézla arnia sn. pl. vézlar altaz hàuʃla von pajàn, gamachàt pitme stròa garìalt un gafljìkat asbia a vézla
vézla arnia sn. pl. vézlar altaz hàusla 'un pajàn, gamachàt pitme stròa garìalt un gafljìkat asbia a vézla
aròma aroma sn. pl.-ar
aroma aroma sn. pl.-ar (anche profumo/odore buono di alimento) "Gastànk: cattivo odore, tanfo, puzzo.
aromatitzàrn aromatizzare v. pp. aromatitzàt
aromatitzàrn aromatizzare v. pp. aromatitzàt
stràmpfaln arrabattare v. pp. gastràmpfalt
stràmpfaln arrabattare v. pp. gastràmpfalt
tzórnagan arrabbiare v. pp.gatzòrnagat (i tzórnagami) io mi arrabbio. Mandare in collera, far arrabbiare: dartzónagan.
tzórnagan arrabbiare v. pp.gatzórnagat
tzórnaganʃich arrabbiarsi vr. sdegnarsi
tzórnak arrabbiato agg. (ted. zornig) Póase, cattivo, severo
tzórnak arrabbiato adirato agg.
gatzòrnaga arrabbiatura sn.
gatzórnaga arrabbiatura sn.
gakràbala arrampicamento sn. arrampicata
gakràbala arrampicamento sn. arrampicata
kràbaln arrampicare v.
kràbaln àu' arrampicare/scalare vpp. gakràbalt àu
kràbaln àu' arrampicare scalare v. pp. gakràbalt àu' (anche solo: kràbaln arrampicare)
kràbalar arrampicatore sm. pl. -rn (nome dato anche alla: vitalba)
kràbalar 2 arrampicatore sm. pl. kràbalarn scalatore
gìan hìnkut arrancare v. pp. kàngat h. andare zoppicante
gìan hìnkut arrancare v. pp. kàngat hìnkut (andare via zoppicante)
hèlfanʃich ʃèibart arrangiarsi vr. pp.henʃich gahèlfat (aiutarsi da solo; hèlfanʃich ʃèibart)
hèlfanʃich ʃèlbart arrangiarsi vr. hènʃich gahèlfat aiutarsi da solo
innrìchtan arredare v. pp. inngarìchtat
inrìchtan arredare v. pp. inngarìchtat Lus. e Mòch.: inrichtn
statdìngar arredo urbano sn.
vèistan arrestare2 v. pp. gavèistat consolidare
pìntan arrestare1 v. pp. gapìntat ( vedi: legare), oppure: vàngan- catturare
hàltan arrestare/fermare3 v. pp. gahàltat
stopàrn arrestare/fermare4 v. pp. stopà(t) un macchinario un ogg. in movimento.
bàichan arretrare v. pp. gabàichat (cedere,retrocedere)
bàichan arretrare, retrocedere v. pp. gabàichat ( cedere. darsi per vinto, evitare, scansare)
hìntar2 arretrato, indietro nello sviluppo agg. (arretrato culturalmente hìntar)
hìntar arretrato nello sviluppo agg. arretrato culturalmente
darràichan arricchire v. pp. darrràichat (ràich bèrden: diventare ricco)
ràicharan arricchire1 v. pp garàicharat far arricchire
darràichan arricchire2 v. pp. darrràichat (diventare ricco) Ma far arricchire: ràicharan.)
ràicharan arricchire,fare ricco v. pp, garàicharat (far diventare ricco qualcuno)
darràichanʃich arricchirsi v
darràichanʃich arricchirsi v. pp. henʃìch d.chat (diventare ricco, bèrden ràich)
ràidan arricciare v. pp. garàidalt
prìgalnʃich arrischiarsi vr.hènʃich gapringalt cimentarsi. 7C. L.P. : esporsi ad un rischio
prìgalnʃich arrischiarsi vr.pp.hènʃich gapràchat cimentarsi, espoersi ad un rischio. 7C. L. P.
kìmmen tzé.... arrivare a, raggiungere uno scopo, un livello, un punto v. pp. kent tzé Oggi usiamo un po' per tutti i casi; rivàrn, es. sono arrivato a Verona: i pi rivàt ka Bèarn. Il Capp.tti, il Mercante lo usavano in questa forma. Nei "Testi Cimbri" lo si trova con il verbo "ken", io ho scelto "kimmen" affinché nel vocabolario siano ricordati tutti coloro che negli anni hanno lasciato uno scritto in cimbro. Pure a Lusérn lo propongono nelle versioni: rivan, zuarkhemmen, khemmen
kìmmen tzé arrivare a, raggiungere uno scopo, un livello, un punto loc. v. Ted. kommen
barʃèganus arrivederci loc. v. (bènje ʃègabarus bìdar? quando ci vediamo nuovamente?)
barʃèganus arrivederci loc. v. (bènje ʃègabarus bìdar? quando ci vediamo nuovamente?). E chi s'è visto s'è visto! Un barʃèganus!
gèlf arrogante agg. anche: spiritoso.Vivace: mùntar
ròatut arrossato agg. rossiccio; anròat
bèrdan ròat ròat kìmmen arrossire v. pp. gabèrdat ròat kìmt ròat ( altra forma: arrossare/ire= darróatan pp. darróatat arrossato/ito agg.= darróatatan
bèrden ròat arrossire v. pp. gabèrdat r. (kìmmen ròat) .Arrossare: ròatan. Arroventare: darròatan
darróatan arrossire/-are v. pp. darróatat Arrossato/ito agg.: darróatatan
pràtan arrostire v. pp. gapràtat
pràtan arrosto sm.
slàifan arrotare v. pp. gaslàifat anche, smerigliare. Affilare con la cote: bèitzan
sʃàifar arrotino sm.
slàifar arrotino sm.
bìndan arrotolare v. pp. gabìndat avvolgere
ʃbogolàrtse arrotolarsi v. pp. ʃbogolàt ʃbogolàrtse ime snèane: arrotolarsi nella neve
ʃbogolàrtse arrotolarsi v. pp. ʃbogolàt arrotolarsi nella neve, per terra, ma anche per spegnersi le fiamme di dosso, vedi anche tskrioltolartse. Arrotolarsi nella neve: ʃbogolàrtse ime snèane
dartùndan arrotondare v. pp. dartùndat anche: màchan tunde
dartùndan arrotondare v. pp. dartùndat
glüanan arroventare v.
glüanan arroventare v, pp. gaglüanat Mercante e Capp.tti. róatan. Lus. glünen. Sshmeller; glünen
prèchanʃich in kóupf arroventarsi vr. scervellarsi
glüane arroventato agg. Incandescente, rovente. Arrossato/infiammato; infià Schmeller; glün. Lus. glüane. 7C. glüun
stróupaln arruffare pp. gastróupalt rizzare il pelo, crine, spettinare. Stróupult: spettinato agg.
ròustan arrugginire v. pp. garòustat Ted. rosten
ròustan arrugginire v. pp. garòustat
ròustak arrugginito agg.
ròustak arrugginito agg. Capp.tti. (rugginoso; anróust)
kunst arte sf. pl. kùnstan Artistico: kùnstut
kunst arte sf. pl. kùnstan Arti malefiche: schèidelutan kùnstan. Artistico: kùnstut
autór artefice sm.
gras vòndar Lìabe Vràu artemisia loc. erba della Madonna
gras vòndarLìabeVràu artemisia sf.
artìkal articolo sm.
artìkal articolo sm.
arlàn artificio / espediente sm. pl. arlàni
arlàn artificio / espediente sm. pl. arlàni ( Bonomi E.)
hantbèrk artigianato sn.
hantbèrkar artigiano sm.
hantbèrkar artigiano sm. sf. in
hantbèrk artiginato sn.
dargràifan pìtan kròlj artigliare loc- . afferrare con gli artigli (kroln)
dargràifan pitan krölj artigliare loc. afferrare con gli artigli. (agguantare) assalire. Kröllen:graffiare
kröl artiglio sf. pl. krölj
kröl artiglio sf. pl. krölj
kràmpal artiglio/rampone sm.pl.lj
kùnstar artista sm. sf.in
kùnstar artista sm.sf. in
spitzmàus arvicola sf. pl. spitzmàuse
spitzmàus arvicola sf. pl. spitzmàuse
mùntar arzillo vivace brioso agg.
akʃalhóle ascella sf.
akʃalhóle ascella
pàil ascia 1 sm. pl. pàilj scure normale
tzìmara ascia sm.
tzìmara ascia 2 sm. da carpentiere per la squadratura di travi.
hàke ascia 3 sf. ascia per squadrare i tronchi
trùkanhànt asciugamano sm. pl. trùkanhènte
trukanhànt asciugamano sm. pp. trukanhénte Hùdara; strofinaccio
trùkanan asciugare v. pp. gatrùkanat
trùkanan asciugare v. pp. gatrùkanat essiccare. i trùkane- du trùkanst- er trùkant- bar trùkanan- iar trùkant- ʃe trùkanat: conigaione dei 7C. Proscigare: trùkanan àus. Disseccare: dürran
trùkanʃich asciugarsi v.
trùkanʃich asciugarsi vr. pp.hènʃich gatrùkanat
gatrùkanatan asciugato agg.
gatrùkanatan asciugato agg. (rinsecchito; dardùrratan)
trùkan asciutto agg.
trùkan/trókan asciutto agg. (ted. trochen) secco: durre. Legname stagionato; gatrùkanat
tàman asclusivamente avv. Capp.tti
lüʃan ascoltare v. pp. galüʃat Galüsa; ascolto.Sentire, udire; höarn, esaudire: darhöarn
lüʃan ascoltare v. pp. galüʃat sentire, udire; hóarn, dar retta: darhóarn, man hóarn si ode, Lüʃan, delle volte usato anche con significato di obbedire
lüʃar ascoltatore sm. pl. -rn anche: spione.
lüʃar ascoltatore sm. anche: spione.
galüʃa ascolto sn.
galüʃa ascolto sn.
sfaltàrn asfaltare v. pl. sfaltà(t)
sfaltàrn asfaltare v. pp. sfaltà(t)
Slège Asiago toponimo 7 Comuni
Slège Asiago toponimo 7 Comuni
hajarnhúam asilo sn.
haijarnhùam asilo sn.
èʃelin asina sf. pl. èʃieinj
èʃelin asina sf. pl. èʃelinj
èʃel asino sm. pl. èʃelj somaro. Asinello; èʃela
eʃel asino sm.
àʃma asma sf.
àʃma asma sf.
spàraʃe asparago sm. pl. spàraʃan
spàraʃe asparago sm. pl. spàraʃan
in sprùtzar aspersorio sm.
in sprùtzar aspersorio sm.
pàitan aspettare v. pp. gapàitat attendere e in qualche caso anche: sperare. ich pàite, du pàitast, er pàitat, bar pàitan, ìar pàitat, ʃe pàitan. Aspettarsi ql.sa: ime darpàitan, io me lo aspetto: i darpàitezmar
pàitan àus aspettare al varco v. pp. gapaitat àus tendere un agguato. Simile al Settecomunigiano: paitan auz
pàitanʃich aspettarsi vr. augurarsi
figùra aspetto/figura sf.
gatzóaga aspetto/manifestazione sn. in ogni aspetto: ime àlje gatzóaga
aspirante aspirante sm. pl-i
aspirante aspirante sm. pl.-i
snùpfan aspirare v. pp. gasnùpfat
gàivaran aspirare v. pp. gagàivarat desiderare
snùpfan aspirare, v. pp. gaʃnùpfat una sostanza con il naso
gàivaran aspirare/desiderare v. pp. gagàivarat
gàivar aspirazione sm. passione
gàivar aspirazione sm. passione
hàspal aspo sm. termine usato per indicare il legno attorno al quale si avvolge, per tenderlo, il cavo di acciaio usato per scendere il legname nei boschi, ma anche il filo di lana. (L'arcolaio: spinnerad; ruota per filare)
lèman asportare v. pp. galèmat (togliere) , traportare via; tràgan hi' portare via, prìngan hi' tirare via; tzìagan hi'(cavare)
gàrbo aspro,acerbo agg. pl. gàrbi al maschile sapore di frutto non maturo, se è femminile: gàrba, (es. uva gàrba, Rapelli) Vedi anche A. Saccardo su Top. Stor. di Valli d. P. pag.354. Schmeller: herbe. Per acido/acre: ʃaür
garbo aspro/acerbo agg. sapore di un frutto non ancora maturo. Schmeller: herbe. Kranzmayer: härwe. Acido, agro, aspro, di sapore acre: Sàur.
kóstan1 assaggiare v. pp. gakóstat degustare, intaccare, incidere. Schmeller: kosten per tutte le voci. voc. U. Martello M. 7C: khöstan. Lus. khostn
kósta assaggiar intaccare incidere costare v. pp. gakóstat Schmeller: kosten per tutti i casi. 7 Com. voc. U. Martello M.: khöstan:intaccare, intagliare Lusérn: assaggiare, costare. Il nostro Capp.tti: koustan Gustare,degustare: kóstan, degustazione kóstan sn.
kóstar assaggiatore sm. (chi fa l'azione di saggiare un materiale)
kóstar assaggiatore
assìl assale sm.pl.-i
assìl assale sm.pl.-j assale delle ruote del carro
dargràifan assalire v.pp. dargràifat anche: aggredire.
dargraifar assalitore sm.
dargràifa assalto sn.
töatan assassinare v. pp. gatöatat
töatan assassinare uccidere v. pp. gatöatat (Schasìnar; ha più che altro significato di rendere inservibile, rovinare irrimediabilmente un oggetto) .
sassìn/tsatsìn assassino sm. pl. -ni vedi anche: tóatar.
töatar assassino sm. pl. töatarn (v.se dei monti: schasìn)
töatar assassino sm. pl.-n
pret asse, tavola sn. pl. prètar se di spessore consistente: plànka
darʃàmala assemblea sf.
darʃàmala assemblea sf.
darʃàmaln assembrare v. pp. darʃàmalt assembrarsi: darsàmalnʃich
ʃìnjak assennato agg.. giudizioso, accorto, intelligente
ʃìnjak assennato giudizioso intelligente accorto agg.
ist nicht da pai assente agg. essere assente da....Assenti: die bóda sàin nicht da pài volendo: lontano=vèare. 7C. L. P.: non presente nel luogo richiesto; vèrre (vèare) agg.
vorlòrt hi' assente1 agg. distratto, dal v.se, perso via
tòlmut assenzio sm.
tòlmut assenzio sm. bot. Tolmutàkar; toponimo (mènego maìstro)
darʃìcharn asserire v. affermare
darʃìcharn asserire, sostenere v. pp. darʃìchart
knèchtan asservire v. pp. gaknèchtat
knèchtan asservire, assogettare v. pp. ga-at
Komaunatsetsór Assessore comunale sm. sf-óra
Komaunatsetsór assessore comunale sm. sf. -óra
setàrn assestare v. pp. setàt terreni, costruzioni
setàrn assestare v. pp. setàt terreni, costruzioni: muri, case ecc. Assestare un bilancio: prìngan in órdene
prìngan in órdene assestare v. pp. gapràcht in órdene Bilancio. Costruzioni, terreni: setàrn
setà assestato agg. stabile, vedi anche: vèist=stabile/fermo/immobile
setà assestato/stabilizzato agg. ( nella vecchia pronuncia: tsetà)
dùrstek assetato agg. aver sete; hen durst. Essere assetato: dùrstan pp. gadùrstan
dùrstek assetato agg.
dùrstan assetato (v) v. pp. gadùrstan i pi dùrstan sono assetato, i pi gastànat gadùrstan
làte assicella sf. pl. làtan schìntal; scandola ma viene anche indicata con làte(stanga, asta, pertica: stange,)
làte assicella/scandola sf.pl-an (stange: stanga, pertica, asta.)
ʃìcharn assicurare v. pp. gaʃichart dare garanzia, confermare. Se si intende il fissare bene: pìntan(legare), màcahan ʃichar(fare/rendere sicuro). Assicurare/fare un'assicurazione: ʃìcharn
ʃìcharn assicurare v. pp. gaʃìchart confermare, accertare, dare garanzia, fare un'assicurazione, assicurarsi dotarsi di assicurazione
darʃìcharnʃich assicurarsi vr. hènʃìch darʃìchart accertarsi. Dotarsi di un'assicurazione
ʃìcgara assicurazione sf. avere assicurazione/garanzia che le regole saranno rispettate
ʃìchara assicurazione sf. ( auto, casa ecc.)
gavorʃìcha assicurazione sn.
ʃìchara assicurazione sf. dare assicurazione: gèban ʃìchara, garantire/assicurare: ʃìcharn
pit / anàndar assieme prep. insieme: pitanàndar/kanàndar avv.d.modo vedi grammatica pag.36
mìschan àu' assimilare v. pp. gamìschat àu'
mìschan àu' assimilare v. pp. gamìschat àu'
hèlfa assistenza sf.
hèlfan assistere/aiutare v. pp.gahèlfat aiutare in caso di bisogno, stare vicino: stìan da pài
ʃègan assistere/vedere v. pp. gasègat (anche: essere li: ʃàin da, es. io ho assistito a... i pi gabèst da tzé...
darpùntan associare/aggregare v. pp. darpùntat
lèiganʃich pìtanandar associarsi v.r.
darpùntanʃich associarsi vr.
darpùntatan associato agg. (membro/componente: lit sn)
punt associazione sn. lega, patto, fascio. Associazione Culturale Curatorium Cimbricum Veronense: Punt Kùltural C. C. V.se
gantz assoluto agg. totale
darlóaʃan assolvere v. pp. darlóaʃat religione, tribunale
galàichan assomigliare v. pp. galàichat
halpìnʃlafat assonnato agg.
halpìnslafat assonnato agg.
lem àu' assorbimento sf.
lem àu' assorbimento sf.
inntzìagan assorbire v pp. gatzìagat inn se liquidi: trìnkan àu'
inntzìagan assorbire v. pp. gatzìagat inn se liquidi: trìnkan àu'
trìnkan àu' assorbire liquidi v. pp. gatrìnkat àu'
màchan dúnje assotigliare v. pp. gamàcht d.
màchan dúnje assottigliare v. pp. gamàchat d.
gadùnjat assottigliato pp.
lèman inn assumere (per lavorare) v. pp. galónt inn (forma v.se: tór rénto, prendere dentro) Assumere/prendere un aspetto ecc. lèman, assumersi una responsabilità : lèmanʃich...
lèman inn assumere a lavorare v. pp. galónt inn
mazz asta sf. pl. mèze misura in generale, anche per il latte, ha quattro facce. misurare; mèzzan
tzìaganʃich tzùrik astenersi v. pp. hènʃich gatzìagat tzùrik tirarsi indietro, in una votazione; astenuto agg. gatzìagatan tzùrik
póaʃe plut astio, rancore sm. rancore: cattivo sangue= póase plut ma anche: ruggine: róust.
anróust astioso, rancoroso agg.
der bóda hat póaʃe plìuat. astioso, rancoroso loc. agg.
bàhenje a stretto giro... avv. rapidamente
knìchte astuto agg.
tzànkar ataccabrighe sm. litigone
atomosfèra atmosfera sf.
atomosfèra atmosfera sf.
hàntak atroce agg. anche. ripugnante
tzànkar attaccabrighe sm.
tràiban attaccare v. pp. gatràibat azione di guerra
dargràifan attaccare,assalire aggredire v. pp. dargràifat
hèngan attaccare, congiungere appiccicare v. pp. gahèngat incollare; hèngan pitar kòla
kljéiman attaccare,connettere v. pp. gakljéimat Giuntare/innestare; pèltzan. Legare: pìntan. Incollare; làiman
hèngan àu' attaccare/appendere v. pp. gahengat áu' (in alto a mezzo di lacci/corde; pìntan áu) (legare su)
stràitan attaccare briga v. pp. gastràitat Lusérn: litigare/azzuffarsi
hèngan attaccare congiungere v pp. gahèngat
làiman attaccare con la colla v. Schmeller
hàltanʃich attaccarsi v. pp. -ʃich gahàltat (aggrapparsi)
tràib attacco sm. azione di guerra, attacco frontale: frontaltràib
tràib attacco, spinta sm.
hèngal attacco/appiglio sm. pl.-e
trèganʃich attardarsi vr.pp. hènʃich gatrègat 7C. L. Panieri: attardarsi= trèegansich
trèganʃich attardarsi vr.
vàngan attecchire v. pp. gavàngat
pàitan attendere v. pp. gapàitat Pàitan àus: tendere un agguato; aspettare al varco
pàitan attendere v. pp. gapàitat aspettare, anche: sperare. Pàitan àus: attendere fuori/aspettare al varco/tenndere un agguato
lóutz! attento! avv. avvertimento,occhio, sta all'erta lóutz hìa! ecco qui. Anche: bach!
bach ! attento ! interiez. attenzione! attenti!. Attentamente: vil gùat
lòutz! attento! Guarda! avv. avvertimento,occhio, sveglio. sta all'erta
antaressà attento/interessato agg.
antaressà attento/interessato agg.
mìndurn attenuare v. pp. gamìndurt
mìndarn attenuare v. pp. gamìndart
stìan bach attenzione loc. bach! attento, fate attenzione!; túat bach! Attenzione/riguardo/cura: húata. Fare/prestare attenzione: bàchan, lóutzan:vigilare/guardare. Prestare attenzione alla lezione: Gìan na' ìndar lèare Attenzione/considerazione: boll ʃègan(vedere bene)
stìan bak! attenzione! loc. bak! attento, fate attenzione!; túat bak!
bèrfan àbe ùtar èarde atterrare v. pp. gabòrft àbe u.e gettare giù a terra anche: darlìgan, pp. darlìgat
darlìgan atterrare v. pp. darlìgat
bèrfan àbe ùtar èarde atterrare loc. gabòrft àbe u.e gettare giù a terra
gapàita attesa sn.pl. ar ʃàin ime gapàita: essere in attesa: essere incinta(prenja)
gapàita attesa sn. ʃàin ime gapàita: essere in attesa, incinta
atestato attestato sm. pl.-i
atestato attestato sm.
ogeplìk attimo/istante sm.pl.-an Schmeller; plick, Lus;plikh Occhiata/sguardo. In un attimo, momento, subito: in an plik, in an àtame(respiro) Schmeller; ogeplick: momento(istante, attimo) Momento:mòment
ogeplìk attimo/istante battito di ciglia sm. (Schmeller) In quel mentre/istante: in deme ogeplìk
bòda gehóart attinente loc. agg. che appartiene, spettante, pertinente
bòda gehóart attinente loc. agg. spettante, pertinente
schöpfan attingere v.pp. gaschöpft Voce di Lusérna, (manca da noi.) Attingere dal pozzo; tzìagan àu' bàzzare: tirare su l'acqua
schöpfan (tzìagan àu' bàzzare) attingere v. pp. gaschöpft Luserna, schöpfan. 7C. schöpfan.Mòch. schepfen Moch. schepfen(Da noi manca) . Attingere dal pozzo; tzìagan àu' bàzzare. Ted. schöpfen
lòakhan attirare, affascinare v. pp. galòakhat lusingare , lusingare, adescare, incuriosire
tzìagan tzu attirare/richiamare loc.v. pp. gatzìagat tzu (tirare verso), attrarre: tzìagan
tzìagan tzu attirare/richiamare loc.v. pp gatìagat tzu
pàizan attirare con esca v. pp. gapaizat (usato anche per mordere) . v.se:pasturàr Esca/boccone/morso; pàiza.
prùtagan attivare v. pp. prùtagat
prùtagan attivare v. pp. prùtagat
prùtagekot attività
prùtagekot attività sf. pl.-e Attività/lavori; àrbatan (attività/opere estattive: bèrchar von proch=lavori/opere di cava)
atìvo attivo agg.
prùtak attivo agg.
prùtak attivo agg. Schmeller. ( In contabilità; attivo: atìvo)
schùrn attizzare/rattizzare v. pp. gaschùrt (ravvivare il fuoco alimentandolo o semplicemente riunendo la brace e i pezzi di legno con l'attizzatoio) . Se il fuoco si è spento occorre riaccenderlo; bìdar tzùntanz. Oggi è generalmente conosciuta la forma: stitsàrn àu' , ciocco ardente; stitso,
àto atto sm.
atsión atto2 sf. pl. e
àto atto1 sm.- pl. i documento, titolo, incartamento. Atto/azione: atsión. All'atto/nel momento: ime stùnte
oltùra atto di trasferimento sf. pl oltùre voltura, rogito
bìndan attorcigliare v. pp. gabìndat avvolgere, arrotolare
bìndan attorcigliare v. pp. gabìndat
bìndanʃich attorcigliarsi vr. hènʃich gabìndat contorcersi; krùmpanʃich, es per un dolore
bìndanʃich attorcigliarsi vr. hènʃich gabìndat (su se stessi) Krùmpanʃich; contorcersi ad es dal dolore: krùmpanʃich von bèa.
stìan drùme attorniare loc. v. pp. gastànat d.
stìan drùme attorniare v. pp. gastànat d.
drùme attorno avv. (nei dintorni: ùmenume)
drúme attorno avv. drúme: la intorno, intorno a..., (nei dintorni:ùmenume)
tzìagan tzu attrarre/attirare loc. v
galóaka attrattiva sn.
gìan drùbar attraversare v. pp. kàngat drùbar Lett.e andare sopra quando vi è contatto. Attraversare/ tagliare la strada: hàkhan in bèk. Lusérn: attraversare: durchgian. Passare da una parte all'altra.
gìan drùbar attraversare v. pp. kàngat drùbar (vedere anche: investire, travolgere con un veicolo: gìan dr.
durchgìan attraversare a piedi o con un mezzo, passare v. pp. durchkàngat (passare da una parte all'altra; Lusérn)
durchgìan attraversare un territorio v. pp. durchkangat (a piedi o con un mezzo). Attraversando il bosco ha visto una volpe: Gìaninje durch in balt ich han gaʃècht an vùks
durch attraverso avv. (da una parte all'altra,Lusérn.) Tramite.
durch attraverso avv. (da una parte all'altra. Lusérn)
ùntarn attraverso, mediante per mezzo di... prep. Lungo la valle: pa tal
tzìaganekot tzu attrazione sf.
tzìaganekot tzu attrazione loc. sf.
rùstan attrezzare v. pp. garùstat munire, vestire
berkdìng attrezzatura sn. pl.-ar (cose da lavoro)
berkdìngarn attrezzatura sn. pl.
ordénjo attrezzo sm. pl.-i altra voce: àrte solo sing.
ordénjo attrezzo, strumento sm. (atrezzo scure, scalpello ecc. àrte solo sing.)
géban attribuire2 v. pp. get vedi; dare
pìntan2 attribuire v. pp. gapìntat
pìntan attribuire1 v. pp. gapìntat vedi; legare
realiʃarpar attuabile agg.
atuàl attuale agg.
atuàl attuale agg. (vigente)
èʃan attualmente avv.
realiʃàrn attuare v. pp. realiʃàt (tiare fuori: tzìagan àus, fare: màchan
auguràrn augurare v. pp. augurà(t)
auguràrn augurare v. pp. augurà(t) Lus. augurarn, 7C. günnan
pàitanʃich augurarsi vr. aspettarsi
grütze! auguri/saluti! sm. pl. (saluti) saluto, grütz. I migliori auguri per il futuro! Tutto bene per quello che ha da venire: Àljas gùat fur daz bóda hat tzé kìmmen.
grütze! auguri/saluti! sm. pl.
augurio augurio sm. 7C. L.P. günne, augurio/desiderio sf. s. e pl.
hóagan aumentare v. pp. gahóagat Posizionare in alto: hóagan. Crescere, svilupparsi bàchsan, sollevare/alzare: hèvan, ingrandire; dargróazzan
hóagan aumentare, elevare ergere v. pp. gahóagat posizionare in alto:hóagan. Rialzare: bidar hóagan. Alzare/sollevare; hèvan. Crescere: bàchʃan. Erigere: darrìchtan(edifici)
hoatartàk aurora sm. (sereno giorno)
hóatar tak aurora, alba sm. p. h. tage
auskultàrn auscultare v. pp. auskultàt
auskultàrn auscultare v. ppauskultàt auscultazione: auskultatsión sf.
tzàich auspicio/segno sn. cattivo auspicio: laichtetzàich/poasetzàich
Österraich Austria top. (austriaco sm. österraichar)
Österraich Austria top.
darkèinjan autenticare v. pp darkèinat
bàar autentico/vero agg. oggettivo,reale, conosciuto: darkàntan agg.
vùarar autista sm. Vuararin sf.
kàmio autocarro sm. pl.- kàmi (ted. Lastwagen)
kàmio autocarro, camion sm. pl.kàmi
vòme póuste autoctono loc. agg. (del posto)
vòme póuste autoctono agg.
galìrnat ʃèlbar autodidatta sm. (che ha studiato da se)
galìrnat ʃèlbar autodidatta sm.
àuto automobile sn. Màkina sf. bage sm.
gùat tzé màchan ʃèlbart autonomo loc. agg. capace di fare da solo. Capace di amministrarsi da solo: gùat tzé vùarnʃich ʃèlbart.
autór autore sm. pl.-i artefice, autrice: autorìn, scrittore: skràibar
autór autore sm.
hóage mèntschar autorità sm. persone alte. Lo si potrebbe usare per indicare: personalità(persone importanti) Diz.7C. Autorità(istituzione pubblica che esercita un potere legittimo) hòogha rècht
hòage rècht autorità2 sf. Diz.7. C. L. Panieri. (istituzione pubblica che esercita un potere legittimo superiore)
hòage mèntsche autorità1 sm. persone alte , lo si potrebbe usare per: personalità(persone importanti)
gamóuga autorità,possibilità sn. potere/forza/efficacia/autorità: macht sm
macht autorità/forza3 sm. (il potere di un governo)
darrèchtigan autorizzare v.pp.darrèchtigat
darrèchtigan autorizzare v. pp. darrèchtigat
darrèchtiga autorizzazione sn. ( arbitrariamente/senza autorizzazione: ohne darrrèchtiga)
darrèchtiga autorizzazione sn.
hèrbustlut autunnale agg. ( tardivo se riferito a un prodotto autunnale)
hèrbuslut autunnale tardivo: spét agg.
hèrbust autunno sm.
hèrbust autunno sm. pl.-te
untarhàlp von... a valle di... loc.
vùrburt avanti avv.
vurbùrt avanti, innanzi avv. Sempre avanti! hòrtan vurbùrt! Più avanti/dopo: darna'
gìan vùrbut avanzare 1 v. (muoversi in avanti, procedere)
vantzàrn/vantsàrn avanzare 2 v. pp. vantzà(t) vantsà(t) essere d'avanzo
gìan vùrbut avanzare v. pp. kàngat vùrbut andare avanti, proseguire, procedere
hèn tzé hèn avanzare credito loc. avanzo soldi da lui; i han tzé hèn gèlt 'un ime
hèn tzé hèn avanzare credito (dover avere) loc. avanzo soldi da lui; i han tzé hèn gèlt 'un ime
gavàntza avanzo sn. pl. gavèntzar rifiuto, rimasuglio, resto di qualcosa che si è usato. Avanzo applicato: gavàntza galèit, (in amministrazione)
gavàntza avanzo sn. pl. gavèntzar (rifiuto, rimasuglio)
hértekot avarizia sf. durezza di cuore: hértekot.Ted. Geiz
hértekot avarizia rigidezza ostinazione intransigenza sf. (durezza d'animo)
hérte avaro agg. (anche. scarso) .. Ci sono anche altri termini; ad es. duro: hérte aggrappato/attaccato: gahèngatan, simile al v.se "tegnitso"(sso, tzo) . Schmeller: knügar, spilorcio, avaro. Lusérn: gaitze. 7 Com.: hérte. Moc. gaize.
hàbar avena sf. (la "biada" vùatar, ted. Futter, è qualsiasi foraggio per animali, a questo proposito vi è in giro un po' di confusione tanto che nel di.tto attuale per "biaa" si intende l'avena ma anche: darghe la biaa: dargli delle percosse)
habar avena sf. Schmeller; Haber, Lusérn; Habar, Moc. hóber, Valli del Leno; abar. 7C. hàbarn La biada; qualsiasi foraggio per bestiame, cimbro; vùatar,
hèn nóat aver bisogno (occorrere) v. pp. gahànt nóat Mi occorre: i han nóat. Bisogno, necessità: sf. nóat. Essere nella necessità, nel bisogno, abbisognare: sàin in de nóat.
hèn avere v. pp. gahànt noi ti abbiamo: bar hèbardi... (anche: possedere)
hèn avere, possedere v. pp. gahànt Ich han- du hast- er hat- bar hen iar het, ʃe hent Essere disposto/aver voglia agg. hen lust Io avrei: ich héte. Averne: hènʃan Avere a disposizione: hen in de hénte
hèn lìap avere caro v. pp. gahànt lìap
hèn lìap avere caro v. pp. gahànt lìap
hèn hùngar avere fame v. pp. gahànt hùngar (affamare: hùngarn, pp. gahùngart)
hèn hùngar avere fame v. pp. gahànt hùngar
hèn kalt avere freddo v. pp. gahànt kalt
hén khalt avere freddo v. pp. gahànt khalt
vrìaʃan avere fresco v. pp. gavrìaʃat (agghiacciarsi) Darvrìaʃan: rinfrescare. rinnovare la memoria
hèn angóssa avere il vomito v. pp. hèn gahànt ang. anche stato di nausea/malessere nelle donne incinte.
tzèiln avere importanza gatzèilt (contare, anche: numerare)
hèn in de ʃìnje avere intenzione loc. proporsi di... avere in mente di...
hèn angóssa avere la nausea v. senzsazione di vomitare
hèn de trùage avere la responsabilità loc. Peso: trùage, avere il peso, avere la responsabilità di un incarico, il peso di una famiglia da mantenere; hen de trùage von ùana faméja tzé spàiʃan
hen nóat tzè schàizzan avere necessità di defecare loc.
hèn dùrst avere sete v. pp. hèn gahànt dùrst
dùrstan avere sete 2 v.
hèn dùrst avere sete1 v. pp. hèn gahànt dùrst
slèfarn avere sonno v. pp. hen gahànt slèfarn (dormire: slàfarn) hen slaf_ avere sonno
gùatar averi sn. solo pl. sostanze, beni, eredità
sarsàcolo averla sm. (passeriforme)
sarsàkolo/tsartsakolo averla sm. (passeriforme)
hen nóatekot tze schàizan aver necessità di defecare loc.
smèkan aver sapore/gusto buono v. pp. hèn gahànt smèkat (ha pure il significato di annusare)
hènz burùbal aversene a male loc.
hènz burùbal aversene a male loc.
hen durst aver sete v.
darvórtan aver timore di... loc. vórtan=temere
darvórtan aver timore di... loc. essere preoccupato, in pena
lùstan aver voglia v. pp. galùstat
vlùdar aviatore sm.
vlùdar aviatore sm.
anàndar a vicenda avv.
anàndar a vicenda avv.
nàitekot avidità sf. 7C. L. Panieri: naidekhot (ingordigia, gola, voracità, avidità). Per approfondire consultare a pag. 291 Dizionario della lingua cimbra dei Sette Comuni L. Panieri
nàitak avido agg. goloso, voglioso, cupido, bramoso, icontentabile
ʃéganten avista d'occhio avv. 7C. L,P.: séghanten
in àuandarn a voi pron.
àu a voi, vi pron. in àu; a voi
valéna avvallamento sn
valéna avvallamento sn. Nella toponomastica troviamo anche: kar, grùabe, gròbbe, gràbe
dartóutzagan avvelenare v. pp. dartóutzagat (tóutzage: veleno)
gaschèget avvenga v. accada, succeda: che avvenga: ta iz gaschèget.
gaschegan avvenire v. pp.-at accadere, succedere. Avvenire/effettuare; màchan
àdvent avvento sn. ( iz kìmmen bàar loc. v =avverarsi.)
àdvent avvento sn.
gaschègade avventura sn. pl.-ar
kìmmen bàar avverarsi vr. pp. kènt bàar
vorkùdan avvertire1 v. pp.vorkút avvisare, prevedere, profetare
hóarn avvertire2 v. (percepire/sentire)
hèvan an avviare2 v. pp. gahèvat an iniziare, inizio/avvio: gahèva an
stìtzan áu avviare1 v. pp. gastìtzat áu (accendere) avviare il motore; màchan gìan in motór, kùntan in motór
lèigan pài avvicinare v. pp. galèit pài
gìan pài avvicinarsi v. pp. kàngat pài altra forma; gìan arénte, portarsi/recarsi vicino: prìngansich pài/arénte. Avvicinarla: prìngansich-ir arénte. Venire vicino: kìmmen pài
gìan pài avvicinarsi v. pp. kàngat pài
nidargaʃlàgatan avvilito agg. demoralizzato, abbattuto
darrùdaln avviluppare v. pp. darrùdalt avviluppare
darrùdaln avviluppare v. pp. darrudalt (inviluppare, avvolgere, es. in una copèrta), aggrovigliare, ingarbugliare, complicare
darrùdaltan avviluppato agg. darrùdaltan ime gasbàiga: avviluppato nel silenzio. Rapelli.
darrùdaltan avviluppato agg. pp. darrùdalt darrùdalt ime gasbàiga: avviluppato nel silenzio. Rapelli. Complicato
bìnkan avvisare v. pp. gabìnkat
bink avviso sm. vedi anche:cenno
inguidàrn avvitare (una vite) v. pp. inguidà(t) si usa anche dire; tirare una vite; tzìagan a "guida"
inguidàrn avvitare una vite v. pp. inguidà(t) Vite; guida, tirare/serrare/loccare una vite; tzìagan a guìda
fiapìrn avvizzire v.pp. fiapìo ( lo si trova pron. anche: infiapìrn)
fiapìrn(infiapirse avvizzire v. pp. infiapìo
fiapo avvizzito agg. ( lo si trova anche: infiapìo)
aokàto avvocato sm. pl.i sf. -a
aokàto avvocato sm. pl.-i sf.a
bìndan avvolgere /arrotolare v. pp. gabìndat avvolgere un filo, un nastro ecc. Incartare: bìndan inn
darrùdaln avvolgere/ avviluppare v. pp. darrùdalt
véschan avvolgere con bende v. pp. gavéschat (fasciare)
hàspaln avvolgere sull'aspo v. pp. gahàspalt (anche: tirare su con l'argano)
hàspaln avvolgere sull'aspo v. pp. gahàspalt
atsión azione/atto sf. pl. atsióne
atsión azione/atto sf. pl.atsióne
dìnk azione/fatto sn. pl.-ar anche: oggetto, cosa, merce.
berk azione/lavoro/opera sn.
painutprotschètso/tzo azione penale sm. procsso penale
pàizan azzannare addentare v. pp. gapàizat Lusérn: apaizan Morsicatura: gapàiza.
prìgal azzardo sm. pl.-lj rischio, pericolo
Azari' Azzarino antico comune
Azari' Azzarino antico comune cimbro Adarìn, Lessinia centrale
darhìnkan azzoppare v. pp. darhìnkat (hinkan: zoppicare)
darhìnkan azzoppare v. pp. darhìnkat (hìnkan: zoppicare)
pljàb azzurro agg. anche: turchino
anpljàb azzurrognolo agg.
anpljàb azzurrognolo agg.
téta babbo sm.
péara bacca sf. pl. péarn con rif.to alle bacche in generale.
skutz bacca sf. pl.skùtze bacca della rosa canina
skutz bacca 1 sf. pl.skùtze bacca della rosa canina.Detta anche: stùpacul, a causa della molta vitamina "c" contenuta, da bambini venivamo avvertiti di non mangiarne molte per evitare effetti indesiderati.
bakalà baccalà sm. è lo stoccafisso sia essiccato che cucinato, in cimbro: stekvisch (pescebastone)
bakalà baccalà sm. v.to bacalà = bastone in latino. Con baccalà ( bacalà in v.se dei monti le doppie non ci sono) noi indichiamo sia lo stoccafisso essiccato che la pietanza.
galàuta baccano sn. anche, suono delle campane
péir bacca sorba 2 sf. pl. péirn (ted. Beere)
schal baccello sm. guscio
rùate bacchetta sf. pl. rùaten anche verga, frusta. Ted. Rute. Lus. ruat. 7C. ruuta. Moch. ruet Marco Pezzo; ad Asiago 1779: birt-stab: bastone del pastore.
rùate bacchetta sf. pl. rùaten anche verga, frusta. Lusérna; ruat, 7 Com.; ruuta. Moch. ruet
rùatan bacchettare v. pp. garùatat
rùatan bacchettare v. pp. garùatat
khüssla bacetto sn.
bùʃan baciare 2 v. pp. gabùʃat (Giazza)
küssan baciare1 v. pp. gakhüssat Schmeller; küssen, chussan. Ted. küssen Lusérna: khüssan. Pezzo: kissen. T.C.: bùsan
bùʃan baciare v. pp. gabùʃat
bésche bacile sf. pl. béschan (oggi lavabo)
kar bacino sf. conca depressione. Conca/trugolo; tróuk. Osso sacro: arspóan
bùs bacio sm. pl.-e
buss/kuss bacio sm. pl. e Umberto Martello M. diz. della lingua Cimbra dei 7 Com. khüss. Lusérna: khüss, baciare; khüssan
ʃaidebùrm baco da seta sm.
ʃaidebürm baco da seta sn. pl. ʃaidebürme
lóutz! bada! imp. (prestare attenzione guardare: lóutzan.) Nel dial. v.se: òcio!
hüatan badare / custodire/ accudire v. pp. gahüatat Vigilare, vegliare: bàkan. Crescere: bàkʃan
Àbato Badia Calavena toponimo
Àbato Badia Calavena toponimo
badàil badile sm. pl. badàilj
badàil badile sm. pl. badilj v.se inted.
pèrtla baffo sn. pl.-r (anche: mostàcio pl.-i)
valìʃe bagagli sfp
valìʃe bagagli sf.pl.
fagóto bagaglio, involto sm. pl. fagóti Far fagóto: traslocare mettendo le poche cose avvolte dentro una coperta.
fagóto bagaglio involto sm. pl.fagóti v.se; far fagóto: traslocare e data la povertà dei nostri genitori o nonni, il bagaglio consisteva nell'avvolgere le poche cose in qualche coperta.
blìtz bagliore sm. lampo. M. Pezzo
blìtz bagliore, lampo sm. splendore (meteorologia)
nètzapar bagnabile agg.
nètzapar bagnabile agg.
nètzan bagnare v. pp. ganètzat annaffiare/irrigare; bèzzarn. Inzuppare,infradiciare: darnètzan
nètzan bagnare v. pp. ganètzat
nètzanʃich bagnarsi v. pp. hènʃich ganètzat
nètzanʃich bagnarsi vr hènʃich ganètzat
ganètza bagnata sn.
ganètza bagnata sn.
anganèitzat bagnaticcio agg.
anganèitzt bagnaticcio agg.
nazz/nass bagnato agg.. (umido: ùmedo)
nazz/nass bagnato agg. Piove sul bagnato: règant dràu iz nézze (umido: ùmedo) . Fradicio perché marcio: vàul Bagnato fradicio;darnètzat, vr.se: inbombegà
banjo bagno sm.
banjo bagno sm.
banjo bagno (locale) sm. pl.-i
bóach bagno/ammollo sm. (fare un bagno; màchan an bóach)
hüte baita sf. pl. hütan (capanna, riparo, rifugio)
bàito baito sm. pl. bàiti Latteria, edificio adibito a ricevere il latte dai soci e quindi lavorarlo. Dove si conserva il formaggio kèsar /kaʃàra
stóukan balbettare v. pp. gastóukat Ted. stottern. Tartagliare.
barbotàrn balbettare v. pp. barbotà(t) Ted. stottern
gastóuka balbuzie sn.
gastóuka balbuzie sn.
stóukar balbuziente sm. sf.-in Ted. stottern. (balbuziente agg. : stóukarut)
barbòtut balbuziente agg.
stóukar balbuziente sm. sf.- in ( balbuziente agg. stóukarut)
ponteʃèl balcone sm. pl. pontaʃèj A Gressoney lo indicano con: Lobia 7C. posöol, Lus. pontesöl
baldakìn baldacchino sm.
baldakìn baldacchino sm. pl.-i
galtzèga baldoria sf. (anche: galdèga)
galtzèga baldoria sf. (festa chiassosa per festeggiare il raggiungimento di uno scopo, anche: galdèga)
àrmost balestra sf.
àrmost balestra sf. arma
taja- mùatar balia sf. (tàjar, popante)
tàja-mùatar balia sf.
tàntzan ballare v. pp. gatàntzat
tàntzan ballare v. pp. gatàntzat
tàntzarin ballerina sf. pl. tàntzarinj
tàntzarin ballerina sf. pl. tàntzarinj
tàntzar ballerino sm. pl. tànzarn
tàntzar ballerino sm. pl. tànzarn
tantz ballo sm. pl. tèntze
tantz ballo sm. pl. tèntze
lètze baluardo sm.ostacolo, steccato
falz balza sf. salto/piega del terreno. Faltze/Faltse; toponimo a Roveré
falz balza, piega sf. salto del terreno. Fàltze/Fàltse; toponimo a Rov.
strik balza della gonna sm. pl. stìke anche, fregio, striscia
sprìngan au' balzare v. pp. gasprìngat (sprìngan àuf, aufsprìngan) balzare fuori: sprìngan àus
sprunk balzo sm. pl. sprùnge (salto, cascata d'acqua)
balìa balìa sf. (preda) essere in balìa: sàin gèbalt
balìa balìa, sf. sàin gèbalt: essere in balìa, in preda
bambólje bambagia, ovatta sf. Cipolla/Cappelletti. Lessinia centrale; bombàʃo. Lusérn: bata. 7C. pómolla, il filato. bombaas. Ted. Watte. Trattasi di cascame di cotone, nel migliore dei casi ciuffi di cotone. In tempi recenti usata per proteggere dal freddo i neonati, una specie di culla termica.
bambólje bambagia,ovatta sf. (cascame di cotone) Cipolla/Cappelletti. Lessinia centrale: bombàso. Lusérn;bata. Ted. Watte.
dìarlja bambina sf. pl. dìarljan (ragazza: dìarna)sf.
hàje bambino/fanciullo sm. pl. hàjar in età per portare i vestiti
kint bambino in fasce sn. pl. kìntar bràko sm. pl. bràki=ragazzo di età scolastica ma a volte usato confidenzialmente tra coetanei non più bambini o da anziani verso adulti ma più giovani. Pùbatz: se è un giovanotto. Hàje, pl. hàjar: fanciullo, abbastanza grande da indossare vestiti. Bambino vivace/biricchino: tépa, mùʃa ecc.
kint bambino in fasce sn. kìntar hàje; fanciullo, brako; ragazzo
tròtschiolo bamboccione agg.
tròtschiolo bamboccione agg. di bambino pesante, ben nutrito e sano
pùa bambola sf. pl.pùe pùoto, bambolotto sm.
pùa bambola sf. pl. pùe
hàjarn bamboleggiare v.pp. gahàjart
pùoto bambolotto sm.
pùoto bambolotto sm. fantoccio
bànka banca 1 sf. costa di monte coltivata caratterizzata da muri a secco. Vedi anche: teràtso(sso)
bànka banca2 sf. istitututo di credito, 7C. pankh, spaarhaus
bànka2 banca sf. pl. bànke istitututo di credito 7C. pankh, spaarhaus
bankéto bancarella sm.
bankéto bancarella sm. pl.-i
bànko banco sm. pl. bànkan (banco da lavoro)
bànko banco da lavoro ecc. sm. pl. bànkan
fàno bandiera sm.pl.-en anche: vessillo, stendardo (Schmeller) . Lusérna: fane. 7 Com.; baano.
fàno bandiera sm. pl.-en anche: vessillo, schieramento
kào bandolo sm. (anche: kào; in fondo)
bar(locale)1 bar sm. (birthàus.)
bar bar (locale) sm. solo sing. Osteria: birthàus
pàur 2 bara sm.
gatùmal baraonda sn. pl.ar
trètzan barare v. pp. gatrètzat raggirare ecc.
hellelóuch baratro sm. (buco dell'inferno)
hellelóuch baratro sm. (buco dell'inferno)
tàuschan barattare v. pp. gatàuschat permutare
tàusch baratto sm. permuta, scambio, cambio. Da non confodere con tàutsch: tedesco Lusérn; taus.
stotz barattolo sm. pl.e Lus. piks sf.
part barba sm. pl. pèrte
part barba sm. pl. pèrte
roateràbe barbabietola sf.
roateràbe barbabietola sf. pl. -ban
vlida barbabietola da costa sf. costa
vlìda barbabietola da costa sf. costa
akʃalmàur barbacane sf.
akʃalmàur barbacane sf. anche contrafforte (spalla di muro)
gràuʃalut barbaro agg. crudele
pàrtar barbiere sm. 7C. péertar
pàrtar barbiere sm.
pèrtla barbiglio sf.
bàrka barca sf.
bàrka barca sf. pl. bàrke
gròttaln barcollare v. pp. gagròttalt
gròttaln barcollare v.; pp. gagròttalt Schmeller. Lusérn; grottln, barcollìo;gegrottla. Taballare.
kléta bardana sf. (è un’erba)
klétta bardana sf. (è un’erba) Schmeller. Lusérna; klèkk. 7 Com.; khlèbara
biʃmùl bardotto sm. incrocio tra cavallo e asina.
biʃmùl bardotto sm. solo sm. incrocio di cavallo e asina, voce conosciuta solo dai vecchi.
tragebàre barella sf. pl. tragebàran
tragebàre barella sf. pl. tragebaran portantina
vedòto, veʃòto, barile sm. pl.-i queste differenze di pronuncia esistono ancora. 7C. küufle
vedóto barile sm. pl.-i (veʃóto, vedóto" )
birt barista sm. pl. bìrte oste
barlóto barlaccio agg. uovo barlaccio
barlóto barlaccio agg. uovo barlaccio; uovo non fecondato o vecchio,marcio.
stral barlume sm. pl. strèle
trètzar baro sm. (imbroglione)
trètzar baro, imbroglione sm.
Bùrtal Bartolomeo np.
Bùrtal Bartolomeo np.
krìak baruffa sm. pl. krìage passare alle vie di fatto anche: guerra. Vedi anche: stràit
krìagan baruffare v. pp. gakriagat passare alle vie di fatto. Fare la guerra. Stràitan: litigare
grunt basamento sm. (Top. a Roveré v.se: Grùnte). in base a; àuf grunt von..
dargrùntan basare v. dargrùntat motivare.
ʃitz base/fondamento sm. pl. ʃìtze
nìdarut basso, appiattito agg. (ted. niedrig) un tetto basso; a dèike nìdarut. Kurtz; corto. Basso/profondo, tìaf
nìdarut basso, appiattito schiacciato agg.
tiafèbene bassopiano sf.
tiafèbene bassopiano sf.
anhóach bassorilievo agg. (alquanto alto) altura anhóach sf.
anhóach bassorilievo agg.
tùt basta interiez. Schmeller. Lusérna; tùat. 7 Com.; tùut Basta saperlo: tùt bizzaz. Basta! smettila: lazz da!
tùt basta interiez.
lazz da! basta, smettila int. Ora basta! èsan iz ist ganùak! Basta/chiuso! gaʃlùzzat!
ʃàin ganùak bastare v. pp.ist gabèst ganùak
ganùagan bastare essere sufficiente v. pp. ist gabèst ganùagat Questo mi basta; dìtza ganùagat-mar. (basta/chiuso! gaslùzzat! Basta così! ganùak asóu! ora basta; èsan iz ist ganùak)
ganùagan bastare essere sufficiente v. pp. ist gabèst ganùagat Questo mi basta; ditza ganùagat-mar
ʃàtel basto sm. pl. ʃätilj (sella)
slàgan bastonare v. pp. gaslàgat randellare: prùgaln
slàg bastonata sn. pl.-ar sconfitta, batosta
stèk bastone sm. pl. stèke bastone per camminare, randello: prùgal
stèk bastone sm. pl. stèke bastone per camminare, dim. stèkle. 7C. stèkho Moc. steck, Sau. stekhe, Lus. stèkh Randello: prùgal
kljènkel battaglio, ciondolo sn. pl. kljènkelar (di campana)
kljènkel battaglio, ciondolo sn. pl. kljènkelar
mèkan battere v. pp. gamèkat (battere i denti: de tzènje mèkan, dare colpi, battere/bussare/picchiare alla porta, le mani, pulsare del cuore, palpitare.) Battere/bastonare/picchiare/pestare, manganellare, percuotere, colpire: slàgan. Battere le ali: de vétofan slàgan, Battere/ palpitare: tèkaln. Battere il ferro/forgiare:smìdan. Battere la falce(affilare a martello) :tèngaln. Battere la fiacca: nistan. Battere/sbattere, scaraventare, una cosa contro di un'altra, sbattere i tappeti, dare un ceffone: ʃmétarn. Battere il frumento/trebbiare: dréschan. Sbattere:Stóazzan: urtare con forza(cozzare, scontrare) .
tèngaln battere/affilare la falce a martello v. pp. gatèngalt Tèngalhàmar,"battifalce" martello con corto manico e piccola incudine conficcata per terra utilizzzati per battere la falce (le piante, d.le v.se) Lus.: tengln, 7 Com. tangalan.
smìdan battere il ferro caldo v. pp. gasmìdat forgiare, ferro battuto: àiʃan gasmìdat
tèngaln de ʃègaʃe battere la falce v. pp. gatèngalt de ʃègaʃe
nìstarn battere la fiacca v. pp. ganìstart (curiosare al posto di lavorare)
tófe battesimo sf. (ted. Taufe)
tófe battesimo sm. pl. tófan
tófan battezzare v. pp. gatófat
tófan battezzare v. pp. gatófat (ted. taufen)
tzank battibecco sm. (lite) Battibeccare; tzànken
tengalhàmar battifalce sm. pl.
tengalhamàr battifalce sf.
tofestóan battistero sm.
gamèka battito sn.
gamèka battitura sn. pestaggio
bàbe bava sf. pl. bàbe
bàve bava sf. pl. bàvan sbavare; bàvan
bàbe bava sf. pl. bàbe Sbavare; bàban. Bava delle lumache; slìmego. Saliva; spàibe. Schiuma; voam, sbìma.
prùstlatz bavaglino sm.
póier bavarese sm.
Póiern Baviera np. bavarese sm. póier (Póiero: toponimo)
Póiern Baviera Stato, paese, Lant.
ʃèalagekot beatitudine sf. pl. ʃèalagankot beatitudine eterna. èvige ʃèalagekot
ʃèlagekot beatitudine sf.pl. ʃèlagankot beatitudine eterna: evìge ʃèlagekot
ʃèlak beato agg. (genti beate; sèlagan làute, Capp.ti)
ʃèalak beato agg.
snèpfe beccaccia sf. pl. snèpfan
snèpfe beccaccia sf. pl. snèpfan
bazzarsnèpfe beccaccino sm. pl. bazzarsnèpfan
bazzarsnèpfe beccaccino sm. pl. bazzarsnèpfan
snàbaln beccare v. pp. gasnàbalt
snàbaln beccare v. pp. gasnàbalt colpire con il becco
snàbalar beccata sn.
snàbalar beccata sm.
vougalvùotar becchime
vougalvùatar becchime sn. pl. -rn
rustartòate becchino sm. chi veste i morti
rustartòate becchino sm. chi veste i morti
snàbal becco sm. se riferito ad una persona, è un dispregiativo: (grugno, muso)
snàbal becco sm. pl. snàbilj b. di uccello, rostro. Se riferito a persona ha significato di "muʃo" spregiativo
sfriʃón beccofrosone sm. pl.-i uccello
sfriʃón beccofrosone sm. pl.-i uccello
trètz beffa sm.
spóut beffa(motteggio) sm. schèrno, dileggio sm.Ted. Spott
spóutan beffare, schernire v.; pp. gaspóutat dileggiareTed. spotten.
spóutar beffeggiatore sm. Ted. Spötter
pljèaran belare v. pp. gapljèarat
pljèaran belare v. pp. gapljèarat
pljèarar belato sm. insime di belati: gapljèara
pljèarar belato sm. (belato: insieme di belati: gapljèara
schùanekot bellezza sf.
schùanekot bellezza sf. 7 Com.; söönekhot
stótzar bellimbusto sm. anche. ardito. Schmeller
schùan bello agg. pl. schùane (schùana: bella)
schùan bello agg. pl. schùane bella: schùana.Ted. schön. Bellissimo/magnifico: vil schùan
seànka benché avv. quantunque, sebbene
pìnte benda sf. pl. bìnden att. pant= fascia/nastro/legaccio.Vedi anche: vesche, veschan
vëscha benda sf. pl. an vedi anche:pìnte= benda (:legaccio, fascia, nastro: pànt)
vëschan bendare pp. gavëschat (come sopra si usa anche "vorpìntan")
bool bene avv. (affetto, stima es. i sègez bool: lo stimo/lo vedo bene...) Pezzo pred. ad Asiago 1779: bool
gùat bene avv. (patrimonio, eredità, patrimonio forestale: Baltgùate
hùpisch1 bene,essere in stato di benessere egregiamente esuberante avv. (an hùpischan schlaf: un buon sonno) Cipolla. Molto bene! hùpisch! Si può usare anche per indicare una persona gentile/cortese con valore di agg.
garècht bene, giustamente avv. (onestamente)
garècht bene, giustamente avv. (bene/utile agg.: nützak, utilità: nützekot sf.
hùpisch bene/ egregiamente avv. an hùpischan schlaf: un buon sonno. Cipolla essere in stato di benessere, esuberante, rigoglioso
bol bene/sentimento sn.
bol bene / sentimento sn. (volergli bene: böllen-ime bol) Pezzo; pred. ad Asiago 1779: bool. 7 Com.; bool. Lus. bol. Bene/giusto/in modo opportuno: rèchte, vestirsi in modo opportuno; rüstanʃich rèchte. Molto bene!: hùpisch!
bàigan benedire (consacrare) v. pp. gabàigat Ted. weihen. 7C. bàigan
ʃégnan benedire con il segno di croce v. pp. gaʃégnat
bàigan benedire consacrare v. pp. gabàigat Fare il segno della croce per benedire: ʃégnan. Farsi il segno della croce: ʃégnanʃich
bàige benedizione sf. pl. baigàn
ʃègan1 benedizione sm. Es. questa è una benedizione di Dio: dìtza ist an ʃègan vome Gùttar Hèare. La "benedizione" consacrazione sf. (rel): bàige,
ʃègan benedizione sm. Es. questa è una benedizione di Dio: ditza ist an ʃègan vome Gótt dar Hèare. (Signore Dio/Iddio) Dare una benedizione: gàin an ʃègan.
bàige benedizione (consacrazione) sf. pl. baigàn
gabinja beneficio sn. pl.-ar guadagno. Vantaggio: vantàjo sm. pl. vantàj. Utilità: nützekot
hùpisch bene in salute avv. in risposta alla domanda: come tai? hùpisch: bene, a meraviglia.
iz gùatan lèban benessere loc. sm. ( la bella vita. iz gùataz galèba)
bólekot benevolenza sf.
bólekot benevolenza sf. benignità, bontà
mèntsch humàna benevolo, umano agg. persona umana, (caritatevole, hùman)
mèntsch humàna benevolo, umano agg. (persona umana)
gùatar beni sn. solo.pl. anche: sostanze, averi, proprietà, possedimenti. Beni forestali: baltgùatar. Risorse legnose forestali: gùatar anhòltzar von bèldar
gùatar beni sn. solo pl. anche: sostanze, averi, proprietà, risorsa, patrimonio, patrimonio forestale: baltgùatar
bólekot benignità sf. benevolenza
lìnje benigno agg. morbido, tenero, soffice
passùo ben nutrito agg.
passùo ben nutrito agg. (passùa, si usa per indicare una vacca/pecora ecc. che ha mangiato molto, passùo al maschile)
bolként benvenuto1 agg. (in quel di Giazza; boukènt)
bolkìmmen benvenuto loc. v. ( dare il benvenuto: gèban iz bolkìmmen)
bolkìmmen benvenuto loc. v. ( gèban i bolkìmmen)
bolkent benvenuto agg. (in quel di Giazza; boukènt)
ʃàufar beone sm. bevitore; trinkar sm. sf.-in
ʃàufar beone sm. sf,-in tracannatore. Bevitore; trinkar sf.-in
trìnkan i trìnke,...ʃe trìnkant bere v. pp. gatrùnkat (ʃàufan; bere con avidità, gen.te rif. agli animali) Trink! Trìnkat! Trinkbàr! Berrei: ich trìnkate
trìnkan bere v. pp. gatrùnkat
ʃàufan bere degli animali v.pp. gaʃàufat bere avidamente, tracannare
pàul bernoccolo sm. pl. pàulj (anche: rigonfiamento, bubbone,)
barìte berretto sf. pl. baritan
barìte berretto/berretta sf. pl. baritan anche: baréta. (ted. Kappe)
tzil bersaglio sm. (mira, meta, scopo/fine,termine
fljùach bestemmia sm.pl. fljùage anche: imprecazione, insulto.
flùach bestemmia sm. pl. flùache Moch. Lus. vluach
flùachan bestemmiare pp. gaflùochat Lus.; vluachan, Moch. vluachen
flùàchan bestemmiare v. pp. gaflùachat (maledire: vorflùachan)
flùachar bestemmiatore sm. pl. -rn
flùachar bestemmiatore sm. pl. flùacharn Lus., vluachar
vìge bestia, animale sn. pl.-ar (bestiame al pascolo: boadevìgar). Capo di bestiame: stóuk von vìge.
vìge bestia, animale sn.pl.-ar (bestiame, animali domestici
tragevìge bestia da soma sf. pl. tragevìgar
tragevìge bestia da soma sf. pl. tragevìgar
tziagevìge bestia da tiro sf. pl. tziagevìgar
ziagevìge bestia da tiro sf. pl. ziagevìgar (tziagevìge)
ʃàchen bestiame animali domestici da allevamento sf. pl. (un solo capo: ʃacha) Cappelletti, Schmeller
ʃàchen, vigar bestiame da allevamento sf. pl. animali domestici: hàuslutan ʃàchen, vacche, maiali, pecore, capre. (un solo capo: ʃacha,/stóuk, capo di bestiame: stóuk von vìge, capi dib. stóuke von vìgar)
pìlach betulla sf. pl. pìlache (la si trova anche: pirche/a, pillacha, pilech, birche)
pìlach betulla sf. pl. pìlache (ted. Birke)
gatrànk bevanda sn. pl.-ar
trank bevanda sf.
gatrànk bevanda sn. pl.-ar succo; saft.
ʃaurʃàft bevanda acida sf. pl. ʃaurʃàftan
ʃaurʃàft bevanda acida sf. pl. ʃaurʃàftan
trìnkapar bevibile agg.
trìnkapar bevibile agg.
trìnkar bevitore sm. sf.-in ubriacone, beone; sàufar.
trùnk bevuta sf. sbornia
trùnk bevuta sf.
vùatar/vùotar biada sn. mangime, qualsiasi foraggio per il bestiame.
vùatar(vùotar) biada/foraggio mangime, pastura sn.pl.-dar (qualsiasi foraggio per il bestiame) Vigevùatar: m. per erbivori. Becchime: vougalvùatar
àrtan biancheria sf. pl.
àrtan biancheria sf. pl. parti del vestiario
bàiz bianco agg. Daz baize, sn.
baizedòrn biancospino sm.
baizedòrn biancospino sm.
kàugan biascicare v. pp. gakàugat (masticare)
tàdalan biasimare v. pp. gatàdalat 7C. L.P.
tadelbèart biasimevole agg.
tadelnbèart biasimevole agg. (che vale/merita biasimo)
tàdel biasimo sm
tàdel biasimo sm 7C L.P.
bibliotèka biblioteca sf. pl.-e luogo dove si conservano i libri. (libreria, negozio: puacharhàus,lo scaffale, puachstél)
bibliotèka biblioteca, il luogo di conservazione sf. lo scaffale(libreria); puachstél. Negozio; puacharhàus
tàzze bicchiere sf. pl. tàzzan
tàtze bicchiere/tazza sf. pl. tàtzan
bitschekléta/bìtschi bicicletta sf. Lus.: rat. 7C. vuuzrat
bitschekléta bicicletta sf. (tsch; pron. ci)
hirt vòndar skóul bidello loc.
hirt vondar skóul bidello loc.
óukzanar bifolco sm. pl. n. (bovaro)
óukʃanar bifolco sm. (bovaro)
gàbalunk biforcatura sf. biforcazione
gàbalunk biforcazione sf. biforcatura
gàbalut biforcuto/a agg.
gàbalut biforcuto/a agg.
slìnkar bigellone sm. (vedi anche: làiko, ʃlandrón)
ʃlandronàrn bighellonare v.
làiko bighellone fannullone sm. vedi anche: slìnkar, sf. -in, slandrón
biljetàr bigliettaio sm.
biljetàr bigliettaio sm.
biljéto biglietto sm. per ingressi ecc.
kàrtla biglietto sm. pezzo di carta, foglietto Letterina; brìaflja biglietto d'ingresso; biljéto
péetar bigotto agg.
bàga bilancia/pesa sf. pl. bàgen Tipo di bilancia munita di asta graduata sulla quale si faceva scorrere un peso(marco) , quando l'asta rimaneva orizzontale dava il peso giusto. Vi sono molte altre bilance: es. la "bassacuna" composta di un piano basculante e asta graduata poi la classica posta sul banco delle bottege la " balantsa", con quadrande di vetro, quella a due piatti: su di uno la merce e sull'altro i pesi ecc.
dèrla bilanciere sf.pl.-e Arconcello. Ted. Melkeimerstange. Legno ovalizzato nella parte esterna, piano dove appoggia sulle spalle e arcuato per il trasporto di secchi, cesti ecc.. Si appoggiava sulla/e spalle. Lus. portasecchi; zikklstà Non conf. con il "dèrlo/kòrp: cesta conica da spalle munita di spallacci, fatti generalmente con polloni di nocciolo torti per aumentarne la portata.
dèrla bilanciere sf. legno ovalizzato e arcuato con alle due estremità due intacche o ganci in ferro per il trasporto di secchi, cesti ecc.
bilàntscho bilancio sm. B. di chiusura: gaʃluzzatbilàntscho. Con.vo: entebilàntscho
bilàntscho bilancio sm. B. di chiusura: gaslùzzatbilàntscho. Consuntivo: entebilàntscho, b. preventivo: vourbìlantscho
bìnde binda sf. argano, noi ci riferiamo alla binda da cava.
malengréto birbante agg. furbacchione
malengréto birbante agg. furbacchione
solénte birichino1 agg. (monello, ragazzaccio)
solénte birichino agg. (monello, ragazzaccio)
ʃlàndrón birichino/ birbantello usato come agg. ʃlandrón/farabutto sm. sf.-a
bir birra sf. (ted. Bier)
bir birra sf.
da kào bis loc. avv. vedi daccapo. Bis; due volte:tzbóa bótan
lederʃàk bisaccia sn. pl. lederʃàkar
lederʃàk bisaccia sn. pl. ledarʃéke
schùtzalan bisbigliare v. pp. gaschùtzalat anche: sussurrare, parlare sotto voce
galóuʃa bisbiglio sn. pl.-ar lóuʃan; bisbigliare, parlare sottovoce
gaschùtzala bisbiglio sn. pl. -ar
biskòto biscotto sm.
biskòto biscotto sm.
làiko bislacco perditempo agg. (léntzar: fannullone)
biʃnúna bisnonna sf.pl.-an
biʃnùna bisnonna sf.pl.-an
biʃnóno bisnonno sm.pl.-an
biʃnóno bisnonno sm. pl.-an
müzzan/müssan bisognare v. pp. gamüzzt dovere; bisogna che io vada via: müzz-ma' az i gèa hi'. Non bisogna/deve: mùzz-ma' nicht...( non devesi)
màngaln bisognare l'essere privo v. pp. gamàngalt nel senso di; mancanza carenza; mi manca di sapere quanti sono(ho bisogno di sapere quanti sono): màngaltpar bìaval se sàin. Vedi : abbisognare
hen nòatekot tzé schàizzan bisogni corporali loc.
nòat bisogno sf. pl.noate esigenza. (Abbisognare, necessitare, essere nel bisogno: ʃàin ime nòate). Opp.re: essere nella necessità= ʃàin indar nòatekot. Crisi/carenza/esigenza;nòat, es. crisi degli alloggi: Hauʃarnòat
nòat bisogno sf. pl. nòate esigenza, aver bisogno: hen nòat, nel senso della necessità. Necessità: nòatekot sf. Essere nel bisogno; ʃàin ime nòate Essere nella necessità; ʃàin indar nòatekot
bistèk bistecca sf.
bistèk bistecca sf.
bétume bitume sm. solo sing.
bétume bitume sf. solo sing.
tzboabége bivio sm.pl. crocevia: krautzbèk sf.
pìljan blaterare v. pp. gapiljat anche abbaiare
pìljar blaterone sm. spaccone, (spregiativo, uno che abbaia)
pìllar blaterone sm. spaccone, (spregiativo)
haltanvèiste bloccare v. tenere fermo. chiudere, sbarrare: spearan Serrare/bloccare/tenere stretto: klèjman
kljèman bloccare, serrare v. pp.gakljèmat stringere forte
blóko blocco sm. pl-i (massa compatta), vedi anche Masso. Blocco/chiusura: gaspèara
pljàb blu agg.
anpljàb bluastro agg. azzurrognolo
blùʃe blusa sf. camicetta da donna.
plus blusa sf.
tòndar boato sm. (tuono)
màul 2 bocca sn. pl. màuldar
màul bocca sn. pl. màuldar anche;mulo. In senso dispregiativo: chiudi la bocca! Spèart der snàbal! (becco) . Tenere la bocca chiusa: hàltan gaspèart iz màul. (ted. Mund)
lepisciazmàul boccaccia sn. fare le boccacce; lepischazmàuldar màchan
lepischazmàul boccaccia sn. fare le boccacce; lepischazmàuldar màchan
krùak boccale, brocca sm. Schmeller; kruk. 7 Com.; krukh. Un tempo si indicava con: "bokàl" il vaso da notte. Caraffa: karàfa sf.
bókola bocciòlo sf. pl.-e 7 Com.: bókkala, Lus.;bökkele
bókola bocciòlo sf. pl.-e (gemma; póupal)
pizan boccone sm. sf. pl.-e tozzo. Piz: morso, Pàizzan:mordere (Addentare, azzanare di animali; àpaizzan)
pìzan boccone sm.
hèngar boia sm.
hèngar boia sm.
Bulk Bolca toponimo
Bulk Bolca toponimo
plàʃe bolla sf. pl.-an bolla d'aria: luftplàʃe
plàʃe bolla sf. bolla d'aria: luftplàʃe(Bubbone,flemmone, tumore: pàul)
sklóupar bolla rigonfiamento sm. edema, irritazione della pelle, bolla della pelle contenente acqua
broénte bollente agg.
brìaf vome lìacht bolletta della luce loc.
brìaf vòme lìacht bolletta della luce loc.
ʃìadan bollire, lessare v. pp. gaʃìadat
ʃìadan i ʃìade, du ʃìadast.... ʃe ʃìadant bollire, lessare v. pp. gasìadat ad es. il lesso. bidarʃìadan. ribollire. Scottare con acqua bollente: broàrn: mi sono scottato con l'acqua bollente: ich hàmich broà(t) pìtme bàzzare broènte. Per chi aveva i vestiti infestati dalle pulci, prima dell'arrivo degli antiparassitari, una soluzione era bollirli, "v.se bojàr, bójarli fóra" nell'acqua.
gaʃìadan bollito agg.
gaʃìàdan bollito, lesso, lessato agg. (cotto; gakócht)
gaʃìada bollitura sn.
Pòaʃan Bolzano top.
Pòazan, Bolʃàn Bolzano top. Lus. Pòazan, 7c. L. Panieri: Pòozen
graón bombo sm. pl.-i
graón bombo sm. pl.-i
kàlma bonaccia sf. tempo, vento, mare
kàlma bonaccia sf. vento, tempo, mare
angùat bonaccione agg. (piuttosto, alquanto buono)
angùat bonaccione agg.
bólekot bontà sf. (bontà d'animo, di cuore, benignità)
mùrmaln borbottare, mormorare v. pp. gamùrmalt Ted. murmeln. Lus. murbln
ʃàum bordo, orlatura sf. orlo: rent
schùka borraccia sf.
tsùka borraccia sf. pl.-e boràtscha
tsùka borraccia/zucca sf.
spòrte borsa per la spesa e altri usi sf. pl. spòrtan erano costruite intrecciando vari materiali; un tipo di paglia molt robusta, vimini, tessuti vari, la borsa di cuoio: lederʃàk, era per benestanti professionisti, ricordo quella della levatrice la "comàre" Vedi anche: pàutal
bàltunk boscaglia agg.
bàltunk boscaglia agg.
baltmànn boscaiolo sm. pl. baltmànne ( guardia forestale? Anticamente erano indicati con: Waldemanni)
baltmàn boscaiolo sm. pl-e Moc. holzhòcker. Taglialena; hakarhóltz. Sap. boltmon, Lus. manèkkar. (Il tesoro ling.co)
Bèldran Boschi toponimo
Bèldran Boschi toponimo
balt bosco sm. pl. bèldar bìlde balt. foresta vergine. nel bosco: ime balte, nei boschi: in bèldarn dei boschi: von bèldarn, del bosco: vòme bàlte
balt bosco sm. pl. bèldar boschetto; béljala sn. del bosco: vòme bàlte, dei boschi: von bèldarn Nel bosco: ime bàlte, nei boschi: in bèldarn Baltgùatar: beni forestali. Risorse legnose forestali: gùatar anhòltzar von bèldar
bàlje bosco ceduo sn.
Naugakìrche Bosco Chiesanuova toponimo antico comune Cimbro
bobàltat boscoso agg. boschivo, coperto di boschi
bobàltat boscoso agg. boschivo, coperto di boschi
botànika botanica sf.
botànika botanica sf.
bótanikar botanico sm. botanico agg. bótanut
bótanikar botanico sm. botanico agg. bótanut
lùke botola sf. pl. lùkan anche: apertura, dim.vo; lùklja
vuatalóuch botola del fienile sn. pl.
vuatarlóuch botola del fienile sn. pl.
schlàg botta1 sm. anche: colpo, battaglia. (Percossa; stròach)
mèkar botta/colpo sm. Schmeller; mecker.
vazzpìntar bottaio sm.
vazzpìntar bottaio sm. pl. -rn
vazz/fass botte sn. pl. vèzzar pron."fass"Lus.; vazz, Schmeller; kufa,kufe, 7 Com.;kuufa. Ted. Faß
vazz/fass botte, tinozza sn. pl. vèzzar
kofhàus bottega sn. negozio di alimentari; spaisehàus. (venditore: borkòfar) . Oggi è usata: botéga pl. -e, il bottegaio; botegàr pl. botegàrn.
flàsche bottiglia sf. pl.-n Capp.tti; fiasche; fiasco/contenitore per vino o acqua, rivestito di paglia o vimini per proteggerlo dagli urti.
flàsche bottiglia sf. pl.- n anche: fiasco
snàpp bottino sm. Diz. 7C. L. Panieri, gasnàpp, snapp
snapp bottino sm.
knóupf bottone sm. pl. knóupfe vale anche per nodo, anticamente non si usavano i bottoni ma i lacci. Nel dialetto di oggi: botón. Ted. Knopf. Lus. khnopf, Sau. khnaf, 7C.khnopf, Moch.knopf
knóupf bottone nodo sm. pl. knóupfe vale anche per nodo degli alberi, (annodare: vorknóupfan) Oggi è in uso: botón.
òkʃanar bovaro sm.
ʃàcha òkʃe bovino agg.pl. ʃàchen òkʃan
ʃàcha òchʃe bovino agg. pl. ʃàchen òkʃan
èarste gaskràiba bozza loc. s.
èarste gaskràiba bozza loc. (minuta, nalla stesura di documenti)
brakàrn braccare v. pp. brakàt ricercare
brakàrn braccare v. pp. brakàt ricercare
brakàtan braccato agg. ricercato
brakàtan braccato agg. ricercato agg.
armpànt braccialetto sn. pl.-ar
armpànt braccialetto sn.pl.-ar
pàur bracciante sm. pl. pàurn. contadino ma non proprietario. Contadino, proprietario: pàugar
àrval bracciata sm. pl. érvilj
àrval bracciata sm.pl. ervìlj (una quantità)
àrme braccio sm. pl. àrman Ted. Arme. (unità di misura: èlje)
èlje braccio sf. pl. -n unità di misura
àrme braccio sm. pl. àrman
brakoniér bracconiere sm. (bracconare; brakonàrn)
brakoniér bracconiere sm. bracconare; brakonàrn
glüet brace sf. pl. -e Pezzo.
glùet brace/bragia sf. pp. glùate Pezzo XIII C. Lusérna: gluat. Voc comp. della lingua cimbra e altri scritti di Agostino. D. Pozzo,. A cura di/ Beartbeit von Giancarlo Bortoli. Traduzioni di/ Übersetzungen von Enrico Sartori. gluet. U.Martello.;gluut. Ted. Glut
khoulschùzzal bracere sf. pl. lj
prùach brache, pantaloni calzoni sf.pl.-e
lüst brama, voglia sf. desiderio
lüstan bramare v.
lüstagekot bramosìa,cupidigia sf.
hantvól brancata sf. anche: manciata, brancata, manipolo: Schmeller
khùtta branco sf. (folla, moltitudine)
binèlje branda sf. pl. binèljan ( detta anche: binèla, presente nelle stalle a disposizione di chi accudiva le vacche quando partorivano
binèlje branda sf. pl. binèljan ( detta anche: binèla, era un cassone contenente paglia e serviva a chi si occupava delle vacche quando partorivano.
strippa brandello sf. Schmeller: cencio, rimasuglio di panno,tela
strippa brandello sf. Schmeller; cencio, rimasuglio di panno, tela
sbìnkan brandire v. sventolare(sbìngan; obbligare)
stóuk 1 brano,pezzo, tratto sm. pl.-e pezzettino: stóukla, pl.-r. Stóukan;spezzettare tartagliare, balbettare. Fetta: snìte. Pezzo raro, da museo, di ricambio, pezzo musicale, ecc. stóuk. Tratto di strada: bekstóuk. (parte/porzione: tóal). Tutto ad un tratto: àljaz in àname stróache(improvvisamente)
stóuk brano pezzo sm. pl. .e (parte porzione, tóal)
bràbut bravo agg.pl.-an an brabùtar mann, femm: bràbuta. 7 Com.; braavot, Lus.; bravat.
bràbut bravo agg. an bràbutan man
lúke breccia sf. pl.-an
brénta brenta sf. pl. brénte mastello; schaf. Vedi anche: stotz=brenta
stótz brenta, tinozza sm. pl. stótze Cappelletti. Top. a Velo: stòtse/stòsse Voc. racc. in Mocheno; stolz: secchio per nutrire il vitello. 7C. stotz: vaso, parte interna della zangola, contenitore. Lus. stotz; che si usa per la mungitura . Voc. Sau. stötse: botte. Nel dialetto di Velo e dintorni il monte è indicato con; Stótshe/Stósse in quanto i toponimi in cimbro in gran parte sono al dativo
stótzar brentaio sm. pl. stótzarn
stóutz/stótz brenta tinozza sm. pl. stóutze Capp.tti. (Monte presso Velo a forma troncoconica, sembrerebbe una "brenta rovesciata o una mezza botte) Voc. racc.ti in Mocheno; stozl: secchio per nutrire il vitello. 7C.; stotz: vaso, parte interna della zangola. Lus. stotz; che si usa per la mungitura. Voc. Sau. stötse: botte. Nell'attuale dialetto di Velo: Stótse
tràgar bretella sm. pl.-e Lusérn; halstar. (ted. Träger). V.se dei monti: tiràka
tragar2 bretella sm.
kürtz breve agg. corto, conciso. Brevemente, in breve (in corto) in kürtz. Breve tempo/temporaneamente: kurtztzàitan avv.
kurtztzàitan breve tempo avv. momentaneamente: vo an kurzantzàit (temporaneamente)
kürtze brevità sf.
kürtze brevità sf.
lùnzar briccone sm
lùnzar briccone sm
próaʃal briciola sf. pl. próaʃilj Ted. Brösel. (próaʃaln; sbriciolare, briciolina; próaʃilja) 7 Com. pròsama, Lus. proasl
próaʃal briciola sf. pl. próaʃilj Briciolina; próaʃilja
stóuklja briciolo, pezzettino sn. pl. - r (frammento; próuk, próukan; spezzettare.
stóuklja briciolo, pezzettino sn. pl.-r (briciola; próasal. Frammento; próuk)
müu briga sf. solo sing. pena/fatica/premura. Diz. 7C. L.Panieri müu
bandìto brigante sm.
bandìto brigante sm.
rósta briglia sf. terrapieno, opera idraulica in pietra costruita nei torrenti per rallentare l'acqua Toponimo a Roveré V.se: Róste
prìtal briglia, redine sf. pl. prìtilj 7C. brittel.
rósta, róste briglia idraulica sf. opera idraulica nei torrenti per rallentare l'acqua. Si possono trovare anche nei canaloni nei boschi per contenere l'erosione da piogge abbondanti, oggi praticamente abbandonate. Toponimo a Roveré; Róste
prìtal briglia redine sf. pl. prìtilj
glìtzan brillare risplendere v. pp.gaglìtzat splendere
ràiff brina sm. pl.-e (ted. Reif) Quando si forma una "barba"bianca sugli alberi: kalinverna(calaverna) , generalmente in pianura quando vi è fitta nebbia notturna.
mùntar brioso vivace svelto agg.
skrìʃal brivido sm. (brivido di paura)
ʃkrìʃal brivido (di paura) sm.
vröust brivido di freddo sm. pl. vröuste Di febbre: fibarvröust. Ribrezzo/ schifo; gràus.
krùak brocca sm. pl krùage
krùak brocca sm. pl.-ge
schuagebróuke brocca da scarpe sf. chiodi di varie forme posti sotto la suola per aumentarne la durata e d'inverno migliorandone la presa sui terreni ghiacciati
schuagebróuke brocca da scarpe sf.
tzoukalbróuke brocca da zoccoli sf.
tzoukabróuke brocca da zoccoli sf. Chiodino a testa larga per fissare la tomaia al legno dello zoccolo o della "gèimar"
bróude brodo sm. pl. bróudan
bróude brodo sn. pl. bróudar
bról brollo sm. (campi recintati da alto muro, frutteto, che comunque era situato nei fondovalle di proprietà di ricchi proprietari per evitare furti di frutta o altro)
mìaugar brontolone agg. (miagolone)
gadùda brontolìo sn.
brónze bronzo sm.
brónze bronzo sm.
èitzan/gràʃan brucare v. pp. gaèitzat/gagràʃat
èitzan brucare v. pp. gaèitzat pascolare; bóaden
darprìnjan bruciacchiare v. pp. darprìnjat cuocere eccessivamente, ustionare, abbruciare.
prìnjan bruciare ardere v. pp. gaprànt 7C. prénnan. Lus. prinnen m.a.t. brunst: incendio, cimbro; prànt ich prìnje, du prìnjast, er prìnjat, bar prìnjan, iar prìnjat, ʃe prìnjant. (prendere fuoco: vàngan vàur). Abbruciare: darprìnjan, abbruciarsi: darprinjanʃich
darprìnjanʃich bruciarsi, scottarsi, ustionarsi v. pp. hènʃich darprìnjat scottarsi con il fuoco, con l'acqua broàrtse.
angaprànt bruciaticcio agg.
angaprànt bruciaticcio agg.
gaprènje bruciore sn.
vorprìnja bruciore sn. allo stomaco; bruʃakór
bruʃakór bruciore allo stomaco sm.
rùga bruco sf. pl. rùge Lusér; rüge. Diz. Valli del Leno; ruda (ted. Raupe)
rùga bruco sf. pl.-e
àmazan brulicare v. pp. gaàmazat Luca Panieri: àmazan; (il muofersi di molte persone o animali in un'area circoscritta). Diz. della lingua c. dei 7 C.
àmazan brulicare v. pp. gaàmazat
gaàmaza brulichìo sn.
öde brullo agg. deserto, incolto, (desolatalànt)
brùska brusca sm. spazzola per cavalli, brùska un strìgal: brusca e striglia
brùska brusca sm. spazzola per cavalli ecc. brùska un strìgal: brusca e striglia
lèpischekot bruttezza sf. bruttura
lèpischekot bruttezza sf.
lèpisch brutto agg. usato come avv. per: malamente oppure per comporre; in malo modo: tzé lèpischan maniéra
lèpisch brutto agg. Brutto di aspetto: órran
bról brólo sm. campi recintati da un muro, dove si collocavano gli alberi da frutto per proteggerli dai ladri (poveri) vale quindi anche come "frutteto", ma praticamente non esiteva in Lessinia ma lo si incontra nelle valli.
ombrelón (fungo, mazza di tamburo) Bubbola Maggiore sm. pl.-i
ombrelón kapelóto (mazza di tamburo) Bubbola Maggiore (fungo) sm. pl.-i
pàul bubbone sf.pl. lj tumescenza, bernoccolo (tumore: tumór, kànkaro)
pàul bubbone sf. pl. pàulj flemmone,bernoccolo, tumescenza
gràbe buca sm. pl.-an
sneakljóuklja bucaneve sn. pl. -ar
sneakljóuklja bucaneve sn.
lóucharn bucare/forare v. pp. galóuchart (forare con il trapano/trivellare; trapanare; póurn)
lóuchan bucare/forre v. pp. galóuchat una scheda, un biglietto. forare con il trapano/trapanare; póurn
bèsch bucato(biancheria) sm. biancheria da lavare o lavata: Luserna. Gabèscha: lavatura della biancheria, se fatta usando la lisciva diventa: ʃèachtan
bèsch bucato(biancheria) sm. Bèschan: lavare: Capp.tti (biancheria da lavare o già lavata: Luserna) . 7 Com.; gabèssade: bucato già lavato
gabèscha bucato (l'atto difare il bucato) sn. (un tempo si faceva il bucato per le lenzuola usando una soluzione alcalina "acqua calda e cenere": la liscivia; in v.se lissia e in cimbro "lóge".Dunque fare il bucato col la"lóge: màchan de lóge. Ai nostri giorni non si usa più, dunque: fare il bucato; màchan iz gabèscha
galóuchartan bucato/forato agg. vedi anche gapóuratat
schal buccia/baccello sf. pl. lj (rìnte: corteccia) scorza, guscio, baccello; schal
schìntal buccia della frutta sf. pl. schìntilj (scorticare: schìntaln), anche; rivestimento sottile
lóucharut bucherellato agg.
kùbal/ kubele bucio sn. pl. kùbalar zangola
lóuch buco, foro sn. pl. lóuchar Orkanlóuch, Perlóuch: toponimi
lóuch buco caverna sn. pl. lóuchar Ted. Lucke. Vedere anche grotta; gróta Orkanlóuch, Perlóuch: toponimi. Cavità carsica: karsischegràbe
atamelóuch buco della talpa sm.
atemelóuch buco della talpa sm.
Sbartzelóuch Buconero sm. Ime 10 von abrìl 2019 in de ùrn 14.40 indar televisiòn hèn gatàn ʃégan vor de èarstan bóte de pilde von an Sbartzelóuch ime Tiafehìmale.
Sbartzelóuch Buconero sm. Il dieci di Aprile 2019 alle ore 14,40, alla televisione hanno fatto vedere, in anteprima mondiale, la fotografia di un "buco nero" nello spazio.
bóutze budello sn. pl. bóutzan (sbudellare; tzìagan àus de bóutzan)
bóutze budello sn. pl. bóutzan (sbudellare; tzìagan àus de bóutzan) Budella/ viscere/intestino; bóutzan. Cappelletti
óuks bue sm.
òuks bue sm. pl. òkʃan
stornàra von bint bufera di vento loc. di vento e neve: st.ra von bint un snea
lùstag buffo agg.
stornàra von bint bufèra sf.pl.-e Stornara: vertigine, capogiro, v.se dei monti, una bufera di vento e neve,tormenta: a stornàra von bint un snèa, di acqua; a stornara von bint un bazzar.
lüge bugia sf. pl. lügan menzogna
lùge bugia, menzogna sf. pl. lügan mentire; lùgan. i lüge, du lùgst, er lùgt ecc.
lùgar bugiardo sm. falso, ipocrita: vàltschar
lüganar bugiardo, mentitore sm. sf.-in valtschar: falso, ipocrita
tùnkal buio, scuro agg. e sm. si rabbuia, dartùnkasi oscurare, dartùnkan. Tenebroso: tùnkal. Per oscuro: accigliato: vìnstar Buio/nero: sbàrtz agg.
gùataz jar buon anno sn.
gùataz jàr buon anno sn.
gùata nacht buona notte sf.
gùata nacht buona notte sf.
gùat àbant buona sera sf.
gùata àbant buona sera sf.
gùatan tak buon giorno sm.
gùatan tak buon giorno sm.
gùat buono agg.. gustoso, benevolo, valido/capace/pratico. Gùat avv.: bene Autonomo. Capace di fare da solo:gùat tzé màchan ʃèlbart, capace di amministrarsi da solo: gùat tzé vùarnʃich ʃèlbart, (sono locuzioni costruite nel tentativo di tradurre testi amministrativi o riscontrabili in giornali libri ecc.)
gùat buono agg. anche: benevolo, gustoso, valido/capace di fare qualcosa. Bene avv. gùat
pàutal buratto sm. pl. pàutilj Atrezzo per separare la farina dalla crusca, può essere anche una tela grezza che trattiene la crusca. Abburattare: pàutaln; separare crusca e farina con il buratto. Può anche indicare una borsa ma il Capp.tti non da indicazioni di quando usare "pàutal" per borsa. Lo stesso per lo Schmeller.
pàutal buratto sm. pl. pàutilj (anche borsa)
trètz burla, raggiro sm.
spóut burla/scherzo sm.
trètzan burlare, barare v. pp. gatrètzat
spóutan burlare, beffare, schernire, canzonare v. pp. gaspóutat dileggiare, gabbare
trètzan burlare/raggirare v. pp. gatrètzat
spóutan burlare/scherzare v. pp gaspóutatt
bìtzegut burlevole agg. vedi anche: spóutut
spóutak burlevole agg.
spóutak burlevole agg. canzonare, schernire: spóutan.
spóutar burlone agg.
spóutar burlone,beffeggiatore agg.
sbantz burrasca, vento impetuoso, bufera sm. (Schmeller: sbanz,) vedi anche: storàra von bint uragano: rugàn/rugano/rugana
botér burro sn. pl. botérdar smaltz/schmàltz: è lo strutto; in quel di Giazza il burro è detto smaltz/schmàltz, in altre aree; schmòltz, ma lo strutto si ottiene dal grasso del maiale, fuso e filtrato per ripulirlo e il burro dal latte. Ancora oggigiorno, in Lessinia, il burro vine indicato come: botér, butièro. Valli del Leno; botér. Timau: putar. Ted. Butter.
botér burro sn. In quel di Giazza e anche in altre zone, lo chiamano schmaltz/smaltz/schmòlz: fuso; in effetti fondendo il grasso degli intestini si ottiene lo strutto"smaltz". (Il burro era roba da ricchi) Per fare il burro "botér" così detto nella gran parte della Lessinia: serve il latte. Anche nel Dizionario cimbro delle Valli del Leno vi troviamo"botér" come in Lessinia. Anche a Timau troviamo: putar (ted. Butter). Burro fuso(cucina): darlàzzate botér.
burón burrone sm. pl.-i
lá(a) z /laz/ lass burrone sm. Lasso: toponimo, da un informatore li vi è stato uno smottamento le cui tracce sono ancora visibili. Anche canale scavato nel terreno dove venivano fatti scendere a valle i tronchi. Luogo dove c'è stato uno smottamento.
burón burrone sm. pl.-i
mèkan bussare alla porta v. pp. gamèkat
bèrfan buttare v. pp. gabòrft (gettare, lanciare) Scaraventare: smètarn
bèrfan àus buttare fuori v
bèrfan àus buttare fuori loc.v. espellere
bèrfan hin buttare via v. pp. gabòrft hin (gettare via)
ista c'e v. pp. ista gabèst cerano: ʃàinda gabèst
ìsta gabèst c'era avv.
ìsta gabèst c'era avv. cerano: ʃàinda gabèst), oggi a Roveré c'era tanta gente: Hàute ka Roveràit sàin da gabèst vil làute
ista c'è v. esiste. Forma interrogativa: ist da?. Chi c'è la?ber ista dort? Ci sono, esistono; ʃàin da, interr. ʃàin da? Ce ne sono; ʃàin-da-ʃan
ist da? c'è avv. Esiste, c'è: ista, ci sono, esistono; ʃàin da.
ist da ? c'è? avv.
tsché c, lettera
schàizan cacare/defecare v. pp. gaschàizat
schàize cacca sf. (feci, kóat) sporcizia, sudiciume drek. Dei bambini: kàka
jàga caccia sf. pratica venatoria
jaga caccia sf. pratica venatoria
jàgan cacciare v. pp.
jàgan cacciare v. pp. pratica venatoria
vortràiban cacciare/scacciare v. pp. vortràibat allontanare: vortschìkhan. Tràiban; istigare, sospingere, tràiban àus; cacciare fuori. Vedi anche; fugare
jègar cacciatore sm. toponimo, contrada Jèger. viene pronunciato in due modi "gègar, iegher"
jègar cacciatore sm. toponimo, contrada Jèger (Jègher) a Roveré V.se. lo si pronuncia: iègher ma anche: gègar con la g it.
paraguìde cacciavite sm. solo sing.
paraguìde cacciavite sm. solo sing.
kàgola caccola sf. crosticina del naso ma anche sterco di roditori ecc.
kàgola caccola sf. pl.-e crosticina del naso ma anche sterco di roditori capre, pecore, caprioli
schàizla cachetta sf.
schàizar cacone sm. (anche: cacata)
làiche cadavere sn. pl. làichar corpo
vàllut cadente agg.
vàllut cadente agg.
vàllan i vàlle, du vàllast er vàllat cadere v. pp. gavàllat bar vàllan, ìar vàllat ʃe vallan (precipitare: stùrzan àbe/nìdar. Crollare/cadere con fragore; pljùndarn/kroàrn es. il crollare di unacasa, da un albero sbattendo fra i rami), kroàrn: vs.e dei monti. Cadere in rovina: darvàllan
vàllan cadere v. pp. gavàllat (caduta sm. vall)
kroàrn cadere con fragore v.pp kroà(t) Crollare
kroàrn cadere con fragore, Crollare v. pp. kròà(t) caderere; vàljan, stramazzare, precipitare; stùrtzan/ stùrtzan nidar
darvàllan cadere in rovina v. pp. darvàllat
vàllan ime ógan cadere nell'occhio v. ta vàllat ime ógan= appariscente loc. agg.
vàll caduta sm. (cascame: abevàll; neologismo)
gavàlltan caduto agg. caduto/morto ad.es. in guerra
gavàllatan caduto agg. es. caduto in guerra
kafeìna caffeina sf.
kafeìna caffeina sf.
milachkafé caffelatte sm.
milachkafé caffelatte sm.
kógoma caffettiera sf.
kógoma caffettiera sf. cuccuma
kafè caffè sm.
kafè caffè sm. (ted. Kaffee)
lùppan cagliare v. pp. galùppat (coagulare, rapprendere; stóudan) 7 Comuni: cagliare:luppen, Lusérn:luppm
lùppan cagliare v. pp. galùppat
luppa cagliata sf. solo sing. 7 Com.:luppa, Lus.:djunkat. kesebàzzar: siero.
lùppa cagliata sf.
kèʃeluppe caglio sn.
keʃelùppe caglio sn. ricavato dall'abomaso; se ricavato dalla Carlina Acaulis: (cardo) biʃan-keʃe (Cimbri. B. Avesani F. Zanini)
hùntin cagna sf. pl.-j
hùntla cagnolino sn. pl.-ar
hùntla cagnolino sn.
dùde calabrone sm. pl. dùdan (graòn, Less. centr.)
dùde calabrone sm. pl. dùden Less. centr. graón. Lusérn; bubo. Sch. bumpela
tintanvàss calamaio sn.
tintanvàss calamaio sn. pl.-ar
sbìntan calare, decrescere v. pp. gasbìntat (scomparire, sparire; darsbìntan)
tsogàr do calare, far scendere con corda o cavo loc.
tsogàr do calare con l'uso di una corda o cavo loc. tsóga= corda, do= nìdar. In cimbro fuso con il v.se dei monti Nidartsogàrn iz gahóltzar= tsogàr do la légna(legname)
pénkalnʃich calarsi vr. hènʃich gapénkalt (mettersi a sedere sulla panca) Sedersi: ʃèitzanʃich
pénkalnʃich calarsi sulla panca v. pp. henʃich gapénkalt (mettersi a sedere sulla panca) Sedersi: ʃèitzanʃich
kalinvèrna calaverna sf. brina: raif
kalinvèrna calaverna sf. solo sing. d'inverno nelle notti di fitta nebbia si forma una "barba" bianca su alberi e siepi. Brina: raif.
vèarʃe calcagno sf. pl. vèarʃan
drùkhan calcare/pigiare v. pp. gadrùkhat Vedi anche; premere
kàlach calce sm.
kàlach calce1 sm.
ent calce2 sn. fine
trètan calciare v. pp. gatrètat
trètan calciare v. pp. gatrètat
trèffan calciare, dare pedate v.
kalachgrùabe calcinaio sf. p. -an (lett. fossa della calce) Era una fossa scavata dove il terreno lo consentiva, li erano poste le pietre dopo la cottura, ricoperte d'acqua e lasciate a trasformarsi in una poltiglia densa, appunto la calce pronta all'uso.
vuazzbalonspìl calcio(gioco) sn. n.mo ricavato da: De Mai'na Earstn Beirter di Sara Moling Gabi Mutschlechner. Istituto Culturale Mocheno. Composto con voci nostre.
vuazzbalón calcio(sport) sm. n.mo. Come sopra.
vuazzbalón calcio,(sport) sm. (pallone da piede)
triff calcio, pedata sm. pl. triffe Diz. 7C. L.P.
triff calcio, pedata sm. pl. trìffe
kàssa/kàtsa/kàtza calcio del fucile sf. pl-e Less. centr.
kàssa,kàtsa1 calcio del fucile sf. Less. centr. pron. dentale
tzèiln calcolare v. pp. gatzèilt kalkolàrn pp. kalkolàt, calcolo/conto; kàlkolo/kónto
kalkolàrn calcolare v. pp. kalkolàt kàlkolo/kónto, conto. Contare: tzèiln
schètzan calcolare/stimare v. pp. gaschètzt
kaldéra caldaia sf. crosso recipiente un tempo di rame per fare il formaggio
kupfarsmìt calderaio ramaio sm. pl. kupfarsmìte. "el paroloto"
kaldéra calderone sf. calderone per il formaggio. Paiolo: kèizzal
èir bàrm caldetto agg.
èir bàrm caldetto agg. appena caldo. Piuttosto/alquanto caldo: anbàrm (caldo bollente: broènte)
hóaz caldissimo agg. molto caldo
bàrm caldo agg. hóaz(:agg. caldissimo, molto caldo. Hóaze: sf. Calura) Schmeller: hoaz: molto caldo, hitze: calore, calura. Caldetto: appena caldo: èir bàrm, alquanto caldo: anbàrm
bàrm caldo agg. (calore; bàrme,sf.)
khèlch calice sm. pl.-e
khèlch calice sm.
rùazz caligine sm. (fuliggine)
hantskrìft calligrafia sf.pl.-e
hantskrìft calligrafia sf. p.-e una bella calligrafia; a schùanaz hantskrìft.
kàlo callo sm. pl.-i viene anche pronunciato: kal ma si confonde con kal: calvo
kàlo callo sm.
stille calma agg. (atmosfera tranquilla)
sböagant calmante agg.
sböagant calmante agg.
sböagan calmare v. pp. gasböagat (tranquillizzare, sböagan. Cullare: biegen) Calmare/alleviare: darlèischan
darstillarn calmare v. pp. darstìllat (tranqullizzare: sbòagan)
sböagan calmare v. pp. gasböagat ammansire, quietare, acquietare, zittire (cullare: biegen)
sböaganʃich calmarsi vr.hènʃich gasböagat riaversi da uno spavento
sböaganʃich calmarsi vr. pp.hènʃich gasböagat riaversi da uno spavento
stille calmo agg. Schmeller. Lusérna
bàrme calore sf. pl.-an temperatura elevata, vedi anche: (hóaze) per indicare caldo intenso (Caldo agg. barm). Sentimento: bàrme
bàrme calore sf. pl.-an (temperatura elevata) Caldo afoso: bàrme tùfut sm. Afa; tùfo Sentimento: bàrme
bàrme calorosità sf. molto caldo: hóaz, tempo att.co
dartrìtan calpestare v. pp. dartrìtat pestare: stàmpfan
dartrìtan calpestare v. pp. dartrìtat Lo si può usare ache per comporre: dartrìtan borpótan = vietato entrare(calpestare). (pestare: stàmpfan).
dartrìta calpestio sn. (trìtan; fare passi, camminare)
dartrìta calpestìo sn. trìtan, fare passi/camminare
kúdan fàltschekot calunniare v. pp. kút ... dire falsità, anche: dire il falso; kúdan iz faltsch. (Nei 7 Com. voc. U. Martello: khödan iidar)
kúdan úbal calunniare loc. pp. kút úbal diffamare, sparlare. Diceria: gakúda sn. Calunnia: valsch gakúda sn.
hóaze calura sf. pl. hóazan Cappelletti. Anche; caldo intenso. Voce di Lusérna: hitz. 7 Comuni: hitze Schmeller: hitze
hitz calura gran caldo sf. pl. hitzan 7 Couni: hitze, coldo attmosferico
kàlkot calvizie sf.
kàlkot calvizie sf.
kal calvo agg. Pezzo, persona calva; kalkóupf.
kal calvo agg. Pezzo, persona calva; kalkóupf. Senza vegetazione: kàlvan
hóuʃe calza sf.pl.-hóuʃan (strùmpf: calza di lana grossolana)
hóuʃe calza sf. pl.-an ne: Il tes. lig.co... Lus. hos, Moc. hous, Sau. house, 7Com. hòoza, Rim. hoschu, Ala, housa, Iss, huasu, Gre. choso. Tim. schtumpf, Sap. schtumpf, For. schtrémpf, Gre. stròmpf. (ted. Strümpf)
strùmpf calza di lana sm. pl. strumpfe anche;gambale di lana grossolana, ghetta. Mercante.
strùmpf calza di lana grossolana sm. pl. strumpfe ghetta, gambale di lana. Mercante. Calza: hóuse sf.
hóuʃalar calzino sf.
hóuʃalar calzino sf. Rapelli/Stringer.
schùastar calzolaio sm.
schùastar calzolaio sm. pl.-n
gabèkʃala cambiamento sn. pl.-ar (variazione)
bérdan àndar cambiare 1 v. pp. gabérdat àndar diventare altro, (trasformarsi)
bèkʃaln cambiare 2 v. pp. gabèkʃalt modificare, variare, mutare, trasformare, alterare, sostituire 7C. bèksalan. Lus. bèksln.
bèrdan àndar cambiare v. pp. gabèrdat àndar diventare altro, (trasformarsi)
tàuschan cambiarepermutare3
bèkʃal cambio, alternativa, vicenda sm. il cambio delle stagioni:de bèkʃal von stajóne. Turno, a turno: tzé bèkʃalan
tàusch cambio/baratto2 permuta sm. in cambio/con cambio: pit tàusch
bèkʃal cambio/vicenda1 sf. la vicenda delle stagioni: de bèkʃal von stajóne. A turno: tzé bèkʃalan
kàmara camera da letto sf. pl. kàmare (ʃlafkàmara). Ambiente/stanza/camera: kàmara
kàmara(slafkàmara) camera da letto sf. pl. kàmare (Lusérn; slafkammar (vano: lokàl, lógo)
kamariér cameriere sm. sf-a
kamariér cameriere sm. sf.-éra
blùʃe camicetta da donna sf.
blùʃa camicetta da donna sf.
hèimade camicia sn. pl. hèimadar
hèimade von nacht camicia da notte sn. pl. hèimadar von nacht (nella forma giazzese: hèimade 'un nast; Rap/Str.)
hèimade von nacht camicia da notte sn. (Il tesoro linguistico...R/S. hèimade 'un nast) Ted. Nachthemend.
kamìn camino sm. pl. kamìne
kamìn camino/caminetto sm. pl. kamìne Ted. Kamin
trìtan camminare v. pp gatrìtat
trìtan camminare v. pp. gatrìtat In altri casi; il camminare/l'andare in una direzione a piedi: gìan. Ich trìte, du trìtast, er trìtat, bar trètan, ìar trètat, ʃe trètant
tschàkan camminare in montagna v. pp gat.-at Camminare con att.ne, silenzisamente, con circospezione.
tschàkan camminare in montagna v. pp. gatschàkat
gatrìta camminata sn. pl.-r
trìtalar camminatore sm. agg.
übartrìtar camminatore sm. sf. in
trìtalar camminatore sm. agg.
bège cammino sm. percorso, tragitto
mìmma camola sf. pl.-e larve presenti nella farina quando è vecchia o contenuta in contenitori di legno tarlato.
kamòtze camoscio sm. Lus.; kamùtz, 7 Com.; billa gòas. M.a.t.:gamz
kamòtze camoscio sm.pl.-i
lant campagna sn. pl. lèntar estensione di territorio, oppure: èkar
klóuka campana sf. pl. klóuken (Schmeller) Lus.. klokk.
klóuka campana sf. pl. klóuken Schmeller; klocka. Lus.; klokk, 7 Com. klokka. Timau: klouka. Ted. Glocke.
bronzì campanaccio sm. pl. bronzijn grosso sonaglio per le vacche più vecchie che conoscono la strada; pure "brondìn" Less. centrale. Vedi anche:tschóka
bronzì / brondìn campanaccio sm. pl. bronzijn grosso sonaglio per le vacche più vecchie che conoscono la strada del ritorno dall'alpeggio. Vedi anche Tschóka
làutar1 campanaro sm. pl. làutarn suonatore,(di campane): kloknlàutar. Per sacrestano: rustarpfàfan (vestitore/preparatore di preti)
làutar campanaro sm. pl. làutarn suonatore di campane: kloknlàutar. Per sacrestano: rustarpfàfan (vestitore di preti)
klókla campanella sf. per le capre; schèlje (sonaglio)
klóukla campanella per le capre; schèlje (sonaglio) per le vacche; brondin.
kampanìl campanile sm.
kampanìl campanile sm. vedi anche: turn, 7C klokkenturn
tschóka campanoccio sf.
vingarhùat campanula sm.; pl. -e
móstra campionatra sf. parte di un lavorato o materiale vario
móstra campionatura sf.
àkar campo sm. pl. èkar
àkar campo (terreno agricolo) sm. pl. èkar del campo: vòme akare, dei campi: von èkare, nel campo: im'àkare, nei campi: in èkare.
vuazzbalonplàtz campo da calcio sf. platz: piazza, quello era il posto dove si giocava al pallone.
vuazzbalonplàtz campo da calcio sf. (da bambini si poteva, qualche volta, giocare sulla piazza della chiesa, impensabile nei prati e men che meno nei campi.) Questo neologismo si trova in un libro a fumetti dell'Istituto Culturale Mòcheno: vuasbalonplòtz
rüstan àu' camuffare v. pp. garüstat àu' travestire
kamaʃóute camìce sf. pl. -tan
kàmaʃoute camìce sm.
hèimade camìcia, veste sn. pl. hèimadar (da uomo) da donna: bluʃa sf.pl.ar.
hèimade camìcia, veste sn. pl. hèimadar (da uomo) da donna: bluʃa sf.pl.ar.
ʃlandrón canaglia sm. farabutto
kanàl canale sm. si tratta di opera presente in pianura o nei fondovalle
kanàl canale sm. opera idraulica di pianura, anche canale TV. Canale di scolo, scarico: bal
laz canale sm. pl. lézze scavato nel bosco per farvi scorrere i tronchi. Vale anche per valle scoscesa, burrone ma sta ad indicare anche un punto dove vi è stato uno smottamento; Lasso, toponimo presso S. Rocco di Piegara.
lazz/ laz/lass canale da tronchi sm. canale scavato nel bosco per farvi scorrere i tronchi. Valle scoscesa. Lasso; toponimo a Roveré; c'è stato uno smottamento nel bosco ancora visibile.
deikenùasch canale di gronda sm. grondaia
bal canale di scolo sm. pl. balj can. di scolo per liquami, irrigazione, condotta di scarico (incanalare: bàlen)
nùasch canale per l'acqua sm. pl. nùasche (deikenùasch: grondaia, canale del tetto) fontanella, piccolo scolo d'acqua: rìnje, kanàl; se grande, oggi come neolog. canale TV. Canale di scolo per liquami: bal
rindola canaletta2 sf. ricavata da una corteccia d'albero; rìnte/rinde, essendo sovente collocata nel punto dove sgorga l'acqua per facilitarne la raccolta, viene anche indicata come "sorgente d'aqua"
nùasch canaletta1 sm. pl. nùasche anche la condotta dell'acqua che convoglia l'acqua alla ruota del mulino
kanàl canale TV sm. pl. kanélj anche con riferimento ad opera idraulica grande; kanàl sm.
hànof canapa sm. Ted. Hanf. Con riferimento ai semi, mentre la fibra della canapa: ràist solo sing. Ràistan: fatto di canapa. V.se dei monti "candego"
hànof canapa sm. con riferimento ai semi. La fibra della canapa: ràist solo sing
ràist canapa in fibre sf. solo sing.
stràichan àus cancellare, depennare v. pp. gastràichat àus cancellare sulla carta, depennare, cancellare con un tratto di penna
rèschan cancellare, raschiare v. pp. garèschat (rèschan àbe, cancellare(raschiare giù)
stràichan àus cancellare sulla carta v. pp. gastràichat àus (depennare, cancellare con un tratto di penna) Cancellare: rèschan àbe.
gàtar cancello sm. pl. gètarn (steccato), anche la sega alternativa con più lame.
gàtar1 cancello sm. pl. gètarn (steccato in Bavarese; "letze")
lèntakh bèatak cancrena sm. Anche: cancro (malattia vivente)
lèntakh bèatak cancrena sm. Anche: cancro: dolore vivo
kànkaro cancro sm. Lusérn: krèps. ted. Krebs (lèntakh bèatak)
kànkaro cancro sm. Lusérn: krèps. Ted. Krebs
khèrtze candela sf. pl. khèrtzan Portacandela: tragarkhèrtze
khèrtze candela sf. pl. khèrtzan Portacandela: tragarkhèrtze
kandidato candidato sm.
kandidato candidato sm. sf.ta
hunt cane sm. pl. hùnte sf.-in (bastardino: pùmarle)
hunt cane sm. pl. hùnte sf.-tin
scheffarhùnt cane da pastore sm.pl. scheffarhùnte
schefarhùnt cane pastore sm.pl. schéfarhùnte
kórpe canestro sm. pl. kórpan vedi anche gerla
borìda canizza sf. (è l'abbaiare dei cani da caccia quando rincorrono la lepre)
borìda canizza sf. ( dei cani quando rincorrono la lepre o la volpe)
rohr canna, tubo sf. Pezzo. Canna in generale
rohr canna, tubo sf. Pezzo. Tubo dell'acqua; rohr vòme bàzzare(bazzarróhr) , canna fumaria; rohr vòme kamìne/kaminróhr. Lusérn: tubo flessibile di gomma: slauch sm.
ròhr vòme kamìne canna fumaria sf. tubo del camino/kaminróhr, dell'acqua; bazzarróhr
kanonenschìez cannonata sf. (tiro di cannone)
kanonenschìez cannonata sf. (tiro di cannone)
kanón cannone sm.
kanón cannone sm.
pfafehàus canonica sn.
pfafehàus canonica/parrocchia sn. casa del parroco
fanélje canottiera sf.
fanélje canottiera sf. pl.-an (ted. Unterhemd) volendo fare un neologismo: "Untarhèimade"
ʃìngar cantante sm. pl. ʃìngarn sf. in Anche: poeta, cantore. Corista: korʃìngar
ʃìngan cantare v. pp. gaʃìngat
ʃìngan cantare v. pp. gaʃìngat i ʃìnge,du ʃìngast,er ʃìngat, bar ʃìngan, ìar ʃìngat, ʃe ʃingant
kréen cantare del gallo v. pp. gakréent ...che canti: ta gakréentet
kréen cantare del gallo v. pp. gakréent ted. krähen
kèllar cantina sf. pl. kèlarn Cappelletti. 7C. khellar, Lus. kheldar
kèlar cantino sf. pl. kèlarn
gaʃìnga canto sn. anche: canzone, poesia
gaʃìnga canto sn. pl.-ar anche: canzone, verso in poesia. (ted, Gesang)
kàntaun cantone sm. angolo/luogo appartato. Angolo per indicare parti angolari:èike, vale anche per indicare un costone di monte
kàntaun cantone, luogo appartato sm. pl.-en bìnkal:angolo geometrico. Pietra d'angolo: eikestóan
bàiz canuto agg.
bàiz canuto/ bianco agg. (daz baize; quello bianco) imbiancare; darbàizan
spóutan canzonare/schernire v. pp. gaspóutat
gaʃìnga canzone sn.pl.-ar (poesia)
gùat capace agg. abile di fare una data cosa, idoneo, incapace: únguat. In qaulche caso si può usare: conoscere/kèinjan; sei capace/conosci? Kèinjasto?
gùatekot capacità sf. merito, idoneità, abilità
gùatekot capacità sf. abilità, merito, idoneità
mòugatekot capacità possibilità, facoltà sf. il potere di...
hùtte capanna sf. pl. hùttan anche: riparo, catapecchia, baita. (ted. Berghütte, rifugio alpino)
hüte capanna sf. pl. hüttan anche: riparo, catapecchia, baita
gróaze hùte capannone sf.
gróaze hùte capannone sf.
pfant caparra sn. pegno
pfant caparra sn. pegno
haar capello sn. pl. hèrdar (ted. Haar)
strangolìn capestro sm. insieme di cordicelle con asola usato per trasportare gli uccelli uccisi, di solito era attaccato alla cartucciera.
strangolìn capestro sm. generalmente usato per immomilizzare animali
khùatùtan1 capezzoli della vacca sm. pl. an è il nome del: Colchium autunnale: colchio
tùte capezzolo sm.pl. tùtan (khuatùtan; capezzolo della vacca: colchio)
hèrdar capigliatura sn.
hèrdar capigliatura sn.
sbartzkóupf capinera sf. pl. ʃbartzkóupfar
sbartzkhóupf capinera sf. pl. sbartzkhóupfar
vorstèan capire v. pp. vorstànat ted. verstehen. Intuire, recepire, comprendere, intendere. Si è capito che...: iz ist gabèst vorstànat az...
roatvóugilja capirosso sn. pl. roatvóugiljar
roatevóugilja capirosso sn. pl. roatevóugiljar
vorstèanʃich capirsi vr. pp. hènʃich vorstànat intendersi comprendersi, andare d'ccordo
kapitàl capitale sm.pl. kapitàj
kapitàl capitale, fondo sm. pl. kapitàj
passàrn capitare v. pp passà(t) Accadere/sussedere; gaschègan
passàrn capitare v. pp. passà(t)
kapitél capitello sm. ( stàfol: edicoletta sacra, cappelletta...Marcello Bondardo Diz. Et.co Del Dialetto Veronese)
kapitél capitello sm.
kapìtolo capitolo sm. pl.-i
kapìtolo capitolo sm. pl.-i
stùrtzan capitombolare v. pp. gastùrtzat anche: precipitare: stùrtzan àbe
stùrtz capitombolo sm. pl. stùrtze
stùrtz capitombolo ruzzolone sm. pl.-e
kóupf capo sm. pl. kóupfe (testa: kóupf). Capo di bestiame: stóuk von vìge. Da capo a piedi: von kóupf vùntze vùazze.
vùarar capo/guida sm. pl.-n che comanda che guida,conduce. Vedi anche kòmandant. Capo/cima/punto estremo/estremità: kào: in capo a sette giorni= ime kào von ʃìbene tàge...
nadalkóupf capocchia sm. pl. nadalkhóupfe testa di ago (spillo)
nadalkóupf capocchia sm. pl. nadalkóupfe testa di ago (spillo)
Naukjartàk Capodanno sn. (ted. Neujahrstag)
Naukjartàk Capodanno sn.
stornara capogiro sf. vetigine. Schmeller; sturm/n. Lus. sturn, 7 Com.stoarn(capogiro,vertigine,stordimento)
grupovùarar capogruppo sm.
grupovùarar capogruppo sm. pl.- n
kaporàl caporale sm. (kàporal)
kàporal caporale sm. il pl. stando al Cap.tti= kàporalj
der bóda sìtzat ime kóupfe tisch capotavola loc. a capotavola: gasèitzat ime kóupfe tisch
kèarn untarübar capovolgere v.pp. gakèart unt.
nàpe cappa sf. pl. nàpan cappa del camino
nàpe cappa sf. pl. nàpan cappa del camino
kapéla cappella sf.
kapéla cappella sf.
hútar cappellaio sm. pl.-e
hùtar cappellaio sm. pl.-e
kapelàn cappellano sm.
kapelàn cappellano sm.
ʃounjarpfàfe cappellano militare sm.
ʃounjarpfàfe cappellano militare sm.
hut cappello sm. pl.e
hùt cappello sm. pl. hùte cappello di paglia: stroahùt
kaponàrn capponare v. pp. kaponà(t)
kaponàrn capponare v. pp. kaponà(t) Ted. kapaunen
kapón cappone sm. gallo castrato
kapón cappone sm. gallo castrato. Ted. kapaun
mantèl cappotto sm. pl.mantèlj (tabarro; tabàro)
mantèl cappotto sm. pl. mantìlj Ted. Mantel. (mantelluccio-gàbanel)
tskriòltola cappriola sf. pl.e
góaz/s capra sf. pl. góaze (cavalletto per segare: v.se càvra, cimbro góaz. La parte superiore richima i corni di una capra o un caprone)
góaz capra sf. pl. góaze ( Dal Diz. cimbro delle Valli del Leno: "Goas" in dialetto bavarese. Lus. goaz. 7Com. gòas. Con il termine capra/cavra, ci si riferiva anche ad un cavalletto realizzato in legno alla maniera di due croci di Santandrea, unite da traversi utilizzato per segare il legname presso le abitazioni: holtzgóaz
holtzgóazz capra di legno sf. atrezzo/ordénjo per segare il legname
góazar capraio sm. pl. -e
góazar capraio sm. pl.-e
gìtal capretta sf. pl. gìtlj
gìtal capretta sf. pl. gìtlj
khìtz capretto sn. pl. khìtzar (khìtzarn; figliare della capra)
kitz capretto sn. pl. kìtzar
góazan caprino agg. latte caprino: goazanmìlach
góazan caprino agg. goazanmìlach: latte caprino
tskriòltola capriola sf. pl.-e fare le capriole nella neve, màchan de tskiòltole ime snèane, vedi anche: ʃbogolàrtse ime snèane: arrotolarsi nella neve
biljegòaz capriolo sf. pl. biljegòaze (capra selvatica) Nei 7 Com. danno: billa gòas: camoscio. Oggi è diffuso: kavriól, ma, un tempo, i cacciatori di S. R. Piegara, indicavano il carpriolo maschio anche con: rebéko..
biljegòazz capriolo sf. pl. biljegòazze Oggi è diffuso: kavriól, ma un tempo per il maschio anche: rebéko
póuk caprone, ariete sm. (montone: martìn)
khóular carabiniere sm. a motivo della divisa nera. Oggi è da tutti usato; karabiniér.
karàfa caraffa sf. pl-e
karàfa caraffa sf. pl.-e
karamelàrn caramellare v. pp. karamelàt cucina
karamelàrn caramellare v. pp. karamelàt cucinaa
karamelà caramellato agg. cucina
karamelà caramellato agg. cucina
mark carattere/forma sn. es. Legge a carattere nazionale ed internazionale: Léje pit mark natsionàl un anternatsionàl
lìtara carattere di stampa sf. pl.-e
keinjtzàich caratteristica sn. pl.-ar requisito fisico, segno distintivo, markio, attributo
kataterìstiko caratteristico agg.
karaterìstiko caratteristico agg. ( tipiko: animale, caso, esemplare)
hàufe2 carbonaia sm. si riferisce al mucchio di legna coperto di terriccio che incendiato si trasforma in carbone.
khoulgrùabe carbonaia sf. in realtà il termine indicherebbe: fossa/scavo di carbone quindi "miniera" di carbone. In pratica veniva fatto un mucchio di legna" hàufe", pezzi di legno accatastati, accesi con fuoco controllato per farli diventare carbone: holtzstóuke gahàufat, gatzùntat pìt an vàur kontrolàt, vor màchan-ʃe kìmmen/bèrdan khóul (carbonella, carbone di legna: holtzkhóul)
khóular carbonaio sm. pl. khóular(inv.) (far carbone: khóuln)
khóular carbonaio sm. pl. khóular
stik-khóul carboncino sn. car. da disegno.
stik-kóul carboncino sn. car. da disegno.
khóul carbone sn. khóular; pezzi di carbone. Stichkhóul carboncino
khóul carbone sn. senza pl.
holtzkhóul carbonella sn.
holtzkhóul carbonella sn.
khóulan carbonizzare v. pp. gakhóulart far carbone dal legno
preʃàun carcere sf.
khèmpan cardare v. pp. gakhèmoat
krèmpaln cardare la lana v. pp. gakrèmpalt
khèmpan cardare la lana v. pp. gakhèmpat
khàmp cardatore per lana sn. pl.-ar
krelg cardatore per lana sn.
kànkano cardine sm.
kànkano cardine sm. di porte/finestre
rouschespìn cardo sm. cardo dei campi(distela)
ruschespìn cardo sf. pl. -nj cardo dei campi(distela)
Karéige Carega toponimo (Kar-èike?)
màngalut carente mancante agg. (scarso: skàrtz agg.)
màngal carenza mancanza sm. vedi anche; nóat
hungartzàit carestia sf. tempo di fame
hungartzàit carestia sf. pl.-e tempo di fame
karéssa carezza sf. (accarezzare: karessàrn)
karéssa carezza sf. pl.-e
vàzzan caricare v. pp. gavàzzat l'azione di mettere/aggiungere qualcosa in un cotenitore, mezzo di trasporto ecc. scaricare: vàzzan àbe, caricare l'arma; vàzzan de bèir. Caricare/mettere sopra, a contatto: vàzzan drùbar. Caricare la sveglia; tzìagan àu' de svéja
vàzzan caricare, gravare v. pp. gavàzzat caricare l'arma; vàzzan de bèir
vàzzar caricatore sn. pl.vàzzardar
vàzzar caricatore sn. pl. vàzzardar
gavazzat carico sn. Lus. gevàzzt, 7 Com.; gabasset. Pieno: voll
trùage carico /peso sm. pl. -an un carico di legname: an trùage von gahòltz. Soma, fardello, fastello: pùrde. Il peso sn. gabècht
hùpisch carino, grazioso agg. si usa anche come avv. per indicare uno stato di benessere
hùpisch2 carino, graziozo agg. cortese
parmhèartzik caritatevole agg.
parmhèartzekot carità, pieta sf. misericordia
bool carità favore bene sm. mach-mar an boole!: fammi una carità!
vlàisch carne sn. pl. vlàischar
vlàisch carne sn. pl. vlàischar Lus. vlaisch, 7C. vlòasch
fàschank carnevale sm. (Fasching) tempo di carnevale; faschanktzàit faschinge: maschere di carnevale
faschànk carnevale sm. pl. -ge
bèart caro agg. degno; bèartak (Schmeller) . Ta bèart: che vale. Caro/costoso: tàur agg. Caro/amato; lìap
lìab / liap caro / amato prediletto agg. dìtza pùablja ìspar lìab; questo ragazzo mi è caro. Vale anche per amato. Un amato bambino; a lìabar kint. Qualcosa che sta a cuore. Costoso/caro; tàur. (Innamorato: bolìabat)
tàur caro / costoso agg. (che vale, degno: bèart)
lìap / liab caro amato prediletto agg. dìtza pùablja ìspar lìap. questo ragazzo mi è caro. Vale anche per amato. Ho piacere/caro di farlo, vederlo ecc.: i han liap tzé....
has carogna sn. Di animale
has carogna sn. pl. hàʃar Di animale
karòta carota sf. (gelràbe) nel Diz. 7C.L.P.: bostanaaja
karòta carota sf. pl. karòte
oukʃefljàis carpaccio sn. ( Valbusa D.)
oukʃefljàis carpaccio sn. (Valbusa D.)
karpentiér carpentiere sm.
karpentér carpentiere sm. pl.-i
haganpùache carpino sf. pl. haganpùachan
haganpùache carpino sf. pl. haganpùachan
karèite carretto sm. pl. karèitan (carro, oggi anche macchina; bàge)
karèite carretto sm. pl. karèitan tirato da persone
kargóul carriola sf. pl. kargóulj
kargóul carriola sf. pl. kargóulj
bage 2 carro sm. pl. bàgan
bàge carro sm. pl. bàgen a quattro ruote tirato sia da cavalli che da buoi, ma anche a due tirato da cavalli. Detto anche: kàro
brótz/prótz carro a due ruote sm. pl.-e Cappelletti
brótz / prótz carro a due ruote sm. pl.-e (anche sgróia :carro con due ruote per il tiro a due, buoi o vacche) , ma potrebbe anche indicare il biroccio
gràto carro per letame sm. con due ruote e basculante
gràto carro per letame sm. con due ruote e basculante, tirato generalmente da un cavallo
karòtze carrozza sf. pl. karòtzan
karòtze carrozza sf. pl. karòtzan
karosserìa carrozzeria sf. pl. karosserìe
karosserìa carrozzeria sf. pl. karosserìe
karossiér carrozziere sm. (karossiér, riparatore)
karossiér carrozziere sm. (riparatore della carrozzeria delle macchine)
rèdela carrucola sf. (carrucola in legno: tsigagnóla; per via del rumore provocato girando attorno al perno) .
kàrta carta sm. pl. kàrte anche: documento, tessera carta di identità: keinjankàrta, foglio di carta; loparkàrta. Carta geografica;lantkàrta
kàrta carta, sf. statuto, documento(scritto/a,scrittura: gaskràiba) carta di identità: keinjarkàrta
trukanbrìaf carta asciugante sf. pl. -fe
trùkanbrìaf carta asciugante sm. pl. -fe
bankomatkàrta carta bancomat sm.
keinjkàrta carta d'identità sf.
lantkàrta carta geografica sf.
lantkàrta carta geografica sf.
sakòtze cartella sf. pl. sakòtzan degli scolari (schoulʃàk) n.mo
sakòtze cartella sf. pl. sakòtzan degli scolari (schoulʃàk) n.mo
kartèl cartello sm. pl. kartèj cartellone: kartelón
kartèl cartello sm. pl. kartèj cartellone: kartelón
kròspal cartilagine sm. Schmeller
kròspal cartilagine sm. Schmeller
kàrtla cartina sn. pl. kàrtlar
kàrtla cartina sn. pl. kàrtlar
skartósso cartoccio sm.
skartósso cartoccio sm.
kartolìna cartolina sf.
kartolìna cartolina sf. postkarte
kartón cartone sm.
kartón cartone sm.
patróna cartuccia sf. per armi edesplosivi
patróna cartuccia sf. così indicata anche la capsula delle armi ad avancarica ma anche la cap.la detonante per esplosivi
húam casa 2 avv.pl.-e la casa propria, dimora. A casa; da hùame
hàus casa sn. pl. hàuʃar Istituto. Sede: ʃitz sm.
hàus casa 1 sn. pl. hàuʃar alle case: in hàuʃarn, in casa: ime hàuʃe
rasthùam casa di riposo sn.
rasthùam casa di riposo sn.
hausbàip casalinga sf. Casalingo, agg. fatto in casa; gamàchat ime hàuʃe
hausbàip hausmùatar casalinga sf. pl.-ar donna di casa, casalingo, agg. fatto in casa; gamàchat ime hàuʃe
hàuslut casalingo agg. della casa, domestico,
húam casa propria sn residenza(a casa, da húam) Il luogo dove si vive: hèrbuge
kèʃara, kèʃar casara sf. pl. kèʃararn caseificio, dove si conserva il formaggio
kèʃar casaro sm.
kèʃar casaro sm. (mastrocasaio)
paurhàus casa rurale sn. pl.-ar
paurhàus casa rurale sn. pl.-ar
feluméro cascame del fieno sm. (prodotto di scarto) il residuo del fieno, in dial. vse. "felumero", cascame di fieno, si accumula nei fienili e nelle mangiatoie e lo si usava per incoticare nuovi prati ma anche come aggiunta al "pastone" degli animali da cortile. Ted. Heuabfälle (hóubeabevall)
feluméro cascame di fieno sm.
bazzarsprùnk cascata sm. salto d’acqua. n.mo
bazzarsprùnk cascata sm. salto d’acqua. n.mo
màchan kèʃe caseificare v.pp. gamàchat k.
màchan kèʃe caseificare v. pp. gamàchat k. fare formaggio.
kaʃàra caseificio sf. edificio per la conservazione del formaggio che proveniva dal bàito dove era stato lavorato il latte.
kaʃàra caseificio sf. edidficio adibito alla conservazione del formaggio
kaʃèrma caserma sf. Kaserne
kaʃèrma caserma sf.
ʃounjarhàus caserma d. soldati sn.
ʃounjarhàus caserma d. soldati sn.
pintarhàus caserma guardie sn.
pintarhàus caserma guardie sn.
gaschègade caso sn. accadimento/avvenimento fortuito, circostanza 7C. L. Panieri (occorrenza cauale)Innvall. Tu fai al caso nostro: du pist rècht vor bàrandre
kàssa/kàza cassa sf. con doppio significato: cassa/sportello/fondo e ramaiolo. Pagare alla cassa: gèltan indar kàssa
pàur cassa da morto sm. pl. pàurn bara: Schmeller. Lusérn; paur
stèitze cassa della farina sf. pl. stèitzan madia.
pankh cassapanca sm. pl. pénkhe
katséta cassetta sf. pl-e contenitore per patate, frutta ecc. un tempo il legno
katséta cassetta sf. pl.-e contenitore composto da stecche di legno, per patate ecc.
sàltzar cassetta del sale sm. (appesa al muro)
ʃàltzar cassetta del sale sm. pl. ʃàltzadar (appesa al muro)
kàlto cassetto sm. pl. kàlti
kàlto cassetto sm. pl.-i
kèiste castagna sf. pl. kèistan (ted. Kastanie)
kèiste castagna sf. pl. kèistan
keistepóme castagno sf. pl. keistepóman
keistepóme castagno sf. pl. keistepóman
kàstel/kastél 2 castello sm. (purg; luogo fortificato)
purg castello/rocca sf. abbiamo anche la voce: kàstel opp. kastél
stràfen, (kastigàrn) castigare v.
stràf,( kastìgo sm.) castigo sf. punizione, (Lusèrn, VII Comuni)
stràf castigo punizione sf. Lusérn, VII Comuni.
kastràrn castrare1 v. pp. kastrà(t)
kastràrn castrare v. pp. kastrà(t) Vedi anche: hòaln pp. gahòalt
hòaln castrare2 v. pp. gahòalt
hòaln castrare v. pp. gahòalt
oubefljàisch castrato sn. pl. oubefljàischar pecora da carne
oubefljàisch castrato sn. pl. oubefljàischar pecora da carne
kastrón castrone sm. cavallo castrato
kastrón castrone(cavallo) sm.
hùte catapecchia/capanna sf.
krìgal catarro sm. pl. krigilj
krìgal catarro sm. pl. krigilj
kastél 1 catasta di ceppi sm.
khastél catasta di ceppi sm.
sòrte/tsòrte catatteristica/sorta sf. vedi anche: qualità. Caratteristica/ reqisito fisico, segno distintivo, attributo, marchio, contrassegno: keinjtzàich sn.
dotrìna catechismo sn. istruzione religiosa e libro. Per il catechismo ho consultato: Il Piccolo Catechismo Cimbro. Hans Tielsch. Terra Cymbria. Verlag Ferdinand Berger & Söhne, Horn.
kategorìa categoria sf. pl.-e
kategorìa categoria sf. pl.-e
khèital catena sf. pl. khèitilj catena in generale
khèital catena sf. pl. khèitilj in generale. Ceppi/manette ai polsi: khèitilj in de pùlse
kadenàtso catenaccio1 sm. (slùzzan, slùssan: chiudere a chiave)
kadenàsso catenaccio sm.
speràngola catenaccio2 sm. pl.-e Voc. comp. A. Dal Pozzo: sperr-nagel: catenaccio speràngola: paletto/assicella per bloccare gli scuretti ma anche parte dello schienale della sedia
hel catena del camino sf. pl. lj
hel catena del camino sf. pl. -lj
bèschschüzzal catino pl.-lj
bèschschüzzal catino sf. pl.-lj Lusérna: bèschschüzzl. Ambedue le voci sono nel nostro vocabolario, mi pare corretto inserire questo, per noi, neologismo, come altre voci introdotte allo stesso modo.
pöaʃekot cattiveria sf. azione cattiva
làichte cattivo2 agg. (ted. schlecht) di gusto,disgustoso,spiacevole,sfavorevole, mediocre, scadente, anche: una cattiva notizia: a làichtaz nàugaz
pöaʃe cattivo1 agg. pl. -an 7C. L. P: pöose. Lus. Nicolussi Golo, Nicolussi Gisella:pöas. (Anche: malvagio, maligno scortese,villano, se animale: pericoloso).
pàssi cattivo stato di salute agg. Essere in cattive condizioni: ʃàin in pàssi
katòliko cattolico agg.
katòliko cattolico agg.
vàngan catturare v. pp. gavàngat ( acchiappare, cogliere sul fatto: darbìschan) Essere colti da terrore: ʃàin darbìschat von terór
bégan causa1, motivo, ragione sn. von bègan: per causa di... dèiz bégan: perciò. Una bàu bégan? per che cosa? per quale motivo? von mème bégan? per motivo di chi? a causa: in bègan Cappelletti.
plòde causa2, lite processuale sf.
túan gaschègan causare, provocare v.pp. gatànt gaschègan ( màchan...)
làiʃe cautamente avv. prudentemente
bàchant cauto, prudente agg.
kautsión cauzione sf. pl.-e
kautsión cauzione sf. pl. e
proch, grùabe, gróbe cava sm. cava di pietra: Stoanpròch. S-pròche: toponimo a S. Rocco dove ci sono i resti di una vecchia cava, attorniata da bosco e prati un tempo campi, è probabile che il significato sia doppio: cava e terreno liberato da radici e preparato per essere usato come campo.
proch cava sm. pl.-e cava di pietra; stoanpróch
ràitan cavalcare v. pp. garàitat andare a cavallo. Ich ràite, du ràitast, er ràitat, bar ràitan ìar ràitat, ʃe ràitant
ràitar cavaliere sm. sf.-in
mèrge cavalla sf. pl. mèrgen
mèrge cavalla sf. pl. mèrgan
róussenar cavallaro (conduttore) sm.
róussenar cavallaro(conduttore) sm. (cavaliere: ràitar)
sprìngarin cavalletta sf. (la cavalletta dei prati, piccola e che salta appena ci si avvicina, nel parlato attuale viene indicate con: saltaréla, in cimbro sarebbe sprìngarin: saltatrice) Quella grande, che si trova sui muri delle case anche nei periodi freddi, è indicata come: cavaléta, it. calletta) .
sprìngarin cavalletta, saltatrice sf. pl. -j
góaz, holtzgóaz cavalletto per segare la legna; capra sf. pl. -e Ted. Sägebock. Composto di due croci di sant'Andrea, collegate con paletti per stabilizzarlo. La parte superiore richiama i corni di una capra da qui il nome; in v.se càvra, cimbro; góaz
róuss cavallo sn. pl. róusse (Lusérn: ross. 7C. ross
róuss cavallo sn. pl. róusse Ted. Roß
someróusch cavallo da soma sn. pl.-ar
ʃomeróuss cavallo da soma sn.
tzìagan àus cavare/ estrarre v. pp. gatzìagat àus tirare fuori; tzìagan au: t. su
kimmenàusʃan cavarsela loc. v. Ich pin kèntàusʃan venir-ne(ʃan) fuori, sussistere. Tirarsi fuori: tzìaganʃich àus., tirarsene vuori tzìaganusʃan àus. Andarne fuori: gìanʃàn àus.
kìmmenàusʃan cavarsela v.pp. ich pin kèntàusʃan (venirne fuori, sussistere) pp. io ne sono venuto fuori
hóle caverna, antro, covo nicchia sf. ( buco: lóuch, covolo: kùval). Spelonca: abitazione tetra: spelónka
hóle caverna/antro sf. pl. hólen grotta: gróta. Spelonca: spelónka(abitazione tetra)
lóuk caverna/buco sf. pl. lóukan kùval: covolo
von hol cavernoso/a agg.
von hol cavernoso/a agg.
gavìstar cavezza sn. pl. gavìstadar anche: Kaétsa. Capestro; cordicella per vari usi usata anche per immobilizzare gli animali: strangolìn
gavìstar cavezza sn. pl. gavìstadar anche: capestro
holtznàgal cavicchia sm.
holtznagàl cavicchia sm. di legno. (Se di ferro: nàgal come il chiodo)
hóle cavità/nicchia sf.
kartsischegràb cavità carscica sm. fossa carsica
kartsischegràb cavità carsica sm. fossa carsica
hól cavo agg. (hóln: scavare nel legno)
bròkolo cavolo broccolo sm. pl.-i
bròkolo cavolo broccolo sm. pl.-i
kapùtso cavolo cappuccio sm. pl. kapùtsan (kapùtzo)
kapùtso/kapùsso cavolo cappuccio sm. pl. kapùtsi (anche: kapùtzo verso il vicentino)
vìrtze cavolo verza sf. pl. vìrtzan
vìrtze cavolo verza sf. pl. vìrtzan
gùrgal cavo orale sm pl. gùrgilj (canna della gola)
vàust/fàust cazzotto sm. pugno forte. Nei vari voc.ri si trova anche: punk, punkh per indicare; spinta, urto, colpo spintone.
kassóla/katsóla cazzuola sf. pl.-e atrezzo da muratore. Ted. Maurerkelle
kassóla cazzuola sf. pl.-e atrezzo da muratore. Maurerkèlle.
schìezzar cecchino sm. sparatore, tiratore
gèban nìdar cedere v pp. get nìdar salute, ha avuto un cedimento/peggioramento: hat get nìdar
ʃbotschiàrn cedere v. pp. ʃbotschiàt rif a muri
bàichan cedere2 v. pp. gabàichat ( darsi per vinto, sfuggire, arretrare, retrocedere )
sbotschiàrn cedere1 v. pp. sbotschiàt di muri, ben visibile nei muri a secco abbandonati
gèban nìdar cedere3 v pp. get nìdar salute. Ha avuto un peggioramento: hat gèt nìdar
pùkanʃich cedere4 vr. piegarsi. Acconsentire: nóaganʃich
gèban hì' cedere, dare via v.
gèban hì' cedere / dare via v. ( dare via, dare in cambio di...)pp.get
skorajàrtse cedere sotto un peso v.r (far cedere per eccessivo peso caricato: skorajàrn pp.-at)
anbóach cedevole agg.
anbóach cedevole agg. molle, morbido; bóach
ʃbótscho cedimento sm di muri
ʃbótscho cedimento sm. con riferimento a muri. Se ci si riferisce a persone che hanno un peggioramento nella salute, si usa l'espressione: dar do/zo, in cimbro: gèban nìdar; ha avuto un peggioramento: iz hat get nìdar.
smàtadar ceffone sm.
lùgan celare v. nascondere/mentire su una verità ecc.
darkànt celebre sn. persona conosciuta
bahénje celere agg. rapido, veloce, svelto, correre velocemente; lófan bahénje
pljàp celeste agg. anche: azzurro
pljàb celeste/blu agg.
lèdeg celibe agg. (libero)
melkràut celidonia bot.
melkràut celidonia bot.
Tzèldar Cellore toponimo
Tzèldar Cellore toponimo
tzìmbal cembalo sf.
tzìmbal cembalo sf.
tschimentàrn cementare v. pp. tschimentà
tschimentàr(n) cementificare v. pp. tschimentà(t) pron. cimentàrn
tschiménto cemento sm. pl.-i
tschiménto cemento sm. pron. ciménto(ted. Zement).
tschàin cena sf. pl tschàinj Lus.;tschoi. 7 Com. insaine. Moc. tschai. Sau. tschaine. V.se séna. (ted. Abendessen)
tschàin cena sf.
tschàinan cenare v. pp. gatschàint
tschàinan cenare v. pp. gatschàint (v.se dei monti: senàr(n)
hòtze cencio sm. straccio; hùdar
hòtze cencio sm. (cencioso; tsérloto)
ʃérloto cencioso agg. sm. pezzente, straccione, in Lessinia centrale; serloto, toponimo a Roveré v.se; Serloti( Tsérloti). ted.; zerlumpt)
ʃérloto (tsérloto) cencioso agg. Toponimo a Roveré v.se; ʃerloti, (Tserlòti)
hótar cencioso pezzente straccione agg. sm.(cencio) Schmeller, Lus.;hottar. Abbiamo anche: ʃerlóto
èsche cenere sf. pl.n (frassino: éisch)
èsche cenere sf.
bink cenno/gesto sm. accennare: bìnkan
tzèiln censire v. pp. gatzèilt contare
gatzèilt censito v. pp. identificato: darkèinjat
slùrfan centellinare v. pp. gaslùrfat sorseggiare, sorbire
slürfan centellinare sorseggiare sorbire imbevere v. pp. gaslürfat
tzéntenar centenario sm. sf. -in
tzéntenar centenario sm, sf-in rif a persona. Essere centenario; ʃàin hùndort jàre alt
jarhùndort centennio sm.
tsentìmetro centimetro sm. pl.-i
hùndortar centinaia sm.pl.
hùndortar centinaia sm.pl.
hùndort cento num. card. centesimo: hùndortar num ord.
hùndort cento agg. num.
hundortàuʃont centomila
hundortàuʃont centomila agg. num.
bègaluft centonervia sm. bot. plantago.sp., piantaggine (ted. Wegerich)
trèfan centrare v. pp. gatrófat Lus. treffan. Moch. trffen. Colpire in centro
trèffan2 centrare in bersaglio v. pp.gatróffat
mitte centro sf. solo sing. (in centro, nel mezzo: in mitan
mitte centro sf. solo sing.
tzéntro (tséntro) centro sn.
hàuʃar centro abitato sn. pl.
hàuʃar centro abitato sn. pl. villaggio
tschórke ceppaia sm. ceppaia improduttiva
hakestóuk ceppo 2 sm.; pl. hakestóuke su cui app.re il legno da spaccare, per lavorarlo con con lo stegagno ecc.
pultestóuk ceppo sm. pl. pultestóuke appoggio per chi mescola la polenta nel camino
pultestóuk ceppo 1 sm. pl.-e ceppo su cui appoggiare il ginocchio per mescolare la polenta nel paiolo appeso alla catena del camino
hakestóuk ceppo sm.hakestóuke appoggio per spaccare , tagliare la legna
stùmpf1 ceppo/ ceppaia moncone d'albero sm. pl. stùmpfe
prànt ceppo/tizzone sm. (viene pure indicato con; stìtso/stisso)
stùmpf ceppo d'albero sm. pl. stùmpfe Ted. Stumpf, Baumstumpf. Moncone d'albero. Il Cappelletti lo usa per indicare; pantofola
bàchs cera sm. stucco; stùko. Pece, pèch. Cemento; tschiménto
bachs cera sm. Pece; pech, stucco; stùko
gaʃüacha cerca sn.
ʃüacha cerca sf. pl.-e
ʃüachan cercare v. pp. gaʃüachat
ʃüachan cercare v. pp. gaʃüachat esaminare; untarʃüachan, perlustrare; darʃüachan. Darsi da fare: gèbanʃich tzé túan= impegnarsi Cercare/tentare: vorʃüachan
ʃüachar cercatore sm. sf.-in
ʃüachar cercatore sm. sf. -in esploratore/ricercatore: darʃüachar
darróffan cerchiare v. pp. darróffat (circondare, accerchiare: darkróazan)
darròffan cerchiare botti/ruote v. pp. darròffat mettere i cerchi
króaz cerchio(geom) circolo sm. Ted. Kreis. (tracciare un cerchio; tzìagan an króaz
króaz cerchio(geom) Circolo/cerchia, alone sm.. tracciare un cerchio; tzìagan an króaz Ambiente circolo, cerchia: króaz
ròff cerchio, cerchione sm. pl. ròfe della botte, delle ruote. Cerchio geom. króaz
ròff cerchio,cerchione sm. pl. ròffe della botte,ruota. Oggetto di forma circolare; rink=anello Racchetta (da neve) snèa-ròff
tsernìrn cernere v. pp. tsernìo
tsernìrn cernere v. pp. tsernìo
tsernìa cernita sf.
tsernìa cernita sf.
tscheròto cerotto (per ferite) sm. pl-i
tzèroache cerro sm
tzèroache cerro sm bot.
ʃìchar1 certamente avv. decisamente, sicuramente
ʃìchar certamente avv.
ʃìchar certamente avv.
ʃìcharekot certezza sf. anche: sicurezza
ʃìcharekot certezza sf. anche: sicurezza. sincerità, affidamento
tsertifikarn certificare v. pp. tsertifikà
tsertifikàrn certificare v. pp. tsertifikà(t) (far certificare una firma su di un documento: màchan tsertifikàrn a gaskràiba útme kàrtan)
tsertifikàto certificato sm.
tsertifikàto certificato (documento) sm. pl.-i in Lessinia ci sono forme diverse nella pronuncia
ʃìchar certo1 agg. e avv. sicuro, indubitabile, fidato, deciso, sincero.
ʃìchar2 certo agg. e avv. fidato, sicuro/certo: ʃìchar agg.
darkànt certo2 agg. conosciuto, saputo
tsèrti certuni pron. pl.
tsèrto certuno pron. ind. pl. tsèrti una certa: a tsèrta... un certo; an tsèrto..., certuni: tsèrti
hìrnala cervelletto sm. dim.
hìrnala cervelletto sm. dim.
hìrn cervello sm. pl.-e (cervello nel senso di giudizio, senno; sinje)
hìrn cervello sm. pl.-e (cervello nel senso di giudizio, senno; sinje)
hìrsh, ( biljeóuks) cervo sm.p. -e biljeóuks=bue selvatico.
biljeóuks cervo sm.pl. billeóukse bue selvatico. vedi:Hìrsch.
gardéna cesena sf. (uccello di passo)
gardéna cesena sf. (uccello di passo)
punk, matz, (vùazz) cespo vedi: mazzo, esempi. Vùazz: piede, è una forma per indicare un "cespo" di insalata
tschórke cespuglio sm. pl. tschórkan (tschórke,riferito anche ceppaia improduttiva. Cappelletti, ma anche piccola macchia di pianticelle selvatiche T.C.) . rusch: rovo sm. Rovo di spine: dornrùsch
stàude cespuglio arbustivo sm. pl. -an Sap. schtaude. Tim. schtauda Ala. studa(Il tes. lig.co...) 7C. stauda. Lus. staude. Stàudri: toponimo. Cespuglio fiorito: gaplontstàude
stàude cespuglio arbustivo sf. pl. stàudan Tschòrche: cespuglio improduttivo: Capp.ti. rovo: rusch
làzzan da cessare v. pp. galàt da smettere, interrompere, lasciare li.
hüte ùtar mistgrùabe cesso sf. Si trattava di una capanna posizionata sulla concimaia per chi aveva del bestiame, altre volte era sopra uno scavo nel terreno(hüte ùtar grùabe) e per gli altri qualsiasi luogo appartato.
hùte ùtar mistgrùabe cesso (gabinetto) sm. un tempo era una capanna anche di sole frasche posizionata sulla concimaia con un buco nel pavimento(schaizlóuk), per chi poteva permetterselo e allevava bestiame, per altri la capanna era posta sopra uno scavo nel terreno (hùte ùtar grùabe) , per altri ancora qualsiasi luogo appartato. Oggi; banjo.
tzùan cesta sf. pl. tzùanj
tzùan cesta,cesto sf. pl. tzùanj
tschéto ceto sm. (ceto medio: mitartschéto, basso: nidartschéto, c. operaio: arbatartschéto
tschèto ceto sm.
ta che cong. esortativo,imperativo, dubitativo, introduttivo di una frase
az che cong.
bóda che pron. rel. pl.-de
ba! che! pron. esclamativo (precede sempre gli agg. Gram. Pag. 27) Es.: ba kalt! Altro pron escl. è pat: che precede l'articolo determinativo nelle frasi composte da agg. seguito da sost. Es.: che grande uomo!: pat (an) gròazzan mann!.
ba! che! pron. esclamativo Che brutto tempo! Ba lèpische bèttar!
az che, affinché cong. (introduce una frase subordinata)
ta che, affinché esortativo,imperativo dubitativo, introduttivo di una frase
baz che, che cosa? pro. interrogativo Genitivo e dativo: bàzame: Con che cosa mangiamo il formaggio? pit bàzame ezzabar iz kèʃe? Lo mangiamo con il pane: Bar ezzanz pìtme próat. Baz bìdo? cosa / che cosa vuoi?. ich bill... Interr. indir. I bizze nicht baz ʃe hèn gatànt: Non so che cosa hanno fatto. Cosa ti ha detto? baz hàtar kut? C
baz? che?che cosa? agg. interr. baz bido? che cosa vuoi? Indiretto; non so che (che cosa) hanno fatto: i bizze nicht baz ʃe hèn gatànt.
sbìtzar che suda molto agg.
az kimt na' che viene dopo loc.
bér chi 1 pron. interr. e pron. bér ist dìʃar mann? chi è quest'uomo? Per chi è..vor ber ist.. Chi per uno chi per l'altro: die vor ùan die vor daz àndar
béme chi 2 pron.interr. a chi? chi devo....
béme chi pron inter. (chi devo chiamare? Béme muzz-i rùafan?) A chi... in béme...., a chi appartiene? in béme ist?
bér chi pron. interr. bér ist dìsar man? chi è quest'uomo? Vun béme; di chi? in béme; a chi? pron. inter.
garéida chiacchera sf. (anche. parlata/lingua)
tschékaln chiacchierare v. pp. gatschékalat
tschèkaln chiacchierare v. pp. gatschèkalt (discorrere: rèidan, parlare: sprèchan)
gatschékala chiacchiericcio sn. Cappelletti/Schweizer
gatschékala chiacchiericcio sn. Cappelletti/Schweizer
tschékalar chiacchierone sm.
tschékalar chiacchierone sm. anche: rèidar. Blaterone: pìljar(uno che abbaia spregiativo) pettegolo: khljàfar, pettegolezzo; gahklàfa sn
rúafan 2 chiamare v. (chiamarsi, avere nome; hòazzanʃich)
rúafan chiamare 1 v. pp. garúafat i rúafe, du rúafast, er rúafat, bar rúafan, ìar rúafat, ʃe rúafan. (chiamare disperatamente, gridare,schràijan) chi chiama; rúafar, sm.
hóazzan chiamare, dare un nome v. pp. gahóazzat denominare
hòazzan chiamare 2 assegnare un nome v. pp. gahòazzat ( denominare) i hòazze, du hòazzast, er hòazzat, bar hòazzan, ìar hòazzat, ʃe hòazzan. I hòazzami....
tzurikrùafan chiamare indietro v. pp. tzurikgarùafat
tzurikrùafan chiamare indietro v. pp. tzurikgarùafat
hóazzanʃich chiamarsi pp. -ʃich gahóazzat avere un nome, i hóazzami,
hòazzanʃich chiamarsi v.r. pp. hènʃich gahòazzat avere nome,(att. non confondere con: vòazztan àu: ingrassare)
rúaf chiamata sf.
rúaf chiamata sf. (invocazione: gaschràija)
koscrìto chiamato alla visita per il militare sm.pl.-i coetaneo; klàsse
darhóatarn chiarire v. pp. darhóatart parlare "chiaro" spiegare, far capire: túan vorstèan)
darhóatarn chiarire v. pp. darhóatart spiegare, dettagliare
hóatar chiaro agg. hóatar, che si capisce. Hóatar; rif al tempo: limpido, sereno
lìachte chiarore sf. luce, lucentezza
lìachte chiarore sf. chiarezza, lucentezza, luce
gatùmal chiasso sn. strepito. Rumoreggiare:ràuschan
slüzzal chiave sm. pl. slüzzilj
slùzzal chiave sm. pl. sluzzilj
kòrn chicco sn. pl. kòrndar granello, acino, seme. Chicco d'uva;kornbàimar
kòrlja chicco sn. pl. khòrljar granello, seme
kornbàimar chicco d'uva
kornschàur chicco di grandine sn.
rúafar chi chiama sm.
lófar chi corre sm.
lófar chi corre sm.
vórschar chiedente sn. (colui/ei che chiede) es. documenti
vórschar chiedente, richiedente sn. (colui che chiede, il richiedente documenti) pregante: péetar
vórschan chiedere v.; pp. gavórschat anche: domandare, interrogare
vórschan 1 chiedere, richiedere v. pp. gavórschat domandare, interrogare (chiedere pregando: péetan)
pétan chiedere la carità v. pp. gapétat vedere; mendicare: pètan/lòtarn
vórschan vorgèbinge chiedere perdono v. scusarsi
kìrche chiesa sf.; pl. kìrchan Ich gèa in de kìrche: Vado in chiesa
kìrche chiesa sf.; pl. kìrchan
Naugakìrche Chiesanuova toponimo antico comune Cimbro
tschóukar chi lavora male sm. poltrone, fannullone
kìlo chilogrammo sm. pl.kìli
kìlo1 chilogrammo sm. tàuʃont gràmi
kìlometro chilometro sm.
kìlometro chilometro sm.
nóagan chinare v. pp. ganóagat anche: inclinare, pùkan; piegare. Krùmpan incurvare Chinato: ganóagan agg.
nóaganʃich chinarsi vr.
trìtzalar chi non sta mai fermo sm. pl.
khljùke chioccia sf.
khljùke chioccia sf. pl. kljùkan
khljùkan chiocciare v. pp. gakhljùkat
khljùkan chiocciare v. pp. gakhljùkat
snèke chiocciola sf. dim. snèkar
nàgaln chiodare v. pp. ganagalt munire di chiodi, inchiodare; fermare con chiodi: darnàgaln
nagàln chiodare v. pp ganàgalt Munire di chiodi. Piantare un chiodo/conficcare: ʃlàgan inn an nàgal, battere dentro un chiodo.) Rinchiodare, inchiodare: darnàgaln.
bróka chiodino per scarpe, zoccoli sf. pl. bróke ( chiodo di garofano: bróka von garófolo)
bróka chiodino per zoccoli, sf. un tempo anche per scarpe
nàgal chiodo sm. pl. nègel holtznàgal: cavicchio/a di legno. Nàgal se di ferro, come chiodo.
nàgel chiodo sm. pl. nàgèl Holtznàgal: cavicchio/a di legno
aisnàgel chiodo da ghiaccio sm. pl.aisnagèl
aisnàgal chiodo da ghiaccio sm. pl.aisnagilj
berbibìzzan chissà loc. avv. chi è che sa... ber ist bòda bìzzat..
berbìzzan chissà loc. avv. chi è che sa... ber ist bóda bìzzat..
spèaran chiudere v. pp. gaspèart con una sbarra. Sbarrare. incarcerare: injspèaran i spèare, se spèarant
slüzzan chiudere a chiave v. pp. gaslüzzat rinchiudere: innslüzzan, incarcerare: innspèaran, anche: spèaran àu'
slùzzan chiudere a chiave v. pp. gaslüzzat innslùzzan: rinchiudere, i slùzze, ʃe slùzzant
àlje die chiunque pron.
àlje die chiunque pron.
gaslùzzatan chiuso agg.
gaʃlùzzatan chiuso agg.
gaʃlùzzat chiuso a chiave pp. chiuso es. negozio;gaspèart. (basta/chiuso! gaslùzzat!)
gaslùzzat chiuso a chiave pp. chiuso es. negozio;gaspèart pp.
gaspéara1 chiusura/serrata sn. (A causa dell'epidemia di Covid19 c'è stata una "serrata" chiusura generale "Lockdown" di ambienti, spazzi pubblici, eec. con divieto di spostarsi se non con giustificato motivo)
gaspèara chiusura generale (serrata) sn. (in occasione dell'epidemia di Covid 19 "Lockdown" vi è stata una chiusura"serrata" generale di ambienti pubblici o destinati al pubblico, nonché il divieto di spostarsi se non per giustificato motivo)
gràʃemöukala Chloris chloris sn. pl. -lar verdone, pispola.T. C.
-us ci1 part. enclitica cons. gramm.
in dème ci2 pron. chi non ci crede: ber kljòbat nicht in dème(a quello). A ciò: in dìʃame. Nei boschi "ci si va" anche a cercare i funghi. In bèldarn "gìan-pa dort" tzé sùachan de sbème-oo
-us ci pron. cons. gramm., ér hàtus kut: egli ci ha detto
tsché ci (lettera c)
bratzadél ciambella sm.
bratzadél ciambella sm.
gapljètarach cianfrusaglia sn. merce di poco valore
ùandar ciascuno pron. ind. Pertanto presero una scopa per ciascuno: Àʃou ʃe hen galónt ùandar an péʃan.
spàiʃe cibo, vitto, vivanda, nutrimento, pietanza sn. pl. spàiʃar Umano. Pietanza n.mo. Cibo umano: gèzza sn. (potemmo usarlo per: gastronomia, neo.mo) Per gli animali: gavrèzza
spàiʃe cibo / vitto, vivanda sf. pl. -an generi alimentari; spàiʃan. Spàiʃan è anche verbo
gavrèzza cibo degli animali sn. pasto degli animali
tzigàla/tsigàla cicala sf.
tzigàla cicala sf.
màʃala cicatrice sf. pl. màʃalan 7C. màsala, Mòch. moal/mosl, Lus. masl
màʃala cicatrice sf. pl. màʃalan cicatrizzarsi: màʃalnʃich
màʃalnʃich cicatrizzarsi vr. -ʃich gamàʃalat
lèischar ciclamino sn. pl. leischardar (spegnitoio, chiamato così per la forma del fiore) Ted: Alpenveilchen. Colore: tschiclamìn, ma anche il fiore
tschiklamìn ciclamino sm.
pljìnt cieco agg. sm.
pljìnt cieco agg. sm.
bèlt cielo 1 sf. anche: mondo
hìmal cielo sm. anche: paradiso, hìmilja:paradisetto
hìmal cielo 2 sm. pl. hìmalan anche: paradiso:Hìmal
sóma (tsóma) cifra sf. pl.-e
sóma cifra sf.
sìgna (tsìgna) ciglia sf. pl.e peli sulle palprebe
sìgna ciglia sf. pl.-e
rent ciglio/bordo sm spigolo: kànt
krìtzegan cigolare v. pp. gakrìtzegat Schmeller: kritzegen. Vedi anche: scricchiolare. Del violino: gàigan. Crepitare: krékaln; Schmeller.
krìtzegan cigolare scricchiolare v. pp. gakrìtzegat Schmeller.
gakrìtzega cigolio sn.
kèarʃe ciliegia sf. pl. kèarʃan
kèarʃe ciliegia sf. pl. kèarʃan
kèarʃepóme ciliegio sn.; pl. kèarʃepóman
kearʃepóme ciliegio sn.; pl. kearʃepóman
bìpfal, spitz cima sm. pl.-e (cima/vetta di albero: bìpfal. Di monte: spitz.)
spitz2 cima/vetta di monte sm. vertice, (di albero: bìpfal.)
bìpfal cima di albero sf. pl. bìpfilj anche: punta dell'albero.Cima di monte: spitz.
tzìmbrisch cimbro agg.
tzìmbar cimbro 1 sm. pron. pl.tzìmbarn sf. tzìmbarin pl. -nj (roncadore, dissodatore), I pi an tzìmbar, bar ʃàin tzìmbarn. Tzimbarmànn, tzimbarlàute. Vocabolario cimbro: Tzìmbar bortarpùach
tzìmbrisch cimbro 2 agg. lingua. Attinente al cimbroCimbrico; tzìmbrische. An tzìnbrischan mann. Lei studia cinbro?Lìrnatar tzìmbrisch?
tzìmbar cimbro pro, sm. pl.tzìmbarn sf. tzìmbarin pl. -j
prìgalnʃich cimentarsi vr. espori ad un rischio. Arrischiarsi. 7C. L. Panieri
bàntze cimice sf. pl. bàntzan
bàntze cimice sf. pl. bàntzan (ted. Wanze)
vràithof cimitero sm.
vràithof cimitero sm. pl.-e Schmeller. Lus/Moc; vraithof, 7 Com.braitof/vraitof Cappelletti: vrautak-vrautok. (ted. Friedhof)
mòaʃela cinciallegra sn. anche: potatséka
móaʃela cinciallegra sn. (anche: potatséka)
gürtal cinghia sm. cintura
gürtal cinghia/cintura sm. pl.- ilj cintura di sicurezza sulle auto: gürtal von sìcharekot.
biljèsbàin cinghiale sm.pl.-j
biljesbàin cinghiale sm.
vunftzik cinquanta num. card. cinquantesimo: vùnftzikte
funftzìk cinquanta agg. num.
funf cinque
vùnve cinque num. card.
vùnf cinque num. card Funfi; toponimo Quinto: vùnfte, venticinque; vunf un tzbòantzik
funfhùndort cinquecento agg. num.
vunvhùndort cinquecento nun. card. cinquecentesimo: vùnvhundortar num, ord.
vunfhùndort cinquecento num. card
vunftàuʃont cinquemila num. card.
vunvtàuʃont cinquemila num card.
pùschela ciocca ciuffo cespo sf. ciocca di capelli; harpùschela, ciuffo d'erba: graspùschela. (ted. Büschel)
schàit ciocco sn. pl.-ar ted. Schait, holzschait. Pezzo di legno spaccato per essere bruciato, vedi anche: tsìkola.
schàit ciocco sn. pl. schaitar (schait, holzschàit) pezzo di legno spaccato per essere bruciato
tschòkolate cioccolata sf.
tschokolàta cioccolata sf. pron; ciocolata
kljènkalan ciondolare pp. gakljènkalat anche: penzolare, rintoccare delle campane. (dondolare: ràitan)
kljènkalan ciondolare v. pp. gakljènkalat penzolare, rintoccare delle campane, (dondolare; ràitan)
kljènkanʃich ciondolarsi pendolarsi pp. hènʃich gakljènkat
kljènkel ciondolo sn. (battaglio delle campane)
knótto ciotolo sm. pl.-an sasso; stóan, vedi: marchstóan.
knótto/knóute/knóut ciotolo sm.pl. knótten rupe/massiccio roccioso, macigno, masso
dìtza ist cioè loc. avv.
dìtza ist cioè loc. avv.
tschìvolje cipolla sm. pl. tschìvoljan (tschìvolje, pron; civoglie) Tschìvolje gras; erba cipollina
tschìvolje cipolla sf.
termine cippo sm.
termine/marchstóan cippo sm. con termine si indica anche una pietra conficcata nella terra ad indicare i limiti di poprietà privata. Pietra segna confine: marchstóan.
schìar circa avv. pressapoco, pressochè, quasi. Anche: tzìrka Circa/intorno: umenùme
kùgulut circolare1 agg. di forma circolare,rotondo
darkèar circolazine /traffico sm. vedi anche :patsàjo, si può completare con: von veìkolj
darkèar circolazione sm. traffico, movimento, confusione. Passaggio di veicoli: patsàjo von veìkolj/darkèar von v.j
kròaz circolo sm.
umestìan circondare v. Cipolla, stare intorno
stìan umenùme circondare v. (Cipolla, stare intorno umestìan). Coronare/circondare
stìan umenùme circondare/coronare v.
umenùme2 circostante agg.
umenùme circostante agg.
ʃaint da ci sono non ci sono, ʃaint da nich. Ci sono stati, ʃaint da gabèst. Esistono: ʃàint da, uguale alla forma inter.va. Sàint da? verbo esistere; ʃàin da.
ʃàint da ci sono
magàta cispa sf. 7 Com. krekka(grumo,caccola,coaugulo)
magàta cispa sf.
tschisterna cisterna sf.
karprùnde cisterna sf. vedi anche: galprùnde "se munito di carrucola"
tschisterna cisterna sf. Galprunde: pozzo provvisto di carrucola fissata a a tre supporti matallici
nàman citare, nominare v. pp. ganàmat riportare, riportato/citato: ganàmat
natsionalità cittadinanza sf.
pùrgar cittadino sm. sf. -in
pùrgar cittadino sm. sf. -in (civile: tschivìl agg.), Concittadino; vòndar dèrʃeibe stat.
stat città sf. pl. stéte in toponomastica: luogo
stat città sf. statdìngar: arredo urbano
stat città sf. pl. stéte (att. "stat" mat.: luogo in toponomastica è usata nei composti)
pùrtz ciuffo sm. ciocca. ciuffo di erba ecc. ( Giovanni Rapelli in C.T n. 12 pag. 136)
purtz ciuffo sm.
tschùpfo ciuffo (di capelli) sm.
pùschela ciuffo, ciocca cespo sm. (ciuffo d'erba: graspùschela) ciocca di capelli; harpùschela.
pùschela ciuffo, mazzo sm. (ciuffo d'erba; graspùchela)
tschùtsa civetta sf. pl.-e
tschùtsa civetta sf. pl.-e (pron. ciùssa) da bambino sentivo usare questo nome ma vi è anche chi usa; tsiéta.
tschivìl civile agg. (cittadino: pùrgar, cittadina: pùrgarin) Codice civile: Tschivilpùach(libro della legge civile)
tschivìl civile agg.
tschiviliʃàrn civilizzare v. pp. tschiviliʃàt (civilizzato: tschiviliʃàtan agg.)
tchiviliʃàrn civilizzare v.
tschiviliʃatsión civilizzazione sf.
tschiviliʃassión civilizzazione sf.
pùrgartut civilmente avv.
pùrgartut civilmente avv.
tschiviltà civiltà sf. ( vedi anche : kùltur)
ditz ciò pron. ciò è vero: ditz ist bàrut
ditz ciò pron. (dèiz: certi, di quelli)
gaschràiga clamore sn.
klàtse, classe sf. anche: categoria, classe elemenare: klàtse elementare, classi elementari: èarstan klàtse, quando ci si riferisce all'anno di nascita, leva militare
klàtse classe sf. pl.-i scolastica, aula, categoria, qualità. Anno di nascita, leva.
klatsifikàrn classificare v. pp. klatsifikàt classificazione: klatsifikatsión
klatsifikàrn classificare v. pp. klatsifikàt classificazione: klatsifikatsión
humaità clemenza sf umanità, benignità
kùnte cliente sm. pl.-an
khòfar cliente sm. sf. in ( kunte sf.-in pl.-n)
klìma clima sn. climatico; klìmatisch, cambiamentoclimatico klimabèchsaln
klìma clima sn. climatico; klìmatisch, cambiamento climatico:klimabèkʃaln
kristèr clistere sn.
kristèr clistere sm. pl.-e
lèban pitanandar coabitare loc. v.
lèban pìtanàndar coabitare loc. v.
stóudan coagulare v. pp. gastóudat (ha anche valore di: rapprendere) 7 Com: stoodan, Lus.: darstótn
stóudan coagulare, rapprendere v. pp. gastóudat
stóudanʃich coagularsi vr. hènʃich gastóudat
kokón cocchiume sm. tappo in sughero
vióleta coccinella sf. l.-e
vióleta coccinella sf.pl.-e (ted. Maikäfer)
spìtz cocuzzolo sf.
ʃbàntz coda sm. pl. ʃbèntze (parte finale; ent)
sbàntz coda sm. pl. sbèntze (parte estrema; ent,anche: fine) Per lo Schmeller, "sbanz" significa anche: tempesta, burrasca, vento furioso. Forse paragonando il vento di burrasca ad una coda che sbatte di qua e di la.
Lejepùach Codice sn. pl.-ar ( Libro della legge; Pùach vòndar léje) Codice Civile: Tzivilpùach. Codice Penale: Painepùach. Codice della strada: Bekpùach.
prantvóugìlja codirosso sm. pl. -ar (anche: roatesbàntz)
roatesbàntz codirosso sm. (prantvóugilja Ljètzan: uccellino (simile ad un) tizzone
roatesbàntz codirosso sm. (prantvóugilja Ljètzan: uccellino (simile ad un) tizzone acceso)
bazzarskèlz coditremola sm.; pl. e cutrettola
bazzarskèlz coditremola sm.; pl. e cutrettola
klàsse/klàtse coetaneo sm. koscrìtto, chiamato alla visita per la leva militare, vedere anche: classe scolastica, aula scol., categoria. qualità.
dargràifan cogliere/afferrare v. pp. dargràifat cogliere l'occasione: dargràifan in stùnt. Essere colti da un malore: Kìmmen dargràifat vòndar ʃìachte
prèchan àbe cogliere spezzando v. (raccogliere: lèman àu': prendere su)
prèkhan àbe cogliere strappando v. pp. gaprèkhat àbe (raccogliere: lèman àu')
kojón coglione sm. pl.-i sovente usato come spregitivo. Vedi anche testicolo: hódo
kojón coglione sm. pl.-i volgare. Testicolo: hódo
darbìschan coglire sul fatto v. ppdarbischat colto/sorpreso: darbìschat
sbàgarin cognata sf. pl. Schmeller, kunjà; in Less. centrale
sbàgarin cognata sf. pl. Schmeller. kunjà; in Less. centrale
sbàgar cognato sm. pl. inv. Schmeller kunjà Less. centrale
sbàgar cognato sm. pl. inv. Schmeller. Kunjà Less. centrale. Lus. sbagar,Moc. Sap. Sau.schboger. Tim.sghbogar, 7 Com. sbàagare cc. (ted. Schwager) Da: Il tesoro liguistico I. G.
Kugùlje Cogollo toponimo
Kugùlje Cogollo toponimo.n
tzìagan drinn coinvolgere v. pp. gatzìagat drinn
tzìagan drinn coinvolgere v.
ʃàigan colare, filtrare v. pp. gaʃàigat anche: filtrare.
kolassión colazione sf.
kolatsión colazione sf. far colazione; màchan kolatsión
khuatòatan colchico sf. Colchium autumnnale, crocus versus. Croco. Detto anche: falso zafferano, velenoso anche per le vacche al pascolo.
khuetòatar2 colchico sf. Colchium autumnnale, crocus versus. Croco. Velenoso anche per le vacche al pascolo, indicato anche come falso zafferano "ammazzavacche"
kolèra colera sf. malattia, con questo termine qualcuno indica la diarrea
kolèra colera sf. malattia, termine per indicare anche la diarrea
ʃàige colino sf. pl. ʃàigan filtro per colare
kòla colla sf.
kòla colla sf.
kolaboràrn collaborare v. pp. kolaboràt cooperare
kolaboràrn collaborare v. pp. kolaboràt lavorare co,cooperare, lavorare insieme:àrbatan kànandar
kolaboratór collaboratore sm. sf.-in cooperatore. Aiutante:hèlfar
kolaboratór collaboratore sm. sf. in cooperatore
kanandaràrbat collaborazione sf. cooperazione
kolaboratsión collaborazione sf. cooperazione. Aiuto: gahèlfa
kolaboratsión collaborazione sf. cooperazione
kolàna collana sf.
kolàna collana sf.
hòuʃe collant sf (calza lunga)
rik collare sm. del sacerdote. Del cane: gùrtal. Della vaccha, pecora, capra; kanàola, trattasi di un legno curvato a caldo.
rik collare del sacerdote sm. Del cane: gùrtal. Della vaccha: kanàola
kanàola collare in legno per bovini, capre, pecore sf. pl.-e legno curvato nel siero caldo
pùval colle, collina sm. (toponimo a Roveré)
darpìnta collegamento sn. connessione
darpìntan collegare v. pp. darpìntat connettere
darpìntatan collegato agg. connesso. In rapporto con...darpìntar pit...
kolèjo collegio sm.
kolèjo collegio sm.
tzòrn collera sm. anche: rabbia, ira, (rancore, astio con eventule variante: ruggine o cattivo sangue.)
koletìvo collettivo agg. congiunto, comune
koletívo collettivo agg. congiunto, comune, sociale, generale. Universale: univertsàl
ʃàmaln collezionare v. pp. gaʃàmalt (raccogliere per consevare)
gaʃàmala collezione sn. ( raccolta: libri ecc.)
gaʃàmala collezione sn. (raccolta, repertorio), riunione
ʃàmalar collezionista sm. sf. in
ʃàmalar collezionista sm. sf. in
pùfal collina/colle sm. pl. pùvilj (ted. Hügel) Toponimo a Roveré V.se; Pùvel. Se si vuole dire monte; èike/èke ma ha pure significato di: costa di monte. Montagna; pèrk. " Làite" sta ad indicare una forte pendenza. Sovente i tre termini vengono usati un po' a caso.
stóaz pìtanandar collisione sm. (Scontro autamobilistico)
stóaz pìtanadar collisione, scontro sm. ( automobilistico)
hals collo sm. pl. hèlʃe
hals collo sn. pl. hèlse (ted. Hals) anche parte allungata di contenitori es. bottiglie
lèigan in ànamepóuste collocare/ambientare loc. posizionare; lèigan....àu', àbe, nìdar, òubar, ùntar, hìa, dòrt
lèigan collocare/mettere v. pp. galèit porre
lèiganʃich collocarsi/sistemarsi vr. pp. hènʃich galèit
ràifo collo del piede sm. Schmeller. Signifia anche: brina.
sprèchan colloquiare v. pp. gasprèchat parlare, discorrere: rèidan, si trovano scritti indifferentemente a volte uno o l'altro.
gasprècha colloquio sn. anche: linguaggio sn. Discorso: réide sf.
gasprècha colloquio/dialogo sn. pl.ar dialogo ma anche "linguaggio"
vùllan colmare v. pp. gavùllat
voll colmo agg. ripieno, carico. (Pieno: voll) Lus.voll. 7C. boll Il carico trasportato: trùage)
vìrst colmo dei tetti sm. pl. vìrste culmine dei tetti
tàupa colomba sf. pl. tàupen piccione(nidiaco): junktàup
tàupa colomba sf. pl. tàupen
tàupar colombo sm.
tàupar colombo sm.
hàus von pùabljarn colonia loc. casa dei bambini.
hàus von pùabljarn colonia loc. casa dei bambini.
ʃàula colonna sf. del ponte: prukeʃàula
ʃàula colonna sf. pl.-n 7C. Del ponte: prukeʃàula, dim. ʃàulala, pl. ʃàulalar
kolóna colonna, fila sf. convoglio
rukepùan colonna vertebrale sn. (osso della schiena) Schmeller: rucke-poan. Lusérn: rukknpumma
vàrban colorare,dipingere v. pp.gavàrbat dare uno strato di vernice: verniʃàrn pp. verniʃàt
vàrbe colore sf. pl._an vernice/strato di colore: venìʃa sf.
vàrbe colore sf. pl. vàrban Vernice: verniʃa,sf. pl vernìʃe. Lacca: làka sf. pl. làke
vàrban colorire v. pp. gavèrbat colorato agg. gavèrbatan
schùlt colpa /debito sf. pl. schùlle Quando ci si riferisce a qualcosa di occasionale: la colpa è tua; de schùlt ist dai, la colpa è del brutto tempo; de schùlt ist 'undar lèpischa tzàit Anche: debito, obbligo. Colpevolezza: schult
ʃùnt colpa / peccato sf. pl. ʃùnte peccato, se in riferimento alla religione. Sbaglio, fallo, errore: vèlar (fèlar)
schùllegar colpevole, debitore agg. pl.schùllegarn colpevole/responsabile: schùllegar (indebitao: vorschùlt, Lus.)
gèban de schùlt colpevolizzare v. pp. gèt de schùlt (dare la colpa, incolpare) Schmeller: boschüllen
gèban de schùlt colpevolizzare incolpare v. pp. get de schùlt (dare la colpa) iz gèban de schùlt.
slàgan colpire v. pp. gaslàgat ha diversi significati: bastonare, combattere una battaglia; an slag slàgan. Picchiare, bussare; mèkan. ich slàge, du slàgast, er slàgat, bar slàgan, ìar slàgat, ʃe slàgan.
patupfiàrn colpire leggermente v.pp. patupfià(t) (sculacciare)
trèfan colpire nel centro v. pp. gatrófat Lus. Moch. Ted. treffen. ( Centrare il bersaglio). Essere colpiti da malattia: ʃàin gatrófat vòname bèatak
slag colpo, batosta sm. pl. slége battaglia. Stróak: percossa; kràk: scoppio vedere anche: stòazz pl. stòazze; colpo, cornata
slag colpo,sconfitta, batosta, scossa eletrica infarto sn.p. slàgar anche: botta, mestolata, battaglia. Stróak: percossa kràk: scoppio
stóaz colpo, urto, cozzo, scontro sm. pl.-e urto violento
mèk, stróach colpo/botta sm. es. colpo alla porta. (Mèkar: percuotitore, contunditore) Con un colpo secco/energico: pit an kràftigan stróach
stóaz colpo/cozzo sm. urto violento, cozzare; stóazzan
krölar colpo d'artiglio sm. unghiata, graffio
punk colpo di gomito sm. pl.e pùnkan: urtare con il gomito, Cappelletti.
maschànge coltellaccio sf.pl. maschàngan (mannaia)
mèizzarata coltellata sf.
mèizzarata coltellata sf.
mèizzarla coltellino sn.
mèizzar coltello sn.; pl. mèizzadar (ted. Messer) da tavola; tischmèizzar
mèizzar coltello sn.; pl. meizzadar
schintzmèizzar coltello a due manici sm. Cipolla.
schintzmèizzar coltello a due manici sm. Cipolla.
tischmèizzar coltello da tavola sn. pl. -zzadar
pàugapar coltivabile agg. che si pu lavorare (pàugapar agg.; terreno coltivabile: grüntstóuk pàugapar)
pàugapar coltivabile agg.
koltiàrn coltivare, in generale v. pp. kolià(t) un'amicizia, l'ingegno, un bosco ecc. Coltivazione: il coltivare= iz koltiàrn es. selvicoltura: iz koltiàrn bèldar
pàugan coltivare la terra v. pp. gapàugat Vangare. Contadino; pàur, pàugar; coltivatore.
koltiàrn coltivare un passatempo, una relazione ecc. v. pp. koltià(t) (coltivare la tèrra; pàugan, allevare/coltivare i figli; tzìagan àu')
pàugar coltivatore sm.
pàugar coltivatore sm. paur; contadino
gaʃlàgat colto, colpito
der colui pron. pl. die colei; dau, pl. die. Certi, alcuni: deiz, dalla gramm. G .Rapelli es. da sàin da dèiz: ci sono alcuni/ di quelli.
gapót comandamento sn. pl. gàpotar (Religione) VII Comuni
gapót comandamento ordine, comando sn. pl. gapótar (religione) VII Comuni
kòmandant comandante sm. capo; vùarar
komandànt comandante sm. capo, guida; vùarar
gapótan comandare,ordinare v. pp. gapótat 7C. L.P.
gapótan comandare, ordinare v. pp. gapótat disporre/ordinare, prescrivere
gapót comando (ordine) sn. gapótar 7C.
stràitar combattente2 sm (stràitan: combattere, lottare, battersi)
krìagar combattente sm. soldato che combatte, guerriero
stràitar combattente sm.
krìagar combattente1 sm. soldato che combatte, guerriero
slàgan combattere1 v. pp. gaslàgat anche: bastonare
slàgan combattere v. pp. gaslàgat anche: colpire, bastonare, picchiare/pestare, battere, manganellare, sbattere (le ali: de vétovan slàgan) Lo scoccare delle ore
stràitan combattere v. pp. gastràitat lottare, battersi
krìagan combattere2 v. pp gakrìagat
krìagan combattere guerreggiare v. pp. gakrìagat pasare alle vie di fatto, menar le mani:litigare, baruffare, vedi anche: stràitan, disputare. (combattere; ʃlàgan, krìagan). Lottare: khèmpfan
túan àu' combinare v. pp. gatànt àu'
túan áu' combinare1 v. pp. gatànt áu' che cosa combini? dal dial: cossa féto su? baz túasto áu'?: che cosa fai su? Causare, approntare; boróatan
gaòonigan combinare/conciliare v. pp. gaòonigat Diz. 7 C.
maràja combriccola sf.
maràja combriccola sf. (generalmente con rif.to ai ragazzi)
bìa come avv. int. Bia gèatz? come va? bìa; come avv. Così come: àʃou bia ma anche: asbìa
bìa come avv. Bia gèatz? come va? come ti senti? Come stai?=Bìa stèasto? Come fare, in che modo. Così come: àʃou bìa ma anche:asbìa. Come di seguito: bìa tzé vólgan. Si usa anche per; tanto bravo quanto permaloso: Sóuval bràbut bìa parmalóʃo In qualità di... bìa.....
bìa ke come mai avv. di modo come mai è venuto adesso? bia ke 'r ist khènt éʃan? (Rapp.)
bia ke...? come mai...? loc. avv. di modo
hèivan an cominciare, iniziare v. pp. ( hèn)gahèivat an Anche solo; hèivan. Mettersi a fare: hèivan. Mettere mano:lèigan hant
komitato esekutivo comitato esecutivo sm.
grùpo comitiva sm. 7C: ksellach
stràitan commbattere v. pp. gastràitat lottare, battersi( stràit: zuffa, contesa)
gaʃànk commedia sm. pl. gaʃénke cantata
gaʃànk commedia sm. pl. gaʃénke anche cantata, chiasso
gadènkan commemorare v. pp. -at ricordare
gadénka commemorazione sf. Commemorazione dei moerti: gadènka von tòatan
gadènka commemorazione sf.
khófan un borkhófan commerciare loc.
khófan un bokhófan commerciare loc.
markà commercio sm.
gapèltza commessura sn. pl.-tzar
gapèltza commessura sn. pl.-tzar Vedi anche; connessione. In Lessinia centrale vi è pure la voce: "fuga" per il punto di connessione tra pietre e giunture in falegnameria, tedesco" Fuge"
èzzapar commestibile agg. mangiabile
èzzapar commestibile agg.
túan commettere v. pp. gatànt
gaknóupfatan commosso agg.
gaknóupfa commozione sn.
gaknóupfa commozione sn. emozione
rùarn commuovere v. pp.-garùarat
knóupfanʃich commuoversi v. rif.
knóupfanʃich commuoversi v.r.
dèstarekot comodità sf.
dèstarekot comodità, beneficio sf.
dèstar comodo agg. (agevole, comodo. 7 Com.; sottomano avv. Lus. agg. Mocheni: dèster=comodo Schmeller: undestar: non comodo, in disagio (scomodo)
dèstar comodo, adatto agg. (agevole, non complicato) (undèstar: scomodo a disagio) Aʃadèstar; adagio, con comodo.
lantmànn compaesano sm.pl.lantmànne sf. in
lantmànn compaesano sm. pl.-e sf, mäninn conterraneo
gìan pitanàndar compagnia (il frequentarsi) loc. andare con un altro, oppure gìan kànandar
khʃell compagno, amico sm. pl. -llen sf.in M. Pezzo: csel. Rapelli: gaselj Lusérna: tschell. 7 Com.; khsell
tzùaje companatico sf.
kompanàdego (vedi anche: tzùaje) companatico sm. ted: Brotbelag, Aufstrich. Ai nostri giorni, per companatico, indichiamo il cibo in generale da mangiare con il pane, salumi, formaggi e altro
kompanàdego (vedi anche: tzùaje) companatico sm. solo sing. (ted. Brotbelag, Aufstrich) per noi è tutto il cibo che si mangia con il pane, es, salumi, formaggi e altro compresa la frutta; pane e companatico: próat un kompanàdego. Preferisco questo sos.vo perché più conosciuto
züaje companatico sf.
kòvatter compare sm. Pezzo.
kòvatter compare sm. Pezzo 1763. (nei racconti delle favole) amico, socio, compagno: gasell
ànte compassione sf. mi fate compassine; iar tùat-mar ànte
dartràgut compatibile agg. tollerabile, sopportabile
salàrje compenso sn. mercede, salario. Compenso, corrispettivo, pagamento: gèltunga sn.
khóf compera sm. (acquisto, spesa) Khófe; acquisizione. Compravendita: khofborkófa
khof compera, acquisto sm. spesa
khófan comperare v. pp. gakhóft andare a fare la spesa: gìan tzé khófan
khófan comperare v. pp. gakhófat acquisire,andare a fare la spesa: gìan tzé khófan
kòmpetent competente agg.pl.e che ha potere giuridico
kòmpetent competente agg. che ha autorita giuridica
kèinjar competente1 agg. conoscitore
die bóda stèat drùbar competente, per territorio loc. agg. (verbali comunali) Competente per territorio: Dìe bóda stèat drùbar indar tzóna/sóna
kòmpetent ìndar tʃóna competente per territorio loc. agg.
kòmpetentsa competenza sf. giurisdizione
kòmpetentsà competenza4 sf. giurisdizione
rècht competenza1 sn. (autorità di decidere, diritto)
darkèinja competenza2 sn. conoscenza
recht competenza3 sn. spettanza, diritto. Vedere anche: par via de...= riguardante/concernente
mézzanʃich competere vr. misurarsi/competere
mézzanʃich competere/misurarsi vr. (misurare; mézzan)
kìmmmar competere/spettare loc. ( si forma con venire: iz kìmmmar= mi compete, tocca a me.
kìmmmar competere/spettare loc. (si forma con il v. venire: iz kìmmmar=tocca a me, mi comp.
trèffan competere riguardare v.
gavàljanʃich compiacersi vr. (i gavàljami, anche rallegrarsi)
gavàljanʃich compiacersi vr. (rallegrarsi; darmùntarnʃich)
vorgèltat compiaciuto,ripagato v. ʃàin vorgèltat
rèarn compiangere v. pp. garèart
rèarn compiangere v. pp.-garèart
rìvan compiere v. pp. garìvat (compire gli anni: kompìrn de jarn
kompìrn de jàrn compiere gli anni pp. kompìo de j.
àrbat compito sm. (kòmpito: scolastico, compito gravoso: àrbat schbèr agg.)
gabòrtàk compleanno sm. (nascita: gabòrta, sn.)
gabòrtak compleanno sm. nascita. gabòrta, sn. nascere: bòrtan pp. Gabòrtat.
darrùdaltan complesso agg. complicato, intricato
gantz completamente avv. pienamente, interamente
dargàntzan completare v. pp. dargàntzat Capp.tti. Schweizer; ganz machen. anche: perfezionare. Vùllan=riempire, finire=rìvan
gantz completo/intero agg. Complessivamente: ingåntzan(Diz. Lus. Andrea N. Golo, Gisella Nicolussi) . Diz. 7C. gantz
darràdaln complicare v. pp. darrùdalt rendere complicato, vedi anche; avviluppare, aggrovigliare
darrùdaltan complicato agg. complesso, intricato agg.
kòmplitsche complice sm e f.
kòmplitsche complice sm. ( a seconda dei casi: hèlfar/aiutante)
lùstiganʃich complimentarsi vr. congratularsi. Anche màchan kòmplimenti
kòmpliment complimento sm. pl-i
kòmpliment complimento sm. pl.-i
lit componente sn. membro
lèigan kànandar comporre v. pp. galèit kanàndar ( vedere anche: racimolare)
darhàlta comportamento sn. condotta
darhàlta comportamento sn. condotta
prìngan comportare v. pp. gaprìngat essere causa di...(recare...)
darhàltanʃich comportarsi v. pp.hènʃich darhàltat relazionarsi con gli altri, rapportarsi
khófar compratore, cliente sm. pl. khófarn sf.-in
khòfar compratore cliente sm. pl. khòfarn sf.-in
hàltan inn comprendere3 v. pp. gahaltat inn contenere
vorstèan comprendere v. pp. vorstànat intuire, intendere, capire, recepire, dedurre, arguire
vangan inn comprendere4 v.pp. gavàngat inn includere (includendo/comprendendo: vànginje inn)
darbàitan comprendere 1 v. pp. darbàitat estendere, allargare. Compreso: darbàitat
vorstèan comprendere2 v. pp. vorstànat capire
vorsteapar comprensibile agg. (vorstèapa: si capisce)
vorstèapar comprensibile1 agg. ( si capisce: vorstèapa)
vorstàna comprensione sn.
vorstàna comprensione sn. (cordialità, umanità, bontà: hèrlutekot)
inn compreso/incluso agg.
drùkhan kànandar comprimere v. pp. gadrùkhat k.
drùkhan kànandar comprimere v. pp. gadrùkhat k. spremere; drùkan àus, pressare; pressàr
pitpatrón compropriatario sm. pl.- i
pitpatrón compropriatario sm. pl.-i
kànandarekot comunanza sf. solidarietà
komaun comune agg. bene comune(proprietà) komaungùat, vantaggio ecc komaunbol
von àlje comune2 agg. di tutti, univesale(univertsàl)
Komàun Comune1 sm.. pl. Komàunen ente che rappresenta e gestisce il territorio
Komàun Comune sm.. pl. Komàunen ente che rappresenta e gestisce il territorio
túan bìzzan comunicare v. pp. gatànt bìzzan
borìchtan (rel.) comunicare v. pp. borìchtat Capp.tti. Vedere delucidazioni nella parte It. Cim.
túan bìzzan comunicare 2 v. pp. gatànt bìzzan far sapere
borìchtan (Capp.tti) comunicare1 (religione) v. A tal proposito vedasi a pag. 170 del; Vocabolario del dialetto tedesco della Valle del Fersina, a cura di: A. R. Rowlei. " berichten: narrare. Kommunion empfangen:comunicarsi. Schmeller; emfangen: vangen; accogliere. Capp.tti, vàngan; pigliare, cogliere . Testi Cimbri; vàngan, prendere(Accogliere?) . Semplificando: comunicarsi: ricevere/accogliere la comunione/eucarestia: vàngan de komunión, dare la comunione; gèban de komunión, porgere la c.ne; rèikan de komunión.
borìchtanʃich (Capp.tti) comunicarsi v. pp. hènʃich borìchtat (gìan tzé vangan de komunión, andare a ricevere/accogliere la com.)
borìchtanʃich comunicarsi (Capp.tti) pp. -ʃich borìchtat andare a ricevere/accogliere la comunione; gìan tzé vàngan de komunión. Ricevere/accogliere la com.ne vàngan de komunión, dare la comunione; gèban de komunión Porgere la com.; rèikan de komunión
komunión comunione sf. sacr.religioso, eucarestia
komunión,eucarestia comunione sf. sacr. rel.so. Per comunicarsi, fare o dare la comunione, vederere alla voce; "borìchtan"
borìchta comunione eucarestia (Capp.tti) sf. religione. Borìsta; Ljétzan. Oggi più semplicemente: komunión sf.
kòmunist comunista sm.
kòmunist comunista sm.
pitanàndarn comunitario/a agg. vita comunitaria: galèba pitanàndarn (insieme: kanàndar, l'un l'altro: pìtanandar)
làut comunità sn. popolo; bèlk, comunità/collettività. komunità
ʃàibe bia iz ʃàibe comunque loc. avv. cong (sia come esso sia)
ʃàibe bia iz ʃàibe comunque loc. avv. cong (sia come sia, )
pit con prep. pit a mìar; con me, insieme: pitanandar. Fatto di... Con che cosa? pit na bàu...pron int. Seco: pit si, pron.
pit con prep. pit mìar; con me, vieni con (dietro) a me; kimm na' in mìar) . Con la: pìtar. con i: pìtan. Con cui: pit bèilame
klìapf conalone sm. pl.-äpfe canalone in un monte,(crepa)
kar conca, avvallamento sf. pl. kàrn mangiatoia greppia; parn. Depressione; kar, (Bintkàr: conca del vento) toponimo a Roveré.
kar conca, depressione avvallamento sf. conca con rif.to al territorio, es. Bintkar: conca del vento (toponimo), Kartài= bosco della conca
tróuk conca/trugolo sm.
hòl concavo agg. forato,perforato. gahólt. Si usa anche per indicare qualcosa di vuoto es. con le mani vuote: pìtan hòlutan hènte (Vuoto:lèar) Non confodere con: óul: olio
hól concavo/cavo agg. ted. hohl. Vuoto; lèar
schénkan concedere/regalare v. pp. gaschénkat anche: donare. Concedere, fornire, dare;gèban
gèbanʃich hin concedersi v. pp. hènʃich get hin (concedersi carnalmente)
gèbanʃich hin concedersi carnalmente vr. pp. hènʃich get hin
kontschentràrn concentrare v. pp. kontschentràt (concentrato agg.: kontschentratan. Vedi anche: ʃàmaln
kontschentràrn concentrare v. pp. kontschentràt concentrato agg. kontschentràtan
kóntschipirn concepire v. pp.-art verbo non usato nel cimbro di Giazza ma il Nordera nel tradurre Il Picccolo Catechismo usa "machan" fare, nella frase: come è stato concepito.... bia istar gabèst gamacht... Nella versione dei 7 Com. "concepiart". Concepire"pensare", pensàrn. Il capire/recepire/intendere,concepire: vorstèan
kóntschipirn concepire v. pp. kóntschipiart
gamóan concezione sn. pensiero, opinione, idea
pit na bàu? con che cosa? pron inter.
konkìlja conchiglia sf. p.-e
konkìlja conchiglia sf. pl.-e
ʃàurn conciare v. pp. gaʃàurt anche: fermentare, acidificare da; ʃàur: acido
Kontschìljo ka Trìa Concilio di Trento
Kontschìljo ka Trìa Concilio di Trento
mistgràbe concimaia sf. buca del letame:
mistgrùabe concimaia sf. buca del letame, misthàufe: mucchio del letame
mìstan concimare v. pp. gamìstat
mìstan concimare (con letame) v. pp. gamìstat (ted. düngen,aumisten) Lus.mestn. 7Com. mestan aus. Sta anche ad indicare il lavoro di pulizia delle stalle (v.se dei monti: deʃluamàr)
kòntschime concime (chimico) sm. se di letame; mìst
mìst concime (di letame) sm. (concime chimico; kòntschime)
vòndar dèrʃeibe stat concittadino loc. della stessa città
vòndar dèrʃeibe stat concittadino loc. compaesano; lantmànn sm. sf. lantmänin
vùarn ime ènte concludere loc. v. pp. gavùart ime ènte condurre a fine
vùarn ime ènte concludere loc. v. condurre a fine
àme lèistan conclusione loc. (per ultimo)
aʃadèstar con comodo avv. Cappelletti. Anche: adagio, piano piano, comodamente. Lus. "dèstar; agg. facile, agevole, comodo, semplice.7C. "destar; utile, con calma agg. avv Voc. Valle del Fèrsina; dester agg. comodo.
aʃadèstar con comodo, pian piano delicatamente avv.
ùanagan concordare accordare v. pp. gaùaganat
ùanagan concordare accordare v. pp. gaùanagat noi siamo d'accordo; bar ʃàin ùanak
ùanak concorde, unanime agg. non concorde: unùanak
ùanak concorde, unanime agg. essere d'accordo,concorde: ʃain ùanak. Mettersi d'accordo. lèigaʃich ùanak. Andare d'accordo: gìan ùanak. Contrario: unùanak
ùangekot concordia sf.
ùanagekot concordia/unità sf. anche: accordo,patto, convenzione
konkorènte concorrente sm/f, agg. pl.-i (rivale: rivàl, sm/f, agg)
konkorènte concorrente sm/f, agg. pl.-i (rivale: rivàl)
kùnna concubina sf. Schmeller
kùnna concubina sf. Schmeller
kondàna condanna sf.
kondàna condanna sf. Schmeller; paine. Lus. kondana, 7C. L. P. (pena inflitta dall'autorità giudiziaria) garìchte.
kondanàrn condannare v. pp. kondanàt anche: punire. Condannando: kondanìnje
kondanàrn condannare v. pp. kondanà
kondanàt condannato sn.
kondanà condannato agg. sn.
kondentsàrn condensare v. pp. kondentsàt condensato agg. kondentsàtan
kondentsàrn condensare v. pp. kondentsàt condensato agg. kondetsàtan
garìchta condimento sn. (sugo, ragù)
rìchtan3 condire v.
rìchtan condire v. pp. garìchtat vedi arricchire
darrìchtan condire troppo v. pp. darrìchtat Cappelletti
darrìchtan1 condire troppo v. pp. darrìchtat Capp.tti. Indica anche innalzare fabbricati: darrìchtan
tóal kànandar condividere v. pp. gatóalt k.
tòaln kànandar condividere v. pp. gatòalt k. (dividere insieme). Nützan kànandar: usare/utilizzare insieme. Approvare: rìchtan rècht/ gèban rècht
stati condizione sm. pl. stato economico, situazione, posizione Condizione/vincolo: pant sn.
stati condizione sm.pl. coodizione economica, posizione, situazione/i varie, di salute
tsòrte condizioni sf. qualità
làzzan àbe condonare v. pp. galàt àbe (abbonare un debito, defalcare, rimettere)
darhàlta condotta2 sn. comportamento, rapporto
gavùara condotta1 sn. guida, conduzione/esercizio amministrativo/economico
gavùara condotta, gestione sn. pl. rar guida, conduzione/esercizio amministrativo economico
vùarn condurre v. pp. gavùart guidare. Dov'è la strada che conduce a... bo ist in bèk bóda vùart kan... Condurre una vita... lèban..... Comportarsi: botràganʃich
vùarar conduttore sn. ànche: guida, autista, capo, direttore
gaʃìchara conferma sn.
ʃìcharan confermare v. pp. gaʃìchart 7C. L. P.. (assicurare). Ich bólte ʃìcharan de retservatsión= vorrei confermare la prenotazione
pàichten confessare v. (pùazzan: fare penitenza.)
paichten confessare v. pp. gapàichtat Schmeller. Lusérna. paichtn
paichtstùal confessionale sm.
paichtstùal confessionale sm. pl.-alj
paichte confessione sf. Schmeller.+ Piccolo Catechismo: 7 Com. Lusérna: paicht.
pàicht confessione sf.
paichtvàtar confessore sm.
paichtvàtar confessore sm.
stìchan conficcare, piantare v. pp. gastìchat pungere; stìchan. Sospingere dentro: tràiban inj ma anche: infilare, infilzare: stìchan inj.
hen kljòbe confidare aver fede
hèn kljòbe confidare aver fede
ankonfinà confinante agg. pl.-é limitrofo
ankonfinà confinante agg. pl.-é
konfinàrn confinare/relegare v. pp. konfinè delimitare
konfinàrn confinare/relegare v. pp. konfinà(t) delimitare
mark confine sn.; pl.mèrkar Cappelletti. Pietra messa a segnare la proprietà, detta anche"tèrmine" markstóan"
konfìn confine di stato sm. pl.-i frontiera(confine di proprietà: march) Capp.tti
konfìn confine di stato sm.pl.-i limite, frontiera
màrk confine di una proprietà sn.; pl. mèrke (confine di stato: konfìn, markstóan: pietra di confine) Mark/forma/carattere; legge a carattere nazionale e internazionale: léje pir mark natsionàl un anternatsionàl
dartrüaban confondere v. pp dartrüabat turbare/affliggere/rattristare, sconfortare
dartrùaban confondere v. pp. dartrùabat rattristare, affliggere, turbare
borbìschan confondere v. pp borbìschat intricare
borbischan confondere/intricare v. pp. borbìschat (confondere le tracce: de spùren borbìschan)
màchan galàich conformare loc.v. pp. gamàchat g. adeguare
galàich conforme agg. uguale, simile, consono
tròastan confortare v. gatròastat anche: consolare, ma il consolarsi nel senso di rallegrarsi: darmùntarsi
gatròastan confortato agg. consolato
gatròastan confortato agg. (gtròast: tranquillo/fiducioso)
tròast conforto sm. (usata anche con il senso di rifugio)
darlàichan confrontare v. pp. darlàichat (assomigliare: galàichan)
darlàichan confrontare v. pp. darlàichat mettere davanti: vourlèigan mettere vicino: lèigan arènte(pài) vedere se è uguale; sègan mo iz ist galàich
mìschar confusionario sm. uno che mescola le cose, vedi mescolare: mischan
darkhèar confusione2 sm. traffico, movimento es. di veicoli
gamìscha confusione3 sn. confusione di cose. mescolamento (groviglio/nodo: khnóupf)
gatümmal confusione1 sn. pl.-ar trambusto, strepito, chiasso, fracasso, baraonda
inorià confuso, perplesso agg. (sono rimasto perplesso: i pi bolàibat inorià) . Confuso, via di testa. Bonomi Ezio; inòrio: malinteso sm.
inorià confuso perplesso agg. impacciato, il non capirci più niente, essere via con testa ecc.
schìkan hùame congedare loc. pp. gaschìkat hu.. Diz. 7C. L.P schikhan hòam
schìkan hùame congedare loc.
gavrìaʃan congelare v. pp. gavrìaʃat (mettere nel congelatore), scongelare: gavrìaʃan àus
gavrìaʃan congelare v. pp. gavrìaʃat
gavrìaʃatan congelato agg.
gavrìaʃatan congelato agg.
hèngan congiungere v. pp. gahèngat attaccare
gratulàrn congratulare v. pp. gratulàt
gratulàrn congratulare v. p. gratulàt
lùstiganʃich congratularsi vr. complimentarsi
gratulatsión congratulazione sf. pl.-e
gratulatsión congratulazione sf.
nadalhóltzar conifere sn. bosco di conifere, nadalbàlte
nadalhóltzar conifere sn. bosco di conifere, nadalbàlte
kunèla coniglia sf. pl.-e
kunèla coniglia sf. pl.-e
kunèl coniglio sm. pl. kunèi Ted. Kaninchen. (7 Com: konéjo, Lus.: konédjo, Moch. kunèl)
kunèl coniglio sm. pl.-ei
pùkan coniugare v. pp. gapùkat declinare
gapùkha coniugazione sn
gapùka coniugazione sn
darpìnta connessione sn.. collegamento
fùga connessione giuntura sf. (punto di unione di due parti, falegnameria, edilizia)
fùga connessione giuntura sf. pl. fùge (punto di unione di due parti, falegnameria, edilizia, muri di pietra)
darpìntan connettere v. pp, darpìntat collegare. Connesso/collegato/in rapporto: darpìntat darpìntatan agg.
darpìntan pìtanandar connettere v. pp. darpìntat pit.. (collegare con altro/un'altro) connessione: darpìnta pit...
kòno cono sm. conico agg. konolùt
kòno cono sm. conico agg. konolùt
róukan conocchia sm.
spinnròkan conocchia sm.
spinnròkan conocchia sm.
darkàntar conoscente sm. persona conosciuta, vicina
darkàntar conoscente sm. persona conosciuta; affidabile
darkèinja conoscenza sn. competenza, informazione
darkèinja conoscenza, intuito intuizione sn. competenza,(autorità per decidere: kòmpetentza sf.)
kèinjan conoscere v. pp. gakànt Pezzo: kennen. Il sapere: bìzzan. Noto/ conosciuto; agg.: darkànt . Distinguere: darkèinjan pp. darkèinat
kèinjan conoscere v. pp. gakànt Capp.tti. Il Pezzo usava: kennen. 7C. khènnan, Lus. khennen. Riconoscere: darkèinjan pp. darkèinjat. Ich kèinje -du kèinjast- er kèinjat- bar kèinjan- iar kèinjat- ʃe kèinjant. Far conoscere: màchan bizzan.Sapere: bìzzan.
kèinjar conoscitore agg. competente
gakàntan conosciuto agg. noto, famoso
gakàntan conosciuto agg (famoso, noto) Irriconoscibile: undarkàntpar agg. Riconoscibile: darkàntut
bàigan consacrare benedire v. pp.gabàigat Benedire facendo il segno della croce: ʃégnan. Att. non conf. con ʃègan: vedere. Ho scelto "ʃégnan" Schmeller perché il Capp.tti non faceva distinzione tra vedere" segan" e fare il segno della croce "segan". Forse si tratta di un errore nel suo vocabolario.
gèban àus consegnare v. pp. get àus (dare fuori) portare verso... tràgan tzu... consegnare(una merce: gèban) spedire: schìkan consegnarsi: gèbanʃich(nelle mani) in de hènte consegnare(dare per custodire) gèban vor hüatan
gavòlga conseguena2 sn. pl.ar subire le conseguenze: tràgan de gavòlgar
reʃultà conseguenza1 sm. esito, risultato
dartzìlan conseguire v. pp. dartzìlat raggiungere uno scopo
dartzìlan conseguire v. pp. dartzìlat raggiungere uno scopo. Darhàltan: ottenere, perseguire
kontsèntso consenso sm. (dare il proprio si: gèban ʃàindar ja)
làzzan consentire v. pp. galàzzat
kóntserva conserva sf. cucina
kónserva conserva sf.
hàltan da conservare v. pp. gahàltat da mettere li da parte senza manutenzione, mantenere
hàltan da conservare, permanere, perdurare v. lett. mettere li, mettere in qualche posto, da una parte qualcosa che potrebbe servire ma che non ha bisogno di manutenzione, conservare/serbare sano/vivo: darhàltan
darhàltan conservare/serbare v. pp. darhàltat mantenere vivo e sano. Conservare con cura: darhàltan pìtar húata= con gelosia
lóutzan asbia... considerare v. pp. galóutzat asbia... (dal dialetto v.se: guardarlo come...) Rapelli
móanan/mùanan considerare, ritenere v. pp. gamóant considerare come amico: móanan mun khsel
hàltan kónto considerare/ tenere p v. pp. gahàltat kónto tenere presente/conto, contemplare/prevedere
darbègan considerare meditare v. pp. hèn darbègat ponderare, pesare, considerare (per prendere una decisione): darbègan, v. pesare. Tenere qualcuno in considerazione/stimarlo: bol sègan Es. io lo stimo: i segez bol= lo vedo bene
anʃègan considerazine sf.
anʃègan considerazione sf. riguardo, rispetto, aspetto, conto
tzè kontsiljàrn consigliabile loc. agg.
kontsiljàrn consigliare v. pp. -at Schmeller: raten. 7 Com. raatan.
konsiljàrn consigliare v. pp. -at
kontsiljér (v.se) consigliere sm. pl. -rn (consigliere comunale: Komaunkontsiljér) Consiglieri presenti: Kontsiljérn da pài
kontsiljér consigliere sm. pl. -rn
konsiljér consigliere sm. Consigliere comunale: Komaunkonsiljér
komaunkonsiljér consigliere comunale sm.
kontsìljo consiglio sm. anche: dare un consiglio, un suggerimento; gain an kontsiljo
konsìljo consiglio sm. Organo amministrativo: Konsìljo
Komaunkònsiljo Consiglio comunale sm.
schützalar consiglio suggerimento sm. Schmeller; Rat (Organo amm.vo, Kontsìljo). Komaunkòntsiljo
tròastlut consolante agg.
tròastlut consolante agg.
tròastan consolare v. pp. gatròastat confortare (il consolarsi/rallegrarsi: darmùntarʃich)
tròastan consolare v. pp. gatròastat
tròastanʃich consolarsi vr. Diz. 7C. L. P. ( provare soddisfazione) rallegrarsi, congratularsi, godere
gatròastatan consolato agg. confortato. ( fiducioso/tranquillo: gatròast agg.)
tròastar consolatore sm.
tròastar consolatore sm.
tròast consolazione sm.
tròast consolazione sm. sollievo, conforto, alleviamento
vèistan consolidare v. pp. gavèistat stabilire, imporre, dettare le regole
vèistan consolidare (rafforzare) v. pp. gavèistat Tenere vermo, stretto, reggere,fermare; haltan vèiste. (ted. fest-halen) Haltan àu; tenere su. Stabilire, imporre; vèistan
galàich consono agg. conforme
kòntsortsio consorzio sm. (Consorzio forestale: baltarkòntsrtsio)
kòntsortsio consorzio sm.
darkèinjan constatare/ riconoscere v. darkèinjat
bomèrkan constatare/rimarcare v. notare.
ʃègan constatare/vedere v. pp. gaʃècht
gabóntut consueto agg. (il solito,usuale,abituale). Consuetudinario: gabóntakots
gabèinjekot consuetudine sf. (tradizione: traditsión)
tzé kontsiljàrn consugliabile loc. agg. Camminare a piedi nudi nel prato appena segato non è consigliabile: Trìtan parvùazz ime bìʃan èir gamènat iz ist niat tzé kontsiljàrn
vórschan consultare/chiedere v. pp. vórschat consultare/parlare: rèidan. Consultare un libro, un medico, avvocato: Konsultàrn, consultazione: konsultatsión sf.
tzéaran consumare v.
darràizan consumare/logorare v. pp. darràizat (oggetti, attrezzature). Alta forma: nützan, nützan àbe
ganùtzat àbe consumato,consunto agg.
darràizat consumato, logoro agg. pp.
haltarkónti contabile sm. contabile agg. von kónti
haltarkónti contabile sm. (contabile agg.= dei conti: von kónti
gahaltakónti contabilità sn. (tenuta dei conti)
gahaltakónti contabilità sn. (tunuta dei conti
pàur 1 /pauer contadino sm. pl. pàurn Contadino/affittuario. Lavorava la terra ma non ne era proprietario. A tal proposito vedere Annibale Salsa in Montagne, Popolazioni e Grande Guerra pag. 18.
pàur contadino coltivatore sm. pl. pàurn Lavorava la terra ma non ne era il proprietario(anche povero/bracciante: pàur) .Vedasi: Annibale Salsa in; Montagne, Pop.ni eGrande Guerra pag. 18; ... il Bauer (il contadino beneficiario) poteva esercitare la giustizia fino al secondo grado.(ted. Bauer) Moc. pauer, Sap. paur, 7 Com. paur, Lus.paur. (Da "Il tesoro ling.co: Mondo contadino: paurnbelt. Rapelli/ Stringer
darlàichtan contaminare v. pp. darlàichtat infettare, contaminare, inquinare v.se dei monti, impestàrn (lordare, imbrattare: bostrùaln)
darlàichta contaminazione sf.
darlàichta contaminazione sf.
bàarutan gèltar contanti loc sost.
bàarutan gèltar contanti loc. sost.
tzèiln contare, calcolare v. pp. gatzèilt
tzèiln contare/numerare v. pp. gatzèilt annoverare. Elencare, fare la conta: tzèiln àu'. Raccontare/narrare; dartzèiln
dartzèilar làpan contastorie sm. Da: I racconti dei filò. Tilio Benetti
dartzèilar làpan contastorie sf. (personaggio caratteristico dei "filò". Da: I racconti dei filò.
tzèilar contatore sm.
tzèilar contatore sm. (dell'acqua, della luce: contadór)
gatzèila conteggio sn. pl.-r
kontemplàrn contemplare v. pp. kontemplàt guardare a lungo. contemplazione: kontemplatsión
hàltan kónto contemplare1 v. pp. gahàltat kónto (prevedere/contemplare: kùdan; nei contratti, leggi)
kontemplàrn contemplare v. pp. kontemplàt guardare a lungo. Contemplazione: kontemplatsión
in dauʃèibe tzàit contemporaneament avv. contemporaneamente
in dauʃèibe tzàit contemporaneamente avv.
hàltan inn contenere v. pp. gahàltat inn quanto contiene il pozzo? biaval hàltat inn in gàlprunde? Contenere/limitare/circoscrivere: hàltan inn. Comprendere, includere.
darhàltanʃich contenersi vr.pp.hènʃich darhaltat trattenersi
stotz contenitore sm. pl. - e vaso, (brenta, barattolo)
stotz contenitore sm. pl. e vaso, brenta, barattolo
hàltar contenitore sm. sgabuzzino, ripostiglio(Lusérn)
hàltar contenitore, recipiente sostegno sm. sgabuzzino, ripostiglio(Lusérn). 7C. oggetto atto a contenere Indica pure; sostegno, sostenitore. L.P.. att. Altàr=altare
kontentétsa contentezza sf. allegria:lùstagekot sf.
kontentèssa contentezza sf. felicità, soddisfazione
kontènte contento agg. soddisfatto. Felice: lùstak
kontènte contento agg. felice, soddisfatto
gahàlta contenuto sn. ( materia/contenuto: gahàlta sn.)
gahàltan contenuto agg.
gahàlta contenuto sn testo, (quello che è stato messo dentro; daz boda ist gabèst galèit drinn. Quello che è contenuto dentro: daz boda ist inn gahàltat. Contenuto nell'art. (di cui) gahàltat ime.... Materia/contenuto: gahàlta
lantsmànn conterraneo sm. sf.-in compaesano
stràit contesa sn. pl.-ar lite, esistente come toponimo: A. Benetti i racconti dei filò
stràit contesa sn. pl.-ar lite, litigio
hórtan continuamente avv. (sempre)
ʃèkuitarn continuare persistere v. pp. ʃekuitàt continuare a fare una det. cosa, insistere continuare (continuare/andare avanti; gìan vùrburt). Continuando/a forza di...ʃèkuitinje
sèkuitarn continuare persistere v. pp. sèkuitat continuare a fare una det. cosa continuare(andare avanti); gìan vùrburt
lèdeg continuo, assiduo illimitato agg. Schmeller. 7 Com. leedig. Lus. lede: libero
kónto conto sm. (saldare il conto; ausgèltan)
kónto conto1 sm. (saldare il conto; ausgèltan)
anʃègan conto2, considerazione sf. riguardo, rispetto
krùmpan contorcere v. pp. gakrùmpat
lìnia contorno sf. pl.-e
spaiʃedrùme contorno2 sm. pl. spaiʃardrùme (cucina)
lìnia contorno1 sf. pl.-e
spaiʃedrùme contorno sm. pl. spaiʃardrùme (cucina)
krùmp contorto agg. di traverso, storto, curvo. Contorcere, incurvare: krùmpan; un oggetto.
krùmp contorto storpio, deforme agg. tortuoso
tràgar contrabandiere sm. (portatore, così erano indicati i portatori delle merci di contrabbando) Oggi; kontrabandiér
kontrabàndo contrabando sm.
kontrabàndo contrabando sm.
vorgèltan contraccambiare v. pp. vorgèltat contraccambio; vorgèltunge sf. In contraccambio: bia vor...
knoupfhàuʃar contrada sn.pl. nodo di case
knoupfhàuʃar contrada sn. pl. nodo di case
par kóntra contrariarmente agg.
par kóntra contrariarmente agg.
ʃàin kóntra contrario agg. (essere contrario agg. ʃàin kóntra).Disaccordo:unùanach sf. in una votazione: contrari: ʃàin gastànat kóntra
ʃàin kóntra contrario agg. (opporsi: ʃìtzanʃich kóntra), fare resistenza
mèrchan contrassegnare v pp. gamèrchat (contrassegno, segno caratteristico: keinjtàich sn.
tzànken 2 contrastare v. pp. gatzànkat
tzànken contrastare v. pp. tzànkat (vedi anche: stràitan)
tzank contrasto sm. lite, litigio, contesa, alterco. Vedi anche: stràit
kontràto contratto sm. contratto preliminare: kontràto vorboróatatan(preparatorio)
kontràto contratto sm. pl.-i
hèlfan contribuire v. pp. gahèlfat
darsbàchan contristare sf. Schmeller. Pezzo. Abbattere moralmente= darsbàchan
darsbàchan contristare abbattere moralmente spossare, fiaccare pp. darsbàchat Schmeller: dorsbachen. Il Pezzo; prediche ad Asiago 1779: dorsbagt: indebolito, contristato.
kontrìo (rel) contrito/pentito agg. per gli altri usi; pentìo
kontrìo contrito/pentito(rel) agg.
kontrissión contrizione sf. pentimento Rel)
kontritsión contrizione sf. pentimento (rel)
kóntra contro prep. avv. (verso: ìnkeigan)
kóntra contro prep. avv. (essere contrario agg. ʃàin kóntra)
kontròllapar controllabile agg. verificabile
kontròllapar controllabile agg. verificabile
kontrolàrn controllare v. pp. kontrolàt esaminare(guardare bene; lóutzan gùat)
kontrolàr controllare v. pp. kontrolàt accertare/verificare
kontròl controllo sm. anche: verifica, padronanza
kontròl controllo/verifica sm. padronanza, sopralluogo
kontrolór controllore sm
kontrolór controllore sm.
mek contusione sf.
trèff convegno sm.
trèf convegno sm. pl.-e riunione, incontro, raduno.
pazz conveniente1 avv. essere conveniente/meglio: ʃàin pazz
bòlvar conveniente2 agg. a buon mercato
darkhlékhan convenire v. pp. darkhlékht ( Lusérn)
darkhlékhan convenire v. pp. darkhlékhat (prestito Lusérn).
klòstar convento sm.
klòstar convento sm. pl.-n
ùanagekot convenzione sf. accordo, patto
gasprèka conversazione sn. pl. -ar anche: discorso
vorkèarn convertire v. pp. vorkèart Pezzo.
vorkèarn convertire v. pp. vorkèart Pezzo. Vangelo di Luca 7 Comuni.
vorkèarnʃich convertirsi pp. hensich vorkèart
vorkèarnʃich convertirsi vr. pp. hènʃich vorkèart
lóakhut convincente agg. suadente
kònvintzarn convincere v. persuadere, impietosire: darpàrman
vùarn convogliare v. pp. gavùart verso un dato luogo
bìndal convolvolo sf. viluccio= erba infestante, ted. Ackerwinde
bìndal convolvolo sf . pl. bìndilj erba infestante dei campi. ted. Ackerwinde
komàun coomune agg.
àrbatan kànandar cooperare loc. v.
àrbatan kànandar cooperare loc. v.
àrbat kànandar cooperazione loc. sf.
àrbat kànandar cooperazione loc. s.
koordinatsión coordinamento sf.
koordinatsión coordinamento
ganòonigan coordinare v. pp.ganòonigat combinare, accordare, conciliare, sistemare/mettere d'accordo, unire. Diz. 7 C. L.P.
gaòonigan coordinare v. pp. gaòonigàt Diz. 7:C. L. Panieri(combinare, accordare, conciliare, mettere d'accordo, unire, sistemare)
gaòonigan coordinare v. pp. gaòonigat combinare, accordare, conciliare, mettere d'accordo, sistemare
koordinata coordinata sf. cartografia
koordinata coordinata sf. cartografia
gaòonigatan coordinato agg.
ubarlìt coperchio sn. pl. ubarlìte (ted. Deckel) Pezzo 1763. deckel. 7Com. übarlot.
übarlit coperchio sm. p. -te
dèike coperta sf. pl. dèikan Pezzo 1763: decke (ted. Bettdecke) 7 Com.;dekhe, Lus. dekh, Sau, deikhe.
dèike coperta sf.
puachdèike copertina sn. pl. puachdèikar
puachdèike copertina di libro sn. pl. puachdèikar
zèlt coperto sm. (tenda) riparo. Andare al coperto(riparo; gìan tzé schèrme, schèrme sf. riparo dalla pioggia
dèik copertura/tetto sn.
kòpie copia sf. di docc. ecc.
kòpie copia sf. di un doc. ecc. Esemplàr.
skràiban àbe copiare v. pp. gaskràibat àbe copiare i compiti ecc. imitare: fare come... machàn asbìa...
anràich copioso agg. abbondante
anràich copioso, abbondante agg.
gaslàgat copito/colto pp. colto dal furore: gaslàgat vòme tzòrne
kópa (von hóltz) coppa sf.
kópa coppa di legno sf. pl.-e (usata nei caseifici e fatta con il legno di acero; un'altra coppa poco profonda e tornita molto sottile, serviva per togliere la panna dal latte ed è conosciuta un po' da tutti con il nome di: spanaróla.) Lusérn: ruamaren; U. Martello:sappala. Schmeller: kuppa
páar coppia sn. pl. páarn pariglia
dèikan coprire v. pp. gadèikat Pezzo 1763: decken. (dèike: coperta, tetto) ungadèikat: scoperto. Copriti! dèikati!. Mettersi sotto le coperte: ùntar dèikasi
dèikan áu' coprire impermeabilizzare v. pp. gadèikat áu' (coprire con qualcosa)
koràjo coraggio sm.
koràjo coraggio, animo sm. solo sing. 7 Com.; korajo, Lus.;koradjo. (ted. pop. mut, coraggioso: mutig)
korajóʃo coraggioso loc.
korajóʃo coraggioso agg.
stràich-plezzele coramella sf. striscia di cuoio per affilare il rasoio. (Schmeller: )
stràich plezzele coramella sf. stiscia di cuoio per affilare il rasoio. (Schmeller: stràich-plezzele)
kassèla corbello sf. Era una cassetta in legno con gli spallacci usata dai venditori girovaghi per il trasporto di minuteria varia.
kassèla/katsèla corbello sf. Cassetta in legno, chiusa e munita di spallacci, usata dai venditori ambulanti per il trasporto di minuteria.
tsóga corda sf.
ʃòal, strìk corda sn. pl. - ar Ted. Strick, Seil. V.se: sóga/tsóga; calarsi/scendere con una corda: tsogàetse do(in cimbro potrebbe essere: nidartsogàrtse). Per indicare l'operazione di far scendere il legname nei boschi mediante un cavo metallico si dice: tsogàr do
strik corda sm. pl.e
ʃòaldar cordaio sm.
ʃòaldar cordaio sm.
tzìagesnùar corda per stringere sf.
hèrtzlut cordiale agg. anche: generoso
hèrtzlut cordiale, generoso agg.
hèrtzlutekot cordialità sf. anche: generosità. Bontà, comprensione
hèrtzlutekot cordialità,generosità sf.
hèrtzlut cordialmente avv.
hèrtzlut cordialmente avv.
snùar cordicella sf. pl. - n guinzaglio
snùor cordicella sf. pl. snùore
nidarlèigan coricare v. pp. galéigat anche: mettere a letto, adagiare: nidarlèigan
nidarlèigansich coricarsi v.r anche: tramontare(sole)
nidarlèiganʃich coricarsi, insediarsi stabilirsi in un posto, mettersi a letto vt. pp. hènʃich nidargalèit
kra cornacchia sf. pl. kre
kra cornacchia sf. pl. kre (ted. Krähe)
hórnaz cornata sf. Incornare: hórnan pp. gahórnat
hórnaz cornata sf. Incornare: pìtan hórndar stóazzan
kornèlje corniola sf.; pl.an
kornèlje corniola sf.; pl.an
kornàl corniolo sm.
kornàl corniolo sm.
hórn corno sn. pl. hórnar (animale senza corna;mùtut )
hórn corno sn. pl. hórnar
kòro coro sm. (korʃìngar, coro di cantori)
kòro coro sm. (korsìngarn, coro di cantori)
kràntz corona/ghirlanda sf. pl. kràntze
roaʃekràntz corona del rosario sn. preghiera del r.; gapét vòme roaʃekràntz
roʃekràntz corona del rosario sn. pl.-e
koronàrn coronare v. pp gakoronàt
stìan umenùme coronare/circondare v.
kòrp corpo sm. pl. kòrpar materia, oggetto, corporatura
kòrpal corpo sm. pl. kòrpilj materia, oggetto, natura. Corpo umano: làip. Corporatura. Kòrpalscha:collettività
làip corpo sm. pl. e corpo umano (materia, oggetto: kòrpal)
làiche corpo / cadavere salma sn.pl. -ar
làip corpo umano sm. pl. e
dìk corpulento agg. denso, fitto. (Grasso: vòazt)
dìk corpulento agg. spesso denso. Dike; spessore sm.
dìkekot corpulenza, densità sf. (obesita: vöaztekot)
dìkekot corpulenza densità sf. (pinguedine, obesità:vöaztekot)
hàrnost corrazza sn. pl.-dar
rìchtan correggere v. pp. garìchtat anche: aggiustare, (rìstan; Ljèt) .
rìam correggia sf. pl. rìame cinghia di cuoio per collegare due pulegge.
rìam correggia, cinghia sf. pl rìame
rìamanan correggiare v.
rìaman correggiare v.
drèschal correggiato sm. bastone per trebbiare. Drèschan; trebbiare con il correggiato
drèschal correggiato sm. bastone per trebbiare.
darpìntan correlare v. pp. darpìntat vedi anche alleare, correlazione: iz darpìntan
korènte elètrika corrente elettrica sf.
korènte elètrika corrente elettrica sf.
làte correntino sf. pl.làtan travetto per sostenere le tegole
lófan correre v. pp. galófat Correre a più non posso: lófan bàhenje. A gambe levate:beklófan bàhenje. Andare in fretta, affrettarsi; àilan
lófan correre v. pp. galófat Ted. laufen. (correre a più non posso, =lófan bàhenje, a gambe levate:beklófan bàhenje) i lófe, du lófast, er lófat, bar lófan, ìar lófat, ʃe lófan.
àilan correre in fretta v. pp. gaàilat Andare in fretta, affrettarsi. Correre a casa: tzu hàuʃe àilan. Vedi anche; lófan bàhenje Urgente: àilak*agg.
prìgaln correre pericolo v. pp. gaprìgalt
rìchtekot correttezza sf. fondatezza
jüste corretto agg.
koridojo corridoio sm. pl.-i
intrón corridoio sm. Schmeller
patsàjo/patzàjo corridoio sm. luogo di transito, passaggio
koridojo corridoio2 sm. pl.i alberghi, edifici moderni
intrón corridoio1 sm. Schmeller. In Lessinia centrale c'era la voce: "intrà" che indicava lo spazio d'entrata esistente in alcune case anche con funzione di corridoio.
patsàjo/passàjo corridoio, luogo di transito sm. ( anche: viabilità, traffico) Traffico veicolare: patsàjo von veikolj. Circolazione: darkèar(von veìkolj)
posta corrispondenza sf.
darvrèzzan corrodere v. pp. darvrèzzat (divorare, sbranare: vrèzzan)
darvrèzzan corrodere v. pp. darvrèzzat (divorare, sbranare: vrèzzan, rodere: nàgan)
darvrèzzan corrosivo agg. (corroso/rosicchiato: anganàgat)
darvrèzzan corrosivo agg.
anganàgat corroso agg. (roso, rosicchiato) rosicatura: ganàga
anganàgat corroso, roso agg.
gakófan corrotto/ venduto agg. chi per denaro si vende, politica ecc.
gakhófan corrotto/venduto agg. chi per denaro si vende, politica ecc.
lófe corsa sm. pl. lófan (lófan; correre velocemente; anche: scorrere)
lófe corsa sm. pl. lófan ( nel corso dei lavori: ime lófe von àrbatan) entro il termine di... ime lófe von...
kórso corso sm. (organizzare un corso: boròatan an kórso). Galèara:insegnamento, corso di cimbro: tzìbritschkórso Entro/nel il corso di...ime lófe von..
hóuf corte, cortile sm. pl. hóufe .spiazzo: pljètz. Piazza: pljàtz
rìnte corteccia sf. pl. rìntan è la corteccia viva degli alberi; la parte esterna e sovente squamosa: schàl
rìnte corteccia sf. pl. rìntan La corteccia degli alberi è conposta dalla: "scorza/schàl" dura e squamosa nelle piante adulte e ha scopi difensivi e dalla "corteccia" viva cimbro "rìnte". La buccia di frutta, legumi e il guscio delle uova: schàl. La crosta: grùste, formaggi ecc. La crosta della pelle per scarsa igiene; rùfa
kèarn umenùme corteggiare loc. v.
gìan tzé filò corteggiare1 v. (dal v.se dei monti; nar a filò, andare a trovare una ragazza presso la casa di lei a scopo di matrimonio).
kèarn umenùme corteggiare2 v. pp. gakèart umenùme corteggiarla. kèarnʃi umenùme Girarle attorno) La ragazza (che viene) corteggiata: de dìarna in bèilar kèarn umenùme,. La ragazza (che era) corteggiata: de dìarna in bèilar hent gakèart umemùme
der bòda kèart-ir umenùme corteggiatore loc. sost. dal v.se d. m.: quello che gira a lei/essa intorno
hùpisch cortese agg. è pure usato come avv. per indicare stato di benessere
hóuf cortile/corte sm. pl. hóufe Spiazzo: pljètz. Piazza: pljàtz
kurtz corto agg. (conciso, breve)
kürtz corto agg. conciso, breve, fugace, sommario.
kurtzslùzz cortocircuito sm. solo. sing. Lusérn: khurtzsluzz
kurtzslùzz cortocircuito sm. solo. sing. Lusérn: khurtzsluzz
ram corvo sm. pl. reme
ram corvo sm. pl. reme (ted. Rabe)
dink (ding) cosa, oggetto,merce sn. pl. dìngar
dink cosa, oggetto, merce sn. pl. dingar anche: affare, evento. Dingala; cosuccia
ʃàcha cosa/affare/fatto sf. pl. ʃàchen (usasi pure per indicare gli animali domestici, principalmente i bovini). Fatto sta: de ʃàcha ist. Nel caso di mancata...ime ʃàchen von gamàngalt... Cosa ti ho detto?/Ai visto?= hàsto gaʃècht?
bundardìnk cosa meravigliosa sn. pl.-ar
rarità cosa rara sf.
huff coscia sf. pl. hùffe anca
húff coscia sf. pl. húffe (anca, femore)
ʃìnje coscienza sf. discernimento
aʃóu az cosicché cong. affinché
drauströuban cospargere1 v. pp. drau gaströbat (disseminare sparpagliare: darströuban)
draulèigan cospargere v. pp. draugalèit (mettere sopra)
lèigan drùbar cospargere loc. v.le pp. galèit d. (mettere sopra)
lèigan drùbar cospargere loc. v.le pp. galèit d. Lus. (mettere sopra)
vran cospetto prep. alla presenza, davanti
róan costa/argine sm. pl. róane
èikhe, èke,èche ecc. costa di monte sm. a volte usato anche per indicare un'elevazione; monte.
banca/bank costa di monte sf. caratterizzata da muri a secco per ridurne la pendenza.
bànka1 costa di monte coltivata sf. pl.è
hörtan costantemente avv.
kóustan costare v. pp. gakóùstat bìaval kóustat?
kóustan costare v. pp. gakóustat quanto costa? bìaval kóustat? 7C. kòstan.Lus. khostn
ʃoutanabàip costei pron. ʃoutanebàibar
ʃoutanabàip costei pron.ʃoutanebaibar
darstóupfat costipato, stitico agg.
darstóupfa costipazione sm. stitichezza
màchan àu' costituire/formare v. pp. gamàchat àu'
kostitutsión costituzione sf. pl.-e Costituzione Italiana: Belischekostitutsión
kostitutsión costituzione sf. pl.-e Belischekostitutsión: Costituzione Italiana
khóust costo, prezzo sm. spesa nei bilanci
kóust costo, spesa, prezzo sm. pl.-an ( spendere: gèban àus)
rìpe costola sf. pl. rìpan anche: stecca per ombrello. Costolette d'agnello: lamprìpan. Costata di manzo: ripestóuk von junkóuks
rìpe costola sf. pl. rìpan anche: stecca per ombrello. Costolette d'agnello: lamprìpan. Costata di manzo: ripestóuk von junkóuks
antàur costosetto agg.
antàur costosetto agg.
tàur costoso agg.
sbìngan costringere v. pp. gasbìngat
sbìngan costringere, obbligare v. pp. gasbìngat costringere a tacere: sbìngan tzé schbàigan. Drukan: stringere, serrare, premere
sbìnganʃich costringersi vr. sforzarsi.Impeganarsi da fare:gèbanʃich tzé túan/màchan
màchan àu'2 costruire v. pp. gamàchat àu edificare: màchan hàuʃar, erigere(edifici)darrìchtan
màchan àu' costruire v. pp. gamàchat àu' Darrìchtan=erigere
màchan hàuʃar costruire edificare v. pp. gamàchat hàuʃar (Costruire casa: màchan hàus, anche: màchan àu') Darrìchtan= erigere
kostrutór costruttore sm. sf. in
ʃoutarmàn costui pron.pl. ʃoutaremàne
ʃóutarman costui pron.pl. ʃóutaremane
aʃóu così, in questo modo avv. àʃou vurbùrt: così di seguito. Aʃóu kút: così detto. Aʃóu az, così che. Iz ist aʃóu, è così, infatti: aʃóu. Le cose stanno così: de dìngar lèigan aʃóu. Così come/tanto quanto: aʃóu bìa.
aʃóu così, in questo modo quindi avv.
aʃóu az così che cong.
ʃóutar così fatto pron. (tale, siffatto) Consultare gramm.ca pag.25, pronomi
in tza mo?/in da mo? così presto? avv. di t. po (di già?)
beitzestóan cote a mano sm. pl.-nj
kodegìn cotechino sm. pl.-i
kodegìn cotechino sm. pl.-i
sbàrta cotenna sf. pl.-n Ted. Schwarte. Schmeller; sbarta. Lusérn: sbart. Moch.: sbort. Anche le due tavole esterne ricavate dalla segagione di un tronco, semitonde e con la corteccia: "sciaveri", in v.se "pelóti".
sbàrta cotenna sf.
bàʃe cotica erbosa sm. pl. bàʃan anche: kódego: aat. wase
bàʃe cotica erbosa tappeto erboso sm. pl. baʃan anche: kódego: aat. zolla; lòpa
bómbolje cotone sf. pl. bómboljan anche: bombàʃo. Stoffa di cotone: bombaʃostófa
gakóuchan cotto agg. (bollito; gasóutan) in cucina
gakóukan cotto agg. cucina
kóuch cottura sm. pl.-e
kóuch1 cottura sm. pl.-e
kotórno coturnice sm.
kótorno coturnice sm. pl. kótorni
prùat cova, covata, nidiata sf. Ted. Brut
prùatan covare v. pp. gaprùatat Ted. brüten
prùatan covare v. pp. gaprùatat Ted. brüten
tràurn covare una malattia v. pp. gatràurt tràur; lutto. Tràulut; triste
prùat covata, nidiata sf. (uccello da nido; prùate: Capp.tti)
hóle covo/antro sf. pl.n
kùval covolo sf. pl. kùvilj roccia a strapiombo ma anche grotta naturale
kùval covolo sf. pl. kùvilj cavità naturale. Nei covoli di Velo sono state trovate molte ossa di animali preistorici)
gàrba covone sf.
gàrba covone sf. Schmeller
stóazan cozzare v. pp. gastóazat vedi anche: scornare/svergognare, scontrare, urtare
stóazan cozzare, urtare, scontrare, sbattere scornare/svergognare v. pp. gastóazat spingere con forza, far penetrare. Incornare: stóazan pìtan hórndar
stóaz cozzo sm. urto violento, colpo, scontro
pràk! crac! interiez. rotto!
pràk! crac! interiez. rotto!
ʃgrànfo crampo sm. pl. -i
ʃgrànfo crampo sm. pl.-i
hirneschàl cranio sm.pl.-j teschio; testa da/di morto: kóupf von tóat (schàl. sf.: guscio) Schweizer; Hirrnschale
hìrneschal cranio sm. anche: krepa (veneziano)
murbetòak-marmelata crastata sf.
kràut crauto sm. pl. kràutan
maniéra creanza sf. pl..-e
maniéra creanza, sf. pl..-e creanza (buone maniere) Maniera; come, così come: bìa asbìa. Così(in questo modo/maniera: aʃóu).
kreàrn creare, progettare v. pp. kreà(t) vedi anche: màchan; fare. produrre
kreàrn creare, progettare v. pp. kreà(t) vedi anche: màchan: produrre, fare, inventare: darsìnjan
nàtur creato, natura sf. mondo, bèlt
kreatór creatore sm. Dio; Kreatór. Autore, produttore: màchar
kreatór creatore, progettista sm. Dio: Kreatór.
kreatura creatura sf.. pl.-e
kreatura creatura sf. pl. -e
kóute creaturina sm. pl. kóutan
kreatsión creazione sf.
kreatsión creazione sf.
rlijóʃo credente agg.
kljóbe credenza sm. ( credenza popolare: belk-kljóbe
kljóbebriaf credenziale sm.
kljobebrìaf credenziale sm.
kljóban credere v. pp. gakljóbat Schmeller: kloben. Il Pezzo: globen. I Cipolla: kljoben. Mercante: chioban. Capp.tti: gljoban. Rapelli: kljoban. (Il presumere/ritenere/pensare/credere: móanan). Dare a credere: làzzan kljóban
kljóban credere, fidarsi v. pp. gakljóbat (essere dell'oponione, ritenere; mòanan)
kljóbut credibile agg.
kljóbut credibile agg.
kljóbekot credibilità sf.
kljóbekot credibilità sf.
krédito credito sm.
krédito credito sm.
kreditór creditore sm.
kreditór creditore sm. il sf. kreditóra
kljóbe credo, fede sm. Relig. Krédo
kljóbar credulone sm. sf; kljóbarin anche: il fedele, rif. a religione.
krèma crema sf. pl.-e (panna: ròme)
krèma crema sf. pl.-e
khlùft crepa sf. pl.-e Schmeller: kluft spaccatura di monte. (Canalone nel monte) Anche, fenditura, fessura, crepaccio. Lus.: khluft.
ʃbrégo crepa, strappo, spaccatura sm. (v.se dei monti) ha vari altri usi ma sempre riferendosi a qualcosa di grande.
jàstarn crepitare v. pp. gajàstart (quando il fuoco non brucia bene a causa della legna umida, marcia/sobollita; morgonàrn. Morgóna. Ezio Bonomi)
jastàrn crepitare v. pp. gajàstart Capp.tti. Testi Cimbri G. Rapelli
bàchʃant crescente agg.
bàchʃant crescente agg.
bàchʃan crescere v. pp. gabàchʃat svilupparse, estendere,prosperare. ich bàchʃe, du bàchʃast, er bàchʃat, bar bachʃan, ìar bàchʃat, ʃe bàchʃan
bàchʃan crescere prosperare svilupparsi, estendere v. pp. gabàchʃat Diventare grande: gróazzan bèrden. Il bosco si estende nel monte: in bàlt bàchsanʃich ime pèrge
gabàchʃa crescita sn. pl.-ar sviluppo
kréseme cresima sf.
kréʃeme cresima sf.
kreʃemàrn cresimare v. pp. kreʃemàt
kresemàrn cresimare v. pp. kresemàt
khamp1 cresta sm. di gallo, monte.
kamp cresta sm. cresta di monte, di gallo, fare la gresta) 7 Com.: khamp, Lus.; khamp. Ted.; kamm Con kamp/khamp si indica anche l'atrezzo per cardare "khèmpan" la lana. Kàmpe top. in Adarìn La "e" in fine parola nei toponimi, c'è in quanto vanno al dativo o al genitivo inf. G. Rapelli
klapf cresta di gallo sm. pl.-e Cappelletti. Lusérn: khlapf: Stellaria media, erba infestante.
klapf 1 cresta di gallo sm. pl.-e Capp.tti. Lus.: Stellaria media: erba infestante
kréa creta sf. una varietà di argilla, viene anche indicata con: tèra tònega= terra argillosa agg.. In v.se argilla= ton
kréa creta sf.
binde cricco sf. La binda era un pesate cricco usato nelle cave.
kriminàl criminale sm. pl.-ai
kriminàl criminale sm. pl.-ai
krìʃe crisi sf. es. crisi cardiaca: hertzkrìse
krìʃe crisi sf. crisi cardiaca; hertzkrìʃe sf.
nóat crisi/carenza sf. es. crisi degli alloggi: Hausarnóat
khristin cristiana sf. e n.p.
Khristin Cristiana n. p. e sf.
khrìstan relijón cristianesimo sn.
khrìstan relijón cristianesimo sn.
khrìstanekot cristianità sf.
khrìstankot cristianità sf.
khrìstan cristiano agg. pl. khrìstanlaut
Khristiàn Cristiano n.p.
khristan cristiano agg.sm pl. khristanlàute //
Khristiàn Cristiano sm e n.p.
Khrist Cristo n.prop. ( Khristus)
kritikàrn criticare v. pp. kritikà(t)
kritikàrn criticare v. pp. kritikà(t)
ʃìpan crivellare v. pp. gaʃìpat (vagliare, stacciare, setacciare)
ʃip crivello setaccio sn. pl.ʃìpar
ʃip crivello staccio sn. pl. ʃìpe staccio, setaccio, vaglio. Altre voci: krièl, tamìso. Ted. Sieb
skrokànte croccante sm. pl. skrokànti dolce di zucchero e mandorle, nocciole, noci
krùsplat croccante1 agg. ( Lus.), carne ecc. in cucina
skrokànte croccante2 sm. pl. skrokànti dolce di zucchero e mandorle, ma anche di nocciole, noci.
krùsplat croccante agg. ( Lus.). Croccante; dolce di zucchero, mandorle, nocciole, noci: skrokànte pl. skrokànti
kúko crocchia sm. treccia di capelli avvolta su se stessa sulla nuca. 7 Com.; Krüükel, Lus.; kòks. Schmeller;krückel
kúko crocchia sm. acconciatura dei capelli nelle donne, treccia avvolta su se stessa nella nuca
kràutz croce sn. pl. kràutzar (segno dela Croce: krautztzàichen) Ted. Kreuz
kràutz croce sn. pl. kràutzar
krosnòbel crocere sm. orn.
krautzbèk crocevia sf. toalebèk: bivio sf.
krautzbèk crocevia, incrocio sf. pl. ge bivio: toalebèk
krosnòbel crociere sm.
kràutzegan crocifiggere v. pp. gakràutzegat
kràutzegan crocifiggere v. pp. gakràutzegat
gakràutzega crocifissione sn. (kràutzegan; crocifiggere)
gakràutzega crocifissione sn.
krótschifis crocifisso sn. opera d'arte
krótschifis crocifisso sn. opera d'arte
kroàrn àbe (kroàrn do)nel v.se dei monti crollare v. pp. kroà(t) àbe (kroàt do ) cadere con fragore, crollare. Crollo: iz kroàr àbe. Precipitare, stramazzare; stùrtzan
vàllan àbe crollare, accasciarsi v. pp. gavàllat àbe accasciarsi, vàllan in an schópe= cadere in una fascina
grüste crosta sf. pl. grüstan la crosta che si forma su di una ferita: brótza/bróʃa
grüste crosta sf. pl. grüstan (la crosta che si forma su di una ferita: bróza/brósa) m.a.t broz. La Crosta pruriginosa della pelle, generalmente per mancanza d'igiene; rüf/ rüfa, solo sing.
bróza(bróʃa) crosta che si forma su di una ferita sf.
rüff crosta sulla pelle sf. pl. rüffe crosta sulla pelle per mancanza d'igiene. (aat. hruf) Crosta a seguito del rimarginarsi di una ferita: bróza/bróʃa bróda
gràuʃalut crudele/spietato agg. Persona crudele: gràuʃalut mèntsch, barbaro
gràuʃalut crudele/spietato agg. barbaro, anche: hèrte (duro). Persona crudele(mostro) gràuʃalut mèntsch
gràuʃalutekot crudeltà sf. barbarie
gràuʃalutekot crudeltà/spietatezza agg. barbarie
ròak crudo agg. ròagaz fljàisch; carne cruda
róak crudo agg.pl.-e
nadallóuch cruna sn.
nadallóuch cruna dell'ago sn.
grùsche crusca sf. pl. grùschan
lóufal cucchiaio sm. pl. lóufilj (ted. Löffel) lungo di legno: Holtzlóufal
lóufal cucchiaio sm. pl. lóufilj
kùtsch cuccia sf. pl. kùtsche
kùtsch cuccia sf. pl. - e (del cane: huntenkùtsch, sm.) Accucciarsi; kutschàr-se, pp. kutschà(t)
kógoma cuccuma sf.
kóugume cuccuma sf.
kóuch cucina sm. il locale dove si cuociono i cibi.
kóuch cucina sm.
kóuchan cucinare v. pp. gakóuchat cuocere in cucina
kóuchan cucinare v. pp. gakóuchat Pezzo: kocken.Testi C.: kóuchan.Lus.; khochan
nénan cucire v. pp. ganént Cucire/riparare,rappezzare/rammendare, flìkan.
nénan cucire v. pp. ganént Schmeller, Lusérn; nenen: cucire a macchina. Moch. nenn, 7C.; blìkan, néenan
flìkan cucire/riparare v. pp. gaflìkat anche; rattoppare, rammendare, rappezzare. (suturare; flìkan àu': cucire su)
gaflìka cucita, rappezzata sn. solo sing. ecc.. Rappezzo: flèk
gaflìka cucita rappezzata sn.
ganét cucito sn. solo sing.
ganét cucito sn. solo sing.
nènar cucitore sm. sf.-in
nénar cucitore sm.
nat cucitura sf.pl. tn 7C.naat, néeteLus, nat.
net cucitura/punti sf. (risvolto, orlatura: sàum)
kùkko cuculo sm. orn.
kùkko cuculo sm. orn.
kuʃìne cugina sf. Rapelli/Stringer; cusine/ cusin in: Il tesoro linguistico delle Isole Germaniche in Italia
nùftela cugina sf. Schmeller. Lus.: nüftl.
kuʃìne cugina sf. (Da: Il tesoro ling. delle Isole Germ. in It.: Rapelli/ Stringer; cusìne, cuìin)
kuʃìn cugino sm.
kuʃìn cugino sm.
in deme cui /a cui pron. rel. m.n. (al quale) Cui/alla quale: in der. Di cui sopra: óuban ganamat, uasto nel liguaggio burocratico
baizenschbàntz culbianco sm. lett.te; coda bianca. Oenanthe oenanthe
baizenschbàntz culbianco sm. lett.te; coda bianca. Oenanthe oenanthe
bìege culla sf. pl.en Pezzo, Cipolla
bìege culla sf. pl. bìegen Pezzo, Cipolla. bieghe, biege 7 Com.; biiga, Lus.; biage, Sau. biege. Tim.biaga. Schmeller: biga. (ted. Wiege)
bìegan cullare v. pp. gabìegat Schmeller: bigan. (calmare: sböagan.)
bìegan cullare v. pp.-at (calmare: sböagan)
virst culmine/colmo del tetto sm.
vìrst culmine del tetto sm. (virsthóltz, trave orrizontale che sostiene il colmo del tetto)
hìntare culo sm. deretano, sedere. Viene indicato anche: ars
hìntare culo, natica,posteriore sm. pl. die hìntare (sing. dar hìntare) deretano, sedere(ars: ano)
veneratsión culto sf. culto/venerazione dei Santi; veneratsión von Hóalage
apassionà cultore sm. amatore
kùltur cultura sf. ( civiltà)
bìzzarekot cultura sf. sapienza, scienza
kùltur cultura sf. ( civiltà)
kulturàl culturale agg. culturali: kulturàj
kulturàl culturale agg. culturali: kulturàj
khúme cumino sm. solo sing. bot. erba commestibile. Khumesàme; seme del cumino utilizzato a scopo medicinale sia per gli uomini che per gli animali. Da Testi Cimbri.
khüme cumino sm. solo sing. bot. erba commestibile. Khümesàme; seme del cumino, utilizzato a scopo medicinale sia per gli uomini che per gli animali. Da Testi Cimbri.
hàufe cumulo sm. pl. -an (cumolo di terra fatto dalla talpa: bualarhàufe)
khàil cuneo sm. pl. khàilj bietta, zeppa
khàil cuneo sm. pl. khàilj
galarìa cunicolo sf. pl.-e
kóucharin cuoca sf.pl. kóucharin
kócharin cuoca sf. kóucharinj
kóuchan cuocere v. pp. gakóucht es. la minestra, cucinare
pàchan cuocere al forno v. pp. gapàchat (infornare; pachóuvan) pane appena sfornato: pròat èir gatzìagat àus von óuvan.
pàchan cuocere al forno, friggere v. pp. gapàchat
proatpàchan cuocere il pane v. pp. proatgapàchat Pane casalingo/casereccio agg.: pròat hausgapàchat
proatpàchan cuocere il pane al forno v. pp. proatgapàchat
pràtan cuocere l'arrosto v. pp. gapràtat Ted. braten. Abbrustolire, tostare, grigliare; röastan
pràtan cuocere l'arrosto rosolare. arrostire v. pp. gapràtat Ted. braten
kóuchar cuoco sm. pl. kóuche 7Com. khòchar, Lus. khoch
kóuchar cuoco sm.pl. kóuche
lèdar cuoio sn. pl. lèdadar
lèdar cuoio sn.
sbàrta cuoio capelluto sf. cotenna umana
hèrtz cuore sn. pl. hèrtzar (anche: coraggio; aver cuore di fare qualcosa di pericoloso ecc.)
hèrtz cuore sn. pl. -ar anche coraggio
lústagekot cupidigia, bramosia sf. passione
tìmpar cupo agg.
timpar cupo agg.
kùra cura sf. pl-e campo medico. Cure mediche: àrtzotute kùre
kùra cura sf. campo medico. Cure mediche: àrtzotute kùre
màchan bèrden gaʃùnt curare, far guarire v. pp. gamàchat bèrden gaʃùnt Rendere/far diventare: màchan/màchan bèrdan
hùatan curare / accudire v. pp. gahùatat Dovresti accudire tu ai campi: Du móugastast hùatan in de àkarn. Ci vuole uno che accudisca alle bestie: Da bóut ùan bóda hùatat de vìgar. (Provvedere: pentsàrn)
màchan bèrden gaʃùnt curare/far guarire v. pp. gamàchat bèrden gaʃùnt sanare, vedi anche: gasùntan
nìstarn curiosare v. pp. ganìstart (I Cipolla)
nistarn curiosare v. pp. ganistart (si usa anche per indicare "battere la fiacca)
korioʃità curiosità sf.
korioʃità curiosità sf.
korióʃo curioso agg. strano, bizzarro
korióʃo curioso agg. strano, bizzarro
nìstar curiosone agg. e sm. sf.-in (curiosità: a ʃàcha nìstar loc. una cosa curiosa)
nìstar curiosone agg. (I Cipolla). Curiosità: a ʃàcha nìstar loc. = una cosa curiosa
kùrva curva sf. pl.-e svolta: khèar
khèar curva/svolta tornante sf. Curva stradale: kùrva. Curva a gomito: knìe, curva di tubo(raccordo a ginocchio: knìe)
krùmpan curvare/incurvare v. pp. gakrùmpat Krùmp; curvo, storto
pùkan curvare/piegare v. pp. gapùkat (piegare parti del corpo, la schiena, le ginocchia, anche cedere alla volontà di.... pùkasi, piegarsi) Vedi anche; flettere
khèarn curvare/ svoltare v. pp. gakhèart girare, fare una curva.
tzìagan curvarsi/imbarcarsi v. pp. gatzìagat (riferito al legno)
gapùkat curvo agg.
gapùkat curvo/piegato agg. contorcere, incurvare oggetti: krùmpan; contorto, torto, storto, curvo: krùmp
póustar cuscino sn. pl. póstadar 7 Com. pòstar, Lus. polstar. Moc. poster.
póustar cuscino sn.pl. póustadar
hüatar custode sm. anche: difensore, protettore. Santo Patrono: hoalagehüatar. Lus.: hüatar, 7 Com.; hüutar
hüatar custode sm. sf.-in guardiano, tutore
gahüata custodia sf.
hüata/ gahüata custodia sf. Si usa per: cura, gelosia; conservare con cura/gelosia: darhàltan pìtar hüata, pit gróazze hüata
hüatan custodire v. pp. gahüatat anche: badare, sorvegliare, tutelare. Vigilare, vegliare: bàchan. Prendersi cura; stìan nà'. Nei verbali: fatti salvi: gahùatat= tutelati
hüatan custodire v. pp. gahùtat anche: aver cura es. badare alle pecore Vigilare: bàkan
mìma càmola sf. pl.-e mìme; larve della farina, oggi rare perché contenuta non più in cassoni di legno, ma in carta usa e getta.
ùanak d'accordo agg. (concorde). ja bol=si bene/va bene
von da prep. Per indicare origine, provenienza. Io vengo da Vr: I kìme von Bèarn
ʃédar da prep. (dallo Schmeller: sédar benne? Da quando in qua? Sédar ich pin kent: da che sono venuto. Dal vocabolario Zimbarbort Istituto Cimbro di Luserna: sidar (sedar?) sono qui da ieri: i pin da sidar gestarn; è via da un anno: dar iz vort sidar a djar. Sono ammalato da una settimana: i pin krankh sidar a boch.
ʃédar da prep. Schmeller. (vedi esempi it. cimb.)
'un (vun. von) da (di) prep. io vengo da Verona; i kime 'un/von Bèarn (moto da luago, punto di partenza) Sono qui da ieri; i pi hìar 'un gèistar. Sono arrivato da un giorno; i pi kènt 'un àname tàge. Partire da casa; gìan hi' 'un hàuse. Per andare a Roma, sono passati da Firenze: for gìan ka Roma, se sàin gapàzart durch, "attraverso", Firenze. Questa sera io dormo da te; hàint i slàfe kàme(presso, punto d'arrivo) diar
von da/di prep. (von, 'on, vun; di, da) Per indicare origine, provenienza. Io vengo da Verona: i kìme von Bèarn ecc. Vòname: di/da un, pron. dim.vo
da kào daccapo loc.avv. bis. (di nuovo: bìdar, ancora: nòu)
da kào daccapo loc. avv.
von bo? da dove? avv.
von bò? da dove? avv.
àrbat daffare sf.
von jùngame da giovane loc avv.
von bàitame da lontano loc.avv
gèlt danaro sn. pl. gèltar anche: markìtan, schèi
nìndart da nessuna parte avv. in nessun luogo. Da dove? von bo?
vorlóartat dannato/a agg.
vorlóara dannazione sn. perdizine
schéidan danneggiare v. pp. gaschéidat anche: nuocere
schéidan danneggiare v. pp. gaschéidat
schéidanʃich danneggiarsi vr.
schéidanʃich danneggiarsi vr. .hènʃich gaschéidat
schéide 2 danno sm. pl. schéidan
schéide danno, nocumento sm. pl. schéidan a tuo danno! àuf dàime schéide. Guaio/sfortuna: unglük
schéidelut dannoso agg. (dannosetto: anschéide)
schéidelut dannoso, malefico agg. arti malefiche: schèidelutan künste
tàntzan danzare v. p. gatàntzat (ballare)
von ʃaite da parte avv. (da parte mia: von mainʃàite)
von ʃàite da parte avv. ( da parte mia: von mar, mainʃàite)
übarall dappertutto avv. ovunque, in ogni luogo
übarall dappertutto avv. ovunque, inogni luogo
àme èarst dapprima avv. innanzitutto
von bénje hèr? da quando in qua? cong. (da quel momento: von dème stunt)
'un bénje hèr? da quando in qua? cong. (von bénje hèr?)
hèr da qui avv. (dahér) Hìar un da; qui e la
gèban dare v. pp. get concedere, rilasciare, procurare,impartire, attribuire:gèban, fornire/provvedere: rùstan, fornire. Gèbanʃich tzé túan= darsi da fare/provvedere. Diz. 7C.; provvedere: túan (darzua)
gèban dare, procurare v. pp. get Questa forma " geban" la si trova nel voc. del Cappelletti dove c'è pure l'altra forma "gain", ho scelto gèban, perché è uguale, nel suono, a quella dei 7 Com.e alla voce dello Schmeller. La declinazione: ich gibe, du gibst, er gìbt, bar gèban, iar gèbat, ʃe gèbant.
darkèinjan dare atto v. pp. darkèinjat vedi riconoscere
spàiʃan dare da mangiare v. pp. gaspàiʃat anche: nutrire, nutrimento; spàiʃe
gèban làid dare fastidio v. pp. gatànt l. molestare (anche: gèban pàine). Infastidire/importunare: Héntigan 7C.
vorprèinjan dare fuoco pp. gavorprèinjat incendiare
bàdo dare importanza, peso, attenzione sm. non gli do molta importanza: i gìbez nìat vil bàdo
gèban de schùlt dare la colpa v. pp. get d. sc. incolpare, addebitare la responsabilità di un qualcosa
vàllan ime ógan dare nell'occhio loc.pp. gavàllat ime ógan apparire. Vàllan= cadere. Appariscente: ta vàllat ime ógan: che cade nell'occhio
gèban nàigaz dare notizia loc.
vàustan dare pugni v. pp. gavàustat
vàustan dare pugni v. pp. gavàustat vàust, sm. pugno
gèban ʃìcharekot dare sicurezza loc. v. Rassicurandola: gebinjir=dandole, ʃìcharekot ( darʃìcharn)
ʃègan an dare un'occhiata v. pp. gaʃègat an osservare
gèbanʃich tzé túan darsi da fare, loc. impegnarsi
bàichan darsi per vinto v. pp. gabàichat
ʃèibar da se avv. da se, personalmente. Egli stesso ʃèibart pron. (ʃeibarbort: avverbio)
ʃèibar da se avv. personalmente, spontaneamente (ʃeibarbort: avverbio)
òhne hìlfe da solo loc. senza aiuto. Da solo agg. aljùan
data data sf.
data data sf. negli scritti: dàta sf. (fissare una data: stìchan a data) In data... ùntar dàta...
tort dato che cong. (poiché)
vòurn davanti/avanti, in testa avv. stato in luogo Davanti/di fronte alla casa: (vran, ime hàuʃe) Precedentemente: darvòur avv.
vran davanti/di fronte avv. stato in luogo Dirimpetto. (vùrburt; avanti, avv. andate avanti: gèat vùrburt) davanti/di fronte alla casa: vran ime hàuse. Darvóur: precedentemente avv. anteriore: voudur Capp. voudurste; il primo Capp.
vóurn davanti/dinanzi avv. in testa a....
dabàarut davvero/effettivamente avv. (bàarut: vero, verità: bàarutkot, in verità/veramente: in bàarut)
da bàarut? davvero? avv. (vero: bàar) veramente, infatti: in bàarut avv.
detz dazio sm. (imposte: stèore)
detz dazio sm. (imposte: stèore)
schùlt debito, colpa sf. pl. schùlle Cipolla. (indebitato: voschùlt, agg.) Dovere/obbligo morale: schult. Accusa
schult debito, colpa sf. pl. schulle colpa. Pezzo; schuld. Cipolla; schùlje. Consultando lo Schmeller dove vi si trovano diversi modi di scriverlo e consultando il voc. di Luserna ed i 7 Com. ho scelto questa forma che più vicina a tutte le altre: Schult, pl. schùlle. Dovere/0bbligo mrale: schult (Peccato: ʃunt. Sbaglio, fallo, errore: fèlar)
schùlleg debitore, colpevole sm. pl. schùllegarn (indebitato,agg. vorschùlt)
schùllegar debitore, colpevole agg. pl. schùllegarn (colpevole/responsabile)
sbach debole, fievole fiacco agg. Schmeller+ Luserna, 7C.. Il Pezzo; sbag. Quaresima 1779 ad Asiago: dorsbagt: indebolito. (contristato) Att.! abbiamo anche la voce "làichte" fiacco, debole, malandato in salute, meschino e cattivo.
sbach debole/fievole,fiacco agg. Pezzo: Quaresima 1779. Schmeller. Lus. sbach, poco intenso;timpl, con poca forza: debl. Diz. 7C. L.P. chi è svantaggiato nella società sbach, debole(che ha poca forza: débel, poco intenso: timpel. Moch. schbòch.
prèchut debole/fragile agg.
sbàchekot debolezza sf. Schmeller. 7C. L. P. : sbachekhot: mancana di forza, spossatezza, abbattimento
sbàchekot debolezza sf. Schmeller. Dorsbachen: indebolire, contristare abbattere(moralmente) darsbachan
kóupfan decapitare v. p. gakóupfat
kóupfan decapitare v. pp. gakóupfat
dekréto decereto/ordinanza sm. (ordinàntsa)
pentsàrn decidere v. pp. pentsà(t) ( anche: riflettere, pensare, ragionare ) Vedi anche; provvedere.
ausmàchan decidere, stabilire v. pp. ausgamàchat
pentsàrn decidere, stabilire v. pp. pentsà(t)
ausmàchan decidere/deliberare v. pp. ausgamàchat Lus.; auzmachan (neologismo usato per tradurre una delibera comuale
(t) zègente decime sf. pl. antico: pagare le decime: gèltan de zègente. Era la quarta parte del raccolto.
zègente decime sf.
tzègente decimo num. ord.
tzàntar decimo num. ord.
ʃìchar decisamente avv. certamente, sicuramente
ausgamàcha decisione deliberazione sn. delibera . soluzione
ʃìchar deciso agg. (sicuro, fidato, certo). Deciso/pronto: boròatatan agg.
lèman nicht àuf declinare loc. v. non accettare.
lèman nicht àuf declinare loc. v. non accettare
làitak declive agg. (in discesa) una discesa; a làitak
làitak declive agg. in discesa
guarnìrn decorare v. pp. guarnìo
guarnìrn decorare v. pp. guarnìo usato anche per i cibi
sbìntan decrescere v. pp. gasbìntat (calare, diminuire. Sparire: accrescitivo; dar+sbintan)
kùdan hóach decretare loc. v. affermare
dargèban dedicare v. (gèban dare)
dargèban dedicare v.pp. dargèbat 7C. diz. L.P. dorgèban
lèigansich tzé túan dedicarsi vr. leigansich tzé túan/màchan èipaz
lèiganʃich tzé túan dedicarsi,accingersi loc. Lèiganʃich tzé màchan èipaz(mettersi a fare qualcosa) a partire; mi accingo a partire: i pi na' tzé gìan hi'
gatràgat dedito agg. 7C. L.P.
gatràgat dedito agg.
vorstèan dedurre/arguire v. pp. vorstànat
schàizzan defecare v. pp. gaschàizzat evacuare
tscharàrn definire v. pp. tscharàt
stscharàrn definire v. pp. stscharàt
tscharàrn definire v. pp. tscharàt
tschàro definito, chiaro agg.
tschàro definito/chiaro agg. darkànt: conosciuto, saputo, certo
rìnjan defluire v. pp. garinjat
aberìnjan defluire v.
krumpal deforme agg. storpio
tòat defunto agg
nóaganʃich degnarsi vr.
bèart degno agg. che vale.7 Com.
bèartak degno agg. indegno; unbèartak
darschéntatan degradante agg.
darschéntan degradare
kóstan degustare v. pp gakóstat ( degustazione: gakósta sn.)
gakósta degustazione sn.
von dei prep.
'ume / vome vume del prep. ( di) art. von (davanti a nomi propri, va sempre: vòme, es. è di Pietro; ist vòme Pèter) Lo si trova scritto: vome, vume, 'ume. Il caldo del legno; iz bàrme vòme hòltze
'ume (vome, vume) del prep. ( di) art. 'un (davanti a nomi propri, va sempre: 'ume,(vome,vume) es. è di Pietro; ist 'ume Pèter, cons. gramm. (vome: von+ime; di il, altra forma per "del") Il calore del/di legno; iz bàrme von hòltz
lèigan ùntar delegare loc. v.
ausmàchan deliberare/ stabilire v. pp. ausgamàchat nei documenti pubblici. Delibera"il Pres.te il Sindaco: Ausmàchat
ausgamàcha deliberazione sn.
ausgamàcha deliberazione sn.
aʃadèstar delicatamente avv. con comodo, pian piano.
fin delicato agg. gentile, di buona qualità
konfinàrn delimitare v. pp. konfinà(t) confinare. Delimitazione: konfinatsión
darprèchar delinquente sm. scassinatore: prèchar. Bandito: bandito Diz. 7C L. P. delinquente/malfattore: übeltüunar ( da noi scritto:übaltúanar)
darprèchar delinquente
ìre delirante agg. furibondo
ʃàin àus ʃìnje delirio loc. essere fuori di mente
ʃàin àus ʃìnje delirio loc. essere fuori di mente
delìto delitto, crimine sm. pl.-i reato
delito delitto,reato, crimine sm.
'unar /'undar della art.det. (vondar) di una
von delle art. det.
von bótan delle volte avv. (talvolta: vil bótan)
von bótan delle volte avv. (talvolta: vil bótan)
delùdarn deludere v. pp. deludèsto
delùdarn deludere v. pp. deludèsto
deluʃión delusione sf. pl-.ne
deluʃión delusione sf.
demokràtisch demacratico agg.
demokràtisch democratico agg.
damokratsía democrazia sf
demokratsía democrazia sf. sovranità popolare
nidarbèrfan demolire pp.-at
nidargaslàgatan demoralizzato agg. abbattuto, avvilito
gèlt denaro sn. pl. gèltar Liquido/denaro. Disponibilità economica/risorse: gèlt
gelt denaro sn.
hóazzan denominare v. pp. gahóazzat ( denominato agg. gahòazzat)
gahóazzat denominato agg. denominare: hóazzan
gahóazza denominazione
gahóazza denominazione sn.
dìkekot densità corpulenza sf. (obesità, pinguedine: vöaztekot)
dìk denso agg. anche: folto fitto, corpulento. (Dìke; spessore sf.)
tzànt dente sm. pl. tzènje
tzànt dente sm. pl. tzènte
ogetzànt dente dell'occhio sm. pl. ogetzènte canino
ogetzànt dente dell'occhio sm. pl. ogetzènte canino
voudurtzànt dente incisivo sm. ol. v.tzènte dente davanti
voudurtzànt dente incisivo sm. pl vouduràn tzènte dente davanti
pìlar dente molare sm. pl. pìlarn
tzàntnar dentista sm.
tzàntnar dentista sm.
drìnn dentro avv. dentro una barca; inn ùana bàrka. La dentro; da nìnje Di dentro; ìndare
inn dentro avv. Rapelli revisione gramm. Cappelletti: inj
inn dentro 2 avv. (dentro (in) un catino: inn àname kar) Rapelli; revisione gramm.ca Cappelletti: inj.
drìnn dentro 1 avv. dentro una barca; inn ùana bàrka. Li dentro; danìnne, la(lontano) dentro; dortnìnne, di dentro; ìndare, ìndur;più dentro, ìndurst; il più dentro in casa; dahúame Al di dentro: ìndar avv.
tzìagan hi' de garùstar denudare v. pp. gatzìagat hi' de garùstar
tzìagan hi' de garùstar denudare v. pp. gatzìagat hi' de garùstar (tirare via i vestiti) spogliare, svestire: lèman àbe de garùstar: togliere giù i v.ti. Kàbar àbe nàkhont, cavare giù nudo. Sono tutte espressioni utilizzabili
dartzóagan denunciare v.pp. dartzóagat anche per: provare/dimostrare, indicare, testimoniare
stràichan àus depennare v. (cancellare)
klàgàn deplorare v. pp. gaklàgat (lagnarsi,lamentarsi). Nel diz.del Caap..ti: buenj=piangere
tàdalan depolorare, biasimare v. pp. gatàdalat
lèigan nìdar deporre, posare v. pp. galèit nìdar
lèigan nìdar deporre, posare depositare, rassegnare v. pp. galèit nìdar rassegnare le dimissioni; lèigan nìdar de dimitsióne
vortschìkan deportare pp. vortschìkat
lèigan nìdar depositare v.
lèigan depositare investire danaro v. pp. galèit (in banca, in operazioni di borsa)
magaʃìn deposito sm. pl.i magazzino. Deposito/cauzione: kautsiónsf
darstóuln depredare v. pp. darstóulat
nidargaslàgatan depresso agg. avvilito
gèban làid dere fastidio loc. (infastidire 7C. héntigan
hìntare deretano sm.
vorlàchan deridere v. pp. vorlàchat prendere in giro, canzonare/schernire: vorspòutan
vorlàchan deridere v. pp. vorlàchat prendere in giro, canzonare/schernire: vorspòutan
galàcha derisione sn. l'insieme delle risa
galàcha derisione (l'insieme delle risa) sn. pl. galàchadar (risata: làchar)
kòrpe derlo sf. pl. kòrpan gerla da spalla munita di "tiràke", bretelle fatte con legno di nocciolo attorcigliato, dette anche: stròpe
stóuln derubare v. pp. gastóult
boskràiban descrivere v. pp. boskràibat dettagliare, tracciare. Dettaglio: detàjo sn. pl. detàjar
boskràiban descrivere v. pp. boskràibat dettagliare, circonstanziare. Dettaglio: detàjo sn. pl..ar
boskràiba descrizione sf.
boskràiba descrizione sf.
deʃertifikatsión desertificazione sf.
deʃertifikatsión desertificazione sf. ( deserto agg e sm.) Agg. ùngalebat= non abitato
dürrelànt deserto sm. paese(pianura) secca, arida, vuota , senza niente
öde deserto agg. incolto,. Vuoto: lèr, leraz lànt:luogo regione vuoto. Secco, arido: dùre. Deʃolàta lant. Schmeller: öde. Lusérn: öade, agg.: non coltivato/incolto. 7 Con. öode, ode lentar; incolto.agg. Disabitato: ungalèbat. . Oppure: desèrto agg. e sm.
lüstan desiderare v. pp. galüstat aver voglia. Bramare; gàivarn(Schmeller)
lüstan desiderare v. pp. galüstat bramare aver voglia
lust desiderio sm. pl.lüste anche: voglia, piacere. Brama; gàivar(Schmeller)
lüstar desideroso agg. voglioso.
lüstar desideroso agg. anche: voglioso, curioso di sapere/conoscere, avido, (Lüstak: allegro giocondo)
darnàman designare v. nominare
imbàizan desinare v. pp. imbàizat pranzare. Pranzo: bàizen
imbàizan desinare v. pp. imbàizat pranzare
trìtan tzùrik desistere, rinunciare v. pp. gatrìtat tzùrik
trìtan tzùrik desistere, rinunciare v. pp. gatritat tzùrik (fare passi indietro). Tzìagansich tzùrik: tirarsi indietro
làzzan da desistere, smettere pp. galàzzat da (lasciare li) Desistito: galàzzat da.
darbèikhan destare v. pp. darbèikhat svegliare
darbèikan destare, suscitare, svegliare, incutere v.t. pp. darbèikat Capp.tti. Risvegliare. Risveglio: darbèika
darbèikhanʃich destarsi vr. svegliarsi
destìn/ur destino sm.sf. (altra forma: se è destino: ben ist ur...)
ur , destìn destino sm. (se è destino: mo ist ur...)
destìn/detstìn destino, sorte sm. (vedi anche: "ur" ora)
bàchant desto agg. (attento, sveglio, che non dorme)
rèchte1 destra sf. Rèchte sàite: parte destra, rèchte hant: mano destra
recht destra sf. (Capp.tti) parte destra; rèchte ʃàite.mano destra:rèchte hant.
recht2 destro agg.
recht destro agg.pl.-e (ragione;Recht sf.)
anrècht destroso agg.
anrècht destroso agg.
gìan de mal deteriorare loc. (dal dialetto v.se: nar de mal) Riferito al cibo)
gìan de mal deteriorare v. pp. kàngat de mal (cibo)
de mal deteriorato agg. (cibo)
de mal deteriorato agg. (cibo)
darschüt detrito sn. pl. ar
darschüt detrito sn. pl.-ar
dahóatarn dettagliare v. pp. darhóatart (spiegare, chiarire)
detàjo dettaglio sn. pl. detàj (particolare)
detàjo dettaglio, aspetto sn. pl. detàj dettagliare/descrivere: boskràiban
vèistan dettare/stabilire v. pp. gavèistat imporre/dettare le regole
kóut/kut detto agg. proverbio: spruch(Lusérna)
kùtan detto agg. pp. kut il detto. Proverbio: spruch(Lusérna)
órran màchan deturpare v. pp. órran gamàchat (Schmeller.) màchan lèpische: fare brutto
órran machàn deturpare v. órran gamàchat (Schmeller) machan lèpische: fare brutto
devóto/a devoto agg. fedele al coniuge ma anche alla religione
devotsiòn devozione sf. (fedeltà nei sentimenti ma anche a cose religiose
devotsión devozione/fedeltà sf. affetti
vun / 'un /von di prep.
mun di cong. comparativa, viene dopo il comparativo di..., egli è più vecchio di me: er ist éltur mun i. Testi Cimbri. (lo si può usare anche: mun:in qualità di... come, da, es. lavorare da muratore: àrbatan mun màurar. Considerare come amico; móanan mun khsel
'un /'on/von/vun di prep. davanti a nome proprio; 'ume/ vome/vume. Lo si trova scritto in modi diversi
mun di cong. comparativa di egli è più vecchio di me; er ist éltur mun i. Testi Cimbri. La si usa come cong. nei casi: in qualità di... lavorare da(come) muratore; àrbatan mun màurar. Considerare/ritenere come amico; móanan mun khsel
von di, da prep. di/da un: vòname, di una: vòndar
von belk-garèida dialettale loc. agg. parlata del popolo(popolare)
von belk-garèida dialettare loc. agg. (parlata del popolo)
dialéto dialetto sm. pl.-i ( Valbusa D. lant tzùnge) bèlkh garéida=parlata popolare
dialéto dialetto sm. (Valbusa D. lant tzùnge. Belk garéida= parlata popolare
sprèchan dialogare v. rèidan: parlare
gasprècha dialogo colloquio sn. Ha pure il significato di: linguaggio ma viene usato anche: garèida: parlata
diamante diamante sm.
diamante diamante sm.
diarèa diarrea sf. U. Martello 7C.: skìdara, Lus. skìdar. Per usare un termine meno volgare: schàizla= cachetta. Voce popolare diffusa: kagóto.
diarèa diarrea sf.
tàuval diavolo sm. pl. tàuvilj
tàuval diavolo sm. pl. tàuvilj
diskùtarn dibattere v. pp. diskùtesto discutere. Dibattito: diskussión sf.
diskussión dibattito sf. (diskutsión)
ditzèmber dicembre sm.
ditzèmber dicembre sm. Lus. ditzénbre. 7C. disember(Martello)
gakúda diceria sn. pl. -ar Proverbio: spruch(Lusérna)
gakùda diceria sn. pl.-ar
bìatar, a, az. di che tipo agg. anche: di che qualità
bìatar, bìeta, bìetaz. di che tipo agg. anche: di che qualità, bìataz bazzar? che qualità di acqua? Si declinano come: Béilar
von béme di chi? pron. inter.
darkéinjan2 dichiarare v. pp. darkhéinjat Diz. 7C. L. P. (esporre esplicitamente in modo solenne): dorkhénnansich
darkèinjan dichiarare/affermare loc.v. Dichiarazione/affermazione:darkhèinjunk sf.
drùkan àus dichiarare/esprimere loc.
màchan bèrdan dichiarare/rendere v. pp. gamàchat b. rendere/far diventare
rékanʃich àus dichiararsi disponibile loc. Diz. 7C. L. Panieri rékhansich auz, offrirsi
darkéinjunk dichiarazione sf.
darkèinjunk dichiarazione sf.
naunetzèn diciannove m.
nàunentzan diciannove num. card.
nàunentzante diciannovesimo ord.
ʃibtzàn diciassette
ʃibtzan diciassette num. card.
ʃibtzànte diciassettesimo ord.
ʃìbtzante diciassettesimo ord.
kúdapar dicibile agg.
àchtzante diciottesimo
achtzàn diciotto num.
àchtzan diciotto num. card.
de pàka di colpo avv.
ʃìnje dicsernimento sf. 7c. L.P.; sinne (capacità di giudizio)
bòda di cui pron.
spiegatsión didascalia sf. spiegazione
tzan dieci num.
tzègene dieci num. card. decimo: tzègente
tzègene dieci num.
tzgentàuʃont diecimila num. card.
tzantàuʃont diecimila num.
hìntar1 dietro prep. Vale anche per: addietro, tempo addietro, un tempo
hìntar dietro prep. addietro nel tempo, un tempo fa. Di una persona arretrata, poco sviluppata fisicamente e/o culturalmente: hìntar agg.
hìntan dietro, retro avv.. alle spalle, nella parte di dietro
hìntan dietro retro avv. nella parte di dietro/posteriore, da dietro von hìntan, hìntur, agg.: più dietro, che si trova più dietro, superl. hìnturst. (Hìntare: il di dietro sm.)
húatan difendere v. pp. gahúatat difendersi: húatanʃich. Vedi anche: schützan (guardare: lóutzan- difendersi/guardarsi da... lóutzanʃich)
hüatanʃich difendersi vr. (guardarsi da...: lóutzanʃich)
lóutzanʃich difendersi vr. guardarsi da..., vedi anche: húatanʃich
húatar difensore/custode sm. sf.-in (custode, guardiano, tutore) Protettore: schützar
schèrme difesa/riparo sf. (custodia: húata). Difesa legale/protezione legale: rèchtlichschutz
vèlar difetto sm. pl. välern anche. errore, imperfezione
gavèlut difettoso agg.
gavèlut difettoso agg.
kúdan úbal diffamare loc.v. pp. kút úbal
ungalàich differente agg.
difaréntsa differenza sf. (differente: ungalàich)
difaréntsa differenza sf. diversità
difarentsiatsión differenziazione sf distinzione
dartschìepan differire v. pp. darschìepat protrarre, spostare(tempo). Vortschìkan: allontanare, dep.are
sbèer difficile agg. vedi anche pesante: hèrte: duro, disagevole) . Schmeller: heveg. Martello: héivig. L. Panieri: hévikh Lusérn: sber. (ted. schwer, schwierig)
sbèar difficile, pesante agg. disagevole. Vedi anche duro: hèrte.
sbèereko difficoltà sf. ( vedi:pesantezza)
ʃàin in nóat difficoltà economica loc. essere in (nel) bisogno. Vedere anche: àrmekot: povertà, ristrettezza economica.
stróuban àus diffondere v. pp. gastróubat àus nell'anno 2020 si è diffuso il Coronavirus Covid 19 che ha fatto molti morti nel mondo; ime jàr 2020 hatʃich gastróubat àus ime bèlte in C. Covid 19 bòda hat gamàchat vil tòate. Diffondere/divulgare: botràiban
darbàita diffusione sf. pl. ar allargamento, (spazio da una cosa ad un'altra:bàite)
gastróuba diffusione, spargimento sn. allargamento: darbàita. Divulgazione/diffusione: botràiba sn
vran di fronte/davanti avv. al cospetto, in presenza, al prospetto
vran di fronte/davanti avv. in presenza di tutti: vran von alje, (davanti/dinanzi/in testa a... vóurn), prima: vòur
àussar di fuori avv.
àuʃar di fuori avv.
in da mo? di gia? avv. di tempo sta ad indicare meraviglia per qualcosa fatto o avvenuto molto rapidamente; così presto? in da mo?
pa tàge di giorno
vàstan digiunare v. pp. gavàstat
vàstan digiunare v. pp. gavàstat
vast digiuno sf. Predica Quaresimale: Vastenprìdige
vast digiuno sf. (inedia)
in da mo? di già? avv. di tempo v.se dei monti. Vedi: Par modo de dir.. E Bonomi
èarlich dignitoso agg, onorevole
èarlich dignitoso agg. onorevole
èar dignità sf. Dignità umana: mentschlische èar.Onorabilità:èarparkot sf.
gróuspilja digrignamento sn.
gróuspilja digrignamento sn.
gróuspiljan digrignare v. pp. gróuspiljat Cipolla
gróuspiljan digrignare v. pp. gróuspiljat Cipolla
làichte Di gusto cattivo disgustoso spiacevole sgradevole agg. (malandato in salute: fiacco debole: làichte) Darlàichtan: indebolire, ma indica anche: contaminare. Una cattiva notizia: a làichtaz nàugaz. Póase; malvagio, maligno, cattivo, se animale: pericoloso.
dahìn di la avv.
dahìn di la avv.
darràiʃan dilaniare v. pp. darràiʃat
darràiʃatan dilaniato agg.
darbàitan dilatare v.pp. darbàitat estendere, allargare.
darbèschan dilavare v. pp. darbèschat
darbèschan dilavare v. pp. darbèschat
spóutan dileggiare v. pp. gaspóutat
spóut dileggio sm.
darlèngarn diluire v. pp. darlengat dilungare
darlèngarn dilungare v. pp. darlèngart rendere più lungo
ʃlavàjo diluvio sm. pl.-ji Diluvio universale; Gróazze garèga
ʃlavàjo diluvio, precipitazione sm. pl.ji Diluvio Universale; Gróazze Garèga
Gróaze Garèga Diluvio Universale sn. diluvio; ʃlavàjo
kìmmen màgar dimagrire v. pp. kènt màgar lett. venire magro. (Anche: bèrden màgar)
bèrdan màgar dimagrire pp. gabèrdat màgar lett. diventare magro (kìmmen màgar)
bèrdan màgar dimagrire smagrire v. pp. gabèrdat màgar (anche: kìmmen màgar)
ame mórgane di mattino avv. di t. al mattino
ropetàrn dimenarsi v. pp. ropetàt agitarsi, non stare fermo
ropetàrn dimenarsi v. pp. ropetàt dimenarsi nel letto, agitarsi, non stare fermo. Il dimenarsi delle galline nella terra o nella cenere per liberarsi dagli acari: tsotsolàrtse
tsotsolàrtse dimenarsi delle galline v. pp. tsotsolàt
vorgézza dimenticanza sn.
vorgézza dimenticanza sn.
vorgézzan dimenticare v. pp. vorgézzat
vorgézzan dimenticare v. pp. vorgézzat
darhàlban dimezzare v. pp. darhàlbat
darhàlban dimezzare v. pp. darhàlbat
darmìndarn diminuire v. pp. darmìndart
kùrtzan diminuire ridurre v. pp. gakùrtzat raccorciare; darkùrtzan. Diminuire/andare giù: gìan àbe anche: darmìndarn
dimitsión dimissione sf. pl.-e rassegnare le dimissioni; lèigan nìdar de dimitsióne
dimetsión dimissione sf. pl.-e rass,re le dim.ni: lèigan nìdar de dimetsióne
hèrbuge dimora/luogo sf. (la casa dove si vive: hùam, hàus in genere)
stian dimorare, risiedere v. pp. gastanat albergare: hèbugan, accoglire dare rifugio: hèrbugan
dartzóagapar dimostrabile agg.
túan ʃégan dimostrare2 sf. dare una dimostrazione, es. di G: Rapelli: Bisogna dare dimostrazione che si è capaci.... múzzma túan ʃégan az man ist gúat ....(capace=buono)
túan ʃègan dimostrare v.
dartzóagan dimostrare1 v. pp. dartzóagat indicare; tzóagan, testimoniare: tzàugan
dartzóaga dimostrazione sn. pl.-ar
dartzóaga dimostrazione sn. pl.-ar (testimonianza: gatzàuga)
stüllinge di nascosto avv. Diz. 7C. L. P. stüllinge
parnàcht di notte avv. parnast, Ljètzan
parnàcht di notte avv. parnast, Ljètzan
danùme dintorni avv. (nei dintorni)
danùme dintorno prep. umen-ume: attorno, intorno avv.
bìdar di nuovo avv. bar ʃàin bìdar hìa. (daccapo: da kào loc. avv)
bìdar di nuovo avv. nuovamente, (bis, daccapo: da kào loc. avv.). Ancora: nòu
altége di ogni giorno avv.
Góttarhéare Dio Signore sm. (in origine era: Gott der Here. Cipolla) . 7Com. Gott dar Hèere. Lus. Gottarhéar. Sau. Gött der Heare. Giazza; Gùttar Héare
Góttarhéare Dio Signore sm. in origine era: Gott der Here: Cipolla. (ted. Herr Gott) 7Com. Gott dar Hèere. Lus. Gottarhéar. Sau. Göt der Heare. " Come i Cipolla". A Giazza;Gùttar Héare.
knàuln àbe dipanare v. pp. gaknàult àbe Knàuln aggomitolare
khnàuln àbe dipanare v. svolgere
venire dipendere kìmmen pervenire
vàrban dipingere v. pp. gavàrbat
pìlde dipinto sn. pl.ar quadro, immagine.
da hìar di qua avv.
dahìar di qua avv.
dèiz di questo, di ciò, da ciò avv.
èbest di qui a poco avv.
schìtarn diradare v. pp. gaschìtart sfoltire
schìtarn diradare sfoltire v. pp. gaschìtart
kúdan dire, comunicare affermare sostenere pp. kút Dire/parlare ad alta voce; hoachkúden (Cipolla: kuden, Pezzo: sagen) Ted. sagen Ich kúde, du kúst, er kút, bar kúdan, iar kúdat, ʃe kúdant. Imp. kút! kúdat! pp. kút. Ger. kúdenten. Direi: ich kúdate. Recitare, elencare: tzèln àu' (àuf) Raccontare, narrare: kontàrn àu.' Corre voce/si dice; kúdapa, dicibile : kúdapar agg. indicibile unkàdapar. Indicibile/nefando/turpe: schàntut, da non dire/nefando: tzé nicht kùdan loc.
hoachküdan dire/parlare ad alta voce pp. hoachkùt ululare, mugolare: hóulan, schràian: gridare hùkan: urlare, piljan: latrare
kúdan dire comunicare v. pp. kút (Pezzo: saghen) Testi C.; kùdan. Cipolla; kúden, pp. kóut. Capp.tti; koun/ kuden/kudan. Schmeller: köden. Lusérna: khön. 7 Comuni: khödan. Corre voce/si dice; kúdapa, dicibile: kúdapar
ʃlambrotàr(n) dire cose incompr.li v. questo è il senso che ha questa parola qui da noi.
ʃlambrotàrn dire cose incomprensibili v. (ʃlambroto: qualcosa di incomprensibile un pasticcio noi lo conosciamo con questo significato). Per chi vuole approfondire consiglio di consultare il Dizionario cimbro delle Valli del Leno a cura di: Hugo-Daniel Stoffella pag. 197.
kúdan de bàarutekot dire la verità v. (provare la verità: darbàrutan)
kúdan úbal dire male loc. sparlare di qualcuno
kúdan úbal dire male loc. parlare male, sparlare di qualcuno, calunniare. Calunnia: valsch gakúda sn.
darabège direttamente avv. sempre diritto(strada) hórtan darabège Direttamente/personalmente, far da sé: ʃèibart Di persona/in persona: pertsónlut agg. ʃich pertsónlut, sé medesimo
diretór direttore sm. sf. diretrìtsche
diretór direttore sm. sf. diretrìtsche
ʃàit direzione sf. (senso di marcia, verso un luogo), vedi anche na' nach, tzu
ʃàit direzione/senso di marcia sf. dalla parte, verso (esiste un'altra forma: andare "verso" Velo: gìan àu' tzu Velje: andare "su" per Velo) . Vedi anche:na'/nach, tzu.
vùarar dirigente sm. funzionario, direttore, capo, guida, responsabile di un settore/incarico ecc.
rìchtan dirigere v. pp. garìchtat anche: giudicare
rècht diritto 1 sn. aver diritto: hen rècht. hen rècht: aver ragione
recht diritto, competenza sn. pl.ar
grècht diritto/dritto2 agg. viene usato sia per indicare un agg. che per; l'andare dritto: gìan grècht. Diritto fondamentale: Grunrècht
grècht diritto/verticale3 agg. grèchtan; raddrizzare
klapf2 dirupo sm. sporgenza sovrastante un dirupo, valle scoscesa
klapf dirupo, crepaccio sm. pl.e valle scoscesa, sporgenza sopra un dirupo
ungalèbat disabitato agg. (Luogo deserto, incolto, brullo: öde) .
ungalèbat disabitato agg. luogo deserto, incolto, brullo: öde.
unùanak disaccordo sf.. ( contro: essere contro: kóntra)
unùanach disaccordo sf.
sbèer disagevole/pesante agg. vedi: difficile. Si usa anche " duro": hèrte
undèstar disagiato agg. (scomodo)
bèntan di sasso avv. fatto di sasso. (significato vario)
bèntan di sasso avv. fatto di sasso. (significato vario)
deʃàstro disastro sm. katastropfe, schèide, fiasko, krach
deʃàstro disastro sm. katastropfe, fiasko, krach, schèide/rovina
ràutan disboscare, dissodare v. pp. garàutat (a Lusérn troviamo: prachan e con uguale significato; raütn)
haufegavèntzar discarica sn.
haufegavèntzar discarica sn. lett. mucchio di avanzi
ʃón discendente sn. pl. ʃùune (figlio)
kìmmen àbar discendere pp.kènt àbar aver origine, venire giù.... Genealogia
kìmmen àbar discendere v. pp.kènt àbar aver origine.Genealogia. Discendente/figlio ʃón
skóular discepolo sm. sf.-in senza pl.
gfal discesa sm. anche: abbassamento. Toponimo(a Velo)
gfal discesa sm. anche: abbassamento. Toponimo(a Velo)
tzèrsch discolo agg.
denegàrn disconoscere v. pp. denegàt anche: rinnegare: denegàrn
unùanagekot discordia sf.
unùanagekot discordia sf. pl.an
rèidan discorrere v. pp. garèidat parlare: sprèchan, anche se i due verbi spesso vengono usati indistintamente
rèidan discorrere, dialogare ragionare v. pp. garèidat parlare ragionevolmente; rèidan, anche: sprèchan)
réide, gasprèch discorso sm. pl. réden Tenere un discorso: Haltan an rèide(coloquio, dialogo, linguaggio: gasprècha)
rèide discorso sm. hàltan an rèide: tenere un discorso
diskrèto discreto agg. (discreto/sufficiente: ganùak agg. Soddisfacente/ non male: nicht übal loc. agg.
diskriminàrn discriminare v pp. diskriminàt
diskriminàrn discriminare v. pp. diskriminàt
diskriminatsión discriminazione sf.
diskrimintsión discriminazione sf.
rèidan hèrte discutere v. pp. gareidat hèrte vociferare, vedi anche: sprèchan
rèidan hèrte discutere v. pp garèidat hèrte
diskùtarn discutere/trattare/dibattere v. pp. diskutèsto una proposta, intorno ad un argomento
diskùtarn discutere/trattare/ dibattere v. pp.diskutèsto un argomento, una proposta
deʃenjàrn disegnare v. pp. deʃenjà
deʃenjàrn disegnare v. pp. -deʃenjàt
deʃénjo disegno sm.
deʃénjo disegno sm.
tzàbane di sera avv.
tzàbane di sera avv. (alla sera: ame àbante)
deʃertàrn disertare v. pp. deʃertà
deʃertàr disertare v. pp. deʃertà militarmente.
deʃertór disertore sm. mil.
deʃertór disertore sm.
deʃertsión diserzione sf.
deʃertsión diserzione sf.
darstóaran disfare pp. darstóarat Srotolare: màchan àbe
dartrènnan2 disgiungere, staccare v. pp. dar.-at 7 Comuni, voc. U. Martello M. dortrénnan
schèide disgrazia sn. pl schèidan (malanno, rovina) sfortuna; unglükh. Accidente; kljànk
unglükat disgraziato agg. sfortunato
làichte disgustoso agg. di cattivo gusto, peggio, malandato. Peggiore: làichtur
ausvòrpestan disinfestare v. pp. ausvorpestàt
ausvorpèstan disinfestare v. pp. ausvorpèstat ( infestare: vorpèstan)
spirito disinfettante per ferite sm. (le ferite venifano disinfettate con l'alcol "spirito" che causava molto bruciore ed era lo spauracchio di noi bambini)
diʃinfetàrn disinfettare v. pp.- disinfetà(t)
diʃinfetàrn disinfettare v. pp. diʃinfetà(t) (ted. disinfizieren)
unvòlgan disobbedire v. pp. ungavòlgat
unvólgan disobbedire v. pp. ungavólgat
màngal von àrbat disoccupazione loc. sm. disoccupato/senza lavoro: ohne àrbat
màngal von àrbat disoccupazione (disoccupato; ohne àrbat)
unhèrlech disonesto agg. onesto: hèrlech onestà; hèrlechkot, sf.
unhèrlech disonesto agg. onesto: hèrlech onestà; hèrlechkot, sf.
darschéntan disonorare pp. darschéntat infamare, degradare. Disonorato, infamato, ingiuriato: darschéntat
schante disonore, infamia sf.
schant disonore, infamia biasimo, onta sf.pl. schénte ingiuriare, trattare malamente: darschèntan
darschéntatan disonorevole agg. degradante, biasimevole
darschéntatan disonorevole agg. degradante, biasimevole
slàmput disordinato agg. Nel vestire; trascurato: deʃlabità
slàmput disordinato agg.
deʃordenà disordinato agg.
deʃórdene disordine sm. (rif a luogo non curato) . Ordine: órdene agg. dove le cose sono al loro posto.
deʃórdene disordine sn.
detsperàrtse/ʃich disperararsi vr. pp hènʃich detsperàt
detsperàrn disperare v. pp. detsperàt
detsperàrn disperare v. pp. desperàt
detsperàrse disperarsi vr.
detsperà disperato agg.
detsperàt disperato agg. epp. disperatamente: pitar detsperatsión
detsperatsión disperazione sf.
detsperatsión disperazione sf. disperatamente pit detsperatsión loc.avv.
vorlìaranʃich hin disperdersi vr. distrarsi
vorlóartan disperso agg. perduto, perso, fuori di testa
vorlóart disperso pp.
deskreantsà dispettoso agg. pl.-é
deskreantsà dispettoso agg.
làidant dispiacente agg. (sofferente)
làidan dispiacere v. pp. galàidat iz túat-mar làid /mi dispiace. Iz túat-mar làid vor di; mi dispiace per te. Iar túat mar ànte; mi fate compassione. Làidar nicht; purtroppo no.
làid dispiacere dolore sn.
tràurik dispiaciuto, triste, mesto agg.
nützapar disponibile agg. utilizzaile, agibile
gèban gapót disporre v. dare ordine
rangiàrn disporre, adattare accomodare v. pp. rangià(t) Ted. arrangieren
boróatan disporre, approntare v. pp. boróatat preparare
rangiàrn disporre, preparare,ordinare, accomodare, acconciare adattare v. pp. rangià(t)
gapótan disporre/ ordinare v. pp. gapótat Il Sindaco dispone: in Purgarmóastar gibt gapót. Dare ordine: gèban gapót
hen disporre/possedere v. avere, avere a disposizione: hen in de hénte
dispoʃitsión disposizione sf. pl. dispoʃitsióne
dispoʃitsión disposizione sf. pl. dispoʃitsióne provvedimento
aufgaléit disposto agg.
boróat disposto,pronto agg. Schmeller; bereit, boroat. Abbiamo anche: inaʃià. Essere disposto agg. aver voglia=hen lust. Essere disposto a fare... ʃàin aufgalèit tzé màchan..(sentirsela), non essere disposto/non sentirsela: ʃàin nicht aufgalèit tzé màchan...
spóutan disprezzare v. pp. gaspóutat canzonare, schernire, dileggiare
spóut disprezzo sm. scherno. dileggio
dùrran disseccare v. pp. gadùrrat essiccare: trùkanan, prosciugare: trùkanan àus, inaridire: dürran àus
dürranʃich disseccarsi, essiccarsi v. pp. hènʃich gadürrat
darstróuban disseminare v. pp. darstróubat sparpagliare
darstróuban disseminare sparpagliare v.pp. darströubat (diffondere; stróuban)
pauchbèatak dissenteria sf.
pauchbèatak dissenteria sf.
lèischan in dùrst dissetare loc.ver.
lèischan in dùrst dissetare loc.ver.
vrèzzan àus dissipare sperperare v. pp. gavrèzzat àus (dal v.se "magnàr fora" divorare"fuori".
pràchan dissodare v. pp. gapràchat vedi anche: ràutan
pràchan dissodare2 v. pp. gapràchat Vedi anche: ràutan e pàugan
ràutan dissodare v. pp. garàutat trasformare, disboscandolo, un terreno per essere coltivato. Ràuti: toponimo. Ràut: terreno non coltivato, it. novale.
ràutan dissodare1 disboscare v. pp. garàutat trasformare un terreno per essere coltivato. Ràuti: toponimo. Ràut: terreno disboscato non coltivato, it. novale. (Esistono anche: vegro e ʃgrèbano per terreno incolto)
dartrènne dissolvere v. pp. dartrènnt
tserlónan dissolvere v. pp. tserlónat
tserlónan dissolvere v. pp. tserlónat
gràban àus dissotterrare v. pp. gagràbat àus (scavare di sotto, scalzare: untargràban)
gràban àus dissotterrare v. pp. gagràbat àus
làzzzan hìntar distaccare loc. v lasciare indietro (alle spalle)
kìmmen àbe distaccare2 v. pp kent àbe rif a q.sa che si distacca e cade giù. Il distacco; iz kent àbe. Staccare/disgiungere: dartrènnan
làzzan hìntar distaccare1 lo. v. lasciare (indietro) alle spalle
kìmmen àbe distaccare v. pp. kent àbe venire giù: di una parete ecc.
vèare distante agg. lontano. (Anche: bàit avv., tempo di percorrenza) vale anche per largo; bàit agg.
vèare distante lontano agg. se avv. bàit, anche distanza da percorrere: bàit
bàite distanza/lontananza sm. spazio: bàite
nidarlèigan distendere, mettere a giacere v. pp. nidargalèit adagiare, coricare, sdraiarsi, distendersi: nidarlèigasi.
nidarlèigan distendere, mettere a letto, coricare v. pp. nidargalèit mettere a giacere, deporre(mettere giù) ,posare, adagiare
rékan àus distendere, stendere v. pp. garékat àus Le parti del corpo: . Distendere/allungare le gambe; rékan àus de tschìnke. Stirare le braccia. (Att. "rékan": porgere/dare "la mano", tendere, passare un oggetto)
stràikan distendere/spalmare v. pp. gastràikat spalmare il burro; stràikan in botér
màntaln distendere il fieno pp. gamàntalt
màntaln distendere il fieno v. pp. gamàntalt
hèngan àus de àrtan distendere la biancheria loc. appendere fuori la biancheria
hèngan áus de àrtan distendere la biancheria loc. appendere fuori la biancheria
rékan àus distendere stiracchiare stirare allungare v. pp. garékat distendi le gambe!: rèk àus de schìnke! Porgi/stendi la mano!: rék de hant! (stendere/allungare le braccia: rékan àus de arman Rékanʃich àus: offrirsi, dichiararsi disponibile
rèkanʃich distendersi, stiracchiarsi vr. pp. hènʃich garèkt
rékanʃich distendersi stiracchiarsi vr. pp. hènʃich garékat
darkèinjan distinguere1 v. pp. darkèinjat anche: riconoscere
ʃègan gùat distinguere2 v. pp. gaʃecht gùat vedere bene, (distinguere/dividere: tóaln, distinzione/divisione gatóala).
èidal, di qualità distinto agg. nobile
èidal distinto, delicato agg. (delicato, di qualità)
difarentsiatsión distinzione sf. Senza nessuna distinzione: ohne kùana difarentsiatsión. discriminazione, diskriminatsión Distinzione/divisione: gatóala
stóaran distogliere v. pp. gastóarat
rialar distorsione sm. pl. -rn
stóaran distrarre v.pp. gastóarat disturbare, perturbare, importunare, traviare
vorlìaranʃich hin distrarsi vr. dalla forma dialettale v.se; perdersi via
vorlìaranʃich hin distrarsi, smarrirsi vr.
vorlóart hin distratto agg.
vorlóart hin distratto agg.
tòaln àus distribuire v. pp. gatòalt àus
tzòaʃilj districare v.
darstóarn distruggere pp. darstóarat Schmeller: dorstóarn. Annientare; darnìchtan
darstóaran distruggere/rovinare v. pp. darstóarat disfare, sbaragliare/disperdere. Srotolare: màchan àbe
gastóara distruzione sn.
darstóara distruzione sn.
darstóara distruzione sn.
stóaran disturbare, perturbare v. pp. gastóarat distrarre, distogliere, importunare, traviare. Distruggere, disfare: darstóaran
stóaran disturbare, perturbare v. pp. gastóarat posso disturbare? tùrfe i stóaran? Molestare: tùan làidan
stóar disturbatore sm.
stóar disturbatore, perturbatore sm. anche: impiccione
stòarunk disturbo sf. pl. an
stòarunk disturbo sf. pl. an
ungalàichatan disuguale agg. non somigliante
ungalàich disuguale diverso differente agg. non somigliante
vingarhùat ditale sm.
vingarhúat ditale sm.
vìngar dito sm.pl. vìngare dito della mano
vìngar dito sm.pl. vìngare dito della mano.
tzèage dito del piede sm. pl. tzèagan
tzèage dito del piede sm. pl. tzèagan
tzoagavìngar dito indice sm.
tzoagavìngar dito indice sm.
mitarvìngar dito medio sm.
mitarvìngar dito medio sm.
krùmp di traverso agg. incurvato
von àljan tàge di tutti i giorni loc.avv.
gràuʃaln divampare v. pp. gagràuʃalt
sofà divano sm. solo sing.
sofà divano sm.solo sing.
bèrdan diventare v. pp. gabèrdat Pezzo/Cipolla, (viene anche usato il verbo venire; kìmmen)
bèrdan diventare v. pp. gabèrdat Pezzo/Cipolla, (viene anche usato il verbo venire; kìmmen) i bèrde, du bèrdast, er bèrdat, bar bèrdan, ìar bèrdat, se bèrdant. I kìmme, du kìmmst, er kimmt, bar kìmmen, ìar kimmt. ʃe kìmmen.
darlèpischan diventare brutto v. pp. darlepischat
darlèpischan diventare brutto pp. darlèpischat
darkàltan diventare freddo v. pp. darkàltat raffreddarsi
darhóaʃagan diventare rauco v. pp. darhóaʃagat (rauco; hóaʃak, agg.)
darhòaʃagan diventare rauco v. pp. darhòaʃagat (rauco; hóaʃak, agg.)
ràich bèrden diventare ricco v. pp. r. gabèrdat (arricchirsi) (darràichan; ha lo stesso valore
àndarst diversamente avv. altrimenti
ungalàichkot diversità, differenza sf.
ungalàichkot diversità, differenza sf.
andar diverso agg. differente, ungalàich
lùstekot divertimento sm.pl. passatempo, spàsso, svago
lùstigan divertire v.pp. galùstigat 7C. L. Panieri: lùstigan, divertirsi spassarsela: lùstigansich ( divertiti! lùstiga-di!)
lüstiganʃich divertirsi vr. hènʃich galüstigat Congratularsi, complimentarsi. Màchan kòmplimenti
lùstiganʃich divertirsi v. pp. hènʃich galùstigat Mi diverto/mi piace a giocare a carte: i gavàljami tzé kartespìlen. Altra forma: spassàrsela
tóaln dividere v. pp. gatóalt
tòaln dividere v. pp. gatòalt far parte.(separare), dividere/distinguere. Vedere anche; darkèinjn= distinguere/riconoscere
vorpót divieto sm. (vietato agg. ;vorpótatan)
vorpót divieto sn. (Schmeller: vietare, impedire: vorpótan),
montura divisa sf. pl.e
gatóala divisione sn.
gatóala divisione sn. intervento/partecipazione
gatóaltan diviso agg.
vrèzzan divorare v. pp. gavrèzzat è il mangiare degli animali carnivori. Anche rif. al brucare dei bruchi
vrèzzan divorare, sbranare v. pp. gavrèzzat (il mangiare degli animali, anche: brucare) Anche: gozzovigliare.
vrèzzar divoratore sm. pl. -e mangione
vrèzzar divoratore sm. pl. vrèzzar (mangione: èzzar. Avido, ingordo: nàitikh
prèchan iz gamègala divorziare v pp. gaprèchat iz gamègala (dalla Bibbia di Martin Lutèro)
prèchan iz gamègala divorziare v. pp. gaprèchat iz gamègala (da una Bibbia di Martin Lutèro conservata nell'archivio parrocchiale di Ceʃanóa)
gaprècha vòme gamegala divorzio loc. Bibbia 1706 (B. Chiesanuova)
gaprècha vome gamègala divorzio loc. Bibbia Luterana1706 (B. Chiesanuova) Documentro trovato nell'archivio della parrocchia da parte di don Boninsegna, visionata dal Rapelli che ha dichiarato essere scritta in tedesco "arcaico". Porta la firma del donatore; un Capitano dei Granatieri Austriaci.
botràiban divulgare v. pp. botràibat diffondere notizie ecc., divulgazione; botràiba
botràiban divulgare v. pp. botràibat diffondere una notizia ecc.
kàrta documento1 sf. pl. kàrte Rapelli.(skrìft: , scritto/a) Documento unico: Skrìft Ùanzik( amministrazione)
àusvai documento2 sm. lasciapassare, salvacondotto. Carta di identità: kàrta vòndar identifikatsión
ʃbólvte dodicesimo num. ord.
ʃbòlve dodici card. (tzbòilve)dodicimila: ʃbòatàuʃont
ʃbólve dodici num. card.
tàufe doga sf. pl. tàufan
tàufe doga sf. pl. tàufan doga della botte: vazztàufe
tàufar dogaio sm.
tàufar dogaio sm.
ʃüaze dolce agg. riferito al gusto, altrimenti è buono; gùat. Dolce; sf. vóukazze
ʃüaze dolce 1 agg. addolcire: ʃüazarn. (raddolcire: darʃüazarn)
vòukatze dolce 2 sf focaccia, anche il pane a forma rotondeggiante. La fogàssa
ʃüazzekot dolcezza sf. (se si intende come bontà (del cuore): gùathertzekot )
anʃüaze dolciastro agg. G. R. in C.T. n. 12 pag. 134, alquanto dolce,
anʃüaze dolciastro agg.
gaʃüaza dolciumi sn.
gaʃüaza dolciumi sn.
inkrankenà dolorante agg. (con questo agg. fino a pochi anni addietro si indicava uno stato di messere diffuso di tipo influenzale: son tuto inkrankenà; i pi àljar inkrankenà)
inkrankenà dolorante, malconcio agg.
làid dolore, pena sn. (sofferenza: galàida) Mi dispiace: iz tùat-mar làid. Iz tùat-mar làid vor di; mi dispiace per te Mi fate "compassione/pena: iar tùat-mar ànte
bèa dolore/male sofferenza sm. dolore fisico, aver dolore da qualche parte. Ciò che causa danno e male: ùbal. Soffrire, patire:làidan
bèa dolore fisico/male sn. Ted. Whe sn. (whe); dolente, dolorante, che duole. Schmerz sm. dolore/male Male(far del male) ùbal. Lus. bea: dolore male. Moch. beata:dolore. Sau. bea: dolore: Schmerz. 7C. bèakhot Bèatak: malattia. Lus. béata. Moch.kronket
bèatage dolorosità sf. sofferenze: galàida sn. pl.-ar
vórscha domanda sf. anche: richiesta, preghiera: gapét
vórschan domandare pp. gavórschtat anche: chiedere, interrogare,indagare, esaminare chiedendo, (chiedere pregando; pétan)
mòrgan domani avv. domani mattina; morganvrùa, domani sera; morgan- tzàbante, posdomani; ubarmòrgan, posdomani sera; ubarmòrgan tzàbante
mòrgan domani avv.
mòrgan tzàbante domani sera avv. posdomani; ubarmòrgan, domani mattina; mòrgan vrùa
deʃmetegàrn domare,addomesticare v. pp. deʃmestegàt
deʃmestegà domato agg. addomesticato
ʃòntak domenica sm. pl. ʃòntage (di domenica: ʃòntagaz) Festa sm.:vàirtak(Schmeller) , festeggiare:vàirn,pp. gavàirat. Festeggiamento: gafàira. Festa della mamma: muatartàk. Festa dei Cimbri; Tzimbarnʃòntak:Domenica dei Cimbri. Tzimbarntàk : Festa/Giorno dei Cimbri Lus. sunta. 7C. zùntag(Martello). Domenica/festa è usato per indicare sia il giorno di precetto che qualsiasi ricorrenza, Santo Patrono e altri giorni non lavorativi.
ʃóntak domenica sm. (festa: vàirtak)
hàuslut domestico agg. anche casalingo, della casa. Animale domestico; hausvìge
hàuʃlut domestico agg. della casa, casalingo.
ʃàin übar dominare v. pp. sàin gabèst übar
ʃàin übar dominare, incombere loc.v. ʃàin gabèst übar
schénkan donare v. pp. gaschénkat anche: regalare, concedere, offrire
schénkar donatore sm.
schénkar donatore sm.
schénkange donazione sf. pl. -n lascito 7C. L. P.
gaschénka donazione sn. Schmeller: schenkenge.7C. L. P.: schénkhonge sf. Dono; gaschénk
gaschénka donazione, lascito sn. offerta(schènkan: regalare)
ràitan dondolare v. pp.garàitat traballare, cavalcare. ciondolare, penzolare: kljènchan ondeggiare/barcollare; il camminare tipico degli ubriachi: nàigan
ràitanʃich dondolarsi vr. (ràitan: andare in altalena, cavalcare)
ràite dondolo, altalena sf. pl. ràitan
bàip donna sn. pl. bàibar anche: moglie. Femmina: forma dispregiativa. Signora nella forma gentile; fràu/vràu pl. vràurn anche padrona Un tempo era normale sentire: "la me fèmena", per indicare la moglie, ma oggigiorno sarebbe meglio usare "vràu".
bàibarar donnaiolo sm. Dal voc. U. Martello M. 7 Com.
bàibarar donnaiolo sm. 7 Com.
ʃàiblja donnetta sn. di facili costumi, donnaccia
ʃàiblja donnetta sn. (donna dai facili costumi, donnaccia)
vràula/vràule2 donnina, donnetta vezzeggiativo
vràula donnola sn. pl. vràular 7 Com.; baibatz, Lus.; billvraüle
vràula1 donnola sn. pl. vràular
gaschénk dono sn. pl. -ar regalo. Donazione; lascito; schénkange
gaschénk dono sn. pl. -ar regalo
nan/na'nach dopo avv. att. (dopo che...) darna'/darnàch, avv.. Vediamoci dopo: ʃèganbar spètar: (dopo, più tardi) Vengo dopo; i kime spètar Dopo(poi) , qundi; dèinje. cong. Si usa anche nell'espressione; io ho seguito lui: i pi kàgat ime na' , sono andato dietro a lui.
nan/na'/darnà'-ch dopo avv. prep. att. (dopo che..., successivamente darna' az,) Vediamoci dopo: sèganbar spètar: (dopo, più tardi) Vengo dopo; i kime spètar Dopo(poi) Na' lo si usa anche per "dietro"; io vengo dietro(ti seguo) , i kìme na' von diar. Il giorno dopo: in tak darna'
darnàch dopo, sucessivo avv. e prep. prossimamente
übarmòrgan dopodomani avv.
na' a bàil dopo un po'di tempo avv. un momentino: a bàil avv. Subito dopo: a bàil darnà(na')
dùpaln doppiare v.
dùpaln doppiare v. raddoppiare
dùpal doppio agg. Schmeller: duppeln. Lus. duppl/ doppio sn. dupplte
dùpal doppio agg. (Schmeller) duppeln.( Lus. agg.duppl., doppio sn: dupplte)
dargüllan dorare v. pp. dargüllt Schmeller pag. 307
dargüllan dorare v. pp. dargülltat
güllan dorato agg. pl. güllarn Lusérn, Schmeller. Bruno Schw. in: Usanze Pop. C. Pag. 134. Canto Natalizio. 7C. L.P.: güllan
slàfar dormiglione agg.
slàfar dormiglione sm. assonnato: halp ìnslafat
slàfanz dràu dormirci su loc. rilassarsi
slàfan dormire v. pp. gaslàfat avere sonno hàban slaf
slàfan dormire v. pp. gaslàfat i slafe du slàfast er slàft, bar slàfan, ìar slàfat, ʃe slàfan. ( ich sliefe, dormirei)
gaslàfa dormita sn. Dormitina; gaslàfala
gaʃlàfala dormita sn.
rùke dorso sm. pl.-an schiena
èikela dossetto sn. monticello
èikela dossetto sn.
èike/èke dosso,costone sm. pl. pùfilj collina; pufal, "Puvel " toponimo a Roveré
ràichlut dotato agg. copioso, abbondante: anràich
ràichlut dotato agg. copioso, abbondante: anràich
dóute dote sf. beni della donna, corredo della donna, anche; dóta
dòute dote sf. beni della donna
Dotór dottore sm. sf. Dotorìn Medico: àrtzot
dotrìna dottrina, catechismo sn. (istruzione religiosa e libro) galèara: insegnamento
dotrìna dottrina, catechismo sn. (istruzione religiosa, libro) galèara: insegnamento
dóupal-ʃàitek double-face agg. (francese)
dóupal-ʃàitek double-face agg.
dove avv. Da dove sei venuto? von bó pisto kimt? Di dove? vun-von bo? avv. int.
dove avv. anche particella che si prefigge a parecchi verbi: Da dove sei venuto? von bo pisto kent?
hen tzé hen dover avere loc. avanzare credito. Domani devo andare a Vr.: Mòrgan i han tzé gìan ka Bèarn. Devo lavorare: i han tzé àrbatan, ecc.
müzzan/müssan ich müz, du müzst er müzt, bar müzan ìar müzat, ʃe müzant dovere1 v. pp. gamüzzt essere obbligati es.: per entrare si deve pagare; fur gìan inj, müzma gèltan. "si" si traduce-ma. Vedi grammatica pag. 26. Tu non devi lavorare; du müzst nich àrbatan. Rapelli: il verbo assume come in italiano anche il significato di "bisognare": bisogna(si deve) andare a lavorare: da müzma gìan tz'àrbatan
schult dovere sm. dovere/obbligo morale
müzzan /müssan dovere v. pp. gamüzzt essere obbligati es.: per entrare si deve " bisogna" pagare; vor gìan inn, ma' müzzan gèltan. "si" si traduce-ma'. Tu non devi lavorare; du muzzst nich àrbatan. Tùrfan; potere, avere il permesso, essere lecito, avere il permesso, forma di cortesia: Posso disturbarti un momento? tùrfe ich an stunt stòardi?.
dùrfan (tùrfan) dovere v. pp. gadùrfat è i dovere in senso morale, nella forma di cortesia: avere il permesso. Vedere anche la forma: müzzan: dovere bisognare
úbarhalt dovunque avv.
rèchte ʃàite dritta sf. lato destro, parte destra
rèchte sàite dritta sf. lato destro, parte destra
darabége dritto avv. andare dritto; gìan darabége
spìtzan drizzare v. posizionare verticalmente, anche; appuntire
tzbàival dubbio sm.
tzbàival dubbio sm. Schmeller. Lus.: zbaivlar. 7C. dubien
tzbàivalt dubbioso agg. anche: esitante
tzbàivalt dubbioso agg.
tzbàivaln dubitare v. pp. gatzbaivalt (Schmeller; zbaiveln, Lusérn; zbaivln)
tzbàivaln dubitare v. pp. gatzbaivalt
ʃbòa due num. card. (i due= de ʃbòan, quei due: dìe ʃbòan) secondo: ʃbòate. ( Il segno grafico "ʃ" lo uso al posto della tz "tzbòa" in quanto nella Leesinia centrale usiamo la "s" sonora al posto della "z", così non faccio torto a nessuno inserendo le varie pronuncie, ma chi vuole può fare diversamente.
ʃbòa due card. due volte: ʃbòa bòtan (tzbòa)
ʃboahùndort duecento num. card
ʃboahùndort duecento cord.
tzoahùndort duecento agg. num.
tzoatàuʃont duemila agg. num.
ʃboatàuʃont duemila card. (tzboatàuʃont)
ʃboatàuʃont duemila num. card.
ʃàitan dunque, quindi cong. Capp.tti. 7C. sait,saiten. Lus. alora(come in v.se)
ʃàitan dunque, quindi, per cui,per conseguenza cong. 7C; zaiten. Lus. alora(come nel v.se)
althóltz durame loc. sn.
althóltz durame loc. sn. legno vecchio
pandar durante prep. A: D: Pozzo.
pàndar durante prep. Voc.C.to A. D. Pozzo; predica di G. Strazzabosco 1796. 7C. ( nel corso dei lavori: ìndar lófan von àrbatan;trad. verbali). Altra forma; nel parlato dialettale di oggi viene usato il termine "sotto" cimbro ùntar, es. Durante un temporale... ùntar an bètar..., durante le festività natalizie: ùntar de ʃòatage vòndar Bàinachte=v.se"soto le feste de Nadàl"
duràrn durare 1 v. pp. duràt quanto dura? bìaval dùrartz? il viaggio dura tre ore; in bìase dùrart drài stóndan
hàltanʃich durare3 pp. -ʃich gahàltat mantenersi nel tempo, a lungo; nel freddo gli alimenti durano(si mantengono) a lungo: ime kàlte de spàiʃan hàltanʃich in lànge.
hàltan da durare 2 v. pp. gahàltat da resistere, tenere duro. Terza pl. hàltant
duràrn durare v. pp. duràt quanto dura? biaval durartz? il viaggio dura tre ore; in viajo dùrart drài stóndan
hàltpar duraturo agg. durevole. (stabile, fermo: vèiste)
hàltpar durevole agg.
hàltpar durevole agg. che si mantiene nel tempo, duraturo
hértekot durezza sf.
hérte duro agg. (anche: ribelle, severo)
hérte1 duro, avaro agg. anche: rigido, severo, intransigente, ostinato.
un e cong.
un e cong.
alóra ebbene cong.
alóra1 ebbene cong.
gaʃìada ebollizione sn. (bollire; ʃìadan)
gaʃìada ebollizione bollitura sn.
jùdisch ebraico agg. s. rif. a relig. popolo
jùdisch ebraico agg. s. rif. a relig. popolo
jùde ebreo sm. pl. jùdan sf. jùdin
un àʃou vurbùrt eccetera loc.
un àʃou vurbùrt eccetera eccetera loc.
àus von eccetto cong. all'infuori, tranne
pljàblich ecchimosi agg. livido
hùtzan eccitare v. pp. gahùtzat aizzare
kìrchlut ecclesiastico agg. religioso
hìa ist ecco inter. eccolo: er ist hìa
lóutz! ecco! interiez. (guarda! occhio!) ecco qui! lóutz hìa! Eccolo qui! istz hìar!
i pi hìa eccomi loc. (vengo subito; i kìme èsan) eccoli, ci sono; da sàin da
i pi hìa (ich pin hìa) eccomi loc. (vengo subito; i kìme èʃan)
darklìngan echeggiare v. pp. darklìngat (risonare) Suono: klang sm. (galàuta: scampanio, il risonare delle campane)
èko eco sn.
ècho eco sn.
ekonomìa economia sf. di stato ecc.
ekonomìa economia sf. parsimonia/risparmio: spàrangekot sf.
spàrangekot economia sf parsimonia
ekonòmika economica sf. pl.ekonòmike Economici: ekonòmiki
ekonòmika economica sf. pl. ekonòmike
bòlvar economico agg. a buon mercato, conveniente. Vorrei riservare un albergo economico: Ich bóltate retsérvarn a bólvara Hèrbuge. Economici; dall'economia del mercato: ekonòmiki
spàran economizzare v. pp. gaspàrat anche: risparmiare,
un àʃou e così/pertanto cong. (avv. deizbègan=perciò)
sklóupar edema sm. bolla della pelle con acqua a causa di irritazione ecc,
éapome edera sf. pl. éapoman
èapome edera sf. pl. èapoman (v.se dei monti: ènara)
màchan hàus edificare v. pp. gamàchat hàus anche: fabbricare
màchan hàuʃar edificare v.pp. gamàchat hàuʃar anche: fabbricare casa, vedi anche: màchan àu'
hàus edificio sn.pl. hàuʃar
gadrùkha edizione/stampa sn. (stampare; drùkhan pp. gadrùkhat)
gadrùkha edizione / stampa sn. (stampare;drùkhan)
lèarn educare v. pp. galèart (istruire/ammaestrare: bolèarn). Formare: formàrn
hèartzut educato agg. anche: cordiale
kreàntsa educazione1 sf. solo sing. (maleducato: ohne kreàntsa)
kreàntsa educazione sf.
formatsión educazione sf. formazione
da bàarut effettivamente avv. (davvero)
bàar effettivo agg.
berk effetto sn. opera, risultato
ta baléirt efficace loc. agg. valido, valevole (resterà efficace: kimmt tzé duràrn.....)
ér egli pron. forma gentile; lei
ér egli, essa, lei pron. Lei, forma di cortesia
ègoist egoista sm. (durehèartz: cuore secco)
ègoist egoista sm. (durehèartz: cuore secco)
hùpisch egregiamente avv.
galàichekot eguaglianza sf.
tóal von màpa elaborato grafico loc. s. estratto/stralcio di mappa (catastale)
àstiko elastico sm.
àstiko elastico sm. (elastico agg. astikàt)
èrlek elegante agg. (onesto, pulito,)
èrlekot eleganza sf. (onestà)
elèjarn eleggere v. pp. eléto
eléjarn eleggere v. pp, eléto
tòal elemento sn. parte di q.sa
limóʃena elemosina sf. Dare/fare l'elemosina; gèban de limóʃena.
limóʃena elemosina sf. Far elemosina; gèban de limóʃena
gìan tzé ʃüachan elemosinare mendicare v. pp. kàngat tzé süachan vedi anche: gìan tzé pìttan
pèettan elemosinare mendicare supplicare v. pp. gapèetat esite pure la forma: gìan tzé süachan; andare a cercare. Gìan tzé pèetan= questuare Vedi anche: löschar: accattone,mendicante. Altro termine lòtar , da cui il v. lòtarn. 7C. L. P. : supplicare pittan
tzèiln àu' elencare v. pp. gatzèlt àu
tzèiln àu' elencare gatzèilt àu' (tzèilʃemar àu!; elencameli!)
lìste elenco sf. pl.-an
gatzùrt àus eletto agg. e pp. (scelto, votato)
tzùrar elettore sm. sf.-in
tzùrar elettore sm. sf.-in
hòagan elevare v. pp. gahòagat anche: innalzare. (hèivan: sollevare, levare) Elevare/nobilitare: darèidaln
elevatór elevatore sm. sollevatore meccanico
elevatór elevatore sm. sollevatore meccanico
eletsión elezione sf. pl. e
eletsión elezione sf. pl. eletsióne
lèman hin eliminare v. pp. galèmat hin (rimuovere, togliere via). Töatan; uccidere. Gettare via: bèrfan hin. Escludere, respingere: schìeban àus.
ʃi ella/lei pron.
hèmara elleboro sm. bot.
hèmara elleboro sm. bot.
lóban elogiare v. pp. galóbat (elogio: lóbe)
lóbe elogio/lode sm.
làzzan àus emanare v. pp. galàzzat àus ( att. indica anche: scartare)
hakhanàus emarginare v. pp. gahakhatàus (tagliare fuori, escludere) Lus.;auzhakhan. 7 Com.; légan fan an zaita. Potremmo usare anche: léigan in a ʃàite: mettere da una parte.
hàkan àus emarginare tagliare fuori v. pp. gahakat àus (tagliare fuori, isolare) Léigan in a sàite: mettere da una parte.
lèigan àuzzar emettere2 v. pp. galèit àuzzar pubblicare
stóazan àus emettere1 v. pp. gastóazat àus emettere un grido: stóazan àus an schrài
stóazan àus emettere, eruttare v. pp. gastóazat àus emettere un grido, stóazan àus an schrài. Gastóazza àus: eruzione
auslèntar emigrante sm. Lusérn: auslendar
auslèntar emigrante sm.
gìan ime àus lànt emigrare loc. v. (andare all'estero)
pastèla emolliente sm. pl.-e
pastèla emolliente sf. pl.-e
arsbèatak emorroide sf. Schmeller: arsbetag. 7 Com.; aars-beetak
arsbèatak emorroide sf.
gaknóupfatat emozionato agg. commosso
energètiko energetico agg. pl.-ki
energètiko energetico agg. pl.- ki
kraft energia, vigore, forza sf. pl. krèfte Lusérn. kraft. Avere polso/energia: hèn kraft. Forza: stàrka Avere forza/ fiato: hèn àtame
kraft energia, vigore, resistenza sf. solo sing. Lusérn. kraft. 7c. khraft Avere energia/polso: hèn kraft, con un colpo enercico/secco:pit an kràftigan stróach (àtame: fiato,respiro; viene usato in alcuni casi con il significato di "forza" aver fiato: hèn àtame.
krèftik energico/vigoroso agg.
enorme enorme agg. vil gróazz/ss
enorme/vil gròazz/ss enorme agg. Spazi: enorme/gigantesco, immenso: èibala bàit
vil gróazz/ss/enorme enorme agg. Èibala bàit; immenso, gigantesco
òrgan ente/organo sn. pl. -ar
póade entrambi pron. agg. l'uno e l'altro, allje póade, tutti e due , i due: de póade
pòade entrambi pron. agg. l'uno e l'altro, allje pòade= tutti e due, i due: de póade
intràrn entrare v. pp. intrà(t) andare dentro; gìan inn. Vedi anche calpestare: dartrìtan, con il quale si può formare: dartrìtan borpótan= vietato entrare
intràrn entrare v. pp. intrà(t) andare dentro; gìan inn
intrà entrata1 sf. Ted. Eintritt
intrà entrata,ingresso sf.
galóaʃa entrata2/incasso sn. (in economia)
ime entro prep. ( entro il termine di..., nel corso di.. ime lófe von...)
lust entusiasmo sf. ( anche: furore, voglia, desiderio, piacimento)
drùkhan àus enunciare v. pp. gadrùkat àus
groatzzebèatak epidemia sf. pl.-e Epidemia di Covid19. Groatzzebèatak von Covid19
groazebèatak epidemia sf.pl.-e
Draikunigfèst Epifania sn.
draikunigfèst epifania sn.
poaʃebèatak epilessia sm. pl.-ge San Valentino è il protettore dall'epilessia
nangaskràiba epilogo sn.
nangaskràiba epilogo sn.
ära epoca sf. epoca storica: stòrische ära
kalìbrio equilibrio sm. pl.-i (fermezza, stabilità: vèistekot)
kalìbrio equilibrio sm. pl.- i (stabilità: vèistekot)
garüstar equipaggiamento sn. pl. (vestiti) ( se si vuole indicare una uniforme, una divisa: montùra ma anche per l'equipaggiamento del soldato )
rüstan equipaggiare v. pp garüstat vestire
rècht equo agg. (jüste)
ära era sf.
gras erba sn. pl. grèʃar (ted. Gras) grèʃar:erbe ma anche: verdura/e, è un neologismo, in cimbro, alle volte usato nel v.se dei monti come spregitaivo nei confronti della verdura, poco gradita a chi per carenza di carne faceva uso sovente di erbe di varia provenienza; orti, prati, bordi di strade.
gras erba sn. pl. grèsar
hàttel erbaccia sf. pl. ilj malerba
tschìvolje-gras erba cipollina sn
tschìvolje-gras erba cipollina sn. gastronomia
katzangràs erba gatta sn. pl.-grèʃar prestito,Lusern; nepeta cataria
khatzangràs erbagatta sn. Lusern;(nepeta cataria)
grèʃala erbetta sn. pl. grèʃalar
grèʃala erbetta sn. pl. grèʃalar (filo d'erba greʃala)
graʃak erboso agg.
gràʃak erboso agg.
de gùatar eredità sn. solo .pl. (i beni, le sostanze) Lascito: galàt
de gùatar eredità sn. solo pl. (i beni, le sostanze)
hóagan ergere v. pp. gahóagat ( si erge: hóagasi, un monte, un campanile ecc.)
hòadar erica arborea sf. pl. hòadarn un'erba utilizzata per fare le scope, in Italia ne esistono di otto varietà.
hòadar erica arborea sn. pl. hòadarn utilizzata per fare scope. Di eriche, in Italia ne esistono di otto varietà.
darrìchtan erigere, innalzare v. pp. darrìchtat edilizia
ròʃapilja erisipela sf. (infiammazione della pelle e delle mucose)
roʃapìlja erisipela sf. malattia della pelle
pruch ernia sm. Lusérn; pruch. Moch. pruk. Ted. Bruch/Hernie a seconda dei casi
pruch ernia sm. Lusérn. (Alla lettera; ponte)
tzìtarof erpete sf.
èigan erpicare v. pp. gaèigat Sbriciolare(distruggere) il letame nei prati con l'erpice. Pit in èigar darràisan in mìst in de bìsan.
èigan erpicare v. pp. gaèigat erpicare il letame nei prati
èigar erpice sm. pl. èigare
èigar erpice sm. pl. èigare (ted. Egge) Atrezzo fatto con virgulti di nocciolo ed in tempi recenti di metallo; rete o catenarie, su cui vengono posti dei pesi per sbriciolare il letame. Ai nostri giorni è anche consciuto come; stràpego.
véln errare v. pp. gavélt
véln errare v. pp. gavélt sbagliare/mancare. Sbagliato, difettoso; gavélt
vélar errore sm. (fallo, sbaglio)
làite erta sf. pl. làitan v.se dei monti: rìa, pendente(terreno) in rìa
stìkal erto agg. ripido
stìkal erto, ripido agg. (a.a.t stkal. m.a.t stekel)
stóazzan àus eruttare v. pp. gastóazzat àus
gastóazza àus eruzione sn.
gastóazza àus eruzione sn.
ubartràiban esagerare v. pp ubargatràibat
übartràiban esagerare v. pp. übar gatràibat
bèrfan àus esalare/emettere loc. v. emanare
próa esame1 sf. pl.-e
garìchta esame2 giudizio sn. nei documenti, per dare l'approvazione. In esame: na' tzé sàin rìchtat
untarʃùachan esaminare v. pp. untargaʃùachat
ʃìban,lòutzan, ʃùachan esaminare4 v. setacciare, guardare, cercare
vòrschan esaminare 2 v. pp. vòrschat esminare domandando, domandare
rìchtan esaminare3 v. pp. garìchtat Giudicare; anche per i verbali/bianci ecc. ( In esame: na' tzé sàin rìchtat)
untarʃùachan esaminare 1 v. pp. untarʃùachat (esminare toccando, palpare. Schauganàus: scegliere)
darlàichtut esamine agg. svenuto
darlàichtut esanime agg. pp. svenuto
jùste esattamente avv. (proprio....)
jùste esatto agg. Corretto agg. jùste. Vale anche come avv. ; esattamente
löaʃar esattore sm pl.-n (riscossore)
darhòarn esaudire v. pp. darhòart soddisfare una richiesta
darhóarn esaudire v. pp. darhóart dare ascolto
borkhófan àus esaurire v. rif. a merci. (vendere tutto: "vendere fuori") Terminare, completare: rìvan
pàiz esca sf.
pàiz esca sf.
zùntara esca per accendere il fuoco sf.
zùntara esca per il fuoco sf. Cipolla
mek eschimosi sm. ammaccatura. Livido: pljàblut
rùafan àus esclamare pp. garùafat àus
rúafan àus esclamare pp. garúafat àus
lazzan àus escludere v. pp. galàt àus lasciare fuori. Tagliare fuori, isolare; hakan àus
eskluʃivo esclusivo agg.
eskluʃivo esclusivo agg.
galàzzat àus escluso agg. pp. lasciato fuori, scartato. Tagliato fuori, isolato; gahakat àus
galàt àus escluso, scartato agg. pp. lasciato fuori. Tagliato fuori, isolato; gahakat àus
darʃìnjan escogitare v. pp darʃìnjat
schrèmmar escoriazione sm. (Lusérn) scalfire; schrèmman. Abbbiamo anche; sbondaùra che risale a: bùntan ferire, bùnta ferita
drekh escremento sm. sterco/feci: kóat. Ling. infantile: kàke. Schàize: merda/cacca. Di volatile; skìta. Di roditore, kàgola. Stallatico; mìst. Ovino; pétola. Equino; petolòto Bovino; boàssa
drèkh escremento sm. Vedi anche: kóat. Gatùana immondizia varia
nòazz escrescenza sm. pl. nòazze (pàul: tumore, bugna) foruncolo; òazz
nòazz escrescenza sm. pl. nòazze (pàul: tumore, bugna)
gatrìta escursione sn. camminata
darrìchtatan esecutivo agg.
darrìchtatan esecutivo agg. ( Piano Esecutivo: Projéto Darrìchtatan)
darrìchta esecuzione sn. (lavori)
darrìchta esecuzione sn.
realiʃàrpar eseguibile1 agg. realizzabile
duchvùarpar eseguibile2 agg. applicabile: una sentenza ecc.
durchvùarpar eseguibile agg. applicabile; una sentenza ecc.
realiʃàrn eseguire1 v. pp. realiʃat realizzare
darrìchtan eseguire2 v. pp. darrìchtat (lavori) attuare. Esecutivo: darrìchtatan agg.
darvùarn eseguire3 v. pp. darvùart appicare; una sentenza ecc.
darrìchtan2 eseguire v. pp. darrìchtat (lavori)
eʃèmpal esempio sm. pl. eʃèmpalj
eʃèmpal esempio sm. pl. eʃèmpalj Esempio inteso come lezione, salutare ammaestramento: lèare.
frànko esente agg.
pratikàrn esercitare v. pp. pratikàt praticare pp. pl pràtikè
sekutàrn tze màchan esercitarsi loc.v.
sèkuitarn tzé màchan esercitarsi loc.v.
trùpe esercito sf. pl. trupa: frazione di un esercito
trùpe esercito sf. pl.
gavùara esercizio/conduzione sn. di attività economica/amministrativa. Gavùara vòme jare.... esercizio dell'anno.
pràtika esercizio/pratica sf. Nell'esercizio/pratica dei suoi diritti...indar pràtika von ʃàinj rèchtar...
Lokàj von Àljan Esercizzi Pubblici sm. pl.
Lokàj von Àljan Esercizzi Pubblici sm.pl. Pubblici: di tutti/von àljan
tzóagan esibire v. pp. gatzóagat (mostrare)
nòat esigenza sf. pl. nòate
schìkan ime eʃìljo esiliare loc. mandare in esilio.
schìkhan ime eʃìljo esiliare loc. v. pp.gatschìkhat ime eʃìljo
eʃìljo esilio sm. mandare in esilio: schìkan ime eʃìljo, andare in esilio: gìan ime eʃìljo, vivere in esilio: lèban ime eʃìljo
eʃìljo esilio sm. andare in esilio: gìan ime eʃìljo, vivere in esilio: lèban ime eʃìljo
eʃistèntsa esistenza sf.
eʃistèntsa esistenza sf.
ʃàin da, lèban esistere v.
piràrn esitare v. pp. pirà(t) tentennare, vedi anche: timonarla/tirarla per le lunghe
piràrn esitare v. pp. pirà(t) (tentennare) V.se. Esitazione: iz piràrn
reʃultàt esito sm. pl. reʃultè conseguenza, riultato
reʃultà esito sm. pl. reʃultè conseguenza, resultato
bèrfan àus espellere v. (ausbèrfan)
galèba esperienza sn.
alt esperto agg. pl. àltan anche: bìzzar(sapiente), gùat(capace)
ausbèrfan espettorare v. pp. gabèrfat àus
bèrfan àus espettorare v.pp. gabèrfat àus (ausbèrfan) Raschiare/schiarire la gola: ràuspan
pàinan espiare v. pp. gapàinat Schmeller (pàine; pena)
ausàtaman espirare v. pp. hèn àus gaàtamat (: respirare fuori. Dal medico: espira! ausàtame!) Espellere una sostanza, es catarro: bèrfan àus.
ausàtaman espirare v. pp. hèn àus gaàtamat
sprìngan esplodere v. pp. gasprìngat saltare in aria; sprìngan ime lùfte, anche scoppiare ma ai nostri giorni si usa dire; skopiàrn pp. skopià(t) la "t" è una forma per "cinbricizzare" un verbo appartenente all' area del dialetto v.se subentrato al cimbro.
darsprìngan esplodere v. pp. darsprìngat scoppiare; khràkan
darʃùachan esplorare v. pp. darʃùchat perlustrare
darʃùachar esploratore sm. sf - in
tóndar esplosione sm. scoppio, tuono(espressione simile all'attuale; tón)
lèigan àus esporre v. pp. galèit àus Esporre/spiegare: spiegàrn pp. spiegàt
espetsión espressione sf. pl-e aria/atteggimento
espretsión espressione sf. pl.-e aria/atteggiamento. Espressione/parola: bort
drùkhan àus esprimere v. pp. gadrùkhat àus (spingere fuori), enunciare. Kùdan dire, significare:móanan manifestare:tzóagan
drùkhan àus 1 esprimere v. pp. gadrùkhat àus (pronunciare), enunciare, dichiarare
-ʃa esse pron. (un dénje hèn-ʃa kút)
ʃa esse pron. vedi grammatica
èssar essenza/essere sn. pl. èssari ( essere divino, mortale ecc.)
èssar essenza/essere sn. pl. èssari (essere divino, immaginario dei boschi, ecc.)
ʃain da esserci, esistere v. Esiste? c'é; ist da?. Esiste;c'é; da ist da. Ci sia: da ʃàibe. Ci sono,esistono; da ʃàin da. Sàin da? ci sono?
ʃàin da esserci esistere v. vedi anche: ci sono: ʃàint da...(partecipare: lèman tòal)
ʃàin essere v. pp. ʃàin gabèst io sono: ich pin, du pist, er ist, bar ʃàin, ìar ʃàit ʃe ʃàint. ( da ʃài-pa gamóugat ʃègan= (li) si è potuto vedere) si può vedere: man móuganz ʃègan, si può vederlo: man móugan ʃèganz. Sàin na' tzé màchanz= essere in procinto di farlo( dalla forma ancora in uso: èssar drìo a farlo
ʃàin1 essere v. pp. gabèst io sono stato: i pi gabèst(ich pin g.)
dùrstan essere assetato v. pp. gadùrstan i pi dùrstan; sono assetato
ʃàin gùat essere capaci (riuscire) v. Vedi anche: galangan.
vantzàrn/vantsàrn essere d'avanzo v. pp. vantzà(t) vansà(t) anche in questo come in tanti altri casi troviamo due modi per pronunciare
borschùljat essere in debito v. indebitato
mèntsch essere umano sn. creatura, persona. Individuo: pertsóna
mèntsch essere umano sn. pl. mèntschar esssere umano, creatura. Il prossimo: le persone che sono vicine a te: de mèntschar bòda ʃàint arénte in dìar,chi ti sta attorno: ber stèatar umenùme. Vedi anche: persona/individuo: pertsóna (uomo o donna)
nützan essere utile v. pp. ganützat giovare, servire, essere opportuno
ʃe essi pron.
-ʃe essi pron.
ʃé essi, essa, esse pron. vedi grammatica
ʃandre essi,esse pron.
trùkanan essiccare v. pp. gatrùkanat (disseccare: dürrran, inaridire: dürran àus,)
dürran essiccare v. pp. gadürrat disseccare, seccare
dürran-sich essiccarsi v. pp. hènsich gadürrat seccarsi, inaridirsi
iz -z esso pron. (io lo vedo: i sèga-z, io la vedo i sega-s)
-z esso / lo pron. neutro
morganʃàite/ óstar est / oriente punto cardinale In Cimbri Tzimbar N. 3/4 pag. 95, A Benetti; a Velo; Ostara, Azzarino; Ostira, toponimi. aat. ostar, mat. oster<< a est, a levante>>
ʃómmar estate sm. pl. ʃómmare D'estate: ime ʃómmare, in pieno estate: ime hoachʃómmar.
ʃómmar estate sm. pl. ʃómmare
bàchʃan estendere v. pp. gabàchʃat (allargare, darbàitan). Il bosco si estende nel monte: in bàlt bàchʃanʃich ime pèrk
àuzur esteriore agg.
àuzur esteriore esterno agg.
àussan esterno avv. (di fuori, àussare): lo si trova scritto sia con la s che con la z.
auslànt estero sn. solo sing.
auslànt estero sn. solo sing. emigrare: gìan ime auslànt=andare all'estero
bàit esteso agg.
lèischan estinguere v. pp. galèischat estinguere la sete; lèischan in dùrst
sterbanàus estinguersi v. pp. gaterbatàus
stèrban àus estinguersi v. pp. gastòrbat àus
ausràiʃan estirpare v. pp. garàiʃat àus
ausràiʃan estirpare v. (rompere) prèchan àus: dal v.se: ròmpar fòra. Distruggere: dartstóarn.Lacerare/squarciare: dartzèaran. Strappare: darràiʃan. Estrarre; tziaganàus: tirare fuor
ʃómmarut estivo agg.
ʃómmarut estivo agg.
ungakànt estraneo agg. forestiero: vróumade
tzìagan àus estrarre v. pp. gatzìagat àus
tziaganàus estrarre v. pp. gatziagatàus
kào estremità sm. (fine, fondo; ènte)
kào estremità sm. cima, capo/punto estremo
àuzurst estremo agg.
àuzurst estremo,impossibile agg.
hùpisch esuberante agg. (rigoglioso, turgido; mòrbio)
jubilàrn esultare v. pp. jubilàt
jubilàrn esultare v. pp. jubilàt
èbigekot eternità sf.
èbegekot eternità sf. neo.mo
èbek eterno agg. perenne.
èbek eterno agg. Schmeller. 7 C.ni., éebikh, eebigar, ebighes galebach; vita eterna. Bor saldo.
hùndort gràmi etto sm.pl.
hùndort gràmi etto sm pl.
àltar età sn. all'età di.. ime àltar..., in età adatta... in gùatan jàrdar
borìchta eucarestia sf. religione. Borìsta; Ljetzan
Mitar Europa Europa Centrale sn.
Mìtar Europa Europa Centrale sn.
schàizzan evacuare1 v. pp. gaschàizzat defecare
schàizan evacuare v. pp. gaschàizzat (defecare, cacare) Hen nöatekot tze schàizan
vorlàzzan evacuare/sfollare v. pp. vorlàzzat abbandonare un sito, sgomberare
vorlàzza evacuazione, sgombero sn. pl.-ar
gaschègade evento, accadimento sn. pl.-ar neo.mo 7 Com.; gaségade (succedere, accadere; gaschègan)
gaschègade evento accadimento (un fatto), caso sn. pl. gaschègadar avvenimento. Avventura. ( Inevitabile: die bóda hat tzé gaschègan)
móugalut eventuale agg.
tschiàro evidente agg.
tschiàro evidente agg. chiaro, sereno, hòatar. (palese; tzùtchain)
lèigan in hòatar evidenziare loc. v.
lèigan in hòatar evidenziare loc. v.
bàichan àus evitare, schivare sfuggire v. pp. gabàichat a. Schmeller. Evitare di andare/fare,astenersi, darsi per vinto. 7 Com.; baichan, Lus.; baichan. Moch. ausbaichen
ta der lèbe! evviva! interiez. (che lui viva!)
ta der lèbe! evviva! interiez.
vór fa prep. avv. molto tempo fa: èibala tzàit vór. Si usa anche: an bóte: una volta, ma anche semplicemente: vór. Vóur avv. davanti. Precedentemente: darvóur. giorni fa: vor de tàge U.Martello M. 7 Con., èerzinkh :tempo fa, prima; vóur / Com. Lus.;vor (precedentemente, nel passato) es. un anno fa: vor a djar. Ci siamo sposati cinquantanni fa: Bar hènus gamègalt vùnftzik jàrdar vor
fàbrika fabbrica sf. pl.-e
fàbrika fabbrica sf. pl.-e
fàbrikant fabbricante sm. pl.-i (costruttore: kostrutór)
tzìkalar fabbricante di secchi sm.
tzìkalar fabbricante di secchi sm.
mùchan àuf fabbricare v. pp. gamàchat àuf
hàus fabbricato sn. pl. hàuʃar fabbricati rurali: hàuʃar lèntlut
smit fabbro sm. pl. smìte
smit fabbro sm. pl. smìte
dink faccenda sn. pl.-ar affare, questione, cosa.
gaschéfede faccenda, affare, occupazione, impegno sn. pl.-ar Schmeller; gaschefede
gaschéfede faccenda, impegno occupazione sn. pl.-dar Schmeller
hausàrbatan faccende di casa sf.pl.
hausàrbatan faccende di casa sf.pl.
helfarmànn facchino sm. pl. -ne (fattorino: Dinstmann; B. Scweizer) Portatore: tràgar.
helfarmànn facchino sm. (dinstmann: fattorino, B. Schweizer) Portatore: tràgar.
mòstatz faccia sm. pl. mòstatzan viso. Te lo vedo in faccia che hai paura. Ich ʃègez in dìar ùtme mòstatze az du hast vórt
mòstatz faccia sm. pl. mòstatzan
vourʃàite facciata sf. lato/parte davanti.
vourʃàite facciata sf. pl.-an lato/parte davanti
làicht facile,semplice agg.
làicht facile,semplice2 agg. (disgustoso, sgradevole, cattivo di gusto:laichte
dèstar facile/agevole1 agg. (facile/leggero: rìnge)
darslèchtan facilitare v.
darslèchtan facilitare v.
slèchtekot facilità sf. semplicità
slèchtekot facilità sf. (slècht=liscio, levigato) 7C. L. P. slèchtekot
bàhenje facilmente avv. 7C. L. P. : bohénne. Vedi anche: svelto, rapido, veloce agg.
mòugakot facoltà, capacità sf.
pùache faggio sf. pl. pùachan Lessinia centrale: "fo". Il legno di faggio: puachanhòltz
pùache faggio sf. pl. pùachan
pùachelje faggiola sf. pp. pùacheljan frutto del faggio, anticamente molito per ottenere olio pregiato(tàur) . Pùchele, toponimo vicno contr. Garzon
pùachelje faggiola sf. pp. pùacheljan Seme del faggio, anticamente molito per ottenere olio pregiato(tàur) . 7 Com.: buchelle,pohélle. Lusèrn: bokhèll.
faʃól fagiolo sf. pl. faʃój (pianta; faʃolàr)
faʃól fagiolo sf. pl. faʃój
bùndal fagotto sm . pl. bùndilj
martarél faina sm. " Martes foina", la faina si differenzia dalla martora "Martes martes" per aver il sottogola bianco e predatrice di pollai, mentre nella martora è giallo come l'interno delle orecchie e non attacca i pollai preferendo vivere lontano dall'uomo. Non ho conosenza della presenza in Lessinia della martora, forse era presente nei tempi andati, dato che nel voc. del Capp.tti vi è la voce "marzar" per indicare la martora ma non vi è la "faina". Facile quindi che la faina " martarél" sia e venga confusa con la martora, indicata , la faina, nella Lessinia centrale con questo nome. Tengo per buoni ambedue i nomi.
martarél faina sf. "Martes foina"; esistente e predatrice di pollai, confusa con la martora "Martes martes", Capp.tti màrzar, che non attacca i pollai e non so se ci sia in giro qualche esmplare. Per il momento tengo buoni i due nomi.
ʃègensa falce sf. pl. -an falce fienaia
ʃègenʃà falce sf. pl. -san falce fienaia. (è pure in largo uso semplicemente: fèro, ferro)
ʃìchal falcetto sf. pl. ʃìchil (falce messoria, detta anche: mitsóra/metsóra) Att. da non confodere con; tzìkel: secchio
ʃìchal falcetto sf. pl. ʃìchil Att. da non confodere con; tzìkel: secchio
mènan/màdan falciare v. pp. gamènat gamèna;sfalciatura (mietere con la falce: snàidan)
snàidan falciare con il falcetto (mietere) v. pp. gasnàidat
mènan/madan falciare con la falce (sfalcio) v. pp. gamènat (ted. Mähen) In Lessinia centrale, per mietere" il frumento" si usa: "médarn" el formento.
màde falciata sf. è la striscia di fieno accumulata lungo il percorso del falciatore, antana.
màde falciata sf. è la striscia di fieno accumulata lungo il percorso del falciatore, "antana".
mènar falciatore sm. pl. mènarn (màdar)
mènar/màdar falciatore sm. pl. mènarn (mietitore: snàidar)
falkéto falco sm. termime per indicare tutti i falchi senza distinzione.
falkéto falco sm. Con questo termine vengono indicati tutti i falchi quando non si è capaci di distinguerli.
stur falco astore sm. (sparviere, stunar) tutti gli altri; falkéto pl.-i
stur falco astore sm. (sparviere, stunar)
tzok falda1 sf pl.-e onda
vùazz falda/piede sm. pl.-e base di pendio
marangón falegname sm. pl.-i Tìschlar; Lus., Sap.,Tim.,Sau. 7Com. maranguun. Ala. holzmaister. Da noi holtzmóastar.
marangón falegname sm. (tìschlar; Lus.)7C. maranguun
lùke falla sf. pl.-en (apertura)
fiàsko fallimento sm. insuccesso
fiàsko fallimento sm.pl. i insuccesso
darsbìntan fallire v. pp. darsbìntat ( fallire: màchan fiàsko). Diz. 7.C. (Non riuscire in ciò che si è intrapreso): geenan in nichte. Nella nostra versione: gìan in nìchte.
vàlschpar falsificabile agg.
vàlschpar falsificabile agg.
vàlschan falsificare v. pp. gavàlschat falsare/adulterare. Manipolare: darvàlschan. (cambiare, scambiare: tàuschan)
vàlschan falsificare v. pp. gavàlschat adulterare
vàlscharekot falsità sf. (ipocrisia)
vàlschar falso 1 sm. ipocrita
valsch falso 2 agg. anche: finto. Non vero: unbàrut Anche: valsch, con valore di; stonato
vàlschar falso, ipocrita sm. bugiardo; lùgar
vàlsch falso /finto/stonato agg. (der bóda hat tzòa muʃan: quello che ha due facce) Darvàlschan: falsificare
gròazze vàur falò sm. (vàur, fuoco), fare un falò; darprìnjan
hùngar fame sm. hèn hùngar: aver fame. Affamare darhùngarn
hùngar fame sm. (Pezzo; hunger, 1763) hùngarn: aver fame (i han hùngar: io ho fame) . 7C. hungar, Lus. hummar
faméja famiglia sf. pl.-en i tuoi fam.: de daine
faméja famiglia sf. i tuoi fam.: de daine(i tuoi) Ted. Familie.
vràunt famigliare agg. pl. vràunte parente (familiare ,conosciuto; darkànt)
khnècht famiglio sm. pl. khnèchte anche: servo.
gakàntan famoso, noto agg.
fanàl fanale sm. pl.fanài (lanterna: lantèarn)
dìarna fanciulla sf. pl. dìarn (ragazza)
gahàjara fanciullaggine sn. pl. gahàjarar
gahàjara fanciullaggine sn. pl. gahàjarar
hàje fanciullo sm. pl. -ar Schmeller, giovinotto; pubàtz) Kint se in fasce.
pùbatz fanciullone sm. Schmeller. giovinotto . Vedi anche; bràko
gatscàkala fanghiglia sn. pl. -lar pozzanghera (gatschàkala)
gatschàkala fanghiglia, pozzanghera sn. pl.-r
ʃlìmego fanghiglia scivolosa sm. qualcosa di viscido/scivoloso dovuto alla presenza non solo di fango, ma anche di altro.
ʃlìmego fanghiglia scivolosa agg. bava delle lumache
lótsa/lóssa/ kóat fango, pantano melma sn. sterco, feci: kóat
kóatut fangoso agg.
kóatut fangoso agg.
rènjirar fantasma sm. pl.rn spettro. Spirito; gàist
renjìrar fantasma sm. spettro. Spirito; gàist
tróman fantasticare v. pl. gatrómat (sognare)
pfàntastisch fantastico agg. (creato dalla fantasìa)
pfàntastisch fantastico agg. creato dalla fantasia
pfantaʃìa fantasìa sf. pl.-e
pfantasìa fantasìa sf.
pòupo fantoccio sm. pl. pòupan bambola; pòuplja
ʃlàndrón /a fanullone,ozioso perditempo bighellone agg. uno/una che non si impegna con il lavoro e/o lo studio e va in giro a far niente, a zonzo; ʃlandronàrn
ʃlàndrón farabutto sm. sf.-a ha vari usi; canaglia, persona poco raccomandabile come: falòpo ma anche uno che non lavora, vedi ʃlandronàrn=andare in giro a zonzo. Se rivolto a bambino: indica birichino, birbantello
túan vorstèan far capire v. pp. gatànt vor.
skorajàrn far cedere per peso eccessivo v. pp. skorajàt skorajàrse: cedere per peso eccessivo
galàngan farcela a... riuscire a... v pp. galàngat
stìan vòur far da garante v. pp. gastànat vòur garantire per qualcuno
kàrga fardello sf. pl.-e quando si vuole indicare qualcosa di particolarmente pesante, gravoso. Vedi anche: púrde
púrde fardello, fastello soma sf. pl.-an
màchan fare 1 v. pp. gamàcht i màche- du màchast er màchat. bar màchan -iar màchat- ʃe màchant costruire, realizzare, produrre, fare un mestiere. Fare il muratore: Àrbatan bìa màurar. Far funzionare: lèigan ime bége(mettere in strada) Farei: i màchate- du màchatest- er màchate-bar màchatan-iar màchate- ʃe màchatan. Niente da fare: nicht tzé màchan. Non fa(importa) niente: Daz màchat nicht. Produzione/fabbricazione; produssión. (...a farne parte integrante: tzé kimmeʃàn tóal dargàntzatan) Porre in essere: màchan kìmmen bar ( nei doc.). Farsela sotto: túanʃichʃi ùntar
túan fare v. pp. gatànt
màchan fare v. pp. gamàchat costruire, , produrre, formare, , percorrere Vedi anche: concepire. Creare; schàffan. Produzione/fabbricazione; produtsión,sf.
túan fare2, operare v. pp. gatànt I túe, du túast, er túat bar túan, iar túat, ʃe túant. Farei: i túete agire, comportarsi, eseguire, compiere. Ti farò avere una copia del libro: I kìme tzé schike-di a kòpia vòme pùache. Ai fatto bene a venire: Du hast gatànt rècht tzé kìmmen. Come faccio a saperlo? Bìa móug-i tzé bìzzaz? Comincia a far freddo: Iz ist na' tzé kìmmen kalt. Far capire: túan vórstean. Fare del proprio megio: Túan ʃàin pèzzar. Farla da signori: vortràganʃich bìa hèaran
borùafanʃich fare appello vr.pp.hènʃich borùafat richiamarsi, leggi e regolamenti
borùafanʃich fare appello vr. pp. hènʃich borùafat richiamarsi a....
màchan lèpische fare brutto, deturpare pp. gamàchat lèpische (Schmeller: òrran machen: deturpare, imbrattare)
bèttaran fare brutto tempo loc. quando si vuole indicare che c'è brutto tempo in atto
khóuln fare carbone v. pp. gakhóult
khóulan fare carbone v. pp. gakhóulart carbonizzare
màchan kolatsión fare colazione v. pp. -at
bìndaln fare fagotto v. pp. -dalt fagotto: bìndal
pùntaln fare fascine v. pp. gapùntalt Ted. Bündeln. Pùntaln; riunire in fasci, legare insieme, affastellare
vàurn fare fuoco v. pp. gatànt vàur fare un rogo; darprènjan
vàurn fare fuoco v. pp. gatànt vàur
dartàgan fare giorno v.pp. dartàgat (albeggia: iz tàgat, albeggiare: tàgan.)
dartàgan fare giorno, sorgere del sole v. pp. dartàgat albeggia: iz tàgat, albeggiare: tàgan
màchan gèltan fare i conti loc. pareggiare i conti con qualcuno
gùrgaln fare i gargarismi v. gorgogliare. Se ci si riferisce all'intestino, il torcersi,il gorgogliare: rìaln
dìnganʃich fare il conto senza l'oste vr. (dìngan: fare qualcosa)
ʃègnan fare il segno della croce v. pp. gaʃègnat Benedire/consacrare: bàigan.
màchan schìar fare in un attimo loc. fare velocemente, rapidamente, in un attimo. Schìar; rapido
ràitan fare l'altalena v. pp. garàitat (cavalcare)
ʃàuman fare l'orlo v. pp. gaʃàumat bordare, orlare. Cucire: fljìkhan(vljìkhan)
khnóupfan fare la calza v. pp. gakhnóupfat (annodare) Fare la maglia: strìkan.
ströuban fare la lettiera agli animali v. pp. gaströubat (ströuban: sparpagliare) l'operazione di sparpagliare del fogliame secco(la paglia è usata solo in tempi recenti; un lusso) dove si tengono le "bestie".
stróuban fare la lettiera per gli animali v. pp. gastróubat (l'operazione di spargere del fogliame secco dove si tenevano le vacche ecc.)
fàltzan fare la piega v. pp. gafàltzat (fàltsan, fàltso: piega, piega del piede)
smùkan fare le spallucce v. pp. gasmùkat mostrare indifferenza, scrollare le spalle
túan ùbal fare male v. pp. gatànt ùbal
túan úbal fare male v. pp. gatànt úbal
darnàchtan fare notte v. pp. darnàchtat farsi notte. Si è fatto notte; hatʃich darnàchtat Altra forma: bèrden nacht:diventare notte Bornàchtan: pernottare
darnàchtan (bèrdan nacht) fare notte diventare notte v. pp. darnàchtat pp. gabèrdat nacht Annottare.. Si è fatto notte; hatʃich darnàchtat. Bornàchtan: pernottare
tzìagan in àteme fare pausa loc. tirare il fiato
pùazzan fare penitenza v. espiare
dìngan fare qualcosa v. pp. gadìngat dìngasi; fare il conto senza l'oste
dìngan fare qualcosa v. pp. gadìngat
darlèntagan fare rivivere v. pp. darlèntagat (usato per tradurre: risorgere), vedi: stìan àuf
ràuschan fare rumore v. pp. garàuschat (rumoreggiare)
ljàstarn fare scintille v. pp. galjàstart anche: skrìntzarn
réman fare segni col carbone v. pp. garémat scarabocchiare
sbàigan fare silenzio v. pp. gasbàigat tacere
schùtilj fare tremare scuotendo v. pp. gaschùtalt
tzìagan in àtame fare una pausa loc.
darprìnjan fare un rogo v. ( abbruciare, bruciacchiare, ustionare, cuocere eccessivamente)
darprìnjan fare un rogo v.
vìljan fare vigilia v. Vigilia; vìlje
vìljan fare vigilia v.
scharàtal farfalla sf. pl. scharàtilj
schàrattal farfalla sf. pl-ilj Lus. sarattl. 7Com. sratta. Sau. schreate.
frìen far fare la pace v. pp.gafrìert pacificare
kìmmen ìnkèigan far fronte loc. ( far fronte ad impegni, esigenze)
kìmmen ìnkèigan far fronte loc. ad impegni, esigenze
mél farina sn. di frumento; boatzemél. gialla; gelazmél. bianca; baizzemél infarinato: mélut
mél farina sn. pl.- ar di frumento; boatzemél. bianca; baizzemél farina gialla: gelazmél, f. di mais: maismél, infarinato: mélut
sùentro farinaccio sm. avanzo della mulitura del frumento, simile alla farina
sùentro/tsùentro farinaccio sm. avanzo della mulitura del frumento, simile alla farina
slùnt faringe sm. (vedi anche: sorsata)
slunt2 faringe sm. pl. slùnte inghiottitoio carsico.
spetzialhàus farmacia sn.
spetzialhàus farmacia sn. pl. -ar Walser; ts schpezjàl. 7Com.apoteka.. Sau. speziaria. Lus. formatschìa.
spetziàl farmacista sm. pl -iélj
spetziàl farmacista sm.sf. -in (spetsiàl)
médetsina farmaco sf. pl. -e
medetsìna farmaco medicina sf. pl.-e
schàtan far ombra v. pp. gaschàtat (darschàtan: ombreggiare)
màchan gèltan far pagare loc. pareggiare i conti con qualcuno
fàltzan far pieghe v. pp. gafàltzat (fàltsan)
vortrìtan farsi avanti v. pp.-at
vortrìtan farsi avanti v. pp. -at
màchanʃich kèinjan farsi conoscere vr. dare le generalità
dartàgan farsi giorno v. pp. dartàgat sorgere, alzarsi: àuf stìan
màchanʃich bomèrkan farsi notare v.r.
màchanʃich bomèrkan farsi notare pp. hènʃich gamàchat bomèrkan
nàchtan farsi notte v. pp. ganàchtat (bunàchtan: pernottare)
nàchtan farsi notte v. pp. ganàchtat annottare
darlàidan far soffrire v. provocare sofferenza, provare sofferenza
màchan botrùnkan far ubriacare v. pp. gamàchat bot. Cappelletti; botrùnkan
vèsche fascia sf. pl. -an (pant; legaccio, legamento/ fascia, nastro. Ted. Band)
vëscha fascia,benda sf. pl. -an
vëschan fasciare, bendare v. pp gavëschat
vèschan fasciare/ bendare v. pp. gavèschat legare; pintan.
vorpìntan fasciare medicare v. pp. vorpìntat
gavèscha fasciatura sn. legatura; gapìnta. Bendatura; vorpìnta.
vorpinta fasciatura sf. medicazione
vorpìnta fasciatura/ medicazione sn. pl.-ar (legatura: gapìnta,)
schópe fascina sf. pl. schópan vedi anche: bùndal
vanséi/vantséi fascina di ramoscelli con le foglie sf. (fascina di ramoscelli con le foglie, che veniva data agli animali nei periodi di scarsità di fieno.)
vanséi (vantséi) fascina di ramoscelli con le foglie sf. pron. come in it. (veniva data agli animali, generalmente pecore o capre, nei periodi di scarsità di fieno.)
tzóubar fascino sm.
bùndal fascio, mazzo sn.
punt fascio mazzo sn. pl. ar Ted. Bund. Vedi anche: bùndal fastello, fardello, soma; pùrde
pfàʃe fase sf. fese lunare: Màapfàʃe
pfàʃe fase sf. fase lunare: Màapfàʃe
unlùst fastidio, malinconia sf. (tristezza: tràurekot)
fadìge fatica sf. pl.fadìgan fatica logorante; strùtshia
fadìge fatica sf pl.fadìgan Ted. Mühe. Pena,premura, briga: müu
strùssia fatica logorante sf. agg.
strùssia fatica logorante sf. agg. pl.-e
fadigàrn faticare v. pp. hèn fadigà ( anche; lavorare duro: àrbatan hèrte )
fadigàrn faticare v. pp. hèn fadigà(t) faticare a lungo, strutsiàrn
strussiàrn faticare a lungo v. pp. hèn strussià(t)
strussiàrn faticare a lungo v. pp. hèn strussià(t)
sbér faticoso agg. (da pesante)
gahùatat fatti salvi i... loc. (nella traduzione dei verbali com.li ecc.= tutelati) Fatti salvi gli eventuali diritti di terzi: Gahúatat de móugatute rèchtar von dràitan persóne.
dìnk fatto/cosa/affare/ evento sn. pl. dingar Sono fatti/cose/affari miei; ʃe ʃàin maine dìngar. Fatto sta: der dìnk ist. Questo fatto/cosa/evento: dìtza dìnk. Dato di fatto: próa sf.
hantgamàcht fatto a mano agg.
hantgamàcht fatto a mano agg.
ràistan fatto di canapa agg.
fauna fauna sf. beltvìge
fauna fauna sf. animali del mondo: beltvìgar
póna fava sf. pl. pónan
póna fava sf. pl. pónan fava grossa.
ljàstar favilla sf. pl.ljàstarn scintilla; skrìntz. 7C. glaastra. Lus.glastar. Moch. glaster.
snurèsche favilla sf. che significa: (ta bi kùdan): cenere che vola
ljàstar favilla sf. pl.-n
berk favo sn. pl. bèrkar (anche opera)
làpe favola sf. pl. làpan (racconto,: kónta), leggenda:lejènda
làpe favola / fiaba sf. pl.-an (mito)
hèlfa favore, piacere sf. servigio: dìnast
ʃàin vor favorevole loc. agg. essere favorevoli in una votazione: ʃain gabèst vor
ʃàin vor favorevole loc. agg. favorevoli( in una votazione) ʃain gabèst vor...
hèlfan favorire v. pp. gahèlfat
ʃàite fazione/parte sf. pl.an
tüachlja fazzoletto sn. pl. tüachljar
tüachlja fazzoletto sn. pl. tüachljar fazzoletto da testa; koupftüachlja. Da mettere attorno al collo; se di lana: tshèrpia
snudartüachlja fazzoletto da naso sn. pl.-ar
snudartüachlja fazzoletto da naso sn. pl.-ar
febràr febbraio sm. Lus. febràro/hornung. 7C. hòrnich/febraaro
febràr/o febbraio sm.
fìabar febbre sn. gras vòme fìabare: genziana.
fìabar febbre sn. gras vòme fìabare: genziana.
kóat feci sn. pl.- ar escremento: drekh sm.
kljóbe fede sm. rel. (credere; kljóban) Rel. : Krédo
kljóbe fede, credenza sm. Credenza popolare: belkkljóbe
devóto / devóta fedele 1 agg. che ama con costanza, nel matrimonio come negli affetti.
devóto fedele agg. : devóta negli affetti ma anche alla religione
kljóbar fedele/credente sm. fedele agg. devóto
kljóubar fedele/credente 3 sm. pl.-n (fedele/religioso: relijóʃo pl-i
ʃìchrar fedele/sicuro 2 agg. fidato, certo, sincero, indubitabile. (Sichar: av. certamente, decisamente, sicuramente)
devotsión fedeltà agg. forte unione, affetti.
lèbar fegato sf. pl.-rn
lèbar fegato sf. pl. lèbarn Capp.tti, Schmeller + voc. comp. A. D. Pozzo. Lus.7Com. lèbara. Ted. Leber.
ʃingarùan felce sm. pl. singarùanj (Schmeller: varm, varn. Lusérn: far) .
varm felce sm. ( A Giazza: ʃìngaruan)
ʃingarùan felce sm. pl. ʃingarùanj (Lusérn: far. Schmeller: varm.) Altre fonti: varn. a.a.t.sinrgruomi.
lùstak felice agg. allegro, giocondo:lùstak. Schmeller..Lus. luste. Vivace,arzillo: mùntar
lùstagekot felicità sf. allegria: lùstagekot, sf
vràu femmina sf. una bambina neonata, femminuccia, donnetta, viene indicata con il sost.: vràula/vràule, usato come vezzeggiativo anche prima della nascita, per informarsi sul sesso nel nascituro. Da notare che i quel di Giazza con vràula indicano la donnola. Per indicare la femmina di animali: bàiput
bàiput femmina di animali agg.
vràuslàg femminicidio sf. costruito su: omicidio mentschslàg. Vedere Diz. dei 7C. L. Panieri, omicidio= menneschslakh. Purtroppo, con i tempi che corrono servono questi nuovi sostantivi.
vrauslàg femminicidio sf.
vràout femminile sf. sostantivo femminile.
vràout femminile agg.
huff femore sf. pl. huffe coscia, anca.
ʃàita femore sm. Schmeller
khlùftan fendere, fessurare v. pp. gakhlùftat Prèchan: rompere.
striòz fenomeno sm. pl.-i anche: stregone
gaschègade atomosfèriko fenomeno atmosferico sn. pl.gaschègadar atomosferiki
gaschègade atomosfèriko fenomeno atmosferico sn.pl. gaschègadar atomosferiki (accadimento atm.)
ferie ferie sf.pl. (giorni di riposo; rast-tàge ,). Le ferie periodiche"maturate" devono essere/venire retribuite: De ferie garàifat mùzzan kìmmen gèltat. In un'altra forma; devono essere retribuite: hent tzé ʃàin gèltat; hanno da essere pagate
fèrie ferie sf. pl (vacanze) ʃàin hùam vóndar àrbat: essere a casa dal lavoro
bùntan ferire v. pp. gabùntat
bùntan ferire v. pp. gabùntat Schmeller. (I Cipolla; buntan) v.se dei monti: sbondàrn Ted. verwunden (vedere anche: snàidan)
schùrfan ferire leggermente v. pp gaschùrfat
bùntanʃich ferirsi vr. tagliarsi: snitzaʃich
bùntanʃich ferirsi/tagliarsi vr.
bùnta ferita/piaga sf. pl. bùnten
bùnta ferita/piaga sf. pl. bùnten (taglio: hak)
snitz ferita da taglio sm.
bùnt ferito,piagato agg. sm. v.se dei monti; sbondà= ferito, escoriato, usato anche per indicare una scortecciatura su di un albero(è evidente la derivazione dal tàutsch)
bunt ferito,piagato agg. Nel v.se dei monti troviamo: ʃbondà= verito escoriato, usato anche per indicare una scortecciatura su di un albero(è evidente la derivazione dal tàutsch)
hàltan au' fermare v. pp. gahàltat au' consolidare; vèistan (Stopàrn; fermare, arrestare un macchinario o altro in movimento)
hàltan an'1 fermare v. pp. gahàltat an
stopàrn fermare,arrestare v. pp. stopà(t) un macchinario un qualcosa in movimento
hàltanʃich àu' fermarsi vr. pp. hènʃich gahàltat au'
hèvalan fermentare v. pp. gahèvalat lievitare
vèistekot fermezza1 sf. stabilità, solidità
gaʃlùzzatekot fermezza sf. determinazione, risolutezza
gaslùzzatekot fermezza/risolutezza sf. determinazione; risolutezza
vèist fermo agg. che non si muove, immobile, fisso
halt! fermo! escl.
vèiste! fermo! quieto inter. (Alt, stop inter. stop)
vèiste! fermo! quieto! inter. intimazione a fermarsi, calmarsi. (Halt/stop; inter.)
bìlje feroce agg. (selvatico). Bestie feroci: biljesàchen sn. Diz. 7C. L. P. troviamo: grémme= feroce, rabbioso, violento
biljèkot ferocia sf. (selvatichezza). Dall agg. grémme=feroce possiamo ricavare grémmekot=ferocità sf.
bìljekot ferocità sf. (selvatichezza)
botéga von àiʃandar ferramenta loc. sn.
bótega von àiʃadar ferramenta sf.
àiʃaran ferrare v. pp. gaàiʃarat
àiʃaran ferrare v. pp. garàiʃarat f. i cavalli, muli, asini. 7C. aisaran, Lus. boslàng
àiʃan ferro sn. pl. àiʃandar Di ferro: àiʃar. Ferro dolce: boachàiaʃan
àiʃan ferro sn. pl.-àiʃandar
knoupfnàdal ferro da calze sf. pl. knoupfnàdaln (knóupfàn: allacciare)
knupfnàdal ferro da calze sf. pl. knupfnàdilj
roussàiʃan ferro da cavallo sn.
rouschàiʃan ferro da cavallo sn. pl.-dar
tsoprètso ferro da stiro sm. pl.i
soprèsso ferro da stiro sm. andrebbe pronunciato dentale "tshoprètsho" ma ai più viene più facile: soprèsso)
aiʃanbèk ferrovia sm. (pant: nastro). Lus. aisenpan, ferroviere: aisenpanar. Nel testo di una vecchia canzone:...saranno gli aiʃenponeri che vanno via ciao bella mia mi tocca partìr...
aiʃanbèk ferrovia sm.
vil börfar fertile agg. Schmeller
vil bórfar fertile agg.
khlùft fessura sf. khlùfte anche,fenditura, spaccatura nella roccia, crepaccio
khlùft fessura, fendiura sf. crepaccio
khlùftan fessurare v. pp. gakhlùftat fendere
fest festa (allegria) sn. (festività religiosa: vàirtak) Non abbiamo una regola stabile per quando usare: la v opp. la f. Nei T.C. di G. Rapelli troviamo anche: "feartak" 10 Com.ti pag. 93.
fest festa (allegria) sn. Festa dei Cimbri: Tzimbarntàk: giorno dei Cimbri/ In tak Tzìmbar=giorno Cimbro. Della mamma; Muatartàk.
Tzimbarntàk Tzimbarnʃontak Festa dei Cimbri sm.
gafàira festeggiamento sn. (festeggiare: vàirn pp. gavàirat)
gavàira festeggiamento sf.
ʃóntagan festeggiare v. pp. gaʃóntagat (sostituito con: vàirn pp. gavàirat) festeggiamento: gavàira sn. Vedere: It/Cim.; motivazione.
vàirn festeggiare v. pp. gavàirat (festeggiamento: gavàira) Nordera;vaern Picc. Cat. Anche con significato di: santificare le domeniche
vàirn festeggiare v. pp. (gavàirt) Schmeller: vairen, vairn. Lus. vairn. Giorno di festa/festivo. vàirtak. Anche: santificare i giorni festivi(domeniche) ; vàirn de Vairtàge
vairtàk festivo (giorno festivo) sm. pl. -ge Cappelletti; vartak. T.C. pag. 93: feartak. (giorno di festa) "Schmeller"vairtak, e del voc. di Lusérna. Inoltre dal Picc. Cat.Cimbro; trad. C. Nordera: Santificare i giorni festivi: va(e) rn de Va(e) rtage. Lus. vairta. (ted. Feiertag)
stìchbàʃe festuca sn. pl. stichbàʃar (cotico che punge) ciuffo d'erba pungente
stìchbàʃe festuca sn. pl. stichbàʃan (cotico che punge) ciuffo d'erba pungente
stìnkut fetido agg. (stìnkar: puzzone sm. sf.-in), maleodorante, puzzolente
gastìnka fetore sn. pl.-ar puzza, tanfo
snìte fetta sm. (parte, brano, brandello, pezzo: stuk) . Per indicare una fetta/parte piuttosto grande si usa pure: ʃlèpa, in v.se; 'na ʃlèpa de polenta , de tèra. In cimbro; a ʃlèpa von pùlte/èarde.
snìte fetta sf. pl.snìtan Tagliata di soràna: snìte von soràna vòndar; macelleria. (parte, pezzo,brandello, brano: stóuk) . Per indicare una parte/ fetta piuttosto grande: ʃlèpa es. 'na ʃlèpa de polenta, 'na ʃlèpa de tèra. In cimbro: a ʃlèpa von pùlte/ èarde, ma att.ne che significa pure in v.se; sbèrla
strìchalar fettuccine sf.pl. (In: A tavola con le Isole linguistiche; A. Stringher "strikalar")
strìchalar fettuccine, lasagnette sf. pl. lasagne: pastepäntar
darsbàchan fiaccare v. indebolire, spossare
nìstar fiacco1 agg. uno che lavora poco, battere la fiacca: nìstan. Altra forma. fiacco perché stanco: mùade, sbach: debole
sbach fiacco/debole2 agg. vedi anche: fievole
fiàpo fiacco debole agg. avvizzito
fiàkola fiaccola/torcia sf. pl.-e
bàmpa fiamma sf. pl. bàmpe (fuoco; vàur) . / Com.: bampa
bàmpa fiamma/vampa sf. p. bàmpe (fiammata: ʃbampà vome vàure) Fiammeggiare: ʃbampàrn. Fiammeggiante: ròat von vàure- ròat asbìa vàure
ʃbampà von vàure fiammata sf. pl. ʃbampé von vàure (dall'espressione oggi in uso: ʃbampà de fogo) -proveniente da un fuoco-
ʃbampà von vàure fiammata (di fuoco) sf. (proveniente da un fuoco)
ròat von vàure fiammeggiante agg. (dal v.se: rosso de fogo/di fuoco) Con l'accrescitivo an/ alquanto; anvàure altra forma: rosso come il fuoco: ròat bìa vàure
ròat asbìa vàure fiammeggiante (rosso come fuoco) loc. agg. (altra forma: ròat von vàure: rosso di fuoco.)
ʃbampàrn fiammeggiare v. pp. hat ʃbampàt
ʃbampàrn fiammeggiare v. pp. ʃbampàt (fiamma/vampa:bàmpa)
solfràte fiammifero sm. pl.-an (fuminante, Less. centr.)
ʃàite fiancata sf.
stìan pài fiancheggiare v. pp. gastànat pài
stìan pài fiancheggiare v. pp. gastànat pài
ʃàite fianco sf. pl. ʃàitan anche: lato, fiancata,versante
flàsche fiasco sf. pl. fàschan
àtman fiatare v. pp. gaatmat anche: alitare
àtam fiato 2 sm. anche: alito. 7 Com.; aatom, Lus.; atn.
gastàrka1 fiato sn. pl. ar rif.to alla forza/resistenza
gastàrka fiato 1 sn.pl.-ar rif.to alla forza/resistenza
snàlje fibbia sf. pl. snàljan
snàlje fibbia/fermaglio maniglia sf. pl. snàljan (maniglia di porte e finestre)
schnùpfan ficcanasare v.pp. gaschnùpfat anche: tabaccare, fiutare. É l'espressione usata dai cacciatori, che così definiscono la cerca del cane mentre annusa il suolo: (tabacàr)
schnùfar ficcanaso sm. pl.-rn
stìchan inn ficcare v. pp. gastìchat inn ficcare/mettere le mani in tasca; stìcha nin de hénte in de tàschan
stichan inn ficcare dentro v. infilzare. Introdurre: lèigan inn. Spingere dentro: schìeban inn
fàige fico sm. pl. -an (frutto)
faigepóme fico "albero" sm. pl. faigepóman (ted. Feigebaum)
fàige fico "frutto" sn. pl. fàigar (ted. Feige)
faigepóme fico/albero sm. pl.- an
pùalin fidanzata sf. pl-pùalinj innamorata sf.(pùaln: amoreggiare)
pùalin fidanzata sf. pl -nj innamorata sf.
pùalar fidanzato sm. pl. inv. anche: amante. innamorato sm.
pùalar fidanzato sm. pl. inv. anche: amante, innamorato sm
kljóban fidarsi v. pp. gakljóbat vedi: credere
ʃìchar fidato agg. sicuro,certo
gakljóba fiducia sn. (viene da fede)
gakljóba fiducia sn. (viene da fede)
gatròast fiducioso/tranquillo agg. (gatròastat: consolato, confortato)
gatròast fiduioso agg. tranquillo
gàlje fiele sf. (bile)
gàlje fiele sf. (bile)
hóubiot fienagione sf. Tempo della fienagione: hóubiotzàit
hóubiot fienagione sf. tempo della fienagione: hóubiotzait
vuatarpàrn fienaia sn. pl.-ar (greppia del foraggio) vuatarlóuch; apertura nel solaio del fienile per farvi passare il fieno direttamente alla stalla
vuatarpàrn fienaia / mangiatoia sn. (greppia del mangime)
barco fienile sm. piccolo con il tetto sostenuto da pali e di solito lontano dalla stalla. Il tetto si poteva alzare o abbassare.
tèitsche fienile sf. pl. tèitschan
tèitsche fienile sf. pl. tèitschan teiće, Ljètzan. Esiste anche la voce: Stadal/fienile. Vr.se dei monti; téda. T. C. pag. 32. Barco: fienile di piccole dimensioni, aperto su tutti i lati con il tetto sostenuto da pali
hóube fieno sn. (striscie di fieno: màdan. Muccho di fieno: schóubar. Fare il fieno; màchan hóube. Cascame di fieno: feluméro
hóube fieno sn. solo sing. Ted. Heu. (striscie di fieno: màdan. Mucchio di fieno: schóubar. Fare fieno: màchan hóube. Cascame di fieno, è il residuo del fieno raccolto nei fienili contenente i semi delle varie erbe che venivano usati per incoticare nuovi prati: "felumero". (Hóubeabevall)
grùaman fieno di secondo taglio: grumereccio sn.
grùaman fieno secondo taglio sn. (grumereccio, ted. Grummet)
markà fiera sm. mercato
stóltz fiero agg.
sbach fievole agg.
tóuchtar figlia sf. pl. tóuchtarn
tóuchtar figlia sf. pl. tóuchtarn Ljètzan: tóustar. Lusérn: tochtar.
lémparn figliare della pecora v. pp. galémpart della vacca: khélparn, della capra: khìtzarn, dei ratti: ratsàrn(ratzàrn)
khèlparn figliare della vacca v.pp. gakhèlpart
khìtzarn figliare di capre v. pp. gakhìtzart
kìntaran figliare umano v. pp. gakìntarat
kìntaran figliare umano v. pp. gakìntarat vedi anche partorire, Generare/procreare: tzóagan. Mettere al mondo: lèigan ìndar bèlte
stiftóustar figliastra sf
stiftóuchtar figliastra sf
stifʃón figliastro sm.
tofʃón figliastro sm. pl.tofʃúne figlioccio
ʃón figlio sm. pl. ʃúne (discendente; ʃón)
ʃón figlio sm. pl. ʃùne
tofʃón figlioccio sm.
fìgur figura,immagine sf. pl. -e (quadro,foto: pìlde)
fìgur figura /aspetto sn. pl.e vedi anche: sembianza/e
pìlde figura/disegno sm. quadro
kolóna fila/colonna sf. pl.-e di veicoli ache convoglio sm.
luf fila/serie sm. 7C.L.P.
spìnnan i spìnne....se spinnant filare1 v. pp. gaspìnnat Ted. spinnen. (Spinna: contrada a Roveré) Tessere: bùrchan
spinnan 2 filare v. pp. gaspinnat (tessere: bùrchan)
fàden filare2 v. rif a sostanze che filano, es il formaggio caldo ecc. Filante agg. fàdenk
garn filato sm. pl.-e il filato/tessuto. Il filo da cucire(refe): tzbìrn
garn filato sm. pl. gàrne il filato, tessuto
spinneràd filatoio sn. ruota per filare(dell'arcolaio). Ted. Spinnrad.
spinneràd filatoio sn. lett.te; ruota per filare/r. dell'arcolaio
spìnnar filatore sm. pl.-n Tessitore: bùrchar
spìnnar filatore sm. pl.-n (tessitore: bùrchar, t.ce-in)
spìnnarin filatrice sf. pl.-inj
spìnnarin filatrice sf. pl. -j
gaspìnna filatura sn. pl. -ar
gaspìnna filatura sn. pl. -ar
lèman àbe filmare v. ( dal dialettale: tiràr dó/ʃó/tzó)
lèman àbe filmare v. pp. galèmat àbe
fàden filo sn.pl. fädenar. v. Pezzo. Ted. Faden
fàden filo sm. pl. fäden Pezzo
tzbìrn filo da cucire sm. pl. tzbìrne (refe) Ted. Zwirn
fáden vume/vome gasprèka filo del discorso loc. Perdere il filo del discorso; flìesan(vorlìaran) in fàden vume gasprèka. (anche: faden; gugliata, filo per suturare)
slàif filo della lama sn. pl.-ar (viene anche detto; àssa(Lessinia centrale) l'angolo di taglio di una lama, scalpello, scure ecc. può essere corto per legni duri quindi; brónko, oppure lungo; lank per legni teneri.
tzaldràt filo di acciaio sm. pl.-e Schmeller. Ted. Eisendraht
tzahldràt filo di acciaio sm.
aiʃanspàge filo di ferro sm.
aiʃanspàge filo di ferro sm. pl.e Cappelletti
boljevann filo di lana sm. pl. boljevène
boljevànn filo di lana sm. pl. boljevène
àdar filone minerario sf.
ʃàigan filtrare v. pp. gaʃàigat (colare il latte: filtrare il latte)
ʃàigan filtrare v. pp. gaʃàigat (colare il latte: filtrare il latte)
ʃàigar filtro sm. anche: kolìn, kólo. Trattasi di un grosso imbuto di legno con al centro un foro, dove veniva posta una manciata d'erba(da Kólo) che tratteneva lo sporco più grosso, usato per filtrare il latte.
ʃàigar filtro sm. pl.-arn anche: kolìn, kólo(ʃàigar) Trattasi di un grosso imbuto di legno, usato per filtrare il latte, con al centro un grosso buco, dove veniva posta una manciata d'erba(da Kólo) che tratteneva lo sporco più grosso. Per i filtri di uso moderno: meglio attenersi a: filtro
lèiste finale/definitivo agg.
amelèistan finalmente avv. (in fondo, alla fine, infine)
finantziér/finantsiér finantziere sm. (colui che fa il servizio nella Guardia di Finanza) Pintar, in quèl di Giazza(colui che lega; arresta)
Finàntza/ Finàntsa Finanza sf. Guardia di finanza
finantsiàl finanziario agg.
finantsiàl finanziario agg.
pìntar finanziere sm. pl.-n gendarme, poliziotto (colui che lega)
pìntar finanziere sm. gendarme, (colui che lega) . Anche; finantsiér
fin az finché cong. fino a quando. Altro modo: finamài; oggi da pochi usata
fin az finché cong. oggi poco usata: finamài, ma presente anche a Lusérn. Vedi anche: vùntze cong.(fino a quando avv. vùntze bènje)
ent fine sn. Pezzo, 1763. Tempo, spazio,anche: fondo, in fondo: ime énte. Estremità: kào, anche questa voce è ormai in via di estinzione. Calcio; in calcio alla pagina: ime énte de sàite. Schmeller: ort,oart, sn. ma anche: ente, finire; enden perciò per noi: èntan. Nei 7 Com.; fine sn.:óart A Lus.; ort: per spazio/tempo sm. e ent sf. solo sing.
ènt fine, calce, termine sn. Pezzo. Estremità: kào (coda; sbàntz)
tzil fine/scopo sn. pl.-ar termine, meta, mira, bersaglio. Al fine di... pitme tzìle von.. A tal scopo: in dìʃame tzìle
dùnje fine/sottile agg. sottile.
vèstar finestra sn. pl. vèstadar finestrino: vèstarla sn.
vèstar finestra sn. pl. vèstadar Finestrella/finestrino: vèstarla/le
màchan finta fingere loc.v. pp.gam.finta (falsificare, cambiare tàuschan)
màchan finta fingere loc. simulare
màchanʃich kljóban fingersi loc. farsi credere; si sono finti...ʃe hènʃich gamàchat kljóban
màchanʃich kljóban fingersi loc. farsi credere
forniménti finimenti sn. pl. (del cavallo, mulo, asino, bardotto), bardatura.
fornimenti finimenti sn. bardatura del cavallo ecc.
èntan finire/ aver fine v. pp. gaèntat Pezzo; enten. Cessare. Ted. enden. Es. qui finisce il nostro campo; hìar èntat ùnsarme àkare. (la "a" sostituisce la"e" nella forma Giazzese. Rapelli mi raccomandò di salvare, nel possibile, questa forma) .
rìvan/rifen finire/completare v. pp. garìvat/garift Ultimare, concludere
èntan finire/terminare aver fine cessare v. pp. gaèntat Ultimare, completare, finire, terminare; rìvan/rìfan
gèltan àus finire di pagare v. pp. gèltat àus liquidare
fin fino prep. (limite)
èidal fino agg. distinto, di qualità, nobile delicato. Sottile; dùnje
vùntze fino, fino a prep. (Testi Cimbri) Oggi è largamente usata la prep. fin, fino a domani: fin mòrgan
vùntze fino a prep. e avv. avverbio: vùntze. Fino a quando: vùntze bènje. Ai nostri giorni viene usata la prep. fin, fino a domani: fin mòrgan. Fin d'ora: von èʃan. Fin da quando: ʃa von bènje. Da capo a piedi: von kóupf vùntze vùazze Il bicchiere non va riempito fino all'orlo: de tàtze gèat nicht gavùllat vùntze àme rent.
biljekùme finocchio selvatico sf.pl.-n
biljekùme finocchio selvatico sf.
finta finta sf.
finta finta sf.
valtsch finto agg. anche: falso
Finanza Finàntza sf. (Guardia di Finanza)
faliàr fioccare v. quando cadono pochi fiochi di neve; hèlbischan, se nevica: iz snàibat
faliàr fioccare v. quando cadono pochi fiochi di neve, se nevica: iz snàibat
fiòko fiocco sm di nastro ecc.
fiòko fiocco sm di nastro ecc.
falìa fiocco di neve sf. pl. falìe
falìa fiocco di neve sf. pl. falìe (piccolo fiocco di neve; hèlbische, pl. -an)
slènke fionda sf. pl. slènkan
slènke fionda sf. pl. slènken (frombola)
plóne fiore sf. pl.-n Ted. Blume. Schmeller; plóne, fiorire; plónan. 7 C. pluuma. Toponimo a Roveré V.se; Ploneche/ke Lo troviamo anche: róase pl.-n, che indica anche la rosa, a tal proposito per chi desidera una più dettagliata descrizione ed elenco consultare: Róasan (Flora cimbra) di Fernando Zampiva anno 2000, edizioni Curatorium C. V.se.
plóne fiore sf. pl.-n
plónan fiorire v. pp. gaplónt Cappelletti; (plùenj) Schmeller; plonan. Plonèche: toponimo a Roveré.Lus. plüanen. 7C. plüuman Sul fiorire degli anni: àuf izplónan von jàren
plónan fiorire v. pp. gaplónt Plonéche; toponimo a Roveré: costa/dosso fiorito. (Darróaʃan: infiorare)
gaplóna fioritura sn.
gaplóna fioritura sn.
untarskràiba firma sf.
untarskràiba firma sf.
bèlt firmamento sm. anche: mondo
untarskràiban firmare v. pp. untargaskràibat (sottoscrivere)
bìspan fischiare v. pp. gabìspt (zufolare) se del vento; hòulan pp. gahòulat ululato del vento; gahòula sn. Il fischiare/ronzare delle orecchie: sàusan
bìspan fischiare v. pp. gabìspt (zufolare) se del vento; sàusan(soffiare/sibilare)
gabìspala fischiata sn.
gabìspala fischiata sn. pl.-ar
bìspal fischietto sm. zufolo, piffero: pfàife
bìspal fischietto sm. pl.-i
siolóto fischietto sm. pl.-i /tsiolòto)
bispalar fischio sm. pl. -n
bìspalar fischio sm. pl.-n
stìchan2 fissare/stabilire v. pp. gastìchat fissare una data... un'incontro ecc.
stìchan fissare/stabilire v. pp. gastìchat fissare una data(tzàit), meta, appuntamento, una cifra/somma
stìch fitta sm. pl.-e gastìcha;sn. qualcosa di particolarmente doloroso
dìke fitto agg. anche: corpulento, denso
maón fittone sm. pl.i (radice di piante fittonanti)
maón fittone sm. radice di alberi fittonanti
groazepàch fiume sm. pl. -äche (Lusérna: flüzz. Schmeller: groazepach) (ted. Fluß)
groaze pàch fiume sm.
snùpfan fiutare v. pp. gasnùpfat tabaccare, aspirare, inspirare con il naso. Annusare, anche curiosare, ficcare il naso: smèkan
gasnùpfa fiutata sn. pl.-ar
ùsta1 fiuto sf. dei cani, ma ironicamente anche rif. alle persone
smèkal fiuto sm. aver (fiuto) naso, intuizione: hen nàse, nàse fin, vedi anche ùsta. Fiuto del cane: ùsta, si usa anche per le persone, a volte in senso cazonatorio. Aver fiuto negli afari: hen ùsta in gaschèfedar.
darsmètarn flagellare v. pp. darsmètat (fracassare)
darsmètarn flagellare, fracassare v. pp. darsmètart (smètarn:battere una cosa contro l'altra, ma è usato anche senza in raff.vo "dar": smètarn; flagellare, fracassare)
fljóute flauto sm. pl. fljóutan suonare i flauto; in fljóute spìlan. (piffero: pfàife)
fljóute flauto sm. pl. fljóutan suonare i flauto; in fljóute spìlan
stètzar flemmatico agg. Schmeller
stètzar flemmatico agg. Schmeller
pùkapar flessibile agg. (piegabile, malleabile)
pùkan flettere v. pp. gapùkat
pùkanʃich flettersi vr. hènʃich gapùkat
flora flora sf. beltpiànte
flora flora sf. piante del mondo: beltpiànte. Flora cimbra: tzìmbrischeflòra
voukàtze focaccia sf. pl. foukàtzan voukàtze: il pane a forma tondeggiante cotto sotto la padella coperta di brace, ma anche il dolce fatto in casa
voukàtze focaccia sf. pl. voukàtzan voukàtze: il pane a forma tondeggiante cotto sotto la padella coperta di brace, ma anche il dolce fatto in casa
hèart focolare sm. pl. hèarte
hèart focolare sm. pl. hèarte
fódra fodera sf. pl. fódre
fódra fodera sf. pl. fódre
fódràrn foderare v. pp. fodrà(t)
fódràrn foderare v. pp. fódrà(t)
fódro fodero,guaina sm. pl.-i
fódro fodero, guaina sm. pl.-i
lòp foglia (botanica) sn. pl. lòpar
lóp foglia foglio sn. pl. lópar foglio di giornale, di quaderno. Pagina di un libro, una parte di un q.sa; ʃàite
stróube fogliame steso lettiera sf. come lettiera/giaciglio per animali (strame)
lòp foglio sn. pl. lòpar foglio di giornale, di quaderno, foglio di carta; loparkàrta*. Pagina di libro, pagina/parte di un q.sa; ʃàite
hülbe, kloàka, drekhlóuch fogna sf. Hülbe: pozza, acquitrino/fogna/immondezzaio 7C. Martello: drekhloch ripresa dal Panieri
kloàka fogna sf. vedi anche: hülbe
drekhkanàl fognatura sm.
drekhkanàl fognatura sm.
kútta folla sf. pl.kúttan branco, moltitudine, gregge. Gente: làut
nàrut folle agg. anche: matto. (Nàruttat... folleggiate...) In un verso di G. Strazzabosco si trova. nerret: folleggiate
nàrran folleggiare v. pp. ganàrrat
nàrran folleggiare v. pp. ganàrrat
kóke folletto sm. pl. kóan
kóke folletto sm. pl. kóan
nàrutekot follia sf. anche: pazzia
dikh folto agg.
grünte fondale sm.
gróazzurste fondamentale agg. maggiore, più grande. Diritto fondamentale: Gruntrècht pl-ar
ʃitz fondamento/base sm. pl. ʃitze Fondamento/principio: grunʃìtz sm.
grüntan fondare v. pp.-n istituire
grüntan fondare v. pp. gagrüntat Scade quest'anno il 50° della fondazione del C.C.Vse Se ʃàint hàur vunftzik jàrdar az in C.C.V.se ist gabèst gagrüntat Sono quest'anno 50 anni che il C:C:Vse è stato fondato. Fodare una famiglia: grüntan a faméja
rìchtekot fondatezza sf. giustezza, regolarità
grüntar fondatore sm. pl.-n
grüntar fondatore sm. sf.in
smàltzan fondere v. pp. gasmàltzat (ha diversi usi) Darsmàltzan: riunire/fondere
smàltzaro fonditore sm. pl.i
smàltzaro fonditore sm. pl.i
póudan fondo sm. (ted. Boden). Di bottiglia, tereno ecc. Vedi anche: vuazzpóudan=pavimento. Se alveo ecc. grunt
grünt fondo2 sm. pl.e fondo/alveo, fodamento, basamento ecc. fondovalle: gruntetàl
póudan fondo1 sm. pl. póudane di bicchiere, bottiglia, pavimento, terreno: vuazzpóudan. (a.a.t. podom) . Fondo stradale: póudan vòme bège. Fondo agricolo: póudan pàugapar, fondo rustico: p. lèntlich appezzamento: grundstóuk
ènte fondo- fine sn. Schmeller. ente.Lus.;ent. 7 Com. óart. Estremità: kào. In fondo, al fondo, finalmente: tzùntarst; avv.
Kàpital fondo/capitale sn. pl.- kàpitaj fondi vincolati: kàitaj gapìntat, liberi/non vincolati: kàpitaj ungapìntat
fondùa fonduta sf. tipo di formaggio
fondùa fonduta sf. tipo di formaggio
prùnde fontana sf. pl.-n (Brunnen) anche: sorgente, fonte, per noi "prùnde" comprende le tre voci.
toffestòan fonte battesimale sm. pl.-an (pietra battesimale)
tofestòan fonte battesimale sm.
vùatarn foraggiare v. pp. gavùatart pasturare
vùatarn foraggiare v. pp. gavùatart
vùatar foraggio sn. pl. -dar 7 Com.; fuutar, Lus.; vuatar
lóuchan/ póuran forare bucare v. pp. galóuchat ad es. un biglietto. Trapanare, trivellare: póuran
galóuchartat forato agg. (gapórantat)
galóuchatat forato / bucato agg. v. pp. galóuchat. Trivellato/trapanato agg.gapóurtat, v. pp. gapóurt
póurtut forato/trivellato trapanato agg. bucherellato(per cause varie) lóucharut forato come sopra: lóuchut
schér forbice/i sf. in v.se: tsisóra. Tosare: schérn. Sforbiciare; darsnàidan
schér forbice/i sf. sforbiciare; darsnàidan. (in v.se; tshisóra)
gàbal forca sf. pl. gàbel
gàbal forca sf. pl. gàbel
astgàbal forcella sf.
astgàbal forcella di legno sf.
pirón forchetta sm.
pirón forchetta per mangiare sm. pl. piróni Piccola forca: gàbala
mojéta forcina sf. pl. mojéte per i capelli, dal veneto, quindi la j pronunciata come i
mojéta forcina sf. pl. mojéte per i capelli, pron. moieta
balt foresta sm. pl. bäldar (bosco), gróasse balt
balthùatar forestale sm. guardia forestale
balthùatar forestale sm. guardia forestale. é più spontaneo: forestàl. Forestale/del bosco agg. : vòme bàlte.
biljebàlt foresta vergine sf.pl.biljebäldar
biljebàlt foresta vergine sf. pl-biljebèldar
vróumade forestiero sn. pl. vróumadan anche: straniero
vròumade forestiero, villeggiante sm. pl. vròumadan Ospite/visitatore: bosùachar sm. sf.-in
oargàbal forficula sf. Forficula a. insetto con.to come: forbicina
oargàbal forficula sf. Forficula auricularia insetto con.to come: forbicina
schìpa forfora sf. Schmeller, anche: squama
schìpa forfora sf. Schmeller, anche: squama
smìda forgia, fucina sf
smìda forgia, fucina sf.
smidan forgiare v. pp. gasmidat lavorare alla forgia, battere il ferro riscaldato alla forgi
smìdan forgiare, fucinare v. pp. gasmìdat lavorare alla forgia.
gasmìdat forgiato, fucinato agg. e pp. àiʃan gasmìdat: ferro battuto
gasmìdat forgiato/fucinato agg. e pp. àiʃan gasmìdat: ferro battuto
gasmìda forgiatura sn. pl.-ar fucinatura
gasmìda forgiatura sn. pl.-ar fucinatura
forma forma sf. stampo per la fusione. aspetto, figura, apparenza, configurazione.
forma forma sf. figura, aspetto , apparenza,
lòast forma delle scarpe sn. pl. lòastdar 7C; lòast. Lus. stampo.(att. lo Schmeller da lòastan: adempire ad un voto). Figura aspetto; fìgur
lòast forma delle scarpe sn. pl. lòaste (att. lo Schmeller da lòastan: adempire ad un voto)
kaʃàto forma di formaggio sm. pl.-i
kaʃàto forma di formaggio sm. pl.-i
stàlma forma di legno per il burro con i contrassegni del produttore sm. pl. stàlme (stàmpo- marchio)
kèse formaggio sm. pl. kèsan Formaggino; kèʃerle Caseificare/fare formaggio; màchan kèʃe
kèʃe formaggio sm. pl. kèʃan Formaggino; kèʃerle
formaliʃatsión formalizzazione sf.
formaliʃatsión formalizzazione sf.
màchan áu'1 formare v. pp. gamachat áu' fabbricare
formàrn formare2 v. pp. formàt educare
màchan àu' formare1 v. pp.gamàchat àu' far parte di... creare: kreàrn
formàrn formare v. pp. formàt educare
formatsión formazione sf. educazione
formatsión formazione sf. educazione
àmazzal formica sf. pl. àmazzilj
àmazzal formica sf. pl. àmazzilj
haufeàmazzilj formicaio sn. lett. mucchio delle formiche
haufeàmazzilj formicaio sn. lett. mucchio delle formiche
gaàmaza formicolìo (intorpedimento) sn. Lus. geamaza. Dizionario della lingua cimbra dei Sette Comuni a cura di: Luca Panieri= gaàmazach
gaàmaza formicolìo, brulichìo sn. (intorpedimento ma indica anche il muoversi di molte persone o animali, insetti
óuvan fornace/forno sm.
óuvan fornace/forno sm.
kàlkara (kalachóuvan) fornace per cuocere le pietre destinate a diventare calce sm. Costruzione in pietra a forma circolare, aperta nella parte superiore e con una apertura per accedere all'interno, dove venivano posizionate le pietre scelte per la cottura che a costruzione terminata formavano una cupola con uno stretto vano per introdurvi la legna per la cottura. Kalachgrùabe, " fossa della calce" la "fossa" era uno scavo fatto in un punto dove c'era molta terra, in questo scavo venivano poste le pietre calcaree dopo la cottura per essere " spente" (ricoperte d'acqua) trasformandosi in poltiglia.
pàchar fornaio/panettiere sm. sf. -in
túan schàntekot fornicare v. pp. gatànt schàntekot (fare cose vergognose)
túan schàntekot fornicare v. pp. gatànt schàntekot
schàntekot fornicazione sf. (non fornicare: nicht tùan schàntekot)
rùstan fornire/provvedere v. pp. garùsat (concedere, dare: gèban)
kàlkara forno per calce sf. pl.-e Sono ancora presenti nei boschi,delle costruzioni in pietra a forma circolare aperte in alto e con un vano d'accesso; all'interno di questo anello venivano posizionate le pietre calcaree a formare una cupola, con un'entratina per introdurvi la legna per la cottura.
pachóuvan forno per il pane sm. pl. pachóuvane (ted. Backofen) Schmeller; Pach-ovan. Mocheni: pòchouven. Lusérn; pachovan. Per tutti gli altri tipi di forno; specificare a cosa serve poi; óuvan che sta anche per; fornace.
pachóuvan forno per il pane sm. pl. pachóuvane
lóuch foro / buco sm. (ted. Loch)
lór forra sf. pl. lóre ( lóra)
bàar pai forse avv.
bàar pài forse avv. Cipolla; pórbai. Pezzo: bar bay, =vicino al vero, probabilmente
stàrk forte agg. anche: impetuoso, violento, ire: furibondo
stàrk forte agg. fisicamente, un uomo forte; an stàrkutan man. Vigoroso: krèftik Violento/impetuoso: stàrk. Potenza stàrka sf. Straordinario eccezionale: stàrk. (fortificare, rinforzare; stàrkan; )volume forte(alto) hóach: un forte grido= an hóachan schrài
glük fortuna sn. sfortuna: unglük. Per fortuna, fortunatamente: ame glük avv.
ràichekot fortuna/ricchezza sf.
glük fortuna buona sorte sn. pl.-ar Pezzo e Cipolla: gluck. Lus.; gelükh, nei 7 Com. galükhe Sfortuna: unglük
ame glük fortunatamente avv. per fortuna
ame glükh fortunatamente avv.
gaglükat fortunato agg. sfortunato: ungaglükat
glükat fortunato agg. sfortunato: unglükat. Essere fotunati; hèn glük.
sklòpe foruncoli sm.pl. puntini rossi da calore
sklòpe foruncoli sm.pl. puntini rossi da calore(Schmeller)
òazz foruncolo sm. pl. òazze
òaz foruncolo sm. pl.-e anche: postema. Ted. Furunkel. Se sulle labbra: "bokaról"
stàrka forza sf. (energia/vigore: kraft pl. kréfte.) In virtu di...kraft Lus. kraf energia. 7C. khraft energia forza vigore A forza di.../continuando...; ʃèkuitinje tzé...
stàrka forza, impeto sf. irruenza, potenza,(energia: kraft), violenza fisica: gèbalt
drùkan forzare v. pp. gadrùkat ( es.forzare un coperchio ecc. att. obbligare; tzbìngan). Forzare/spingere/stimolare: schìepan pp. gaschòpat
biʃaróla foschia sf.
biʃaróla foschia sf. (s, sonora, opp. z)
gràbe fossa sm. pl. gràban
kalachgrùabe fossa per spegnere la calce sf. pl. ban si tratta/ si trattava(oggi non si fa più) di una fossa dove le pietre cotte nella fornace "kalkara" venivano poste e ricoperte d'acqua per essere " spente", le pietre diventano così una poltiglia densa e pronta all'uso.
fótsile fossile sm. agg. pl.-i
fótsile fossile sm. e agg. pl. -i
bal fosso sm. canale
bal fosso, canale di scolo sm. pl. bàlj canale di scolo per liquami
fotografàrn fotografare v. pp. fotografàt
fotografàrn fotografare v. pp. fotografàt
fotografia fotografia sf. pl. an (tecnica)
pìlde fotografia sn. pl. ar immagine , quadro, dipinto, figura: pìlde. Fotografia/tecnica= fotografia sf.
pintschàrn fottere v. pp. pintschàt dal v.se. dei monti; pinciàr ( Par modo de dir: Ezio bonomi
pintschàrn fottere v. pp. pintschàt v.se; pinciàr
ìntra fra, tra prep. nel v.se dei monti si usa ancora ma è in via di abbandono; tra/fra di noi: ìntra de noàntri, in cimbro: fra bàrandre. Ma in mezzo a: ìnmitan. Compl. di tempo; tra/fra un anno: von hìar un an jàr= da qui e un anno, fra due ore: von hìar un tzbóa urn= da qui e due ore. Part.vo. Il più bravo fra/tra (di) voi; der mèaruste (von) irandre
darsmètarn fracassare v.pp. darsmètarat (flagellare)
gatùmmala fracasso, chiasso sn. pl. -lar
inbombegà fradicio, inzuppato agg. (bagnato fradicio)
darnèitzt/imbombegà fradicio/inzuppato agg. (infradiciare; drnèitzan,vr.se:imbombegàrn) Inzuppato d'acqua. Se fradicio/marcio: vàul
prùstek fragile agg. gracile, friabile
prùstek fragile/friabile agg. gracile
prùstekot fragilità sf. gracilità, friabilità
prùstekot fragilità sf. gracilità
pèir fragola sf. pl. pèirn
pèir fragola sf. pl. pèirn Lus. roatper. Sau. roatpeire. 7C. péera.
próuk frammento,pezzo sm. pl. próuke
vomìschan frammischiare pp. vormìschat
vormìschan frammischiare pp. vormìschat
lön frana sf. pl.-e Löneri, toponimo a Roveré, a San Giorgio: buso del Val-lön: profondo inghittitoio dove vi si può trovare il ghiaccio anche d'estate. Làsso: smottamento; toponimo nel comune di Roveré V.se.
lön frana sf. pl. löne Lönari, contrada a Roveré posizionata nelle vicinanze di un terreno ripido e sassoso, con chiari resti di una antica frana.
Baizelón Frana Bianca toponimo (Slavina)
Baizzelön Frana Bianca toponimo
lönan franare v. pp. galönt
lönan franare v. pp. galönt
frantschésar francese sm.
frantschéʃar francese sm.
frankìʃa franchigia sf.
frankìʃa franchigia sf.
Fràntscha Francia n.
Fràntscha Francia
bólo francobollo sm, pl. bóli