Sigfrido Corradi - immagini

Sigfrido Corradi
- immagini -

Spazio che dedico alle mie immagini. Un luogo dove organizzarle, condividerle in modo strutturato.
Un blog, dove scrivere i pensieri che accompagnano le fotografie. A volte più tecnica, a volte meno.

Ultimo articolo dal Blog

Nero paesaggio #5 - e non solo
09 Novembre 2017
Non scrivo abbastanza spesso qui. E finisco per avere troppe immagini in coda in un colpo solo. Questo giro la cosa è divisa in quattro diversi "blocchi", quattro stili/tecniche/soggetti che per svariati motivi ho curato in questo lungo periodo dall'ultimo articolo. Inizio con la notte, che sto approfondendo da parecchio tempo ormai e che continua a darmi grandi soddisfazioni grazie alle infinite opportunità creative che offre. Un lato tecnico importante, una quota di pazienza gigante, ed una pos-produzione significativa. Il tutto condito da una pre-visualizzazione della foto tanto necessaria quanto complessa. Malga Belfiore - San Giorgio - Bosco Chiesanuova Clicca sull'immagine per ingrandire Questa malga, con i due alberoni enormi a proteggerla, ce l'avevo nella testa. Ce l'avevo lì da parecchio tempo, ma non avevo ancora capito come poterla fotografare. Poi ci sono arrivato: sono gli alberi a comandare, a proteggere e caratterizzare questa scena. Quindi la luce doveva arrivare da loro, necessariamente. Fotografia resa più complessa del solito dalla presenza del vento, che a dire la verità poco o tanto in Lessinia c'è sempre. Ma i lampi flash, che ho usato per illuminare la scena, riescono sempre a bloccare ogni singola foglia, e le difficoltà sono solo "termiche" per il fotografo . Per lo scatto, tecnicamente, al solito ho usato quello che ormai è il mio setup standard: Samyang 14mm 2.8 su Canon 5dMarkII. Casara Monte Bagorno - Parpari - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Quando ci riesco, quando le condizioni, nella loro variabilità estrema, mi lasciano un poco di spazio, mi piace affrontare il "maltempo". Durante la notte questo può prendere proporzioni epiche complice l'assenza del sole che rende sensibili alle altre luci presenti. La casara di Monte Bagorno è un piccolo gioiello, posto su una meravigliosa collina perfettamente esposta per il tramonto. Nella foto qui sopra ho deciso per una composizione intima, stretta sulla porta d'ingresso, con il temporale che incombe e già avvolge l'abitato di San Giorgio di cui rimane solo un debole bagliore giallo. Nero. Nero paesaggio da parecchio tempo a questa parte. Ma nero è anche una sfumatura, un tono da usare come ingrediente in una fotografia. Nelle immagini che seguono ho voluto curare il Bianco e Nero, prendendo alcune immagini e studiandole, cercando di vederci dentro oltre il colore che le caratterizzava. Immagini fra di loro scorrelate, ognuna con la sua storia. Il mastro carbonaio - Giazza - Selva di Progno Clicca sull'immagine per ingrandire Il bambino ed i soldati - Forte Gisela - Verona Clicca sull'immagine per ingrandire Solo un attimo di pausa - India Clicca sull'immagine per ingrandire Eterno riposo - Toscana Clicca sull'immagine per ingrandire Ed eccoci al momento "altro". Una parentesi di colore in mezzo al "nero". Era davvero molto tempo che non uscivo alla luce del sole, nel senso fotografico. Durante questo autunno, ormai concluso, mi sono preso del tempo per dare forma ad alcune immagini che avevo in testa. Volevo cercare di utilizzare al meglio la mia lente d'elezione, il portentoso Samyang 14mm 2.8, con la sua prospettiva esagerata, e quindi spingere ulteriormente sull'acceleratore con l'uso in accoppiata alla testa panoramica. Ma procedo con le fotografie e poi magari qualche altra riga scritta! Da sotto in su - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire La porta - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Un "esperimento" panoramico: ho voluto tirare la corda posizionando il treppiede a cavalcioni della finestra del fienile (a lato della stalla del Modesto), e quindi scattando abbastanza da coprire 200 e passa gradi. La panoramica "distende" sempre la scena che in realtà circonda come un cilindro la fotocamera. Divertente farlo, surreale il risultato! Il fienile - Stalla del Modesto - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Il cuore del bosco - Stalla del Modesto - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Quando si tratta di pennellare il colore, una sola è la lente da usare, e non certo il Samyang 14mm (l'estrema lunghezza focale porta ad una pazzesca profondità di campo anche alla massima apertura 2.8): il Sigma 35mm usato alla massima apertura 1.4. Ed è tutta una magia. Tra i colori - Stalla del Modesto - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Chiudo la serie autunnale con un'immagine semplice, pulita nella sua composizione centrale. Ho visto quel bosco come una tavolozza, e la Stalla del Modesto come perno. L'immagine si è creata da sola, facile. In questo caso ho usato il Sigma 35 dell'immagine precedente non per la sua capacità di lavorare ad 1.4, ma bensì per dare forma ad una panoramica composta da più foto. Obiettivo? Massimo dettaglio, foglia per foglia. Panoramica - Stalla del Modesto - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Ed eccoci all'ultimo "blocco" di foto. Il soggetto è la Grotta di Monte Capriolo a Roveré Veronese. La tecnica è la panoramica, che ho scelto per cercare di cogliere quel luogo nella sua complessità. Grotta di Monte Capriolo - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Qual'è stata la più grande difficoltà? Sicuramente gli enormi contrasti tra le zone direttamente colpite dai faretti ed i punti in ombra completa. Per tale motivo ho dovuto spingere molto sul bracketing, scattando più foto con diversi tempi di posa: 1/40 sec., 1/10 sec., 1/2 sec., 1 sec., 8 sec. Grotta di Monte Capriolo - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Grotta di Monte Capriolo - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Grotta di Monte Capriolo - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Infine una foto ad un ospite della grotta, e più precisamente ospite acquatico della grotta: il Proteo. Il proteo (Proteus anguinus) è un anfibio che vive esclusivamente nelle grotte e si ritiene godere di un'aspettativa di vita pari a circa 100 anni, tempi lunghi anche per la sua dieta, in quanto riesce a digiunare anche 12 anni se necessario (ha un metabolismo estremamente lento), ed anche il suo ciclo riproduttivo è altrettando lento, con una deposizione di uova uno o due volte ogni 10 anni. Proteo - Grotta di Monte Capriolo - Roveré Veronese Clicca sull'immagine per ingrandire Prima di chiudere questo articolo, sono felice di annunciare l'inizio di un nuovo Corso Base insieme agli amici del Circolo Fotografico Veronese! Partiremo Lunedì 26 Febbraio 2018 per passare insieme un mese, tra lezioni in aula e tre uscite sul campo. Nessun prerequisito, partiremo da zero con l'obiettivo di prendere il controllo dello strumeto fotografico. Per ogni informazione, il programma incontro per incontro, per il costo e le modalità di partecipazione, abbiamo predisposto un sito Intenet dedicato: Corso Base 2018. Alla prossima! Sig

Ultimo appunto tecnico

Light Painting del paesaggio
11 aprile 2017
Il 7 Aprile 2017 ho avuto il piacere di essere relatore per una serata dedicata al Light Painting del paesaggio presso il Circolo Fotografico Veronese! L’intera serata è stata registrata integralmente ed è possibile fruirla direttamente in streaming da qui oppure scaricare il video! È stata l’occasione per mettere in fila alcune tecniche di scatto e di post-produzione. Buona visione! Il video non è visibile direttamente dal tuo dispositivo, ti suggerisco di scaricare il filmato mediante il link qui sopra e quindi procedere alla visione dal tuo computer. Diritti d’uso riservarti. È concesso salvare una copia del filmato unicamente per uso personale.

Le immagini

  • Luci nella notte
  • Luoghi
  • Persone
  • Macrofotografia
  • Animali
  • ...

Grazie per avermi fatto visita!